Cesare Marretti, chef toscano, ha trovato a Bologna il luogo ideale per esprimere la propria arte culinaria. La sua avventura inizia frequentando la scuola alberghiera con il sogno di girare il mondo.

Formazione e Influenze
Nato pasticcere, Marretti ha sviluppato una profonda conoscenza della cucina internazionale grazie alle sue esperienze in giro per il mondo. Più di tutte, l'esperienza presso la cucina dell'Orient Express ha segnato in modo tangibile la sua carriera.
Lì, si apprendeva la cucina francese, basata non solo sul concetto del contenuto del piatto, ma anche sul design della tavola. Questa è stata per lui una base importante, soprattutto per la notevole importanza che riveste la presentazione, la cura della tavola, il servizio.
Il locale estivo di Cesare Marretti al Cavaticcio: «La nostra cucina e l'acqua»
La Filosofia Culinaria di Cesare Marretti
Oggi, Marretti predilige un discorso di salubrità, di attenzione agli ingredienti e di ritorno alla natura. Nei suoi locali, porta in tavola il gusto e l'attenzione alla salute, alla leggerezza, alla consapevolezza. Non mancano mai abbinamenti con frutta e verdura biologici, pesce e carne, impreziositi con piante officinali.
Le stesse che Cesare coltiva direttamente nella sua farm a Pianoro (BO), e che fa della sua una "cucina speziale". Cucinare per il pubblico significa offrire cose sane a un prezzo basso. Significa ritornare ad apprezzare ingredienti spesso tralasciati, come aglio e cipolla, che invece sono preziosi alleati per la nostra salute.

I Ristoranti di Cesare Marretti
Anche le originali location che sceglie e arreda con cura contribuiscono al successo dei suoi locali: Adèguati ne è un esempio su tutti. Tutti e tre i ristoranti si distinguono per l’eccellenza della proposta, un servizio attento e caloroso, ambienti curati e un’altissima qualità delle materie prime utilizzate.
Cesare Marretti non ha dubbi: è questo che i suoi clienti apprezzano della sua cucina e per la quale volentieri tornano a trovarlo.
Benso: Un'Esperienza Gastronomica Completa
A due passi dalla Garisenda, in via S. Benso, infatti, era il nome di uno storico locale molto amato dai bolognesi che proponeva cucina di pesce, nel centro del ghetto ebraico di Bologna. "Il nostro desiderio era creare luoghi che parlassero al cuore e alla pancia - afferma Luigi Morabito - dove l’accoglienza, la qualità e l’eleganza si fondessero in un’esperienza autentica e memorabile.
Il nome Benso è stato mantenuto volutamente, con la volontà di rendere un omaggio al passato di questa città, che adoriamo e che ci sta offrendo moltissimo. Alla guida della cucina c’è lo chef Corrado Parisi e la sua brigata. Parisi talento brillante, eclettico, estroso e raffinato, con una doppia anima: nasce come pasticcere - da qui la precisione, la cura al dettaglio, la sensibilità alle consistenze -, panificatore e si evolve in una visione contemporanea della cucina mediterranea, fatta di leggerezza senza rinunce, di tecnica al servizio del sapore, di creatività mai fine a se stessa.
La grande tradizione della città petroniana e l’estro di Corrado Parisi, dunque, s’incontrano da Benso per dare vita ad una cucina solida e divertente al tempo stesso. Qui, ogni piatto è un viaggio attraverso i profumi e i sapori del mare. Il menù è un intreccio di emozioni e colpi di scena: piatti di mare eleganti e raffinati, ortaggi protagonisti in giochi di texture e temperature, carni selezionate con cura maniacale, dolci che raccontano la sua origine da maître pâtissier.
La location, calda e accogliente, riflette il gusto per l’armonia, l’eleganza e l’essenziale, e accoglie gli ospiti con un servizio attento, mai invasivo, curato nei dettagli. Deliziosa e molto suggestiva, la finestrella con vista sulla cucina e sulle abili preparazioni dello chef e della sua brigata, che permette di osservare il team all’opera.
Da Benso, dunque, si viene per lasciarsi sorprendere, per sentirsi accolti, per vivere un’esperienza gastronomica completa: un tripudio di piatti freddi e caldi pensati per chi ama la buona cucina, ma anche per chi la cerca in una forma più leggera e stupefacente.
Il Menù di Benso
Il menù di Benso è un omaggio alla ricchezza della cucina italiana, con un’attenzione particolare alle materie prime di altissima qualità.
Tra le proposte dello chef, conquistano i “Crudi”, tra cui Gambero rosso & avocado con latte di tigre al mango; Gran Crudo di mare con pesci, crostacei e molluschi con salse abbinate. Opulenti e goduriosi i primi piatti, tra cui Spaghettone alle vongole 2.0 con vongole alla brace e aglio di Voghiera DOP; Linguine e scampi con limone arrostito e melissa; Riso al basilico mantecato con provola affumicata, calamari, cozze, burrata, limone candito e pomodoro.
E per chi non è un amante del pesce, lo chef consiglia i Ravioli del plin d’anatra e vermouth, squacquerone, piselli e salsa al foie gras. E come non assaggiare il magnifico Rombo arrostito in scacchiera di verdure di stagione, crumble di olive nere e salsa allo zafferano; la Ricciola scottata, pappa al pomodoro arrostita, finocchi e la sua salsa ariata e aglio nero di Voghiera DOP o il sontuoso Fritto misto di pesce senza lische accompagnato da salse del giorno.
Un capitolo a parte da Benso lo meritano i dolci! Infatti, poichè lo chef Parisi nasce pasticcere e panificatore, oltre all’irresistibile pane fragrante, servito insieme a burro mantecato e olio extra-vergine di oliva…anche i dessert da Benso sono una garanzia!
Consigliatissimi la Brioche siciliana con gelato alla crema e amarene, mantecato al momento; gli Agnolotti ripieni al cioccolato e amaretti in brodo di pesche e gelato al caprino; l’Arancia di Campari, semifreddo al Campari al cuore di Vermouth e angostura e crumble agli agrumi.
Chef Corrado Parisi: Un Talento Eclettico
Nato a Ispica (RG) e cresciuto in Germania nel ristorante siciliano del padre, Parisi affonda le radici in una cultura gastronomica profonda. Dopo la laurea in Scienze della Ristorazione in Belgio e gli studi in Ingegneria Alimentare, si specializza in panificazione e pasticceria, vincendo la medaglia d’oro per lo zucchero soffiato al SIGEP.
Corrado Parisi approda a Bologna con un’idea precisa e già matura di cucina: salutare, elegante, ricercata. Con i suoi 46 anni, ha già una visione profonda e consapevole del ruolo dello chef contemporaneo, capace di unire gusto, tradizione e benessere in piatti che sono veri racconti sensoriali.
La sua filosofia si basa su una cucina tecnica ma visibilmente emozionale, nutrizionalmente bilanciata e orientata alla leggerezza, senza mai sacrificare il piacere. Chef Parisi porta nel ristorante Benso una proposta che supera il concetto di “km zero” per abbracciare quello di “km Vero”, selezionando ingredienti provenienti dalle migliori zone vocate, nel rispetto della stagionalità e della qualità assoluta.
“Mi piace tornare con la mente agli inizi, - ci racconta Parisi - a quando nessuno mi chiamava ancora chef, ma sentivo nel mio profondo che quella era la mia strada. Una strada che passava dall’ascolto dei produttori e dalla connessione con la natura. Oggi tutto questo vive nei miei piatti…oggi finalmente sono Corrado Parisi e, con la mia cucina, posso esprimere le mie emozioni e connettermi con quelle dei miei clienti.
Nasce così un appuntamento imperdibile per chi ama lasciarsi sorprendere. Ogni settimana, lo chef proporrà piccoli capolavori da gustare con le dita: supplì reinventati, panini con lampredotto, bau al vapore con pulled pork, stecco alla Petroniana, focacce fragranti, pane panelle e cazzilli, tortellini fritti, zeppole miste…morsi di tradizione e creatività!
Un’ode alla cucina popolare trasformata in esperienza contemporanea, con il tocco distintivo di Parisi: leggerezza, equilibrio, sorpresa, originalità. Un’idea che unisce convivialità e ricerca, cultura, gusto e racconto.