Quando i Medici Possono Prescrivere Farmaci Senza Ricetta: La Normativa Italiana

In Italia, la dispensazione di farmaci è strettamente regolamentata per garantire la sicurezza e la salute dei pazienti. Tuttavia, esistono situazioni eccezionali in cui i farmacisti possono dispensare farmaci con obbligo di prescrizione medica, anche in assenza della stessa. Queste situazioni sono definite dal Decreto Ministeriale del 31 marzo 2008 e riguardano casi di estrema necessità e urgenza.

Condizioni di Estrema Necessità e Urgenza

Pur restando una pratica vietata in condizioni normali, la dispensazione in assenza di prescrizione è possibile, sulla base del DM 31 marzo 2008, in caso di estrema necessità ed urgenza, quando:

  • il farmaco sia necessario per non interrompere il trattamento di una patologia cronica;
  • quando sia necessario per non interrompere un ciclo terapeutico;
  • quando sia necessario per proseguire dopo la dimissione una terapia instaurata in ospedale.

Da questa possibilità restano esclusi i medicinali stupefacenti di cui al DPR 309/1990, indipendentemente dalla sezione in cui siano inseriti e quelli assoggettati a prescrizione medica limitativa (si tratta dei medicinali vendibili al pubblico solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti).

Inoltre i farmaci dispensati in urgenza non possono essere posti a carico del SSN.

Pillola 59 - Dispensazione di medicinali senza ricetta

Condizioni Necessarie per la Dispensazione d'Urgenza

Per poter procedere alla dispensazione d’urgenza è però necessario che sussistano alcune condizioni che testimonino che il medicinale richiesto sia stato a suo tempo prescritto, che variano a seconda dei casi.

Medicinali per Patologia Cronica

Se si tratta di un medicinale per patologia cronica, la dispensazione è ammessa se:

  • in farmacia sono presenti ricette mediche riferite allo stesso paziente nelle quali è prescritto il farmaco richiesto;
  • il paziente ha un documento rilasciato dall’autorità sanitaria o sottoscritto dal medico curante attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco;
  • esibisce una ricetta con validità scaduta da non oltre trenta giorni (in tal caso il farmacista è tenuto ad apportare un’annotazione sulla ricetta che impedisca la sua riutilizzazione);
  • il farmacista ha conoscenza diretta dello stato di salute del paziente e del trattamento in corso.

Quando dai documenti esibiti non emerga l’indicazione del medicinale, ma soltanto della patologia, il cliente è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa la veridicità del trattamento con il medicinale richiesto.

Non è ammessa la dispensazione di medicinali iniettabili con la sola esclusione dell’insulina.

Necessità di Non Interrompere un Trattamento

Qualora il paziente necessiti di non interrompere un trattamento, per esempio una terapia antibiotica, il farmacista può consegnare il medicinale richiesto a condizione che siano disponibili elementi che confermino che il paziente è in trattamento come:

  • presenza in farmacia di una prescrizione medica rilasciata in una data che faccia presumere che il paziente sia ancor a in trattamento con il medicinale richiesto;
  • esibizione di una confezione inutilizzabile, ad esempio un flaconcino danneggiato.

Il cliente è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa la veridicità del trattamento con il medicinale richiesto.

Non è ammessa la dispensazione di medicinali iniettabili con la sola esclusione degli antibiotici in flacone monodose.

Prosecuzione di un Trattamento Avviato in Ospedale

Qualora la richiesta risponda alla necessità di proseguire un trattamento avviato in ospedale, Il farmacista può consegnare il medicinale richiesto in caso di esibizione documentazione di dimissione ospedaliera emessa il giorno di acquisto o nei due giorni immediatamente precedenti, dalla quale risulti prescritta o, comunque, raccomandata la prosecuzione della terapia con il farmaco richiesto.

In tal caso è ammessa anche la consegna di medicinali iniettabili.

Adempimenti per il Farmacista

Infine si ricorda che il farmacista, è tenuto a consegnare una sola confezione con il più basso numero di unità posologiche del farmaco richiesto, tranne il caso di antibiotici iniettabili monodose che possono essere consegnati in una quantità sufficiente ad assicurar e la continuità del trattamento fino alla possibilità di contatto del paziente con il medico prescrittore.

Il farmacista è tenuto a ricordare al cliente che la consegna del farmaco senza ricetta è una procedura eccezionale e che il cliente deve comunque informare il medico curante del ricorso alla procedura.

A tal fine il farmacista consegna al cliente una scheda, da inoltrare al medico, contenente la specificazione del medicinale consegnato.

Farmaci di Automedicazione (SOP e OTC)

I farmaci di automedicazione sono medicinali disponibili senza prescrizione medica. Essi sono utili per alleviare disturbi transitori e di lieve entità e senza la necessità di un consulto medico. In Italia, i farmaci da automedicazione venduti senza ricetta medica sono di due tipi: i cosiddetti SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) e gli OTC, acronimo che deriva dalle iniziali delle parole inglesi Over The Counter, letteralmente sopra il bancone (della farmacia!).

È essenziale che il consumatore possa identificare i farmaci senza obbligo di prescrizione per distinguerli da altri prodotti per la salute e dai medicinali che richiedono la ricetta medica. I medicinali di automedicazione sono considerati efficaci e sicuri dalle autorità regolatorie perché sono stati oggetto di ampi studi scientifici.

Precauzioni nell'Uso dei Farmaci di Automedicazione

Tuttavia, tutti i farmaci comportano benefici e rischi ed è noto che qualsiasi farmaco può causare effetti collaterali indesiderati. Per definizione i farmaci di automedicazione sono concepiti per essere utilizzati senza l’intervento di un medico per la diagnosi.

Deve essere letto con grande attenzione e ci si deve attenere strettamente alle indicazioni che riporta. In particolare, è importante controllare i componenti della formulazione, non superare né le dosi né i tempi di somministrazione consigliati.

Interazioni e Sovradosaggio

Massima attenzione va posta alle possibili interazioni tra il medicinale di automedicazione e altri farmaci assunti, per esempio, per trattare patologie croniche ma, anche, con cibi e bevande che possono interferire con l’attività del farmaco.

È un altro potenziale problema quando si assume un medicinale di automedicazione, determinato dal fatto che prodotti diversi, usati per trattare disturbi diversi, possono contenere lo stesso principio attivo. Ne consegue che, in caso di assunzione contemporanea e se non si legge bene la composizione del medicinale, è possibile assumere accidentalmente una dose eccessiva di un principio attivo.

Tabella Riassuntiva delle Condizioni per la Dispensazione d'Urgenza

Condizione Requisiti Limitazioni
Patologia Cronica Ricette pregresse, documento sanitario, ricetta scaduta (max 30 giorni), conoscenza diretta del farmacista Esclusi iniettabili (eccetto insulina)
Interruzione Trattamento Prescrizione medica recente, confezione inutilizzabile Esclusi iniettabili (eccetto antibiotici monodose)
Dimissioni Ospedaliere Documento di dimissione (max 2 giorni precedenti) con indicazione del farmaco Ammessi iniettabili

Tipologie di Ricette Mediche

In Italia, esistono diverse tipologie di ricette mediche, ognuna con specifiche caratteristiche e validità:

  • Ricetta Ripetibile: Valida sei mesi, utilizzabile fino a dieci volte.
  • Ricetta Non Ripetibile: Necessaria per farmaci con rischi di tossicità, assuefazione o abuso. Valida 30 giorni.
  • Ricetta Limitativa: Per farmaci utilizzabili solo in ambiente ospedaliero o con piano terapeutico specialistico.
  • Ricetta per Stupefacenti: Utilizzata per farmaci a base di sostanze stupefacenti, con specifiche modalità di prescrizione e distribuzione.
  • Ricetta Bianca: Utilizzata per farmaci a pagamento, senza oneri per il SSN.
  • Ricetta del Servizio Sanitario Nazionale (Ricettario Rosa): Utilizzata per farmaci a carico del SSN, prescritti da medici convenzionati o dipendenti del SSN.

Conclusioni

La possibilità di ricorrere ai medicinali di automedicazione è uno strumento utile e prezioso se la scelta del farmaco è fatta con responsabilità e consapevolezza e ciò è possibile solo con l’informazione per un corretto uso.

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