La popolazione mondiale continua a crescere, superando le risorse disponibili, e si concentra sempre più nelle aree urbane. Questo trend rende necessario trovare soluzioni innovative per rendere le città più sostenibili, in particolare per quanto riguarda la produzione di risorse alimentari. L'agricoltura verticale si presenta come una risposta a questa esigenza, offrendo la possibilità di coltivare ortaggi in ambiente urbano, sfruttando edifici esistenti o di nuova costruzione.

Cos'è l'Agricoltura Verticale?
L'agricoltura verticale è una pratica innovativa che consente la coltivazione urbana di ortaggi sfruttando edifici esistenti o di nuova costruzione. Ciò che conta non è l'edificio, ma la tecnologia utilizzata per ricreare le condizioni naturali necessarie alla crescita degli ortaggi.
I requisiti fondamentali per l’agricoltura verticale sono:
- Mantenimento di un clima ideale per la coltivazione durante tutto l'anno, con un controllo preciso della temperatura.
- Controllo accurato dei nutrienti, forniti alle piante tramite argilla espansa o lana di roccia.
- Illuminazione ottimale, ottenuta grazie all'uso di luci LED che simulano le condizioni naturali della "giornata ideale".
Questo sistema offre numerosi vantaggi sia per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, sia per il minore grado di imprevedibilità.
L'agricoltura verticale - in 5 minuti
Vantaggi dell'Agricoltura Verticale
Nonostante l’agricoltura verticale sia nata per trovare una soluzione al problema della crescita della popolazione, essa contribuisce anche a risolvere numerose altre emergenze e criticità di carattere più prettamente ambientale. Le attuali pratiche agricole sono diventate infatti insostenibili dal momento che l'acqua viene trattata come una risorsa senza fine e viene fatto largo uso di pesticidi che contaminano il suolo, la falda acquifera e l'aria.
Ecco alcuni dei principali vantaggi:
- Minimizzazione dello spreco di acqua: grazie a sistemi automatizzati, l'agricoltura verticale utilizza fino al 90% di acqua in meno rispetto alle coltivazioni tradizionali.
- Assenza di pesticidi: l'ambiente chiuso in cui sono coltivati gli ortaggi riduce drasticamente la presenza di insetti e parassiti, eliminando la necessità di utilizzare pesticidi.
- Riduzione del consumo di suolo: l'agricoltura verticale non richiede ampi appezzamenti di terreno, contribuendo a preservare il suolo.
- Produzione locale: l'agricoltura verticale può essere implementata in aree urbane, riducendo la distanza tra produzione e consumo e garantendo cibo fresco e a km 0.
- Resilienza: Le colture sono sottoposte ad un controllo costante e preciso rispetto alle condizioni ambientali in cui crescono, come l’illuminazione, la temperatura e l’umidità, e ciò garantisce una produzione ottimale ed efficiente dal punto di vista delle risorse.
- Sicurezza alimentare: Poiché gli ortaggi sono coltivati in un ambiente chiuso, insetti e parassiti non rappresentano un problema rilevante, perciò non vengono utilizzati pesticidi e l'inquinamento idrico tende a scomparire.
Dal punto di vista alimentare, c’è l’aspettativa che l’agricoltura verticale possa essere una via per sfamare il mondo: abbiamo visto durante la pandemia quanto l’indoor farming sia diventato importante visto che la logistica globale aveva mostrato la sua fragilità.

Svantaggi e Limiti
Ovviamente ci sono anche dei limiti, per esempio per quel che riguarda le varietà di vegetali che è possibile coltivare in strutture verticali. Nonostante i numerosi vantaggi, l'agricoltura verticale presenta anche alcuni svantaggi e limiti:
- Costi elevati: la realizzazione e la gestione di un impianto di agricoltura verticale richiedono investimenti significativi, soprattutto per quanto riguarda l'energia necessaria per l'illuminazione e il controllo del clima.
- Varietà limitata di colture: al momento, l'agricoltura verticale è adatta principalmente alla coltivazione di ortaggi a foglia verde, erbe aromatiche e piccoli frutti, mentre risulta più difficile e costosa la coltivazione di cereali e legumi.
- Consumo energetico: Serre costruite su più livelli sovrapposti infatti raramente possono dipendere dalla luce solare. La tecnologia più diffusa per garantire l’illuminazione costante si basa sui LED, che per quanto siano stati migliorati negli ultimi anni, non possono far sì che la maggior parte dell’energia luminosa da essi erogata venga utilizzata efficacemente dalle piante per la fotosintesi.
- Dipendenza tecnologica: L’elevato impiego della tecnologia, poi, è utile per il monitoraggio oculato dei parametri e dei nutrienti, con la possibilità di ridurre al minimo i consumi energetici, ma anche l’impiego di acqua, nutrienti e sostanze fertilizzanti e antiparassitarie.
Nonostante le dimensioni siano molto più contenute, anche il Trentino ha il suo impianto di Vertical Farming: un innovativo orto aeroponico fatto di luci e vasche inclinate dove le piante sono sospese nell’aria ed assorbono acqua ed elementi nutritivi tramite nebulizzazione.
Agricoltura Verticale in Italia
L’Italia è stato uno dei primi Paesi europei a lanciare la produzione verticale sul mercato. Le file di piantine disposte su più livelli all’interno delle strutture produttive di realtà come The Circle e Planet Farms rappresentano un’ottima metafora dello stato dell’agricoltura verticale in Italia, che al momento si trova ancora allo stadio “di germoglio”, ma è pronta a intraprendere una crescita impetuosa.I principali intoppi, al momento, sono di carattere legislativo e burocratico, con normative inadatte a inquadrare le tecnologie e le metodologie messe in campo da aziende spesso dinamiche e innovative.
Alcuni esempi di aziende italiane attive nel settore:
- Planet Farms: con una struttura di 9mila metri quadrati alle porte di Milano, produce insalata ed erbe aromatiche vendute nella distribuzione lombarda a prezzi paragonabili ai prodotti biologici.
- Agricola Moderna: distribuisce i suoi prodotti attraverso i canali Carrefour e Cortilia, producendo 100 kg al giorno di insalata e progettando impianti più grandi e automatizzati.
- V-Frm (Trentino): un innovativo orto aeroponico che permette di estrarre principi attivi per la realizzazione di prodotti cosmetici e medicinali, oltre a "bio fortificare" i prodotti aggiungendo minerali come il ferro.
- VeVe - vegetali in verticale (Trentino): una start-up dedicata alla realizzazione di orti verticali idroponici con l'obiettivo di portare "un orto in ogni casa".
Ma i vantaggi sono tanti e sembrano spianare la strada verso un florido futuro. Non hanno dubbi in proposito presso l’azienda romana The Circle, secondo cui «l’agricoltura verticale consente una riduzione drastica nel consumo di suolo: nello spazio in cui tradizionalmente si coltiverebbe una singola insalata, noi riusciamo a farne crescere dieci».
Anche nella Grande Distribuzione Organizzata, l’agricoltura verticale ha un impatto significativo.

Tabella Comparativa: Agricoltura Tradizionale vs Agricoltura Verticale
| Caratteristica | Agricoltura Tradizionale | Agricoltura Verticale |
|---|---|---|
| Consumo di acqua | Elevato (es. 250 litri per 1 kg di lattuga) | Molto basso (es. 1 litro per 1 kg di lattuga) |
| Uso di pesticidi | Frequente | Nullo o minimo |
| Consumo di suolo | Elevato | Minimo |
| Controllo del clima | Limitato | Completo |
| Costi iniziali | Bassi | Elevati |
| Varietà di colture | Ampia | Limitata (principalmente ortaggi a foglia) |
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