Insalata di Baccalà Lesso: Un Piatto Fresco e Saporito

Questo food blog, o meglio il suo autore, ha radici nel Veneto. Il che mi porta spesso ad utilizzare ingredienti della mia tradizione. Prendiamo ad esempio le numerosissime bottiglie di prosecco che bevo: lo faccio per senso del dovere! Ad ogni modo, qualche giorno fa stavo sfogliando un libro di ricette tipiche del Veneto (vedi su Amazon). Mentre scorrevo l’indice analitico, tra la A dell’aringa affumicata e la C delle cappelunghe (cannolicchi) e delle cappesante mancava un fondamentale caposaldo della cucina regionale veneta. Non c’era il baccalà! Stavo sfogliando un libro di cucina veneta che non aveva la ricetta del baccalà alla vicentina e la ricetta del baccalà mantecato! Questa grave mancanza mi ha fatto venir voglia di baccalà.

L’insalata di baccalà è un piatto di mare fresco e saporito. Si può portare in tavola tutto l’anno, a pranzo o a cena, come antipasto o come contorno. Questo piatto è diffuso in diverse regioni italiane, con tante varianti che dipendono dalla cucina locale e dagli ingredienti più diffusi nella zona.

Iniziamo col chiarire una distinzione importante: in tutta Italia, per "baccalà" si intende il merluzzo salato, mentre lo "stoccafisso" è il merluzzo essiccato e pressato. In Veneto, tuttavia, il merluzzo salato è meno comune, e lo stoccafisso (rigorosamente norvegese) viene spesso chiamato "baccalà". Da buon veneto preferisco lo stoccafisso, tuttavia la lunga preparazione che richiede mal si sposa con la mia proverbiale pigrizia estiva. Scartate, per motivi di tempo, le due più tradizionali ricette venete, ho deciso di preparare un’insalata di baccalà freddo con pomodorini, capperi e olive.

Oggi vi propongo un'insalata fresca nel solco della tradizione siciliana, con tutti i gusti della mia isola: insalata di baccalà con cipolle di Tropea, olive nere, uvetta, pinoli e patate, profumati con tanto basilico. L’insalata di baccalà è estiva e leggera,e il tocco in più dei pomodori confit dà al piatto una bella acidità e una certa dolcezza.

Le RICETTE DI INSALATE sono sempre un jolly nel periodo estivo. Un piatto gustoso, che alcuni chiamano anche baccalà alla catalana, che si può preparare in anticipo e servire come antipasto, come secondo o anche come piatto unico, soprattutto a pranzo. Questa insalata estiva di baccalà freddo mi piace moltissimo. Se non avete voglia di fare i pomodori confit, usate i pomodori tipo Pachino o tipo Piccadilly, freschi e con tanto basilico!

Un piatto veloce e ricco di benessere, ecco perché Oltre a soddisfare il gusto e l’esigenza di preparare una pietanza fresca in tempi record, questa insalata di baccalà e maionese all’aglio rappresenta il giusto mix di benessere per il nostro organismo.

In definitiva, abbiamo a che fare con un piatto speciale sotto ogni punto di vista. Potrete servirlo come un secondo, come un piatto unico se presentato in una porzione abbondante e, in porzioni più piccole, è invece l’ideale sia come contorno che come antipasto accompagnato da un frizzante aperitivo. In pratica, si tratta di una pietanza che offre persino molta versatilità. Vi suggerisco di provare al più presto la ricetta dell’insalata di baccalà e maionese all’aglio sia per cimentarvi nella preparazione di un piatto diverso dal solito, gustoso e dal sapore deciso e allo stesso tempo leggero e digeribile, che per offrire ai vostri ospiti un pasto colorato, particolare e sfizioso, che metterà sicuramente tutti d’accordo. Con questo intento, vediamo come preparare la ricetta senza sbagliare, in breve tempo e divertendosi!

Ingredienti e Preparazione

Preparare l’insalata di baccalà freddo è una questione di pochi minuti. Tuttavia è molto importante lasciare il filetto di merluzzo in ammollo per almeno 24 ore. Questo per togliere il sale e renderlo mangiabile. Per preparare l’insalata ho utilizzato pomodori datterini (da preferire ai ciliegini perché hanno meno acqua), capperi e olive nere. Volendo, potete arricchire ulteriormente la ricetta con una patata lessa tagliata a pezzi.

Ingredienti base:

  • Baccalà dissalato e ammollato
  • Pomodorini
  • Capperi
  • Olive nere
  • Olio extravergine d'oliva
  • Aglio
  • Prezzemolo
  • Sale

Preparazione

Il baccalà è merluzzo essiccato e salato, un pesce leggero che si usa per moltissime ricette. Per fare questo piatto si parte dal baccalà dissalato e ammollato. Tagliamo a pezzi il pesce e cuociamolo nell’acqua salata bollente. Gli altri ingredienti che ci servono sono un po’ di giardiniera sottaceto e delle olive nere. Mescoliamoli insieme al pesce e poi, per condire la nostra insalata di baccalà mediterranea usiamo semplicemente olio d’oliva, aglio, prezzemolo e sale.

Passaggi chiave:

  1. Tagliare il merluzzo salato a pezzi grossolani prima di bollirlo.
  2. Il giorno prima della preparazione sciacquare e mettere in ammollo il baccalà.
  3. Mondare e tagliare a pezzi i pomodorini e le olive nere. Sciacquare i capperi dal sale.
  4. Tagliare a pezzi il merluzzo e bollirlo in acqua 5-6 minuti.
  5. Schiacciare con lo premiaglio uno spicchio d’aglio e trasferirlo in una ciotola con qualche cucchiaio di prezzemolo tritato e aggiungere abbondante olio evo.
  6. Mescolare e riporre in frigorifero 1-2 ore prima di servire.

Per l'insalata di baccalà freddo, lavare bene il baccalà e cuocerlo a vapore per 8-10 minuti (o sbollentarlo in acqua lievemente salata per 5 minuti). Lessare in acqua salata o cuocere al vapore le patate, farle raffreddare completamente, poi pelarle e tagliarle a cubetti. Denocciolare le olive e tagliarle a fettine.

Composizione del baccalà alla catalana: mettere nel piatto le patate e il baccalà e irrorare tutto con un filo di olio extravergine di oliva. Proseguire disponendo armonicamente la cipolla di Tropea, i pomodori confit, le olive di Gaeta, l'uvetta e i pinoli tostati. Salare leggermente, pepare e guarnire con abbondante basilico fresco e servire il baccalà freddo alla catalana con un po' di pane casareccio tostato.

Se però desiderate un secondo piatto con contorno, un’alternativa valida e in parte simile a questa ricetta, è il baccalà lesso con patate, che trovate in questa ricetta: l’insalata di baccalà, patate e olive!

Baccalà lesso aglio e prezzemolo, molto saporito e gustoso, un piatto molto usato nella cucina veneta, come lo è il baccalà mantecato, in veneto lo stoccafisso lo chiamiamo impropriamente baccalà. Si serve su crostini di pane tostato, su di un letto di polenta o con dei crostini di polenta abbrustolita e calda.

Come cucinare il baccalà

Come fare il baccalà. Innanzitutto, se avete bel baccalà da ammollare, eliminate il sale in superficie e mettetelo in un recipiente coperto dall’acqua per un paio di giorni: cambiate l’acqua almeno 3 volte al giorno in modo che possa perdere l’eccesso di sale. Trascorso questo tempo, tagliatelo a pezzi e cucinatelo!Portate ad ebollizione dell’acqua non salata in una pentola, quindi immergetevi i pezzi di baccalà e lasciateli cuocere per 4/5 minuti (a seconda dell’altezza). Non fateli cuocere troppo altrimenti perderanno la loro compattezza e la carne tenderà a sfaldarsi.

Dopo l’ammollo scolatelo ed eliminate la pelle e le lische, e romperlo a pezzi. Mettetelo in pentola con acqua leggermente salata e fatelo cuocere per 20 minuti da quando inizia a bollire, se volete velocizzare cuocetelo in pentola a pressione per 10 minuti, quando cotto scolatelo bene.

Tagliate finemente l’aglio e il prezzemolo e versatelo in una terrina, unite il baccalà lessato, regolate di sale unire il pepe e olio extravergine d’oliva, coprite e lasciate insaporire fino al momento di servirlo in tavola.

Insalata di Baccalà - Ricetta Fresca e Leggera

Insalata di Baccalà e Maionese all’Aglio

Il vero punto di forza di questa insalata di baccalà è la maionese all’aglio. Stiamo parlando di un intingolo saporito dai sentori spiccati e a tratti pungenti, in grado di adattarsi a una vasta gamma di preparazioni. Interagisce al meglio con i pesci dal sapore intenso, come è per l’appunto il baccalà. Insieme danno vita a un contorno (o secondo) molto saporito e a tratti sapido, in grado di regalare parecchie soddisfazioni.

Come preparare la maionese all’aglio?

E’ davvero semplice preparare questo tipo di maionese, basta versare in una ciotola capiente le uova intere, l’olio, l’aceto, il sale e uno spicchio di aglio. Dopodiché si frulla tutto con il minipimer, poi si mescola per bene praticando dei movimenti dal basso verso l’alto, in modo da creare un composto omogeneo e liscio. Se gli ingredienti sono ben dosati, e avete compiuto i movimenti giusti, vi basteranno appena 40-60 secondi per preparare la maionese.

La maionese all’aglio è perfetta così com’è, ma ciò non toglie che possiate insaporirla ulteriormente. Potete aggiungere un goccio di succo di limone per renderla un po’ più aspra, oppure qualche erba per renderla più aromatica. Vanno bene tutte le erbe mediterranee: timo, salvia, prezzemolo ed erba cipollina. In teoria può andare bene anche il coriandolo, che aggiunge una gradevole nota balsamica.

Qualche curiosità sul baccalà

Vale la pena spendere qualche parola sul baccalà, che è tra i protagonisti di questa insalata con la maionese all’aglio. Il baccalà apporta l’elemento proteico, conferendo all’insalata una portata nutrizionale quasi da pasto completo. Il baccalà si fa apprezzare per la sua versatilità, infatti può essere impiegato per preparare numerose ricette. E’ anche abbastanza facile da gestire rispetto allo stoccafisso. A tal proposito molti confondono il baccalà con lo stoccafisso, considerandoli come due sinonimi. In realtà sono due preparazioni che, pur originando dal merluzzo, sono molto diverse. Il baccalà viene conservato sotto sale, mentre lo stoccafisso viene lasciato macerare ed essiccato.

Un’altra curiosità riguarda il nome. Da dove deriva il termine baccalà? Il nome dato a questo pesce deriva dal tedesco antico, infatti è l’italianizzazione di “bakel-jau” che significa “pesce salato”, un chiaro riferimento al metodo di conservazione. Infine una curiosità sulle cucine estere. La cucina che propone in assoluto più piatti a base di baccalà è il Portogallo. Molto strano se si considera che il baccalà è in realtà scandinavo. Il motivo di ciò è da ricondursi al 1200 quando il Portogallo strinse accordi con l’Inghilterra, uno dei più grandi esportatori di baccalà, che veniva acquistato nei paesi scandinavi.

Il contributo della canasta nell’insalata di baccalà e maionese all’aglio

L’elemento vegetale dell’insalata di baccalà e maionese all’aglio è garantito dalla canasta. Si tratta di una varietà di lattuga molto apprezzata per l’aspetto, per la consistenza e per il sapore. Si presenta con delle foglie molto ampie, tendenti al verde scuro ma screziate di viola. La consistenza è suggestiva in quanto tenera e allo stesso tempo croccante, invece il sapore è intenso e mangereccio. La canasta viene preparata in genere a mo’ di insalata e abbinata con ingredienti “forti”, che sappiano tenergli testa. Dunque è perfetta per il baccalà, un alimento di base molto sapido e saporito.

La canasta eccelle anche dal punto di vista nutrizionale. L’apporto calorico è trascurabile, inoltre contiene la vitamina C, che fa bene al sistema immunitario e agevola l’assorbimento del ferro. E’ anche ricca di vitamina K (che regola il grado di densità del sangue) e di potassio. Le colorazioni viola sono indice di una presenza importante di antocianine, che fungono da antiossidanti e neutralizzano l’effetto dei radicali liberi. La canasta, infine, contiene molto betacarotene, un’altra sostanza antiossidante capace di agevolare l’assorbimento della vitamina A.

FAQ sull’insalata di baccalà e maionese all’aglio

Ecco alcune risposte alle domande più frequenti:

DomandaRisposta
Quanto tempo ci vuole per ammollare il baccalà?Il consiglio è di conservare il baccalà in acqua fredda per un giorno circa. Durante questo lasso di tempo l’acqua va cambiata almeno sei volte.
Come fare se il baccalà è troppo salato?Se dopo i trattamenti il baccalà appare troppo salato, allora è opportuno non salare gli altri alimenti con cui viene servito. Tuttavia è utile aggiungere il succo di limone, un po’ di aceto e mela verde.
Quanto costa un chilo di baccalà?Il baccalà è un alimento mediamente pregiato, infatti costa sui 15-25 euro al chilo. Ovviamente il prezzo dipende dalla qualità e in particolare dal luogo in cui viene pescato (e trattato) il merluzzo.

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