Far assumere una medicina a un bambino piccolo non è sempre un'impresa facile. I bambini non sono adulti in miniatura, per questo è necessario prestare particolare attenzione quando si devono somministrare farmaci a un bimbo. In questo articolo troverai una serie di consigli utili per capire come comportarti prima, durante e dopo aver dato un farmaco al bambino. Ma un po' d'astuzia e qualche accorgimento possono essere d'aiuto.
Del resto, la cosiddetta “compliance”, che in medicina definisce l’osservanza alle prescrizioni mediche, è fondamentale. Bisogna garantire la corretta aderenza alla terapia indicata dal pediatra e non possiamo permetterci di cedere ai capricci rischiando di somministrare dosaggi impropri.
È facile che i nostri bambini soffrano di qualche piccolo disturbo, come ad esempio qualche linea di febbre, un po’ di tosse o di raffreddore o di mal d’orecchie. Tanti piccoli disturbi dei nostri bambini si possono curare con sciroppi, gocce, supposte, aerosol o iniezioni, ma a volte somministrare i medicinali ai nostri bambini non è così semplice. Vediamo come somministrare ai nostri piccoli farmaci di diverso genere senza stress e senza drammi!
Come somministrare farmaci ai bambini
Fattore importante: l’età del bambino
È sempre meglio chiedere consiglio al pediatra, anche se si tratta di un farmaco che non richiede la prescrizione del medico (da banco o da automedicazione), in particolar modo se il bambino ha meno di 2 anni di età o se è la prima volta che usa quel medicinale.
Proprio perché, come dicevamo in apertura, i bambini non sono adulti in miniatura: i sintomi, il decorso e le complicanze delle malattie possono non essere gli stessi che si osservano in un adulto. I bambini possono assorbire, modificare, eliminare i farmaci in maniera differente e l’azione benefica e gli effetti indesiderati dei medicinali possono variare. Non solo, il modo in cui farmaco, organismo e malattia “interagiscono” tra di loro cambia con l’età del bambino.
Molte delle malattie dei bambini guariscono spontaneamente senza dover ricorrere ai medicinali. Se, però, il pediatra dovesse valutare come necessario un trattamento farmacologico, questi sono alcuni consigli su cosa fare.

Prima di somministrare il farmaco
Anzitutto non temere di chiedere. È importante che l'adulto abbia ben chiara la terapia e la tempistica. Segui attentamente le indicazioni scritte sul foglietto o che ti ha fornito il pediatra o il farmacista.
Leggi attentamente il foglietto illustrativo. Per prima cosa controlla quale è il principio attivo contenuto nel farmaco (è riportato all’inizio del foglietto, sotto il nome commerciale). Lo stesso principio attivo può essere presente in farmaci con nomi diversi e usati per malattie differenti. Se tuo figlio sta già assumendo medicinali, è importante che tu sia sicuro di non somministrare più volte lo stesso principio attivo.
Se il bambino è già in terapia con altri farmaci è necessaria maggiore prudenza prima di somministrare una nuova medicina. Controlla sul foglietto illustrativo se ci sono interazioni tra il nuovo farmaco e gli altri medicinali. In caso di dubbi consulta il pediatra o il farmacista.
In particolare per quanto riguarda l’età in cui il farmaco può essere utilizzato; la dose del farmaco da somministrare; il numero di volte al giorno e la durata della terapia; i possibili effetti indesiderati a cui bisogna fare attenzione; le controindicazioni. Se hai dubbi sulla possibilità di dare quel farmaco a tuo figlio o se hai paura che possa fargli male, chiedi consiglio al pediatra o al farmacista.
Ricordati che per la maggior parte dei farmaci la dose deve essere calcolata in base al peso e all’età del bambino.
I farmaci in forma liquida (sciroppi, soluzioni, ecc.) possono contenere la stessa sostanza in concentrazioni differenti. Quando compri una nuova confezione, fa attenzione: anche se ha lo stesso nome di un farmaco già usato o se contiene lo stesso principio attivo, leggi sempre il foglietto e rispetta la dose indicata.
Non diminuire la dose del farmaco per paura di effetti indesiderati, perché potrebbe non essere sufficiente per dare beneficio. Allo stesso modo non aumentare la dose perché ti sembra che tuo figlio stia molto male: potrebbe essere eccessiva e causare effetti collaterali.
Durante la somministrazione
Dover assumere un farmaco per un bambino è spesso un’esperienza spiacevole. Quando si devono somministrare dei farmaci ai bambini sono necessarie perciò, pazienza, fermezza e un po’ di fantasia.
A seconda dell’età del bambino e della sua capacità di comprendere e comunicare, si può cercare di capire quali sono le sue paure e tentare, per quanto possibile, di coinvolgerlo, spiegando perché è importante prendere la medicina e chiedendo quali sono le sue preferenze. Per esempio su quando prendere il farmaco, su quale dosatore utilizzare (vuoi la siringa o il bicchierino?) o se preferisce stare seduto o in piedi. Le coccole, avere vicino un giocattolo preferito o i giochi di ruolo, come per esempio fingere di dare il farmaco anche alla bambola, possono aiutare a diminuire l’ansia. È importante far capire al bambino che la medicina non è una punizione perché è stato cattivo.
Chiedi al medico o al farmacista se il farmaco può essere mischiato con un succo di frutta, o somministrato con qualcosa dal sapore dolce (budino, gelato) così da mascherare l’eventuale gusto amaro. Nei bambini più grandi far bere un sorso di acqua fredda prima di prendere la medicina può aiutare a rendere meno sgradevole il gusto. In alternativa, si può far bere la bibita preferita subito dopo per eliminare il sapore del medicinale.
La maggior parte dei farmaci è già pronta per l’uso; solo le sospensioni degli antibiotici spesso devono essere preparate al momento. Se l’antibiotico si presenta in polvere, va aggiunta una precisa quantità d’acqua fino al livello indicato sul flacone. Prima di ogni somministrazione è necessario ricordarsi di agitare per alcuni secondi il flacone in modo da mescolare bene il farmaco. Consulta il foglietto illustrativo per le informazioni sulla durata e temperatura di conservazione.
Per calcolare la dose dei farmaci informa liquida usa il dosatore (cucchiaio, bicchierino o siringa) che sono contenuti nella confezione del medicinale. Se non ci sono, chiedi al pediatra o al farmacista in che modo va misurata la dose. Controlla bene che il volume da somministrare sia quello giusto.
Somministra il farmaco lentamente per evitare che vada di traverso o che provochi tosse. Se subito dopo il bambino vomita o sputa la medicina, somministra nuovamente la quantità rigettata; se vomita dopo mezz’ora dalla somministrazione, non è necessario ripetere la dose.
Alcuni farmaci sono dotati di siringa dosatrice. Usala sempre perché garantisce il dosaggio preciso. Il pediatra o il farmacista possono dirti se si tratta di un farmaco che si può mescolare ad una bevanda o a un cibo senza alterarne assorbimento ed efficacia. In tal caso puoi diluirlo leggermente in bevande gradite.
Ci saranno giorni in cui nessuna di queste strategie funzionerà, ma non devi perdere la calma. Piuttosto, è meglio fare una piccola pausa per ritrovare la serenità.
Come somministrare lo sciroppo o le gocce ai bambini?
Fate mettere il bimbo in piedi o seduto, assicurandovi che sia tranquillo e sereno all’idea di dover prendere il farmaco. Prelevate la quantità precisa di farmaco con l’apposito misurino o con il contagocce e fatelo assumere al bimbo con un cucchiaio. Se avesse un cattivo sapore, informatevi con il pediatra sulla possibilità di “camuffarlo” diluendo il medicinale in un sorso di succo di frutta o di latte oppure in un cucchiaio di marmellata o di purea di frutta; a questo scopo l’acqua non è una buona scelta perché tende a rendere più intenso il cattivo sapore. Si può anche scegliere di “pulire la bocca” dopo la somministrazione con qualcosa di buono, come ad esempio un cucchiaino di miele.
Come somministrare lo sciroppo o le gocce ai neonati?
La posizione deve comunque essere eretta in modo da non rischiare che il liquido vada nelle vie aeree, meglio se il piccolo si trova in braccio ad un adulto che ne sorregga la testa nella giusta posizione. Ai bambini più piccoli questo tipo di farmaco può essere somministrato con l’aiuto di una siringa senza ago, da inserire in bocca facendo in modo che il liquido venga iniettato tra la guancia e la gengiva e non direttamente verso la gola, dove provocherebbe il riflesso del vomito o la tosse. Aspettate che il bimbo deglutisca prima di somministrare un’altra piccola quantità di sciroppo.

Cosa fare dopo aver dato un farmaco al bambino
Chiama il tuo pediatra se il bambino dovesse avere mal di pancia, vomito, diarrea, macchie sulla pelle o se è particolarmente irrequieto o, al contrario, se ha molto sonno.
Tieni un diario dei farmaci che hai dato a tuo figlio.
Consigli aggiuntivi
- Per rendere più semplice la somministrazione ai bimbi che non sanno ancora bere dal bicchiere, si può utilizzare una siringa, avendo cura di rimuovere ago e cappuccio. "Oggi molti farmaci per bambini l'hanno già in dotazione", osserva Antonio Clavenna, farmacologo dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' di Milano. "Rende più facile dosarlo, e il piccolo riesce a inghiottirlo meglio". La siringa, tra l'altro, fa sì che il bambino avverta meno l'odore e il sapore della medicina: potrebbe funzionare, quindi, anche come rimedio anti-vomito.
- Un altro piccolo accorgimento è preparare lo sciroppo in anticipo (mescolando la polvere antibiotica con l'acqua, come da indicazioni) e, poi, metterlo in frigorifero prima della somministrazione (il freddo riduce la sensazione di nausea).
- E se il bimbo vomita comunque? "Se succede nel giro di pochi minuti, la somministrazione va ripetuta", dice il farmacologo.
Strategie aggiuntive
I bambini spesso sono più cooperativi quando hanno una scelta. Prova a chiedere se preferiscono assumere il farmaco con il succo di arancia piuttosto che con il cioccolato.
Somministrare le medicine ai più piccoli, in particolare lo sciroppo o le gocce, è un’operazione che potrebbe essere complicata per i genitori. Vi sono determinati fattori che rendono la somministrazione delle medicine un’impresa titanica: ai bimbi può non piacere il gusto dello sciroppo, spesso non ne capiscono l’utilità e sono spaventati o lo vomitano.
Prima di vedere insieme qualche consiglio per rendere questa pratica un’esperienza quanto più serena, bisogna ricordare che prima di prima di somministrare qualsiasi medicina ai bambini è bene sentire il parere del medico, del pediatra o del farmacista, anche nei casi in cui si tratti di farmaci di automedicazione.
Questo perché vi sono delle malattie che potrebbero guarire senza l’apporto farmacologico ma spontaneamente, evitando a bambini e genitori inutili patemi! Bisogna ricordare anche che i bambini assorbono i farmaci in maniera diversa dagli adulti e possono essere soggetti a effetti collaterali.
Anche per quanto riguarda il dosaggio e la durata della terapia, consigliamo sempre di seguire le indicazioni del medico o del farmacista, per evitare di incorrere in sovradosaggi o di sbagliare i tempi della terapia, risultando inutile o dannosa per il piccolo.
Quando si deve somministrare lo sciroppo ai bambini bisogna armarsi di pazienza e fermezza. Se il bimbo è grandetto, cerca di spiegargli che la medicina lo farà stare bene. Utilizza sempre, se disponibile, il dosatore presente nella confezione, che si tratti di misurino, cucchiaino o siringa.
Ricorda, infine, che i farmaci vanno tenuti lontano dalla portata dei più piccoli, in un luogo chiuso e sicuro. Non buttare mai le confezioni e i foglietti illustrativi, in modo che data di scadenza e indicazioni siano sempre consultabili.