Fritto Misto di Pesce alla Biellese: Un'Esplosione di Sapori

Il fritto misto è un piatto conviviale, di antica tradizione popolare piemontese, gradito in tavola tutto l’anno anche se tipico dei mesi più freddi. Nato in un’epoca in cui la macellazione degli animali avveniva in casa e lo spreco e gli scarti erano davvero ridotti al limite.

Un piatto completo, che negli anni ha aumentato le sue portate sino ad arrivare a ben trenta portate, dal salato al dolce: diverse verdure, carni miste, pesce, frutta, semolino e l’immancabile amaretto.

Ma la provincia di Biella si caratterizza anche per piatti e preparazioni tipiche della zona. Piatti che, a volte, sono peculiari della zona, mentre altre volte sono rivisitazioni o varianti alternative di ricette locali presenti anche in altre zone.

Un viaggio alla scoperta di Biella e provincia non può esimersi dall’assaggiare i piatti tipici di Biella. Ovviamente anche qui troveremo le ricette classiche della tradizione culinaria ed enogastronomica piemontese.

FRITTO MISTO di PESCE e ANELLI di CIPOLLA ricetta fritto misto

Gli Ingredienti del Fritto Misto di Pesce

Per un’ottima frittura di pesce, oltre a pesce fresco, occorre unicamente farina di semola e olio di semi per friggere. Niente pastella, niente uova, niente pangrattato: richiede semplicità e per servirla basteranno sale e fettine di limone.

Iniziando a scegliere il protagonista del piatto: la varietà è molto importante come lo è anche la freschezza del pesce. Da zona a zona, varia unicamente il tipo di pescato utilizzato, ma la panatura resta la stessa.

Nella frittura di paranza, i tipi di pesce solitamente utilizzati sono sogliole, lattarini, alice, triglie, calamaretti, gamberetti e tutto ciò che offre il pescato del giorno.

Preparazione del Pesce

Cominciate dalla pulizia del pesce.

  1. Calamari: Per pulire i calamari dovrete rimuovere prima la testa dalla sacca, quindi occuparvi della cartilagine, che andrà rimossa. Occupatevi quindi di rimuovere le interiora, infilando le dita all’interno della sacca. Ora togliete via la pelle del calamaro, anche dalla coda. Passate ai tentacoli: incidente la parte del calamaro subito sopra gli occhi, quindi con una pressione sui tentacoli estraete il dente. Lavate tutto bene e accuratamente sotto l’acqua fredda: potete ora tagliare ad anelli i vostri calamari.
  2. Triglie: Passate ora alla pulizia delle triglie. Dovrete innanzitutto desquamare il pesce, aiutandovi con un coltello e raschiando via partendo dalla coda e arrivando fino alla testa. Eliminate poi i “baffetti” e le pinne. Terminata questa operazione incidente il ventre della triglia ed eliminate le interiora del pesce. Per ultimo dovrete ora sfilettare, facendo attenzione ad eliminare eventuali lische presenti.
  3. Moscardini: Occupatevi ora dei moscardini. Per pulirli dovrete capovolgere la testa, senza fare alcuna incisione, ed eliminare le interiora. Sciacquate bene sotto l’acqua, quindi ricapovolgete la testa. Per eliminare gli occhi potrete aiutarvi con delle forbici e fare una piccola incisione. Ultimo passaggio quello del dente: vi basterà spingere i tentacoli per farlo fuoriuscire.
  4. Alici (o sarde): Passate alla pulizia delle alici (o delle sarde, a seconda della vostra preferenza). Eliminate la testa premendo le branchie con i polpastrelli e sfilandola via.

Panatura e Frittura

In un contenitore preparate la semola, che vi servirà per infarinare il pesce. Procedente quindi con l’operazione, riponendo il pesce su una superficie non bagnata, per evitare la formazione di fastidiosi grumi.

Fate scaldare l’olio in una padella: sarà molto importante, per la riuscita di un buon fritto, la temperatura. L’olio dovrà essere a 180 gradi per far sì che il pesce frigga davvero bene. Per essere certi della temperatura dell’olio, vi consigliano di dotarvi di un comodo termometro da cucina: vi sarà molto utile non solo per la frittura di pesce ma anche per altri tipi di fritti o preparazioni.

Quando l’olio sarà caldo procedete per tipo di pesce, cominciando dalle triglie, proseguendo poi con i moscardini, poi con i calamari, con le alici e con i gamberi. Non commettete l’errore di friggere il pesce tutto insieme.

Scolate il pesce non appena dorato aiutandovi con una schiumarola. Trasferitelo su carta assorbente, salate e servite, accompagnato da fettine di limone.

Consigli Finali

La frittura di pesce si mangia appena pronta, ancora calda e croccante. Sconsigliamo infatti di conservarla in frigo dopo la cottura: è bene consumarla subito, ben calda.

Vi capita mai di aver voglia di un buon fritto misto, ma di non voler riempire la cucina di odor di fritto? Oppure semplicemente di volerlo preparare in maniera più leggera?

Ottenere una buona frittura di paranza, significa realizzare un fritto misto di paranza, ovvero a base di pesci di taglia piccola.

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