La stazione Chiaia-Monte di Dio a Napoli è un capolavoro che fonde arte e architettura, offrendo ai viaggiatori un'esperienza unica. Inaugurata di recente, questa stazione della Linea 6 è un vero e proprio viaggio nel mito, grazie alla combinazione del progetto architettonico di Uberto Siola e degli interventi artistici di Peter Greenaway.

Stazione Toledo, una delle stazioni dell'arte più famose di Napoli.
Un Progetto Nascosto nel Cuore di Napoli
La stazione si sviluppa su tre livelli principali, ognuno con una funzione specifica e una connessione mitologica unica:
- Piazza Santa Maria degli Angeli: L'ingresso principale introduce i viaggiatori a un viaggio simbolico.
- Via Chiaia: Un secondo ingresso che collega la stazione al tessuto urbano circostante.
- Piano Banchina: Il punto di arrivo, che conclude il percorso con un omaggio al regno di Ade.
Il Mito Prende Vita: Un Percorso Divino
Il progetto artistico di Peter Greenaway rievoca la discesa nelle viscere della città come un viaggio mitologico, dai cieli dell'Olimpo fino alle profondità degli Inferi. Ogni livello della stazione è associato a una divinità e a un colore specifico, ispirato ai dipinti murali di Pompei ed Ercolano.
Gli antichi dei pagani tendono la mano al turista, lavoratore pendolare, studente, o qualsiasi altra figura umana, per tutto il tragitto. Dal Cielo di Giove all'Ade di Plutone: la nuova stazione Chiaia della metro Linea 6 è un capolavoro a metà tra l'arte e l'architettura.

La spettacolare scala elicoidale nella stazione Chiaia.
Giove: Il Dio del Cielo
All'ingresso principale, in Piazza Santa Maria degli Angeli, una scultura contemporanea di Giove accoglie i viaggiatori. La grande figura in metallo, con ventiquattro braccia protese verso il cielo, simboleggia lo scorrere del tempo e la protezione divina.
Giove, infatti, il sommo degli dei, caratterizza il livello più alto della stazione in Piazza Santa Maria degli Angeli, invita e protegge il viaggio dell’utente. La grande figura scultorea in metallo, sembra quasi animata da ventiquattro braccia protese verso il cielo che sono metafora delle ventiquattro ore del giorno; è a Giove, figlio di Cronos, che si deve il succedersi del giorno e della notte, lo scorrere del tempo.
Nettuno: Dal Cielo all'Acqua
Attraverso un'ampia scala elicoidale, si giunge al secondo livello, che simboleggia il regno di Nettuno.
Il richiamo all'acqua è evocato dal verso di Ovidio "Est in aqua dulci non invidiosa voluptas", ripetuto sul parapetto esterno della scala elicoidale.La stazione è formata da 3 livelli, cupola, galleria d’arte e una piazza intera. Greenaway ha impreziosito con delle scritte blu l’elemento più iconico dell’edificio, vale a dire questa scala bianca elicoidale.
Questa, col suo diametro di 12 metri, convoglia la luce naturale all’interno della stazione. Tale spazio simboleggia l’acqua, regno di Nettuno come cita il verso di Ovidio “Est in aqua dulci non invidiosa voluptas” ripetuto all’infinito sul parapetto esterno della rampa.
"Est in aqua dulci non invidiosa voluptas" sono le parole di Ovidio in una delle Epistulae ex Ponto in cui ricorda il suo luogo di nascita, deprecando il luogo paludoso in cui è costretto a vivere.
Cerere: La Fecondità della Terra
Il livello successivo è dedicato a Cerere, dea della terra e della fertilità. Il colore verde domina questo spazio, che funge da galleria temporanea per sculture e opere d'arte. A questo livello si incontra il secondo ingresso alla Stazione, su Via Chiaia, segnalato da un portale iconico opera dello stesso Greenaway, un arco luminoso, attraverso light-box colorati.
Per evocare la dea madre della terra e di tutta la vegetazione che essa alimenta Peter Greenaway ricorre al colore verde, che fungerà da sfondo alle sculture e opere artistiche che si alterneranno nella grande galleria temporanea.
Proserpina: Le Stagioni
Il passaggio al livello di Proserpina, figlia di Cerere, è segnato da un'area ottagonale con oblò verso la banchina. Il colore giallo ocra e sei melograni simboleggiano il succedersi delle stagioni.
Il colore passa così dal verde delle piante al giallo\ocra della terra. La figura mitica di Proserpina è rappresentata con una successione di sei grandi melograni che emergono dalle pareti a simboleggiare il succedersi delle stagioni.
Plutone: Il Regno degli Inferi
Il viaggio culmina al piano banchina, con un omaggio ad Ade. La cupola è decorata con centinaia di occhi, evocando il re degli inferi che tutto vede.
Con l’arrivo al piano banchina si conclude il viaggio mitologico in armonia con il progetto architettonico.
Le Stazioni dell'Arte di Napoli
La stazione Chiaia-Monte di Dio fa parte del progetto "Stazioni dell'Arte" di Napoli, nato nel 1995 per trasformare le stazioni della metropolitana in musei d'arte contemporanea. Altre stazioni iconiche includono:
- Toledo: Con il "Crater de Luz" e i mosaici azzurri.
- Università: Un omaggio all'era digitale con spazi vivaci e luminosi.
- Garibaldi: Caratterizzata da scale mobili sospese e opere di Michelangelo Pistoletto.

La colorata Stazione Università.
Peter Greenaway: Un Regista Trasformato in Artista della Metropolitana
Peter Greenaway, noto regista britannico, ha portato la sua sensibilità artistica nella progettazione della stazione Chiaia-Monte di Dio. La sua attenzione ai dettagli visivi e la sua capacità di creare ambienti suggestivi hanno trasformato la stazione in un'opera d'arte totale.
Greenaway ha impreziosito con delle scritte blu l’elemento più iconico dell’edificio, vale a dire questa scala bianca elicoidale.
Tabella delle Divinità e Colori Associati
| Divinità | Colore | Significato |
|---|---|---|
| Giove | Bianco che sfuma in azzurro | Cielo |
| Nettuno | Blu cobalto | Mare |
| Cerere | Verde smeraldo | Terra |
| Proserpina | Giallo-arancio | Melograno (stagioni) |
| Plutone | Rosso cremisi | Inferi |