L'insalata di riso è il piatto estivo per eccellenza: fresca, leggera e ricca di stuzzicanti condimenti da personalizzare secondo il proprio gusto. È ideale da portare in tavola quando abbiamo voglia di piatti freschi, colorati e veloci da preparare. Facile e veloce da realizzare, l'insalata di riso si può preparare in anticipo e conservare in frigorifero fino al momento di servirla. Così gustosa e allegra, l'insalata di riso è perfetta per far tornare l'appetito a grandi e piccoli anche durante le giornate più calde. Esistono tantissimi modi differenti per condire questo piatto unico che possiamo mangiare a pranzo, a cena, in ufficio oppure al mare. Affinché riesca bene, in ogni caso, è importante utilizzare riso adatto e ingredienti di buona qualità. Ma allora, quale riso usare?

La Scelta del Riso: Fattore Chiave per il Successo
L’insalata di riso è un piatto che, per la sua semplicità, va preparato con il tipo di riso giusto, ovvero che non scuocia e che resti compatto senza diventare colloso. Affinché l’insalata di riso riesca bene è importante che i chicchi di riso abbiano una buona consistenza e non si incollino fra loro. Ecco alcune varietà consigliate:
- Riso Ribe: è un tipo di riso parboiled, ovvero subisce un trattamento a vapore prima di essere sbucciato che lo rende molto resistente alla cottura, evitando che scuocia. Il riso Ribe, conosciuto anche come Euribe, è una varietà con chicco lungo, affusolato e compatto. Viene coltivata soprattutto nelle zone di Vercelli e di Novara, ma è diffusa in tutta la Pianura Padana. È la tipologia che più si presta a essere utilizzata nelle insalate, in quanto le sue caratteristiche la rendono particolarmente adatta alla parboilizzazione, tanto che in commercio si trova proprio in chiave Ribe parboiled, con chicchi dal colore leggermente ambrato che tengono bene la cottura (dai 12 al 14 minuti).
- Riso Baldo: ha un chicco lungo e semi-affusolato. Questa varietà si distingue per la sua consistenza e capacità di tenere la cottura.
- Carnaroli o Arborio: queste due varietà sono perfette per il risotto, ma si prestano anche per l’insalata di riso. Potete scegliere un riso “normale” come Carnaroli e Arborio o varietà orientali come Patna e Thai. In questo caso, versatelo in un colino e sciacquatelo a lungo sotto l’acqua corrente, proprio per eliminare l’amido in eccesso.
- Riso Thaibonnet: ha un chicco lungo e affusolato che è perfetto per l’insalata di riso. Chicco superfino, lungo e stretto, un po’ come il riso Basmati, facile da riconoscere: una tipologia di origine thailandese, che si coltiva anche in Italia e che ha il vantaggio di rilasciare pochissimo amido in cottura, non diventando mai colloso. Ciò che conta è rispettare i tempi indicati sulla confezione: vista la struttura sottile, aghiforme, il granello potrebbe sfaldarsi se lasciato troppo in acqua. Da preferire per piatti dal mood etnico, con spezie e carne o pesce marinati in salse agrodolci, stile teriyaki o ponzu.
- Riso Parboiled: Il parboiled non è una varietà di riso, ma un metodo di lavorazione che si applica al risone (detto anche riso greggio o grezzo) e che consiste in un trattamento del chicco prima in acqua calda e poi a vapore, così da fargli subire una bollitura parziale (partially boiled, come si evince dal nome), cui seguirà il classico processo di essiccazione. Importante: non si tratta di un riso precotto. L’operazione favorisce la tenuta alle cotture lunghe e la capacità di trattenere le sostanze nutritive.
- Riso Roma: Dal chicco grande e superfino, è uno dei risi storici tra le tante varietà che vengono coltivate in Italia: si trova in Piemonte, Lombardia, delta del Po, ma anche fuori dalla Pianura Padana, per esempio in Sardegna. Una tipologia molto versatile in cucina, che non scuoce (vuole circa 14 minuti), garantendo chicchi ben sgranati.
- Riso Venere: è una varietà di riso integrale molto pregiata e coltivata in Italia. Per un’insalata creativa, con ingredienti di mare, per esempio i crostacei (tipo un'insalata di riso Venere con verdure e gamberetti), questo riso nero integrale è senza dubbio il più adatto. Il Venere richiama profumi d’Oriente, ma si tratta di un prodotto made in Italy, frutto dell’incrocio tra un riso italiano e uno asiatico. I chicchi restano ben separati e croccanti (cottura consigliata 40 minuti), e in termini di proprietà benefiche questa tipologia è ricca di ferro, selenio e di antociani, pigmenti che non solo conferiscono il colore viola scuro, ma svolgono anche funzioni antiossidanti e antinfiammatorie.
- Riso Rosso: Un’altra variazione dall’universo del riso integrale è quello rosso. Coltivato in Italia, soprattutto in aziende biologiche, è meno diffuso in commercio rispetto ai precedenti: ha un granello finissimo, di colore rosso scuro. La cottura è lunga (non inferiore a 35 minuti), con chicchi al dente e separati tra loro.
L’insalata di riso può essere preparata sia con riso integrale sia con riso raffinato. Vi sono diverse varietà di riso integrale. Alcune, come il riso Ribe integrale, hanno la parte esterna di colore beige, altre invece hanno il pericarpo nero (ad esempio il riso Venere) o rosso (ad esempio il riso Ermes). Per l’insalata di riso utilizza varietà con chicchi che abbiano buona consistenza e che non si incollino fra loro.

Consigli per una Cottura Perfetta
I condimenti possono essere tanti e colorati, ma a essere fondamentale è la corretta cottura del riso. Ecco alcuni trucchi infallibili:
- Chicchi ben sgranati: Avete diverse opzioni. La prima è di usare riso parboiled che rimane naturalmente al dente e mai colloso: infatti, è sottoposto a una precottura che sigilla i chicchi esternamente, evitando la dispersione dell’amido. Anche riso rosso e riso nero, entrambi integrali, sono protetti dagli strati esterni.
- Come cuocere il riso: Lessatelo in abbondante acqua bollente salata. Per quello non parboiled calcolate un tempo minore (1-2 minuti almeno) rispetto a quanto riportato sulla confezione.
- Come insaporire i chicchi: Iniziate sin dalla cottura: potete usare brodo vegetale invece che semplice acqua, unire erbe e aromi come alloro, prezzemolo, aglio, verde di cipollotti o spezie come zafferano, curcuma e peperoncino.
- Raffreddare velocemente: Una volta che il riso è cotto al dente, facciamolo raffreddare rapidamente per fermare la cottura ed evitare che diventi colloso. Appena scolato, sciacquate il riso sotto l’acqua corrente o, meglio ancora, spargendolo su un telo. Se però lo sciacquate (è il sistema più veloce), sgocciolatelo bene: dev’essere il più possibile asciutto. Avete un abbattitore? È il momento di usarlo! Altrimenti, appena al tatto risulta a temperatura ambiente, passatelo in frigo un mezz’ora prima di condirlo.
Ricordate che (dopo la cottura) il riso va raffreddato subito sotto l’acqua fredda per fermare la cottura e mantenere i chicchi ben separati. Ecco un trucco che uso sempre: prendiamo una ciotola capiente e riempiamola con acqua fredda. Mettiamo all’interno uno scolapasta nel quale scoliamo il riso. L’acqua fredda aiuterà a bloccare la cottura e a rimuovere l’eccesso di sale.
SPECIALE COTTURA RISO 3 TRUCCHI INSALATA di RISO TONNO E FAGIOLI insalata di riso facile
Idee per il Condimento
L’insalata di riso può essere realizzata utilizzando molti ingredienti e condimenti diversi. Grazie alla sua estrema versatilità, potete divertirvi a creare varianti sempre nuove utilizzando gli ingredienti che avete a disposizione, basta che siano tutti rigorosamente tagliati a piccoli cubetti. Piuttosto classicamente gli ingredienti base sono verdure, formaggi, prosciutto, uova e tonno.
Quando il riso è pronto, dedichiamoci al condimento. In una ciotola capiente, mettiamo tutti gli ingredienti che preferiamo: verdure grigliate o fresche tagliate a pezzetti, come pomodorini, peperoni, carote e cetrioli; poi olive, tonno, formaggi a cubetti e magari qualche sottaceto per un tocco di sapore in più. Aggiungiamo il riso raffreddato e mescoliamo tutto per bene.
- Come comporre un’insalata equilibrata: La quantità totale degli ingredienti diversi dal riso (verdure, formaggi, salumi, carne, pesce eccetera) deve essere pari a quella del riso. Se usate ingredienti pronti per insalate in vasetto, controllate la percentuale degli alimenti rispetto al peso totale (che comprende olio, acqua e aceto): in genere va dal 50 al 75%: più è alta, più il condimento è di qualità. E attenzione: se in etichetta manca questo dato, non è un buon segno.
- I condimenti giusti: Non devono mai mancare olio, pepe, aceto o succo di limone. Se li usate all’interno di una salsina cremosa, unitela all’insalata solo prima di servire, per evitare l’effetto “pastone” che si otterrebbe lasciando i chicchi “gonfiarsi” a contatto con la salsa.
Puoi davvero sperimentare, cercando di creare ricette sane e gustose con differenti note di sapori e anche di colori. Ad esempio, puoi utilizzare foglie di menta per dare più freschezza al piatto, oppure mandorle, noce e altra frutta secca. Ancora, puoi condire l’insalata di riso con succo di limone e un pizzico di pepe. Come dicevamo, inoltre, puoi utilizzare riso nero Venere o riso rosso Ermes.

Varianti Gustose da Provare
Questo delizioso piatto unico si presta a mille varianti. Ecco alcune idee:
- Insalata di riso al pesto: semplicissima da preparare, è davvero gustosa. Basta cuocere il riso e, una volta raffreddato, condirlo con il pesto di basilico.
- Insalata di riso vegetariana: un piatto fresco e coloratissimo che possiamo arricchire con zucchine, peperoni, pomodori, carote e piselli.
- Insalata di riso con wurstel: una ricetta tra le più classiche, facile da fare e saporita. Per preparare questa insalata di riso estiva, una delle più amate dai bambini e non solo, si usano la giardiniera e un po’ di verdure fresche come peperoni, zucchine, pomodorini, funghetti sott’olio e olive nere denocciolate.
Conservazione e Consigli Finali
- Come si conserva: Se non la servite subito conservate l’insalata di riso coperta e in frigorifero, ma toglietela 10-20 minuti prima per portarla in tavola a temperatura ambiente, così da permettere di apprezzarne appieno tutti i sapori.
Come tanti primi piatti freddi, l'insalata di riso ha il vantaggio di poter essere realizzata in anticipo e consumata in un paio di giorni, massimo tre, a seconda degli ingredienti utilizzati. L’insalata di riso ha il grande vantaggio che si può preparare in anticipo ed essere mangiata fredda. Allo stesso modo si può conservare in frigorifero per 2 o 3 giorni.
Per rendere l’insalata di riso gustosa, è importante mescolare bene quando aggiungiamo il riso al condimento, per distribuire in modo uniforme tutti gli ingredienti.
Valori Nutrizionali
Una porzione di riso in insalata apporta circa 890 kcal. I macronutrienti sonoi suddivisi indicativamente così: proteine 45 g, lipidi 46 g, carboidrati 68 g.
Seguendo questi consigli, preparare un'insalata di riso perfetta sarà un gioco da ragazzi! Buon appetito!