Nato oltre 30 anni fa dall’intuizione di Paolo Rovagnati, Gran Biscotto è cresciuto nel tempo fino a diventare un’icona del mercato, grazie alla sua qualità, ai suoi valori nutrizionali, nonché ai continui investimenti in comunicazione dell’azienda che hanno ben supportato la diffusione del marchio, non solo sul territorio nazionale, ma anche all’estero.
Oggi più che in passato diventa importante sostenere il valore dei salumi di grande qualità, mostrando ai consumatori come nascono e la cura impiegata nel produrli.

Gran Biscotto gode infatti di un posizionamento esclusivo sul mercato: è l’unico prosciutto cotto che offre al consumatore la ricercatezza di un gusto superiore, sano ed eccellente perché da sempre prodotto con una ricetta unica, invariata nel tempo e gelosamente custodita dalla famiglia Rovagnati.
La nuova campagna punta dunque a far conoscere accuratamente l’esclusivo processo produttivo di Gran Biscotto, sottolineandone gli elementi unici e distintivi, e racconta in maniera semplice e diretta come sia frutto della cura e dell’attenzione ai minimi dettagli che da sempre l’azienda riserva ai suoi prodotti.
Ideata dall’agenzia creativa Sunlight Advertising e realizzata dalla casa di produzione Bedeschi Film, la nuova campagna pubblicitaria si articola in spot da 30” diffusi sulle reti tv nazionali, Rai, Mediaset e Sky. A giocare un ruolo importante nel media mix, anche i canali digital, in cui l’azienda crede da sempre perché canale esclusivo per costruire un rapporto sempre più stretto con i suoi consumatori.
Gran Biscotto Rovagnati: Una ricetta unica
Come si arriva ad ottenere il prosciutto crudo?
Ce lo racconta Alberto Peraino della Salumeria Enoteca Peraino di San Vito Lo Capo (Trapani): “Solitamente viene utilizzata la coscia superiore del maiale che viene sottoposta a diverse fasi di lavorazione quali ad esempio la rifilatura (che serve a dare la classica forma, ottenuta togliendo parte della cotenna e del grasso), la sugnatura (a partire dal quinto mese, il prosciutto viene ricoperto dalla sugna, un impasto formato da sale, pepe e grasso di maiale, allo scopo di renderlo più morbido e non asciutto) e la stagionatura.

Quanti tipi di prosciutto crudo esistono nel mondo? Tornando in Italia, il Prosciutto Crudo Borgo Rovagnati è il risultato di una lunga stagionatura di 24 mesi e un’accurata selezione di carni di suini nati e allevati nel nostro Paese.
Alimento perfetto tutto l’anno questo salume si sposa, nei mesi più freddi, a contorni quali i funghi trifolati o come ripieno di cannelloni, tortellini o arrosti. Per i mesi più caldi, invece, si pensa al prosciutto crudo e immediatamente lo si abbina al melone o alla mozzarella quest’ultima, magari, accompagnata da fette sottili di pesca tagliate, sbucciate e passate sulla piastra fino a farle abbrustolire un pochino.