Insalata: Esposizione al Sole e Coltivazione per un Raccolto Ottimale

Le origini dell’insalata non sono note, ma si pensa provenga dall’Oriente. Era conosciuta già al tempo degli Egizi, e anche i Romani ne mangiavano, sebbene la consumassero insieme a foglie aromatizzate e altri ingredienti per via del suo sapore ritenuto insipido.

Oggi, siamo abituati a comprare l’insalata al supermercato, spesso già confezionata in buste. Tuttavia, il sapore dell’insalata appena colta dall’orto è decisamente diverso e più apprezzabile.

Clima ed Esposizione Ideale

Tutte le varietà di insalata, sia da cespo che da taglio, soffrono le temperature eccessivamente alte. Per questo motivo, sono preferibili i climi miti o freschi, con una temperatura di germinazione generalmente tra i 10 e i 18 gradi, per permettere una corretta maturazione.

Terreno e Concimazione

Per la coltivazione in vaso, si consiglia di utilizzare un substrato specifico per l’orto, ovvero un terriccio ben drenato e bilanciato, che favorisca un rapido attecchimento delle radici e contenga i nutrimenti necessari per le prime settimane dopo il trapianto.

Irrigazione

L’apporto di acqua deve essere frequente, poiché le foglie dell’insalata, in particolar modo della lattuga, sono ampie e traspirano molto. Le foglie grandi e succulente della lattuga richiedono irrigazioni frequenti e abbondanti, soprattutto d’estate. Per evitare i ristagni d’acqua nei mesi più caldi, irrigate solo quando il terreno è asciutto e nelle ore serali.

Pacciamatura

Una tecnica molto utile per risparmiarsi lavoro di sarchiatura è quella di usare la pacciamatura per coltivare la lattuga.

Varietà di Insalata: Da Taglio e Da Cespo

Una prima distinzione importante è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta. La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali differenze:

Caratteristica Insalata da Taglio Insalata da Cespo
Semina Direttamente a dimora Trapianto di piantine
Raccolta Taglio delle foglie con ricrescita Raccolta dell'intero cespo
Esempi Rucola, lattughino Lattuga, cicoria

Insalate da Taglio

Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Danno particolare soddisfazione perché dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza.

La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Anche i tagli successivi dovranno essere molto tempestivi, proprio per ritardare al massimo la salita a seme. Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci.

La valerianella o songino è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi. Il crescione è un’insalatina dal ciclo molto veloce.

Insalate da Cespo

Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite. In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura.

Coltivare LATTUGA sul balcone | Guida rapida 🥬

Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno.

Come Seminare l'Insalata

Seminare Lattughe a Cespo

Le varietà a cespo si possono seminare direttamente in campo oppure in semenzaio. Volendo mettere a dimora i semi direttamente nell’orto in genere si mettono a postarelle, mentre in coltura protetta si fanno germinare in vasetti, che possono esser lasciati inizialmente anche in un posto fresco per ripararle dal caldo estivo, ad esempio in cantina, oppure riscaldato durante i mesi invernali.

Una volta cresciute le prime foglioline le piantine di insalata richiedono la luce. Il periodo di semina è molto ampio: dicembre/gennaio se tenute al riparo, febbraio/marzo in semenzaio o coltura protetta e poi in pieno campo da aprile fino a giugno. Le distanze dipendono dalla varietà di lattuga, le specie più note formano cespi grandi e richiedono distanze di almeno 35 cm tra le piante.

Seminare Lattughe da Taglio

Si seminano in genere direttamente in campo, a spaglio o meglio per file. La fila ha il vantaggio di una più facile pulizia dalle erbacce, inoltre si evitano distanze troppo ravvicinate che generano malattie fungine. Il metodo a spaglio di contro è ottimale per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile, ma a volte porta a semine troppo fitte o non uniformi.

Trapianto

Il trapianto si fa a piantina formata, possiamo sia usare piantine di lattuga fatte crescere da seme, sia comprarle in vivaio pronte. Se si semina la lattuga in vasetto al momento del trapianto bisogna ricordarsi di tenere fuori dal terreno un dito di pane di terra e non mettere a filo del terreno.

Cura e Manutenzione

Coltivare l’insalata è molto semplice, una volta seminata basta avere attenzione a dare la giusta quantità d’acqua e tenere sotto controllo erbacce e insetti, in particolare larve e lumache.

Le foglie larghe dell’insalata traspirano molto e per questo motivo si consigliano irrigazioni frequenti. I momenti di maggior fabbisogno di acqua sono subito dopo il trapianto e quando si forma il cespo.

Il lattughino seminato in inverno arresta la sua crescita col gelo, se le foglie sono poche e ancora piccole la piantina può resistere all’inverno e ripartire al primo tepore per aver pronta l’insalata in primavera. Si può proteggere la lattuga con tessuto non tessuto o coltivarla sotto tunnel.

Raccolta

La lattuga si raccoglie prima che monti a seme, in genere entro gli 80-100 giorni di coltura, comprese le 2-3 settimane in semenzaio. Se si vuole rallentare la salita a seme un’innaffiata di acqua molto fredda provoca uno shock alla pianta e la ferma per qualche giorno.

Quando si raccolgono le lattughe da cespo si taglia in genere tutto il cespo. Le varietà da taglio consentono invece più raccolte ogni anno: si tagliano le foglie di insalata, aspettando poi che ricrescano un’altra volta per una seconda raccolta. Si arriva a tre tagli per varietà come le lollo e le biscia.

Malattie e Parassiti

Le lattughe in condizioni di umidità temono diverse malattie fungine, come Rizoctonia, Pitium, Peronospora (bremia), Verticillium, Botrite e Oidio.

Tra i parassiti, i più comuni sono Ferretti, Bruchi, Afidi e Lumache. Gli attacchi delle lumache sono facili da identificare e si arrestano con trappole fatte con vasetti riempiti di birra o altre esche.

Coltivare l'Insalata sul Balcone

Chi ha un balcone ben esposto al sole all’inizio della primavera può cominciare a coltivare l’insalata in vaso. Con pochi semplici passaggi, in 4 - 6 settimane sarà possibile raccogliere, così da portare in tavola ogni giorno foglie freschissime che conservano a pieno sia le proprietà organolettiche sia quelle nutrizionali. Con la garanzia di un prodotto davvero biologico, coltivato senza l’uso di pesticidi né altre sostanze dannose e nel pieno rispetto dell’ambiente perché a km 0!

Scegliere il Vaso Giusto

Le insalate hanno radici superficiali nel terreno, quindi sono adatti vasi comuni, purché profondi almeno 30 cm, e con larghezza di 30- 40 cm. È importante verificare che siano presenti i fori di drenaggio per evitare l'accumulo di acqua che può fare marcire le radici.

Preparare il Terriccio

Una volta scelto il contenitore, è necessario stendere sul fondo uno strato di ghiaia o di argilla espansa (almeno 4 cm) sul quale si potrà procedere a versare un terriccio di qualità, fertile e ricco di sostanze nutritive, ben drenato e con un pH di 6.0-7.0.

Quale Insalata?

L’insalata da seminare a inizio primavera deve adattarsi alla temperatura del periodo. Come la lattuga, nelle varietà da taglio (che dà 3 -4 raccolti) o da cespo, a foglia croccante, come la Gentilina, o a foglia tenera, la più famosa è la Lollo verde o rossa. Perfette anche la rucola, la valerianella, l’indivia o le Baby Leaf, le insalate dalle foglie tenerissime come lo spinacino, Mitzuna e Tatsoi. Occorre considerare il gusto personale e la quantità di sole che riceve il balcone. Si possono acquistare le bustine di semi oppure le piantine da trapiantare.

Come si Semina

L’ideale è seminare in vasi diversi a distanza di 7-10 giorni, in modo da poter raccogliere per un periodo più lungo. La profondità e la distanza di semina dipendono dal tipo di insalata, quindi bisogna seguire le istruzioni riportate sulla confezione dei semi. Solitamente, si semina a una profondità di circa 1 cm e una distanza di 5-10 cm. Coprire i semi con uno strato sottile di terriccio e annaffiare.

Sole o Mezz’ombra? Dove Tenere i Vasi sul Balcone

Le insalate preferiscono un ambiente soleggiato ma non troppo caldo, e un terreno umido ma non fradicio. La lattuga va esposta al sole per almeno 5-6 ore al giorno, evitando le radiazioni dirette nelle ore più calde. La valeriana tollera meglio l’ombra e il freddo e può prendere il sole diretto solo per qualche ora al giorno, meglio se al mattino o alla sera. In generale le insalate da taglio e le Baby Leaf (tatsoi e spinacino soprattutto) tollerano meglio l’ombra parziale rispetto alle insalate da cespo. In ogni caso, in caso di pioggia forte, i vasi vanno temporaneamente spostati al riparo o coperti con un telo plastico.

Quanta Acqua Hanno Bisogno?

L'insalata necessita di un'irrigazione costante per mantenere il terreno umido, ma non allagato. Innaffiare regolarmente, preferibilmente al mattino o alla sera, evitando le ore più calde della giornata.

Mantenimento e Raccolta

Rimuovere le foglie gialle o danneggiate per promuovere la crescita di quelle nuove e sane. L'insalata può essere raccolta quando ha raggiunto la grandezza desiderata, solitamente dopo 4-6 settimane dalla semina. Per l’insalata da taglio recidere le foglie lasciando nel terreno la radice e 1 cm circa di lamina fogliare, così che possa ricrescere e ricavarne altri due o tre raccolti. L’insalata da cespo si raccoglie con la radice e poi bisognerà riseminarla.

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