L'Insalata Vastasa è uno dei pranzi preferiti nelle giornate più calde dell’estate. Questa gustosa insalata di origine palermitana è una tipica ricetta estiva, da servire fredda. Nel dialetto siciliano, il termine “vastasa” indica una “persona volgare e maleducata”, per estensione, si utilizza anche per definire cose abbondanti, spropositate.
Il termine “vastaso” in dialetto siciliano indica una persona un po’ maleducata ma se riferito a dei piatti indica una pietanza particolarmente ricca e carica di sapori o di ingredienti. Questa insalata estiva palermitana possiamo proprio definirla così allora. L‘Insalata Vastasa nasce come un pranzo contadino che veniva consumato nei campi ma che oggi viene utilizzata come antipasto o come contorno. L’insalata vastasa è un ottimo piatto adatto per i vegetariani e vegani.
Oggi parliamo dell’Insalata Siciliana “Vastasa”. La bella stagione è arrivata! Con l’aumentare delle temperature diminuisce la voglia di entrare in cucina e stare ai fornelli, motivo per cui abbiamo deciso di proporvi una ricetta veloce, fresca e tipicamente siciliana: l’insalata vastasa.
Immaginate di essere in Sicilia, al mare; il caldo vi toglie tutte le energie ma un languorino vi raggiunge e la voglia di un’insalata vi distrae dal relax in spiaggia. In quell’esatto momento in cui vi chiedete cosa potreste preparare trovate la semplice risposta in una velocissima insalata.
Una ricetta sana, leggera, vegetariana e vegana, senza lattosio e senza glutine (se non si utilizza il pane o se si utilizza pane senza glutine). L’insalata vastasa si può servire come antipasto, come insalata da contorno, come piatto unico o come primo piatto, se accompagnata a un bel pezzo di pane da inzuppare alla fine nel condimento!
Insalata vastasa alla palermitana: tipica insalata estiva palermitana
L'Origine del Termine "Vastaso"
Ci sono termini dialettali intraducibili o, comunque, difficili da comprendere per chi proviene da una cultura diversa da quella in cui sono nati come, ad esempio, l’aggettivo “vastaso”che si associa ad una pietanza tipica dell’estate palermitana come la parmigiana, la caponata e la pasta con i tenerumi, solo per citarne alcuni.
L’insalata “vastasa” è un piccolo peccato di gola che, anticamente, poteva essere considerato tutto fuorchè antipasto. Perché patate, pomodoro, olive e cipolle, gli ingredienti con cui viene realizzata, rappresentano un insieme che può, a tutti gli effetti, essere considerato come piatto unico. Da qui l’appellativo di “vastasa” per intendere una pietanza che potrebbe essere considerata poco “educata”, o piuttosto “portante” ovvero piatto unico.
Per comprendere in pieno il termine “vastaso” bisogna tornare al 1700, epoca in cui, a Palermo, le strade erano dissestate e, spesso, maleodoranti a causa dell’assenza della rete fognaria. Per non sporcarsi, i nobili palermitani si faceva trasportare lungo le vie del capoluogo siciliano dai cosiddetti “vastasi”, ovvero coloro che reggevano le portantine dette anche “sedie volanti” da cui mutua il nome la “Via delle Sedie Volanti” ancora esistente nel centro storico dalle parti dell’attuale Piazza Monte di Pietà.
Il termine “vastaso” ha origine greca e significa “colui che porta” intendendo con questo termine anche la trave più grossa che reggeva il tetto (architrave) e sulla quale scaricavano tutte le altre assi di legno che lo formavano. Spesso, fino a metà del secolo scorso, qualche padre, riferendosi al figlio maschio maggiore o al più legato alla famiglia definendolo “u vastaso ra me casa”, volendo indicare con questo appellativo un valido aiuto a reggerne il peso.
Nel tempo, tuttavia, assunse anche altri usi, spregevoli come per indicare una persona volgare, maleducata, sboccata, che si esprimeva con abbondante uso di parolacce probabilmente perché i portantini erano spesso la parte peggiore della plebe, non avvezza alle buone maniere, né alla pulizia, né a modi signorili. In seguito, divenne anche il termine con il quale venivano chiamati gli scaricatori di porto, con riferimento alla loro forza, da cui la definizione: “parla o si comporta come uno scaricatore di porto”, quindi, come un “vastaso” o ancor peggio come “un vastasunazzu”.

Ingredienti Fondamentali dell'Insalata Vastasa
Gli ingredienti fondamentali dell’Insalata Vastasa sono questi, ma potete tranquillamente aggiungere quello che più amate o sostituire con gli ingredienti di stagione. Gli ingredienti dell‘insalata Vasta sono: patate, pomodori, olive e cipolle.
Nella ricetta originale che mi è capitato di assaggiare a Palermo, a casa di amici, si utilizza la cipolla di Tropea. Io da buona Ragusana l’ho sostituita con la cipolla bianca di Giarratana.
Tradizionalmente la preparazione del piatto prevede patate, fagiolini, pomodori o pomodorini, cipolla rossa, olive bianche e nere, origano, sale e pepe e, ovviamente, olio extravergine in abbondanza.
Nella ricetta dell’insalata “vastasa” alla palermitana: ci vanno le patate vugghiute ( bollite) (pelate e tagliate a pezzi), la cipolla infornata (precedentemente sbucciata ed affettata grossolanamente), i pomodori rossi tagliati a spicchi, i fagiolini bolliti e un misto di olive verdi e nere. Il tutto viene condito con l’ olio extravergine d’oliva (abbondante), aceto, sale e pepe.
Per la mia insalata di fagiolini alla siciliana io non ho utilizzato nè la cipolla rossa nè le olive nere, perchè non le avevo in casa; in sostituzione ho utilizzato la cipolla dorata e soltanto olive verdi snocciolate, ottenendo comunque una insalata vastasa molto saporita.
Varianti e Consigli
- Aggiungete i vari ingredienti nelle quantità e nelle proporzioni che più preferite.
- C’è chi, infatti, preferisce questa insalata con una maggiore quantità di cipolle oppure di patate o ancora di fagiolini. Regolatevi, quindi, in base ai vostri gusti.
- Potete arricchire ancora di più questa insalata aggiungendo del tonno o del pollo grigliato.
- Scegliete prodotti di stagione e freschi soprattutto se la preparate in estate.
Come Preparare l'Insalata Vastasa: la Ricetta Passo Passo
Come si prepara l’insalata “vastasa”? Tornando alla nostra insalata, il suo aspetto più intrigante e caratteristico è rappresentato dall’insieme dei suoi ingredienti tra cui spiccano le patate che, secondo una usanza palermitana, si acquistano dal fruttivendolo già bollite o meglio “vugghiute” a cui si aggiunge cipolla infornata (precedentemente sbucciata ed affettata grossolanamente), pomodori rossi tagliati a spicchi, fagiolini anch’essi “vugghiuti”, olive verdi e nere, olio extravergine d’oliva (abbondante), aceto, sale e pepe. È un piatto squisito e velocissimo da preparare, adatto, quindi, a sfamare ospiti inattesi. Di seguito, la semplice e gustosa ricetta per realizzala.
Ingredienti:
- Fagiolini
- Patate bollite
- Pomodori freschi
- Pomodori secchi
- Cipolla
- Olive verdi
- Olive nere
- Olio extravergine di oliva (piccante)
Procedimento:
- La prima cosa da fare per preparare l’insalata vastasa è dedicarsi ai fagiolini.
- Mettete a bollire dell’acqua in una pentola abbastanza capiente, salate e quindi lessate i fagiolini.
- Spuntate i fagiolini lavateli e cuoceteli per il tempo necessario in acqua bollente, saranno cotti quando sarà facile piegarli.
- Iniziate lavando accuratamente le patate sotto l’acqua corrente, se occorre strofinatele con uno spazzolino per rimuovere la terra.
- Posizionatele in una pentola e coprite con acqua fredda.
- Fate cuocere a fuoco medio fin ché la polpa delle patate sarà tenera da permettere ad una forchetta di penetrare facilmente.
- Appena saranno cotte fatele raffreddare e tagliatele a pezzettoni.
- Scolatele e fatele raffreddare, una volta tiepide pelatele e tagliatele a dadini.
- Intanto spellate, lavate e affettate la cipolla.
- Pelate la cipolla e affettatela. Fate lo stesso con i pomodori, lavateli e affettateli.(Questi ingredienti vanno generalmente aggiunti crudi, ma potete cuocere la cipolla)
- Immergetela in una scodella con acqua fredda e una manciata di sale fino. Lasciatela a bagno per circa 30 minuti.
- Disponete le fette di ciotola all’interno di una ciotola e cospargete con del sale, mescolando così che tutte le fette vengano ben cosparse. Lasciate così a riposare per circa mezz'ora.
- Terminata la fase di riposo potete strizzare le cipolle, così che perdano il loro liquido di vegetazione.
- Trascorso il tempo scolatela, asciugatela se necessario e aggiungetela nell’insalatiera.
- Lavate i pomodorini di Pachino e tagliateli a metà o in 4 parti, aggiungete all’insalatiera insieme alle olive a pezzi (o se avete l’attrezzo per snocciolarle) e ai cucunci .
- E’ il momento di iniziare a comporre la nostra insalata vastasa.
- A questo punto non resta che condire la nostra insalata vastasa.
- Non resta che aggiungere sale e pepe nero macinato e dell’origano, che è un ingrediente fondamentale in questa ricetta.
- Adesso che avete aggiunto tutti gli ingredienti non resta che mescolare così che tutti i sapori si fondano tra loro e la vostra insalata alla palermitana è pronta per essere portata a tavola.
Fate bollire le patate e i fagiolini in abbondante acqua salata e scolateli leggermente ”al dente”. Unite le cipolle (al forno o in agrodolce). Quindi le olive, i pomodori freschi e secchi e condite con olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.
Appena saranno cotte fatele raffreddare e tagliatele a pezzettoni. Allo stesso modo, fate bollire i fagiolini, fateli raffreddare e uniteli alle patate, tagliate a pezzi non troppo piccoli e aggiunte la cipolla e i pomodori!
Condite con olio d’oliva, aceto di vino e origano. Noi, per rendere il piatto perfettamente bilanciato, aggiungiamo delle uova sode!

Potete prepararla in anticipo e naturalmente conservarla per qualche ora a temperatura ambiente o più allungo in frigorifero. Si può, quindi, preparare in anticipo e consumare nell’arco di qualche giorno. L’insalata vastasa alla palermitana si conserva per 2 giorni in frigorifero.
Nelle calde giornate palermitane ecco il piatto perfetto l’insalata Vastasa. Un piatto unico, gustoso, ricco e perfetto per tutta la famiglia, da gustare a casa o in ufficio e per i più fortunati sotto l’ombrellone con la sabbia tra le dita.
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