Capsule Bialetti Venezia: Recensioni e Analisi Dettagliata

La miscela Venezia di Bialetti è un tributo alla città veneta, un caffè raffinato e dal corpo leggero e avvolgente, con sentori di spezie e vaniglia. Questo caffè affonda le sue radici nella Venezia dei mercanti e rimanda ai raffinati prodotti del vicino Oriente. La lunga storia ha portato i veneziani ad apprezzare il caffè crudo e le miscele di Arabica a tostatura chiara che sviluppa naturalmente una gradevole nota vanigliata.

Quando i navigatori veneziani importavano il caffè dall’Oriente sui loro velieri in legno, i chicchi venivano coperti da una patina giallastra dovuta ai venti oceanici tropicali e questo rendeva il caffè davvero inimitabile, profumato e corposo.

Analisi delle Capsule Bialetti

La recensione delle capsule Bialetti si basa sulla nostra esperienza col modello Gioia. Molto importante è l’alluminio della parte piatta della capsula, il disco. Visto dall’interno, l’alluminio della capsula Bialetti sembra essere rivestito di un qualche tipo di sostanza, probabilmente a fine preventivo (come con la Inissia). Sul fondo è presente un inserto in plastica, bucherellato, che fa da agitatore, serve a formare un po’ di schiumetta in più.

Recentemente (da fine 2023) Bialetti ha immesso una versione diversa di capsule, con una sorta di zigrinatura sul fondo. L’obiettivo sembra essere quello di eliminare definitivamente la plastica dalle capsule. La zigrinatura sostituisce di fatto l’inserto in plastica visto in precedenza. Nelle nuove capsule è sparito anche l’impacchettamento nel filtro carta.

In alcune recensioni degli utenti si lamentavano di aver ricevuto delle capsule “gonfie”. Ebbene è del tutto naturale che le capsule siano sigillate lasciando un po’ di pressione all’interno. Nella foto vedete due capsule, entrambe acquistate a febbraio 2024. Entrambe originali. La Palermo scadrà il 17/11/2024 e la Torino il 4/10/2025. È ragionevole dedurne che le capsule recenti e ben conservate abbiano un po’ d’aria dentro. Oppure qualcuno a Coccaglio ogni mattina tira una monetina per decidere se fare le capsule sottovuoto o in pressione.

Riciclo delle Capsule Bialetti

Il riciclo delle capsule Bialetti varia a seconda delle politiche locali. In alcune città ci sono dei contenitori appositamente destinati allo smaltimento delle capsule usate. In quel caso basta gettarle dentro così come sono. In altre aree serve dividere l’umido da alluminio e plastica. In questo caso è una gran rottura farlo a mano. Bialetti commercia questo apricapsule per semplificare la separazione delle componenti. Costa 10 euro.

Mokona Bialetti con Capsule Caffè per Tutti

Varietà di Capsule Bialetti

Rispetto al recente passato, Bialetti ha ridotto la varietà a 12: Napoli, Roma, Milano, Palermo, Venezia, Torino, Midnight, Deka, Nocciola, Cioccolato, Orzo e il tremendo Ginseng. Purtroppo ha eliminato le mono origini 100% arabica: Gran Riserva (con Yirgacheffe), Ethiopia, Honduras, Papua, Sumatra e il caffè biologico. Meno rimpianta è l’eliminazione degli infusi: arancia rossa, frutto della passione, fragola, camomilla, frutti di bosco, tè verde e tè al limone.

Recensioni Brevi delle Varietà

Andiamo a recensire brevemente le varietà, tutte degustate con Bialetti Gioia. Parliamo del caffè senza zucchero né dolcificanti. Tralasciamo la parte olfattiva perché nessuna delle varietà ci ha colpiti sotto questo aspetto.

  • Napoli (Intensità 9, 80% arabica 20% robusta): Annacquato. C’è un sentore di fondente ma è quasi chimico, come l’odore. Avete presente le merendine al cioccolato del discount?
  • Roma (Intensità 12, solo robusta?): Tostatura extra scura, brusco, molto bruciato, “amaro dolce”. Poco corposo ma dalla lunga persistenza. Cremina densa.
  • Milano (Intensità 9, 50% arabica 50% robusta): Tostatura media, sentore di nocciola tra l’affumicato e il bruciato, lievemente acido, anche questo è “amaro dolce”.
  • Palermo (Intensità 10, 70% robusta 30% arabica): Altra tostatura scura, questa volta caffè neutro e quasi per nulla gocciolante. Debole, in senso buono. Il più equilibrato.
  • Venezia (Intensità 7, 100% arabica): L’acidità buona, per niente aspra, con le famose *note floreali* percepibili anche dai meno esperti. La cremina è molto chiara perché esce annacquato.
  • Torino (Intensità 9, 50% arabica 50% robusta): Caffè estremamente profumato. Il sapore di nocciola si sente bene e, da amaro, non è per tutti. Con lo zucchero è per tutti.
  • Midnight (Intensità 7, arabica 80% robusta 20%): Chiaro e poco annacquato. Leggermente acidulo, in senso negativo, è l’acidità aspra.
  • Deka (Intensità 8, 75% arabica 25% robusta): Tostatura media, un po’ di schiuma, crema densa, vellutato. Un po’ acidulo, con note di cioccolato.
  • Nocciola (Intensità 7, 60% arabica 40% robusta): Tostatura media, note di cereali nell’immediato, vaniglia alla fine. Bruciacchiato un po’ aspro. Bello corposo, con schiuma persistente.

Nuove Varietà e Limited Edition

  • Bridgerton (Intensità 8, 80% arabica 20% robusta): La novità limited del 2024, ispirata a una tale serie tv Bridgerton in onda su Netflix. Il packaging, anche delle capsule, è molto carino. Come sapore ricorda il già bocciato Bialetti Venezia è acido aspro, un po’ annacquato. Se non soffrite di reflusso, ve lo fa venire.
  • Mono Origine (Intensità 9, 100% arabica): Altra novità di fine 2024, finalmente si torna alle capsule monorigine. Costicchiano, €6.99 per 12 capsule. 12, non 16! Corposo, dolcemente acido agrumato. Molto buono su 2 sorsi, il terzo (la schiumetta che resta in tazzina) è meglio evitarlo perché è più amaro, aspro.

Compatibilità e Riutilizzo

Le macchine Bialetti più recenti fanno un check per verificare la presenza della capsula d’alluminio e non erogano se non c’è capsula o se la capsula è di plastica. Il check è debole, come abbiamo visto con l’erogazione dell’acqua, è sufficiente il solo retro della capsula per ingannarlo. Non abbiamo trovato confezioni di compatibili da 16/20 capsule in zona e nemmeno su Amazon, per questo non ne abbiamo testate.

A grandi linee è difficile che qualcuno faccia buoni caffè in capsula copiando i sistemi degli altri. Queste macchine esercitano una pressione molto forte e, come avviene in tutte le macchinette che fanno un buon caffè, non può funzionare bene una riutilizzabile. Serve non solo sigillare bene ma anche aggiungere un po’ di pressione dentro la capsula; sì, il discorso fatto prima con le capsule gonfie. Sui social ci sono anche dei discutibili tutorial su come riutilizzare le capsule originali. Sempre per ragioni legati alla pressione, viene fuori acqua sporca. Oltre a rischiare di incastrare la capsula e rovinare gli aghi cercando poi di disincastrarla.

Considerazioni Finali

Il miglior caffè Bialetti? È una questione molto soggettiva che dipende anche dal modo in cui il caffè si consuma: con zucchero, senza, col latte, latte di soia, di mandorla, dolcificante, freddo, caldo, etc. Il modo di consumare il caffè ne modifica gli aromi, gli olii essenziali, e ne muta il sapore. La nota molto positiva è che nessuna varietà di caffè ci ha portato acidità di stomaco.

Infine vale la pena precisare che le capsule Bialetti per il sistema Bialetti non hanno niente da spartire con le Bialetti per sistema Nespresso. Queste sono molto meglio. I caffè Bialetti sono buoni e in un range abbastanza ampio da soddisfare tutti, almeno in Italia. Speriamo di rivedere presto le capsule di caffè biologico e le varietà mono origine.

Il prezzo delle capsule è alto per la qualità delle attuali varietà in commercio. €6,99 per 16 capsule sono 44 cents a capsula. Spesso le confezioni si trovano in offerta a €5 - 31 cents a capsula - che è più vicino alla realtà delle cose. Non condividiamo la politica del prezzare allo stesso modo tutte le varietà, dato che non tutte hanno gli stessi standard. Comunque il prezzo delle capsule è noto da subito. Ognuno lo misuri con le proprie abitudini e decida se è una spesa che può/vuole affrontare oppure no.

tags: #cialde #bialetti #venezia