Come Cucinare l'Agnello in Padella: Consigli e Ricette

L'agnello in padella è un modo facile per cucinare questa carne tenera e saporita tradizionalmente riservata alle festività pasquali e destinata a ricette più elaborate. È un secondo piatto semplice e stuzzicante che permette di gustare appieno questa carne, qui insaporita con un mazzetto di erbe aromatiche e poche spezie.

Preparazione dell'Agnello in Padella

Per preparare l'agnello in padella, segui questi semplici passaggi:

  1. Per prima cosa sciacquate la carne sotto l'acqua corrente, asciugatela con carta assorbente da cucina e sistematela in una pirofila.
  2. Aggiungete le verdure (sedano, carote) mondate e tagliate a tocchetti, un rametto di rosmarino, uno di timo, le bacche di ginepro e una macinata di pepe.
  3. Mettete da parte un bicchiere scarso di vino e versate il resto sulla carne.
  4. Aggiungete tanta acqua quanta basta per coprire il tutto.
  5. Scolate la carne rimuovendo la marinatura e le verdure.
  6. Unite il rosmarino e il timo rimasti, bagnate con un bicchiere di acqua tiepida.
  7. Abbassate la fiamma, coprite il tegame con un coperchio e lasciate cuocere per circa 30-35 minuti a fiamma bassa.
  8. A fine cottura, regolate di sale, bagnate l’agnello con il vino rimasto e continuate ancora a cuocere per qualche minuto finché il fondo di cottura si addensi leggermente.
  9. Dopo il sale unisci anche il rosmarino e il pepe nero.

Agnello al Tegame: Un Piatto Tipico Italiano

L’agnello al tegame è un piatto tipico della tradizione italiana, particolarmente apprezzato per la sua semplicità e il suo gusto deciso. Perfetto per il pranzo di Pasqua o per una cena in famiglia, questa ricetta prevede una cottura lenta in padella con vino bianco, aglio e rosmarino, che rendono la carne tenera e profumata. Ogni regione ha la sua versione, e a Roma è spesso preparato con l’abbacchio, l’agnello da latte.

L’agnello è un simbolo della Pasqua e viene consumato in molte culture per celebrare la rinascita. Nella cucina romana, l’abbacchio al tegame è un piatto tipico, spesso accompagnato da contorni semplici che ne esaltano il sapore.

Agnello Cotto in Padella Ricetta Gustosissima - Cooked Lamb in the Pan Tasty Recipe

Come Cucinare l'Agnello in Padella: La Ricetta di Mia Mamma

Agnello in padella come farlo tenero e saporito, la ricetta di mia mamma che a sua volta ha imparato da sua nonna, una specialità calabrese, io l’ho preparato con le costine d’agnello, che avevo preso per fare altra ricetta, ma poi all’ultimo mi è stato chiesto di cucinarle nel modo classico e così ho fatto, costine di agnello cucinate in padella con vino, e poco aceto, alloro, peperoncino, aglio, e poco rosmarino, per un piatto da leccarsi le dita, tanto è buono, io ho considerato 2-3 costine a testa, ma fatene anche qualcuna in più se vi piace l’agnello.

Ovviamente potete usare qualsiasi tagli odell’agnello, non solo costine, o per forza solo costine. Potete cuocere qualsiasi pezzo di agnello o anche capretto così, verrà favoloso. Io non faccio la marinatura, così mi ha insegnato mia mamma, ma per chi volesse, può metterlo a marinare un’ora prima con le spezie e il vino.

Ingredienti

  • 16 costolette di agnello
  • 1 bicchiere vino bianco
  • 1 spicchio aglio
  • 1 peperoncino
  • 1 foglia alloro
  • 1 rametto rosmarino
  • 1/2 bicchiere aceto di vino bianco q.b.
  • sale

Preparazione

  1. Mettiamo in padella un filo di olio di oliva, aggiungiamo la carne a pezzi, e la rosoliamo nell’olio caldo.
  2. Quando la carne sarà rosolata aggiungiamo gli altri ingredienti.
  3. Aggiungiamo l’aglio in camicia, uno spicchio intero, con tutto il rivestimento.
  4. Aggiungiamo anche il peperoncino intero, così rilascerà in modo delicato la sua piccantezza.
  5. Aggiungiamo anche il rosmarino e l’alloro, ne basta una foglia, io l’ho usato secco, ma va bene anche verde se avete una pianta in giardino.
  6. Infine sfumiamo con il vino, saliamo e portiamo a cottura, a fuoco medio basso, con coperchio per circa un’ora, dato che i miei pezzi sono molto sottili, se i pezzi sono più grossi possiamo prolungare la cottura di anche un’ora.
  7. I tempi di cottura possono variare anche in base all’età dell’agnello, oltre che per il tipo di taglio usato.
  8. Se durante la cottura il vino è completamente asciugato e la carne risulta secca allunghiamo con un po’ di aceto, o acqua. Io preferisco l’aceto che da un buon sapore alla carne, specie all’agnello che ha un gusto intenso.
  9. Lasciamo asciugare completamente prima di spegnere il fuoco. Serviamo l’agnello caldo. Si può anche scaldare in un secondo momento.

Consigli Utili

L’agnello in padella è una ricetta molto semplice da realizzare e particolarmente gustosa. Sciacquare la carne dell’agnello e asciugarla con carta da cucina. Una volta pulito, mettere l’agnello in un tegame piuttosto largo con olio e uno spicchio d’aglio. Lasciar rosolare bene, poi togliere lo spicchio d’aglio, sfumare con un bicchiere di vino e aggiungere il rosmarino, il peperoncino e un bicchiere d’acqua tiepida. Aggiungere il sale e ridurre la fiamma, coprendo il tegame con un coperchio. Lasciar cuocere per circa 25 minuti a fiamma bassa.

L'Abbacchio Romano

L’agnello in padella rappresenta una ricetta molto diffusa soprattutto in regioni come Abruzzo e Lazio, non solo nel periodo pasquale. Soprattutto nei dintorni di Roma questo piatto assume un significato speciale con la preparazione dell’abbacchio. Questo termine nella cucina romanesca indica l’agnello appena svezzato: per l’etimologia ci sono diverse ipotesi, nella derivazione da abecula o ovecula, diminutivo del latino ovis, o da ad baculum, per indicare l’agnello legato al bastone.

Tra le ricette tipiche troviamo l’abbacchio alla cacciatora, risolato a pezzetti nello strutto e poi cotto con aglio, salvia e rosmarino, ma anche l’abbacchio alla romana, rosolato in aglio, olio e prosciutto e poi completato con rosmarino, aceto, sale e pepe.

Agnello con Patate in Padella

L’agnello con patate in padella è una variante molto semplice e gustosa del classico agnello al forno con le patate. In questa versione, per ottenere una cottura ottimale delle patate, è preferibile sbollentarle pochi minuti in acqua prima di cuocerle in tegame, mentre per la carne sarà importante scegliere pezzi omogenei di spalla e costolette e rosolare la carne uniformemente prima di sfumare con il vino bianco. Profumate con erbette fresche come timo, rosmarino o maggiorana per rendere il piatto ancora più saporito.

Sebbene la preparazione dell’agnello sia spesso vista come strettamente legata solo al periodo pasquale, la sua carne tenera e saporita e la sua versatilità lo rendono perfetto per essere consumato anche al di fuori del periodo festivo, magari come secondo piatto della domenica. Dell’agnello si mangiano praticamente tutti i tagli di carne. Alcuni come la sella, il carré e le costolette, il cosciotto sono sicuramente tagli pregiati, altri come la spalla, lo stinco, il collo e il petto sono altrettanto buoni anche se meno costosi.

Come si Cucina l'Agnello

Saporita e tenera, la carne di agnello, da non confondere con quella di capretto, viene consumata soprattutto durante le festività di Pasqua, diventando l’ingrediente principale di diverse ricette, che variano da regione a regione. Questo perché le sue carni si prestano a essere cucinate in modi differenti, ad esempio al forno o fritte. Occorre fare una distinzione tra l’agnello nutrito solo con il latte ossia l’abbacchio, che presenta una carne delicata, e l’agnello più adulto, ossia con circa 6 mesi di vita. L’abbacchio può rientrare nella carne ovina, ma solo ed esclusivamente in questo caso. I tagli che vengono più utilizzati sono il carré, lo stinco, il collo, la sella e il petto. Ma anche la spalla di agnello può essere utilizzata per varie ricette. Il carré (oppure lombata) è uno dei tagli più pregiati, da qui si ricavano le costolette e le costine.

Quando si effettua questo taglio è importante che le fettine non siano troppo sottili, altrimenti tendono a diventare dure durante la cottura. Possono essere cotte in padella, alla griglia e in forno. Alla fine del carré si trova la sella, un taglio ricco di carne che viene cucinato soprattutto arrostito oppure brasato. Qui sono presenti anche i due teneri filetti, che generalmente vengono arrostiti oppure cotti in padella, per poi essere accompagnati con delle salse. L’altro taglio pregiato dell’agnello è il cosciotto. Si ricava un ottimo arrosto al forno, usandolo intero oppure dopo averlo disossato. Il cosciotto d'agnello al forno è una ricetta della cucina italiana ancora molto amata. Il petto viene generalmente privato dell’osso, se ne ricavano quindi delle fette che vengono arrotolate e talvolta farcite. Le carni di questa parte sono più dure, ed è per questo che vengono principalmente cotte al forno o impiegate in quelle ricette che prevedono lunghi tempi di cottura.

Cuore, fegato, reni e polmoni, e in talune ricette anche milza e animelle dell’agnello compongono la cosiddetta "coratella". Si usa tagliarle in pezzi grossolani e lasciare a bagno per un’ora in acqua e aceto le interiora, per poi rosolarle brevemente in una padella con olio in cui precedentemente si è fatto rosolare qualche spicchio d’aglio poi rimosso.

Come Cucinare le Costolette di Agnello

Le costolette di agnello, conosciute anche come costine, sono abbastanza versatili e si prestano a diversi tipi di preparazione. Grazie alla tenerezza delle carni e al loro sapore possono essere cucinate praticamente in qualsiasi circostanza e seguendo diverse ricette: fritte, al forno, alla griglia e in umido.

Una delle ricette tipiche arriva dal Lazio ed è l’agnello alla scottadito. In questa preparazione le costine vengono cotte alla griglia dopo essere state marinate. Preparate una marinatura con olio, aglio, erbe aromatiche (timo, salvia) e pepe nero. Scaldate la piastra mantenendo la fiamma alta, e oliatela, potete effettuare questa operazione con della carta assorbente e un po’ di olio extra vergine d’oliva, di modo che non risulti troppo unta. Abbassate un po’ la fiamma, adagiate le fettine e lasciatele cuocere per alcuni minuti, dopo di che controllate che il lato che si trova a contatto con la piastra sia ben dorato. A questo punto potete rigirarle e continuare la cottura per un minuto. Finita la cottura, quando sono ben grigliate, trasferite le costolette in una teglia da forno, ricoprite con un foglio di alluminio e lasciatele riposare per un paio di minuti. Salate e portate in tavola.

Semplice, vero? Abbiamo però dei semplici ma preziosi consigli da darvi: attenzione quando girate le costolette, per questa operazione è preferibile utilizzare una pinza e non una forchetta, perché quest’ultima potrebbe forare la carne provocando la fuoriuscita dei liquidi e quindi, renderla più dura. Le costine d’agnello alla griglia possono diventare facilmente più golose, bastano delle piccole modifiche, ad esempio potete avvolgere le parti in fette di pancetta.

Un altro grande piatto della gastronomia nostrana è costituito dalle costine di agnello al forno con un contorno di patate, anche le melanzane comunque sono ideali per accompagnare questo piatto.

Per preparare questo piatto delle occasioni speciali, che prevede l’utilizzo del carrè intero, con le costine ancora attaccate tra loro, iniziate a effettuare un taglio tra una costina e l’altra. Condite l’agnello con del rosmarino, timo, aglio e olio extravergine d’oliva e per chi vuole anche delle bacche di ginepro, che si sposano alla perfezione. Una volta che la marinata è pronta, coprite la vostra carne con della pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore. Mentre attendete, sbucciate le patate e tagliatele come più preferite. Quando il tempo indicato sarà trascorso, potete infornare il tutto: in una teglia da forno, poggiate la carne (assicuratevi di coprire gli ossicini con dell’alluminio affinché non si bruciacchino durante la cottura) e intorno le patate. Infornate a 200° per 50 minuti. Per questa cottura è preferibile non utilizzare il forno ventilato, che seccherebbe troppo la superficie della carne; meglio optare per il forno statico e una cottura più lenta. Infine, le costolette di agnello possono essere impanate e fritte, per un risultato croccante che piacerà anche ai bambini*, proprio come delle cotolette; oppure cotte in umido, o al forno anche separate, con qualche accortezza in più per preservarne la morbidezza. Continuate a leggerci e vi spiegheremo come fare.

* sopra i 3 anni

Come Cucinare l'Agnello alla Cacciatora

Tra i secondi piatti tipici della cucina italiana (declinato nelle varianti culturali della cucina regionale) l’agnello alla cacciatora è uno dei più amati. I tagli di carne adatti per eseguire questa ricetta sono molteplici: il carrè, ma anche la coscia o la spalla. Volendo dare al piatto un aspetto più raffinato, potete provare a cucinare l’agnello disossato; basterà chiede di disossare la carne al vostro macellaio di fiducia. Cominciate tagliando le carni in pezzi, operazione che può essere effettuata più semplicemente già in macelleria, dove il macellaio userà una sega per tagliare le ossa dell’animale evitando il formarsi di schegge, o anche in tocchetti se avete deciso di usare carne disossata. Lasciatele rosolare in padella con il Burro Santa Lucia, lo spicchio d’aglio non sbucciato, alcuni rametti di rosmarino, qualche foglia di alloro, sale e pepe. Lasciate cuocere così per una trentina di minuti, ricordandovi di girare di tanto in tanto. Nel mentre, preparate un trito con aglio (bastano due piccoli spicchi d'aglio), qualche filetto di acciuga e del rosmarino. Aggiungete a questo battuto il vino e l’aceto. Una volta che gli ingredienti si saranno ben amalgamati spargete la mistura sullo spezzatino, proseguendo la cottura per altri 20 minuti a fiamma vivace. A cottura terminata servite l’agnello alla cacciatora quando è ancora caldo, magari accompagnato da verdure o da patate al forno. Per portare un po’ di colore al piatto potete aggiungere dei pomodori pelati durante la cottura, oppure insaporire maggiormente unendo anche delle olive snocciolate. In questo caso il fondo di cottura sarà più corposo e il vostro agnello alla cacciatora sarà perfetto per essere accompagnato, adagiato in un piatto da portata, dal purè di patate, condito a dovere della gustosa salsa.

Come Cucinare l'Agnello al Forno

L’agnello al forno, o meglio il tenero cosciotto di agnello al forno, è uno di quei secondi piatti a cui è difficile rinunciare quando si stabilisce il menù per il pranzo di occasioni come Natale o Pasqua. È una preparazione che piace a tutti, soprattutto se viene accompagnata con delle patate. È uno dei piatti più richiesti anche per i pranzi domenicali: insomma, quando c’è modo di riunire l’intera famiglia, l’agnello al forno è quasi sempre presente. E poi, diciamocelo, è facile e veloce da preparare, il che ci consente di dedicarci anche alla preparazione al contempo di primi piatti più elaborati.

Prima di tutto, occorre lavare e asciugare il cosciotto d’agnello. Dedicatevi alle patate che andranno pelate, lavate, asciugate e tagliate a spicchi. Ritornate adesso a occuparvi della carne: prendete il pezzo, salatelo, aggiungete un po’ di paprika e sistematelo sulle patate. Fate cuocere in forno preriscaldato a 210° per una quindicina di minuti. Trascorso questo tempo dovrete abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per altri 40 minuti. Ma restate nei paraggi e controllate che non ci sia bisogno di aggiungere un bicchiere di acqua per evitare assolutamente che la carne del cosciotto si secchi. A cottura terminata non estraete subito la teglia, ma limitatevi ad aprire lo sportello e a far riposare per qualche minuto la carne, così risulterà ancora più saporita e morbida. In questo modo avrete un perfetto agnello al forno con patate

Visto? Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e con una spatola, create una crema insaporita con un trito di prezzemolo e aglio, riponetelo quindi in frigorifero. In una pentola fate insaporire l’olio con aglio, rosmarino e timo. Unite il carré e lasciate insaporire per una decina di minuti a fuoco dolce. Aggiungete un po’ di sale e di pepe e lasciate raffreddare. Quando la carne si sarà intiepidita avvolgetela con la pasta sfoglia. Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 200° per 45 minuti. Pochi minuti prima della fine della cottura, estraete la teglia dal forno e spennellate la sfoglia con il burro precedentemente preparato. Questa ricetta è un po’ più elaborata del semplice cosciotto arrosto della nonna, ma è adatta ad un’occasione speciale.

Come Cucinare l'Agnello in Umido

L’agnello in umido e un tipico piatto italiano, c’è chi lo prepara anche per il pranzo pasquale, pur essendo una di quelle preparazioni veloci e piene di gusto,che ne fanno un cibo ideale da presentare a tavola a cena in inverno. In questa ricetta l’agnello viene rosolato in padella con il burro, per poi essere cotto con un brodo composto da vino e aromi, con l’aggiunta della farina che aiuterà a legare bene tutti gli ingredienti. Alcune varianti regionali di questa ricetta prevedono anche l’utilizzo della cipolla o dello scalogno (ad esempio nella versione della ricetta sarda).

Cominciate preparando il brodo: in una pentola riscaldate il brodo vegetale precedentemente preparato (potete prepararlo facendo bollire per una mezz’ora degli ortaggi: carota, sedano, cipolla, in ½ litro d’acqua; oppure utilizzare un brodo vegetale pronto, magari un dado da brodo o la versione in polvere, l’importante è che sia aromatico), aggiungete il vino bianco secco, il sale, il pepe e gli aromi che vi piacciono: alloro e rosmarino sono quelli più usati, ma anche timo, bacche di ginepro, salvia e chiodi di garofano sono spezie che ben si accoppiano alla carne di agnello. Continuate la cottura tenendo lo spezzatino coperto fino a quando i bocconcini non saranno morbidi, se lo ritenete necessario aggiungete ancora un po’ di brodo ma senza esagerare, altrimenti il piatto perderà la consistenza densa. Il risultato di questa preparazione saranno delle gustose pepite e un sughetto che vi lascerà cadere nella tentazione della scarpetta. Per la preparazione di questo piatto può essere utilizzata anche la pentola a pressione per dare ai pezzi di carne una cottura più veloce pur lasciando lo spezzatino decisamente morbido.

Come Cucinare l'Agnello Arrosto

L’agnello arrosto può essere la risposta. La cottura arrosto consente di cucinare le pietanze lentamente e in modo costante. Prendete una teglia da forno, oliatela con abbondante olio extra vergine d’oliva. Sbucciate l’aglio, tritatelo e spargetelo all’interno della teglia. Aggiungete anche le erbe aromatiche, come le foglie di salvia e i rametti di rosmarino. A questo punto potete unire l’agnello, fatelo quindi rosolare per meno di dieci minuti, avendo l’accortezza di girare in modo che possa dorarsi su ogni lato uniformemente. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, salate e pepate. Continuate la cottura in forno preriscaldato a 170° per un’oretta. Ogni tanto date una sbirciatina, eviterete di sfornare un arrosto troppo secco. Trascorso questo tempo girate la carne, irroratela con il brodo e lasciate cuocere per ancora 15 minuti, questa volta a 200°. Tirate la teglia fuori dal forno, lasciatela intiepidire e portate in tavola.

Un’idea alternativa per un arrosto di agnello più gourmet è la farcitura della carne. Il ripieno verrà trattenuto dalla carne arrotolata su sé stessa e legata con lo spago per arrosti. Il rotolo di carne di agnello, così farcito, va fatto rosolare uniformemente in una pentola capiente; fatto poi sfumare con del vino, seguirà una cottura lenta di almeno un’ora con spezie e brodo. Il brodo di cottura, filtrato e fatto addensare se necessario, potrà essere frullato con dell’amido di mais e divenire una gustosa salsa con cui servire le fette di agnello farcito. Una salsa di accompagnamento ideale è sicuramente la salsa all'aceto balsamico.

In una pentola versate l'aceto balsamico e aggiungete i chiodi di garofano, la stecca di cannella, lo zenzero in polvere e le bacche di ginepro schiacciate. Trasferite la pentola sul fuoco e lasciatelo andare su fiamma bassa fino a che il composto non ha raggiunto il bollore. Unite ora il miele, mescolate fino a completo scioglimento, e continuate a cuocere fino a quando la salsa non avrà ridotto il suo volume della metà o poco più; circa 20/25 minuti.

Ulteriori Consigli

  • L’agnello in padella andrebbe gustato sul momento, bello caldo, evitando avanzi.
  • Dovesse succedere, però, possiamo metterlo dentro un contenitore ermetico, recuperando un po’ del fondo di cottura, e tenerlo in frigo per un giorno al massimo.
  • Le carni dell’agnello sono tenere e molto saporite, per via della sua alimentazione.
  • Data la piccola dimensione dell’animale non è possibile ricavare molti tagli ma questo non vieta di preparare diversi piatti e noi ve lo dimostreremo.
  • Molti di questi sono tipici della cucina italiana e vengono portati in tavola come secondo durante il pranzo di Pasqua.
  • C’è infatti chi ama mangiare questa carne semplicemente alla brace, durante la tipica grigliata di pasquetta, o chi ama preparare piatti della tradizione.
  • Un piatto tipico è infatti il cosciotto di agnello al forno.

Abbinamenti

Continuate a leggere l’articolo, vi spiegheremo come cucinare l’agnello, vi daremo dei consigli e vi sveleremo ricette e abbinamenti interessanti, con prodotti tipici e non solo, così da poter preparare un menu diverso anche durante gli altri giorni dell’anno, creando secondi piatti mai banali e sicuramente squisiti.

  • Abbinamenti: con le patate
  • Abbinamenti: con i piselli
  • Abbinamenti: con i carciofi

Battete degli albumi di uova con una forchetta, salate e pepate e ripassate le costolette di agnello, dopo averle lavate e asciugate. Continuate la cottura a ... L’agnello in padella è secondo me il modo più facile e veloce di cucinare questo tipo di carne. La ricetta è abbastanza semplice, ho scelto di marinare la carne un paio d’ore con gli aromi ed ho poi cotto il tutto in padella. Potete scegliere i pezzi che preferite, io avevo delle costolette e delle fette di cosciotto.

In una padella rosolate la cipolla con rosmarino, salvia, bacche di ginepro e aglio. Aggiungete l’agnello, dopo averlo asciugato. Girate e fate rosolare 5 minuti dall’altro lato. Aggiungete mezzo bicchiere di marinata e il sale.

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