Guida Gambero Rosso Sushi: I Migliori Ristoranti in Italia

Se pensiamo a ciò che ci unisce e non a ciò che ci divide, c’è un filo rosso che lega le cucine di due paesi così lontani: Italia e Giappone, un amore innato per la materia prima.

Cucine di prodotto ci definiscono, cucine che sopra tutto pongono il rispetto per l’ingrediente e le sue peculiarità. E il sushi, forse, è l’esempio più lampante in tale materia. Negli ultimi anni il sushi ha conquistato anche il cuore dell’Italia, divenendo una delle cucine internazionali più amate. Non è un caso che il Gambero Rosso, simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana, abbia deciso di dedicare una guida interamente al mondo del sushi e della cucina nipponica, celebrando i migliori indirizzi lungo tutta la nostra penisola.

A quattro anni da quella che definiscono l’edizione “numero 0”, il Gambero Rosso presenta la sua nuova Guida Sushi 2025, a cura di Pina Sozio. Questo grande ritorno è stato tanto atteso da tutti gli appassionati della cucina nipponica ed in particolare di questa pietanza, tanto antica quanto radicata nella cultura del Giappone.

La cucina giapponese e il sushi in particolare sono sempre più popolari in Italia. A maggio 2025 è così stata realizzata la Sushi Italy Cup, concorso che premia i migliori sushiman del Paese, mentre ogni anno Gambero Rosso pubblica una guida riguardo alle migliori insegne di cucina nipponica in Italia che si conferma come la mappa più autorevole della ristorazione giapponese in Italia.

Sono 230 i locali (più di 50 le novità) che possono vantare l’inserimento nell’edizione 2026 della guida del Gambero Rosso. L'edizione 2026 vede l'inserimento di 230 locali in tutta Italia, selezionati in base all'attenzione della ricerca delle materie prime autentiche e la produzione local, come salse e fermentati fatti in casa. Due criteri all'apparenza contrapposti, ma che convivono perfettamente in un paese come il nostro, maniacalmente attratto dalla qualità della materia prima e della ricerca in campo culinario. Una selezione rigorosa che mette in risalto quelle aziende che lavorano seriamente, a partire dalla ricerca sulle materie prime.

Dal nostro punto di osservazione incontriamo due principali tendenze: innanzitutto la dedizione nel reperire i prodotti autentici quanto più possibile nel paese di origine, grazie anche all’impegno, oltre che dei singoli e delle aziende specializzate, dell’Organizzazione del Commercio Estero Giapponese (JETRO). Alter ego di questa tendenza sono invece l’autoproduzione e l’approccio local: salse e fermentati fatti in casa, riso e ortaggi di varietà orientale coltivati in Italia (spesso in orti e aziende di proprietà), pescato delle coste italiane secondo stagione.

Così, nonostante abbiamo tradizioni tanto differenti, noi, sul Mediterraneo, la civiltà del grano, dell’uva e dell’olivo, loro, nel Pacifico, del riso, della soia e del tè, ecco, nonostante tutto, la scintilla scocca quotidianamente.

La scena dei ristoranti giapponesi in Italia è sempre più ricca e diversificata: dai ristoranti fine dining con menu omakase dove ci si affida completamente alla mano dello chef, fino alle izakaya, le taverne moderne. Trovano sempre più spazio gli omakase, locali dove è lo chef a decidere le portate, a sorpresa, preparando ogni delizioso boccone di sushi davanti agli occhi degli avventori, seduti davanti al bancone.

Lo vediamo in tutta la Penisola, con il fiorire di banchi dedicati all’omakase, il menu nel quale ci si affida allo chef. Lo vediamo nel boom delle izakaya, locali nei quali la voglia di informalità, che sta travolgendo tutta la ristorazione, italiana ed europea, trova la sua sublimazione.

Milano stravince, per insegne segnalate e premiate. Del resto, è nel capoluogo lombardo che rintracciamo le origini della cucina giapponese di qualità in Italia, grazie al lavoro di decani, come i soci dell’AIRG (Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi), premiata anche dal Ministero degli Affari Esteri del Giappone per l’impegno nel promuovere l’autentica cultura nipponica nella Penisola.

A inizio 2024 arrivano dall’Osservatorio TheFork, in un’indagine condotta in collaborazione con Format Research, le stime che vedono la cucina asiatica - principalmente giapponese e cinese - sul podio delle nuove attività di ristorazione avviate tra ottobre 2022 e settembre 2023.

Sushi: combinazione perfetta tra le parole “su” (aceto) e “meshi” (riso), arte antica che ha conquistato i palati di tutto il mondo e che torna a essere celebrata da Gambero Rosso nella nuova edizione della Guida Sushi 2025.

“In questo volume ci sono tante storie di amore per la cultura nipponica, storie di giapponesi che hanno voluto trasmettere al nostro Paese la grande eredità gastronomica di cui sono testimoni e storie di italiani, folgorati dal fascino della cucina del Sol Levante.

Le Tre Bacchette nella Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso

Come ogni anno, la guida assegna le prestigiose Tre Bacchette, simbolo del massimo riconoscimento per i migliori ristoranti di sushi d’Italia. Si arricchisce anche la rosa dei premiati con le Tre Bacchette - massimo rating in termini di eccellenza - che passano a 42, con 11 nuovi ingressi distribuiti lungo tutto il territorio.

Tra le pagine della guida Sushi 2025 troverete un simbolo, le Tre Bacchette: indicano le migliori proposte di sushi in Italia secondo gli ispettori del Gambero Rosso. Sono 32 le insegne di eccellenza che offrono le migliori proposte di sushi lungo tutto lo stivale: la maggior parte si concentra a Milano, da sempre città aperta alle influenze internazionali e oggi capitale della cucina giapponese in Italia, una delle prime città nel nostro Paese ad aver accolto i ristoranti nipponici. Si rivelano una grande sorpresa, invece, regioni come la Puglia e la Campania, più legate alle tradizioni mediterranee e che invece hanno assistito negli ultimi anni a un incremento significativo di ristoranti che offrono specialità giapponesi, spesso reinterpretate con un tocco locale.

Aumentano rispetto alla precedente edizione gli esercizi che hanno conquistato le Tre bacchette, massimo riconoscimento per qualità e servizio, passando a 42. Milano si conferma al vertice della classifica (12 premiati, con 4 new entry), seguito da Roma (6 premiati, con 2 novità) e Torino (3 premiati, con 1 novità).

Classifica delle regioni con più ristoranti premiati

Ecco una panoramica delle regioni italiane con il maggior numero di ristoranti premiati con le Tre Bacchette:

RegioneNumero di ristoranti premiati
Lombardia (Milano)8
Lazio4
Campania4
Puglia4
Piemonte3
Emilia Romagna3
Toscana1
Marche1
Abruzzo1
Umbria1
Sicilia1
Sardegna1

A maggio 2025 è così stata realizzata la Sushi Italy Cup, concorso che premia i migliori sushiman del Paese, mentre ogni anno Gambero Rosso pubblica una guida riguardo alle migliori insegne di cucina nipponica in Italia che si conferma come la mappa più autorevole della ristorazione giapponese in Italia.

Nonostante il pesce crudo non sia culturalmente diffuso nel Belpaese, questo resta uno dei piatti internazionali preferiti dal pubblico.

Uscita la nuova guida Sushi 2026 di Gambero Rosso. Vengono citati anche locali toscani (Foto di repertorio)Firenze, 14 novembre 2025 - Ci sono anche due toscani, fra i ristoranti premiati dalla guida Sushi 2026 del Gambero Rosso.

Amatissimo in Italia, è declinato in versione ortodossa oppure con mille colorate contaminazioni tra culture e ingredienti internazionali, spesso mediterranei. Il sushi è un’arte antichissima che, dal Giappone, ha conquistato il mondo ormai decenni orsono.

Sushi: un'arte antica che continua a conquistare i palati di tutto il mondo.

Premi Speciali della Guida Sushi 2026

Oltre al riconoscimento delle Tre Bacchette, Gambero Rosso ha assegnato anche quest’anno dei premi speciali. Quattro i premi speciali: novità dell'anno, valorizzazione del sake, miglior carta dei vini e miglior proposta di bere miscelato. Quattro i premi speciali, di cui uno a Milano.

  • Novità dell'anno - New Kenji Mundi Riso: Ruri Kaiseki (Napoli)
  • Valorizzazione del Sake - JFC Italia: IYO Omakase (Milano) e Enosake (Roma)
  • Miglior carta dei vini - Spinelli: Uni Restaurant (Cervia)
  • Miglior proposta di bere miscelato: Sentaku Izakaya (Bologna)

Tra i nuovi protagonisti del 2026 spicca Ruri Kaiseki di Napoli, premiato come Novità dell’anno per l’autenticità della sua cucina. A Milano, invece, il riconoscimento per la Miglior Carta dei Vini è andato a Uni Japanese Restaurant di Cervia.

Alla divulgazione della bevanda è dedicato il premio speciale Valorizzazione del Sake (in collaborazione con JFC Italia), che premia due insegne molto differenti tra loro: il formidabile Iyo Omakase di Milano ed Enosake, indirizzo romano di recente apertura. La cultura del sake si sta affermando anche nel nostro: il Premio Speciale Valorizzazione del Sake (in collaborazione con JFC Italia) è stato assegnato a Iyo Omakase di Milano e a Enosake di Roma, due locali che hanno saputo ben integrare il sake nella loro esperienza gastronomica. Nella sezione dedicata ai cocktail, invece, il Premio Miglior Proposta di Bere Miscelato è andato a Sentaku Izakaya di Bologna, che unisce mixology e fermentazioni giapponesi.

Tra i nuovi premi speciali di questa edizione la Novità dell’Anno, in collaborazione con Mundi Riso: il premio va, ancora una volta a Milano, ma a un outsider della cucina giapponese, Andrea Arcieri, giovane ragazzo membro di una famiglia pugliese dedita alla ristorazione di mare, che ha sparigliato tutte le carte aprendo Azabu10. Il premio al Miglior Servizio di Sala va, invece, al sud, a Salerno.

Sakeya a Milano, uno dei templi italiani del sake con più di 150 etichette provenienti da 47 differenti prefetture e un menu con piatti di livello in abbinamento ai distillati ideati dallo chef Masaki Inoguchi, detto Masa. Mentre Hiromi - La Maison a Roma, nuovo progetto di una famiglia imprenditoriale che conta già diverse insegne di cucina e pasticceria nipponica nella Capitale e che propone una selezione di oltre 160 etichette di sake, cui si aggiunge anche un’interessante proposta di cocktail.

Cresce il fronte servizio e abbinamenti nei ristoranti: vino, sake, birre, cocktail, il sushi offre un territorio sfidante per le discipline del pairing.

Torna un riconoscimento che avevamo fortemente voluto nella prima edizione, i Maestri del Sushi, elogio - conferito in collaborazione con Kikkoman - alla carriera dei cuochi che hanno fatto scuola e traghettato la cultura del sushi in Italia. Tra questi i decani giapponesi della ristorazione milanese, come Haruo Ichikawa (Ichikawa), Hirazawa Minoru (fondatore di Poporoya e Shiro Poporoya), Yoshinobu Kurio (Yoshinobu), Wicky Priyan (Wicky’s Innovative Japanese Cuisine), Ikeda Osamu (chef oggi da Shiro Poporoya), Masashi Suzuki (chef di Iyo Omakase).

A quattro anni da quella che definiscono l’edizione “numero 0”, il Gambero Rosso presenta la sua nuova Guida Sushi 2025, a cura di Pina Sozio. Dal 2021, anno di uscita della prima guida, il panorama del sushi in Italia ha subito molti cambiamenti e si è notevolmente evoluto, anche in risposta alle trasformazioni dello scenario ristorativo nel periodo post-pandemico. Molte insegne hanno chiuso i battenti e, al contempo, sono cresciuti gli investimenti di qualità. Nella guida Sushi 2025 di Gambero Rosso ci sono tante storie di amore per la cultura nipponica: 223 indirizzi, tra sushi bar, izakaya, fine dining, locali fusion, un’appendice dedicata ai migliori take away.

Secondo Pina Sozio, curatrice della pubblicazione: “Il focus sul sushi ci permette un punto di osservazione privilegiato su una specialità che rappresenta al meglio, nella sua essenzialità, il rigore della tradizione giapponese. Essenzialità che ha conquistato tutta la Penisola, con un successo di estimatori in perenne aumento”.

“La cucina giapponese in Italia ha raggiunto un livello di maturità impensabile solo pochi anni fa. Nei ristoranti in Guida ritroviamo quella complessità di cotture, ingredienti e tradizioni che rende la cucina nipponica così tremendamente affascinante. E oggi assistiamo a contaminazioni sempre più interessanti, sia come sapori che nei modelli di ristorazione”, ha commentato Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.

Milano, 11 novembre 2025 - L'amore per la materia prima, il rispetto per l'ingrediente e la ricerca costante per esaltarne le peculiarità: tutte caratteristiche che legano, con un sottile filo rosso, la cucina italiana a quella nipponica. E il sushi, forse, è il piatto che riproduce al meglio questi tre modi di pensare e cucinare. Non ci sorprende, quindi, che sia un cibo molto amato anche nella nostra Penisola.

Tra sushi bar, insegne fusion e take-away, la Guida sushi 2026 del Gambero Rosso (giunta alla terza edizione) ha selezionato i migliori luoghi dove gustare il cibo giapponese più famoso al mondo. Gli esercizi recensiti sono stati 230, in netto aumento rispetto allo scorso anno.

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Tendenze di Mercato e Popolarità del Sushi in Italia

Da molti anni, ormai, tutte le statistiche di settore pongono il sushi e, in generale, la cucina giapponese, nei trend più importanti di sviluppo. Uno studio del 2022 di Businesscoot, parla, a livello globale, di una previsione di crescita di 2,49 miliardi di dollari, nel periodo 2021-2025. In Italia il sushi è diventato così popolare da non essere più consumato solo nei ristoranti, ma sempre di più venduto anche nella GDO.

Un’ulteriore indagine BVA Doxa, commissionata da Just Eat nel 2023, evidenzia come, grazie all’uso più frequente delle piattaforme di food delivery, per un intervistato su due il consumo di sushi sia nettamente aumentato rispetto al passato.

Il sushi è diventato sempre più popolare grazie al food delivery.

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