Salt Bae: Lo Chef Turco Conquista l'Italia tra Successo e Controversie

Diventato famoso sui social grazie al gesto del sale sulla carne, lo chef turco Salt Bae ha deciso di investire in Italia. All’anagrafe Nusret Gökçe, Salt Bae è diventato famoso sui social nel 2017, quando il suo gesto del sale sulla carne è diventato virale.

Salt Bae, lo chef turco famoso per il suo gesto del sale.

Da quel momento sembra essere passato un secolo, visto che è diventato un imprenditore di successo, con trentadue ristoranti in giro per il mondo.

Nelle scorse ore, lo chef turco ha condiviso un video particolare sui social, in cui si mostra mentre firma dei contratti d’apertura. “Ecco come entriamo nel 2025: Città del Messico, Roma, Milano, Cappadocia e Napoli. Auguro a tutti il meglio per il nuovo anno“, ha scritto Salt Bae a didascalia.

Espansione in Italia: Roma, Milano e Napoli

Concentrandoci sul Belpaese, l’imprenditore ha scelto le città italiane più famose, che di certo gli garantiranno un ottimo giro d’affari. Salt Bae aprirà tre ristoranti in Italia, precisamente a Roma, Milano e Napoli. Lo chef turco non ha ancora comunicato in quali zone si trovano i locali, ma immaginiamo che sono centrali. Per quanto riguarda la data, sappiamo che l’inaugurazione avverrà entro la fine del 2025, probabilmente durante l’estate.

Nusr-Et Steakhouse all'interno dell'hotel Casa Brera a Milano.

Quella dello chef turco è una storia di successo. Nato come aiuto lavapiatti, è diventato macellaio e poi imprenditore. Attualmente, ha trentadue ristoranti in giro per il mondo, tra Stati Uniti, Qatar, Emirati Arabi e Mykonos.

ASCESA E DECLINO DI SALT BAE

Chi è Salt Bae: Dalle Umili Origini al Successo Mondiale

Nusret Gökçe, macellaio e turco ma di origine curda, nasce ad Erzurum il 9 agosto 1983. Questa esperienza lo avvicina molto alla carne e lo appassiona a tal punto da decidere di andare a lavorare gratuitamente in ristoranti in Argentina ed USA (2007 - 2010) per acquisire nuove tecniche, conoscenze di cottura e competenze. Nel 2010 rientra nella sua città natale e apre la sua prima steak house.

Quattro anni dopo apre a Dubai e diventa famoso per la sua abilità coi coltelli e quel modo particolare di salare la carne. Il video diventa virale ed in poche ore realizza oltre 10 milioni di visualizzazioni.

Oggi Salt Bae è titolare di 22 steak house di lusso nelle principali città del mondo: Istanbul, Dubai, poi ad Ankara, Bodrum, Abu Dhabi, Doha, Marmaris, Londra, Dallas, Los Angeles, Miami, New York, Mykonos e dà lavoro ad oltre 400 persone.

Il Menù Esclusivo e i Prezzi di Nusr-Et

Si tratta di ristoranti esclusivi di carne, dallo stile elegante, dotati d’accessi preferenziali e un arredamento studiato in base alla location nella quale hanno sede, alla storia del luogo e al target della clientela che accolgono.

Il menù prevede pregiati tagli di carne e costosissimi piatti come il Golden Giant Tomahawk, taglio di carne marezzata di grasso, tagliata lasciando intatto il lungo osso che la fa assomigliare esteticamente all’ascia che veniva usata dagli indiani d’America, al cui costo già importante viene aggiunto quello della foglia d’oro nella quale la carne viene avvolta e servita.

Tomahawk ma anche Wagyu, il cui costo può arrivare anche a costare 1.000 euro/kg e non scende mai sotto i 100 euro/kg. Ristoranti esclusivi per una clientela di fascia altissima alla ricerca non solo del buon cibo ma anche di un’esperienza ultra esclusiva a partire dall’ambiente, servizio e di una cantina particolare.

Per dovere di cronaca occorre informare che nei ristoranti Nusr-Et si può cenare anche con circa 130/150 euro a testa (cifra importante, non fraintendetemi) con un medaglione di carne, un calice di buon vino e un dessert.

Altra considerazione: certamente i tagli di carne utilizzati sono pregiati e costosi, ma ad esempio del Tomahawk, in ristorazione, è proposta solo la costata, che è il taglio più nobile, così come del Wagyu del quale viene proposto solo la lombata ed il filetto. E il resto dell’animale chi lo mangia? È chiaro che il costo degli altri tagli inutilizzati viene ribaltato sui tagli che invece hanno un mercato.

Paradossalmente mangiassimo anche tutti gli altri tagli dello stesso animale, ogni taglio avrebbe un costo molto minore.

È quindi l’oro utilizzato a far aumentare i costi? Non di così tanto. Si tratta di oro alimentare il cui costo si aggira attorno ai 150 euro al grammo, ed è solo di un effetto scenico.

Quindi sì carni costose e tagli pregiati, sì foglie d’oro ma tanta, tantissima immagine ed effetto scenico nel servizio. Insomma, senza niente togliere alla qualità, è niente di più e niente di meno di quanto accade con blasonati brand di alta moda, alta gioielleria ed automobili: si paga anche il prezzo della marca, o dell’immagine, come in questo caso.

E se poi, oltre ai già costosi piatti si ordinano 5 bottiglie di Petrus per un totale di 86.000 euro più 2 bottiglie di Petrus 2009 per altri 53.000 euro va da sé che il conto totale dei 14 amici al ristorante di Abu Dhabi lieviti a dismisura.

A parte la spocchia del titolare a pubblicare lo scontrino sui suoi social (il titolare, non i clienti), senza falsi moralismi posso dire che è solo questione di libertà di scelta, potendoselo permettere.

Si potrebbe anche parlare delle scuole che il famoso macellaio ha costruito nel suo Paese, della beneficenza che ogni anno fa, ma certe cose fanno meno notizia. Certo, direte voi, “se non le fa lui certe cose chi le deve fare?” Beh ce ne sono anche tanti nella sua posizione che non lo fanno, vi assicuro.

E per quanto riguarda i facoltosi clienti credo che ognuno sia libero di scegliere in base ai propri gusti, abitudini e secondo le proprie possibilità economiche.

Le Difficoltà e le Recensioni Negative

Il macellaio turco Nusret Gökçe, diventato famoso su internet per il gesto con cui sala la carne, ha visto negli ultimi anni i conti di molti dei suoi ristoranti in giro per il mondo andare a picco. L'impero di Salt Bae sta scricchiolando pericolosamente. I locali dello chef turco Nusret Gökçe, diventato famoso per il suo iconico gesto per salare e insaporire la carne, stanno registrando una perdita da record.

Un calo a picco soprattutto negli Stati Uniti, dove dei sette ristoranti aperti oggi ne restano in attività solo due. Ma nemmeno a Londra gli incassi vanno meglio. La «Nusr-Et» di Knightsbridge, infatti, ha registrato lo scorso anno una perdita di oltre 7 milioni di dollari.

Un negativo raggiunto dopo che Salt Bae era già stato costretto a svalutare le sue attività negli States per 8,7 milioni di dollari. Numeri che, secondo un portavoce dell’azienda, sono dettati da investimenti finanziari e fisiologici insuccessi: «Abbiamo provato alcuni mercati. Alcuni hanno funzionato, altri no», ha dichiarato.

Eppure, a far pensare che ci sia altro ad aver scaturito il «fallimento» sono le tante recensioni negative lasciate dai clienti. Molte delle quali concordano che oramai i celebri locali a base di carne siano «un business lounge senza atmosfera, un pessimo ristorante».

Pareri confermasti anche su TripAdvisor, dove la sede di Londra si é classificata al 14.912° posto sui 22.655 ristoranti presenti nella città britannica, aggiudicandosi un punteggio di 2,9 stelle su cinque. Opinioni positive quasi assenti anche su Google, dove sono molte le recensioni a una stella.

Che sia l’inizio della fine o meno, è innegabile che Salt Bae - diventato famoso nel 2017 grazie a un video virale in cui condiva una bistecca, aprendo poi numerosi locali in tutto il mondo e guadagnando più di 52 milioni di follower - sia ormai diventato una figura divisiva, tra chi lo apprezza e chi gli lascia recensioni una stella.

Intanto, proseguono le inaugurazioni, anche in Italia.

Salt Bae a Milano: Un Sogno Che Si Realizza

Molto improbabile non conoscere Nusr-Et Gökçe ma, se per caso qualcuno non sapesse che faccia ha il macellaio e ristoratore turco con 52 milioni di follower su Instagram ipnotizzati dal modo in cui sparge il sale sulle bistecche (motivo per cui è soprannominato Salt Bae), non farebbe caso alla sua presenza entrando nel suo locale. Si muove di continuo tra cucina e sala, gira tra i tavoli, guarda che i tovaglioli siano ben piegati, che le sedie siano dritte esattamente al loro posto, che ogni ospite venga accolto con cortesia e un sorriso. Possibilmente il suo.

«Piacere, si occupa proprio di tutto?», gli chiedo appena varcata la soglia del suo nuovo ristorante nel 5 stelle lusso milanese Casa Brera. «Non riesco a immaginare di fare altrimenti: tenere tutto sott'occhio fa parte del mio carattere. I miei locali sono la mia vita e la carne la mia grande passione da quando avevo 14 anni», risponde con grande cortesia invitandomi ad accomodarmi.

Per quando Salt Bae abbia ristoranti in tutto il mondo frequentati da vip e milionari (non a caso è famoso anche per i suoi scontrini a sei zeri), l'apertura milanese per lui resta una sfida, e non solo perché ormai non c'è grande brand della ristorazione che non tenti di inaugurare in città.

Dell'arrivo di Nusr-ET si parla almeno da un paio d’anni, ma solo da qualche mese se ne ha la certezza e, da quando sul suo profilo Instagram sono comparsi i primi reel di lui in giro tra le stradine di Brera, il web è esploso. Ad alimentare la curiosità, poi, le immagini delle prime serate di soft opening in cui ha servito le sue bistecche anche al Ministro del Turismo Daniela Santanché e al Presidente del Senato Ignazio La Russa che, a favore di telecamera, si sono divertiti a spargere il sale come lui.

Tutto questo mentre intanto il tenore Andrea Bocelli, suo grande amico di vecchia data, cantava O sole mio nella sua cucina.

Come è il Ristorante di Nusr-ET a Milano

È qui da diversi giorni e, come sempre fa per tutti i suoi locali in giro per il mondo, il personale ci racconta che è il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via, con un'etica del lavoro che deve aver evidentemente inculcato nei suoi collaboratori, che lavorano con lui da anni e lo seguono ovunque, Milano inclusa.

«Milano per me è un sogno che si realizza. Era da tempo che cercavo un posto perfetto per aprire e quando l'ho trovato non potevo crederci. Sono così felice di essere qui, di accogliere i clienti, di conoscere i milanesi», ci ha detto Salt Bae promettendo di creare «ricordi indimenticabili».

Quanto Costa Mangiare nel Ristorante di Nusr-ET a Milano

Non per tutti, ma forse meno costosi di quanto si potrebbe pensare. Il prezzo di una cena da Nusr-Et a Milano - forse l'aspetto che incuriosisce di più - varia a seconda di quello che si mangia (e che, ovviamente, si beve): tra gli antipasti si va dai 30 euro del suo squisito carpaccio arrotolato ai 25 euro per il sushi di carne (buonissimo, da mangiare in un sol boccone), passando per i 15 di una deliziosa cipolla fritta intera come contorno.

Tra i piatti principali, invece, si va dai 90 per un filetto di Wagyu che si scioglie in bocca ai 285 euro per il suo famoso Saltbae Tomahawk, ma si può arrivare anche a cifre a sei zeri per le carni più pregiate come quelle della sua riserva privata e quelle servite con le foglie d'oro.

Sono tutte carni provenienti da farm australiane e americane (salvo il Wagyu che arriva da Giappone e Nuova Zelanda) che rispettano i più alti standard di benessere animale, con alcuni tagli che ci racconta di aver riservato solo alla clientela milanese. «Prima o poi però arriverà anche la carne italiana: la mia preferita è la fiorentina», ci dice Salt Bae.

Ecco una tabella riassuntiva dei prezzi:

Piatto Prezzo (Euro)
Carpaccio Arrotolato 30
Sushi di Carne 25
Cipolla Fritta 15
Filetto di Wagyu 90
Saltbae Tomahawk 285

Salt Bae e la Cucina Italiana Patrimonio Unesco

«Adoro la cucina italiana, per me è la migliore del mondo. I miei piatti tipici preferiti sono le paste fresche e gli gnocchi. Mamma mia, che bontà!», confessa il ristoratore turco. «Credo» - conclude - «che la vostra cucina sia unica e sono un grande sostenitore del vostro progetto di candidatura della cucina italiana a patrimonio dell'umanità. Lo meritate.

Salt Bae al lavoro nel suo ristorante.

Il Caso Cassano: Esperienze e Costi

Nelle ultime ore si è tornati a parlare di Salt Bae, il ristoratore, macellaio e cuoco turco Nusret Gökçe, dopo l'esperienza vissuta da Antonio Cassano nel suo ristorante in Grecia, raccontata a Viva El Futbol, il podcast che conduce insieme agli ex calciatori Lele Adani e Nicola Ventola. Cassano ha raccontato di essere andato a cena con la moglie e i due figli nel ristorante di Mykonos: "Abbiamo preso 4 antipasti di carne e una carne grande per 4 da dividere. È arrivato un conto di 880 euro".

Salt Bae - il cui nome d'arte significa sia "salare prima di tutti (Bae è l'acronimo di "before anyone else", ndr)" che "amante del sale (Bae significa anche amante, compagno, ndr)" - è ormai un ristoratore noto in tutto il mondo con più di 20 locali aperti a Miami, New York, Istanbul, Londra e appunto Mykonos.

Il Prezzo di una Cena per lo Show

Come dimostra l'episodio raccontato da Antonio Cassano, una delle ragioni del successo di Salt Bae è l'esperienza che si vive nei suoi locali. Dopo aver lavorato per anni in una macelleria, la sua passione per la carne si è trasformata in una professione nel mondo della gastronomia. Nel 2010 apre il primo locale, Nusr-et, con piatti interamente a base di carne: qui, un giorno, uno dei suoi camerieri lo riprendere mentre sparge il sale su una bistecca servita a dei clienti.

Da lì nasce il culto di Salt Bae che in poco tempo diventa una star dei social, oltre che della ristorazione. L'hype che si è creato intorno al gesto del sale di Salt Bae ha generato un tipo di clientela (privilegiata) che vuole mangiare nei suoi ristoranti per vedere replicato il gesto del sale.

Ma, come è successo a Cassano a Mykonos, "Nusret non c’era, c’era un ragazzo che lo imitava e mi sembrava il beccuccio": in sostanza, l'attrazione della serata non c'è stata, perché Salt Bae non era lì per replicare il suo celebre gesto. Un fatto inevitabile con l'apertura dei tanti ristoranti in tutto il mondo, ma deludente per chi sceglie di investire in un conto salatissimo proprio in nome di quell'esperienza.

Quanto Costa una Cena da Salt Bae

Oltre all'esperienza, mangiare da Salt Bae è diventato un modo per fare sfoggio del proprio privilegio: le location dei ristoranti sono esclusive e anche la sfarzosa offerta gastronomica, fatta di ingredienti pregiatissimi, sono due ingredienti che compongono il successo di Salt Bae.

Qui si possono trovare piatti come la Tomahawk, una bistecca XL ricoperta di scaglie d'oro, che arriva a costare tra i mille e i 1800 euro. Un semplice hamburger costa almeno 100 euro, un'insalata 30 euro e una bottiglia d'acqua 12,50 euro.

Negli anni, soprattutto, sui social non sono mancate le polemiche in seguito alle foto degli scontrini che mostrano prezzi esorbitanti, con un conto totale che, a volte, supera anche i 100 mila euro.

Come molti altri ristoranti divenuti destinazioni ambite grazie ai social, dietro a prezzi così eccessivi c'è l'esclusività di piatti e location, ingrediente immancabile in posti così chiacchierati.

La Crisi Globale e le Chiusure

Il mito di Salt Bae sembra avviato al tramonto, l’epoca delle bistecche da nababbi volge alla fine. Questa settimana, sulla stampa inglese, sono emerse notizie secondo cui la steakhouse, aperta nel 2021, ha registrato una perdita di 5,4 milioni di sterline lo scorso anno. Già nel 2023 erano arrivati alcuni segnali premonitori: il fatturato di Nusr-Et Londra era crollato del 30% e nel 2024 le cose sono evidentemente andate ancor peggio.

La crisi di Salt Bae è globale: cinque locali hanno chiuso a livello internazionale, mentre negli Stati Uniti l’azienda ha rivalutato le sue attività statunitensi di 6,6 milioni di sterline, motivandole in bilancio sotto la voce “spese straordinarie”.

Il declino di Salt Bae lo si vede anche dal menù: di recente, sempre a Londra, Nusr Et aveva lanciato un pranzo a prezzo fisso da 39 sterline. Era stato pensato per essere un affare, ma in un locale che una volta serviva bistecche d’oro e il cappuccino a 50 sterline, suona come una messa da requiem. Peraltro, le recensioni del menù fisso non sono neppure favorevoli.

La perdita del locale di Londra, però, va oltre la “bolla speculativa” dello chef e abbraccia un fenomeno più ampio: Nusr-Et è un ristorante per paperoni, ma nella capitale britannica i ricchi sono sempre di meno, stanno scappando via dalle tasse del governo laburista. Invasato da una “caccia al ricco”, ritenuto l’origine di tutti i mali del mondo, il governo Starmer si è lanciato in una crociata ideologico-moralista che sta punendo pesantemente i paperoni i quali, essendo per la maggior parte stranieri, scappa altrove (Dubai e Milano in testa): nel 2024 12mila residenti ultra-ricchi hanno lasciato Londra.

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