La Bottega della Pizza dal 1968: Storia e Evoluzione della Pizza al Taglio Romana

Roma, universalmente riconosciuta come "Caput Mundi", si distingue anche per l'alta concentrazione di pizzerie al taglio. Questa specialità è molto più di un semplice pasto veloce; è una vera e propria istituzione, un cardine della cultura gastronomica romana che delizia quotidianamente residenti e turisti. La sua versatilità la rende perfetta in ogni momento della giornata: uno spuntino durante una passeggiata tra i vicoli storici, un pranzo veloce e appagante o una cena a casa.

Non si tratta solo di cibo, ma di una pratica sociale radicata, un rito quotidiano che scandisce la vita della Città Eterna. La si gusta spesso camminando, come vero e proprio cibo da strada, o in piedi, in un angolo della pizzeria, scambiando due chiacchiere. Questa sua natura accessibile e democratica l’ha resa un elemento imprescindibile del tessuto sociale romano, un piacere irrinunciabile per tutte le età e tutte le tasche.

Come nasce e si evolve la pizza in teglia alla romana nelle pizzerie

Le origini della pizza al taglio a Roma affondano le radici nella seconda metà degli anni ’50, quando alcuni fornai più lungimiranti ebbero l’intuizione di ampliare la propria offerta con questo prodotto da forno. Questa genesi evidenzia un legame indissolubile con la tradizione panificatoria della città, un filo rosso che ancora oggi unisce molti forni storici alla produzione di eccellente pizza in teglia.

Tuttavia, una svolta cruciale che ha definito le caratteristiche della pizza al taglio romana moderna avvenne nel 1987. Fu in quell’anno che il giovane pizzaiolo Angelo Iezzi, figura pionieristica del settore, sperimentò un impasto innovativo caratterizzato da lunga lievitazione, elevata idratazione e, per la prima volta in modo così sistematico, l’aggiunta di olio d’oliva. Questa formula non solo migliorò la fragranza e la digeribilità della pizza, ma stabilì anche un nuovo standard qualitativo. In breve tempo, numerosi altri pizzaioli della capitale seguirono il suo esempio specializzandosi nella pizza in teglia, oggi conosciuta anche come “pizza alla romana” o, semplicemente, “pizza al taglio”. L’impatto di questa innovazione è tangibile ancora oggi con pizzerie che vantano lievitazioni che possono raggiungere le 96 ore.

La storia della pizza al taglio romana è, quindi, un affascinante percorso di continua evoluzione. Da umili inizi nei forni di quartiere, ha attraversato fasi di sperimentazione e affinamento tecnico, fino a raggiungere vette di eccellenza gastronomica, pur conservando intatta la sua anima popolare e la sua capacità di essere un cibo per tutti. Questa evoluzione implica che la ricerca della “migliore” pizza al taglio può condurre tanto a insegne storiche quanto a locali più moderni e votati all’innovazione.

L’identikit della perfezione: segreti e caratteristiche della vera pizza al taglio romana

Riconoscere una pizza al taglio romana di alta qualità richiede attenzione a diversi elementi chiave:

Impasto

La base è un impasto realizzato con farine che garantiscono elasticità e tenuta, come la farina Aria di Mulino Caputo o GustoFibra N°4 di Mulino Padano. Gli altri ingredienti fondamentali sono acqua fredda (per controllare l’attività del lievito durante la lavorazione), lievito di birra (fresco o disidratato), sale e, imprescindibile, olio extravergine d’oliva, solitamente in una percentuale che varia tra il 2% e il 3% sul peso della farina.

Alta idratazione

Una delle peculiarità è l’elevata percentuale di acqua nell’impasto che frequentemente supera il 70-80% rispetto al peso della farina. Questo elevato contenuto di acqua favorisce lo sviluppo di una marcata alveolatura interna, conferisce leggerezza al prodotto e ne migliora notevolmente la digeribilità.

Lunga lievitazione e maturazione

Un processo lento e controllato è un altro segreto. La lievitazione può estendersi dalle 24 fino alle 48-96 ore. Questo periodo include spesso una fase di “maturazione in massa” in cella frigorifera a basse temperature (la cosiddetta “puntata a freddo”), seguita da una seconda lievitazione dei panetti formati, che avviene a temperatura ambiente prima della stesura e cottura.

Stesura e cottura

L’impasto, data la sua elevata idratazione, viene steso delicatamente all’interno di teglie rettangolari, tradizionalmente realizzate in ferro blu, un materiale che garantisce un’ottima conduzione del calore. La stesura deve essere eseguita con cura, senza schiacciare eccessivamente la pasta per non compromettere lo sviluppo degli alveoli. La cottura avviene in forni capaci di raggiungere temperature più elevate dei forni di casa, generalmente intorno ai 300°C.

Texture

Il risultato di questo meticoloso processo è una pizza dalla consistenza inconfondibile. La base deve essere croccante, quasi “scrocchiarella” come amano dire i romani, mentre la superficie superiore lascia intravedere la presenza di una marcata e irregolare alveolatura interna. La mollica, pur essendo leggera e ariosa, conserva una leggera umidità e presenta grossi alveoli ben distribuiti. Tipicamente, la pizza al taglio romana è priva di un cornicione pronunciato, differenziandosi nettamente dalla pizza tonda di scuola napoletana.

Tra i gusti più popolari, si distinguono:

  • Pizza Rossa: la più essenziale, condita semplicemente con pomodoro, un filo d’olio extravergine d’oliva e una spolverata di origano.
  • Pizza Bianca: un altro caposaldo, apparentemente semplice ma capace di regalare grandi soddisfazioni, solitamente condita solo con olio EVO e sale, a volte arricchita con rosmarino o semi di sesamo.
  • Margherita: l’icona italiana per eccellenza, con pomodoro, fiordilatte filante e basilico fresco.
  • Con le patate.
  • Crostino.
  • Marinara.

La tradizione romana offre una vasta gamma di condimenti che riflettono i sapori tipici della regione. Tra i più popolari si annoverano la pizza con salsiccia e funghi, quella con provola e salsiccia, la classica prosciutto e funghi e le ricche Capricciosa o Quattro Stagioni.

Accanto ai gusti tradizionali, il panorama della pizza al taglio romana si è arricchito negli ultimi anni di proposte creative. Pizzerie all’avanguardia, come Pizzarium di Gabriele Bonci, Sancho o Frumentario, hanno elevato la pizza in teglia a vera e propria ricerca gastronomica con abbinamenti audaci, ingredienti di nicchia, prodotti stagionali provenienti da piccole realtà locali e tecniche di preparazione mutuate dall’alta cucina.

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Perché la pizza al taglio alla romana è per tutti

La vasta gamma di gusti disponibili riflette la duplice anima della pizza al taglio romana: saldamente ancorata alle sue radici popolari e tradizionali, ma al contempo incredibilmente aperta all’innovazione e alla sperimentazione. È interessante notare come anche il fattore economico possa influenzare la scelta: la pizza bianca, ad esempio, grazie al suo prezzo più contenuto, rappresenta spesso l’opzione preferita dai più giovani o da chi ha un budget limitato, permettendo di saziarsi con gusto senza spendere una fortuna.

Questa coesistenza di proposte “povere” e semplici accanto a creazioni più complesse e talvolta più costose testimonia la capacità della pizza al taglio di adattarsi alle diverse esigenze e ai diversi palati, confermandosi come un cibo veramente universale nel contesto romano.

Le 7 migliori pizzerie al taglio da provare a Roma

Navigare l’universo della pizza al taglio a Roma può essere un’impresa entusiasmante quanto complessa, data l’abbondanza di indirizzi meritevoli. Ecco una selezione di pizzerie che spiccano per tradizione, innovazione, qualità degli ingredienti e, naturalmente, gusto:

  1. Pizzarium: Un luogo di culto per gli amanti del genere, sinonimo di altissima qualità e ricerca maniacale degli ingredienti. Gabriele Bonci, il "Michelangelo della Pizza", offre una creatività straripante nei condimenti, con oltre 1500 ricette create nel corso degli anni.
  2. Lievito Pizza Pane: Francesco Arnesano, formatosi alla scuola di Gabriele Bonci, interpreta con maestria i principi della lievitazione naturale e dell’alta qualità degli ingredienti. Le sue pizze si distinguono per la croccantezza e il sapore intenso.
  3. Antico Forno Roscioli: Un'istituzione nel cuore di Roma, celebre soprattutto per due capisaldi della pizza al taglio romana: la pizza bianca e la pizza rossa. La pizza bianca è leggendaria, sottile e incredibilmente croccante.
  4. Sancho: Un nome storico della pizza al taglio, nato a Fiumicino e divenuto celebre per la sua inconfondibile pizza “scrocchiarella”. L'impasto è realizzato con farina semi integrale di tipo 2, caratterizzato da alta idratazione e una lenta maturazione.
  5. Panificio Bonci: L'altra anima di Gabriele Bonci, con un impasto leggero, arioso e croccante. Un classico intramontabile è la pizza bianca farcita con la mortadella.
  6. Eroi della Pizza: Una pizzeria che si è rapidamente fatta notare per la sua interpretazione della pizza al taglio romana: lunga, bassa, croccante e realizzata con impasti ad alta idratazione e lunga lievitazione.
  7. Frumentario: Un locale innovativo nel panorama della pizza al taglio romana, con uno chef che unisce la sua competenza in cucina alla passione per i lievitati. Si distingue per la finitura delle pizze direttamente al banco, al momento del servizio.

Questi locali rappresentano solo una piccola parte della ricca offerta di pizza al taglio a Roma. Esplorare e scoprire nuovi angoli di gusto è parte integrante dell'esperienza romana.

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