Quante volte ti sei chiesto dove poter mangiare ottime e particolari pizze a pochi minuti da casa? Magari cambiando locale e testando qualche posticino nuovo e allettante, da trasformare in piccola certezza. Ecco una guida alle pizzerie che si differenziano per presenza sul territorio, ricerca e qualità della materia prima, innovazione della proposta.

Le Pizzerie da Non Perdere
Lo Spela
Lo Spela è rivoluzione concettuale e culturale del comun pensiero: qualcosa di più del classico “Andiamo a mangiare un pizzino”. Per portare clienti e affamati in questo angolo industriale che anticipa il Chianti hai la necessità di proporre un’esperienza nuova e unica, che valga la pena.
Vi consigliamo, se non ci siete mai stati, di scegliere le “pizze contemporanee”: ricercate e raffinate, vengono rinnovate periodicamente con prodotti di stagione. Nel menù troverete anche un’ottima selezione di birre artigianali ma anche di vini attentamente scelti: pizza e vino vi fa strano? Questa è davvero una piacevole sorpresa.
La Bottega della Pizza a Pontassieve
Scommettiamo che molti fiorentini del sud, ovvero ripolesi ma anche chiantigiani e imprunetini, non conoscono questa “bottega della pizza” che arricchisce la zona “Villini” a Pontassieve.
Un consiglio: prenota il tuo tavolo, la pizzeria è curatissima e molto carina (si compone del locale originario e del Loft) ma non enorme. Il Loft è il posto che fa per voi e il regno del “Leo”, Leonardo Nencetti, degno erede del titolare Sandro che saprà accogliervi con gentilezza e guidarvi - soprattutto se siete novizi - in un cena da non perdere.
Consiglio personale: ottima la Bronte, pazzesca la Reale abbinata alla birra Giulia Ribò. Una location informale per una pizza non banale. E spaziale per leggerezza e bontà.
I’Pinolo
A Chiesanuova, nel Comune di San Casciano, presso il Circolo ARCI della frazione (via Via Filippo Brunelleschi 29), I’Pinolo è la pizzeria che non ti aspetti, per noi tra le 5 migliori pizzeria nei dintorni di Firenze.
Nel menù la partenza del pasto è riservata a fritti e taglieri ma il consiglio è di concentrarsi sulla vasta gamma di pizze: oltre 40 tra classiche, speciali, stagionali, gourmet, calzoni/ripiene. Anche qui la scelta sul menù è ampia e ricercata: pizze classiche, bianche, speciali, calzoni e anche pizze dei bambini, oltre alle pizze del giorno che seguono i prodotti di stagione (funghi e zucca gialla per esempio).
Si possono richiedere impasti normali, con farina di farro e integrale: assaggerete una pizza di una misura ideale, croccante, molto leggera per digeribilità. Come dolce consigliamo cheesecake fatto in casa o pizza alla nutella.
Il Cielo
Chi non conosce la pizza de “Il Cielo”, il noto locale in località La Panca (Comune di Greve in Chianti)? A Sud di Firenze è sicuramente tra le pizzerie più conosciute, famose per una pizza sottile ma di dimensioni extra-large, da strabordare servite sul classico piatto tondo.
Le pizze sono ad alta digeribilità, consigliati anche i dolci fatti in casa.
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La Ristorazione a Dozza
Anche la ristorazione contribuisce a far sempre più apprezzare ed amare il borgo antico di Dozza, uno dei più belli d’Italia. L’offerta è ben variegata, con attenzione alla rintracciabilità degli ingredienti, con un buon rapporto medio di qualità/prezzo.
E la Delegazione di Imola dell’Accademia Italiana della Cucina, nel far sentire la sua vicinanza a chi opera con passione nella ristorazione dozzese, ha consegnato la sera del 23 agosto il Diploma di Buona Cucina al ristorante La Bottega gestito dal cuoco Pierpaolo Nanni, segnalato nella "Guida ai Ristoranti" dell'Accademia con tre tempietti.
La cerimonia di consegna è avvenuta al termine di un convivio degli Accademici premiato da una piacevole proposta estiva di piatti di mare dove la delicatezza e i sapori hanno confermato l’alta qualità delle preparazioni della cucina di Nanni.
La Tradizione della "Pizzettata" ad Ascoli Piceno
La Delegazione di Ascoli Piceno ha rispettato anche quest’anno l’attuazione della tradizione della “Pizzettata” che il Delegato Vittorio Ricci ha instaurato tempo fa dopo il riconoscimento dell’UNESCO, nel 2017, de "L'arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.
Quest’anno si è celebrato l’evento, con grande successo di presenze e con gradimento unanime dei vari tipi di pizza, presso una pizzeria proposta dal Simposiarca Tiziano Palma, denominata “Paglià, pizza e fichi” in località Pagliare di Spinetoli (Ascoli Piceno) che lavora esclusivamente con ingredienti freschi genuini, molti dei quali prodotti in appezzamenti di terreno di proprietà, disdegnando prodotti industriali in scatola.
Ad assaporare i tanti tipi di pizza in menu, magnificamente e sapientemente elaborati dai cuochi Isaia D’Angelo, Gabriele Eusebi e Franco Pizzingrilli, oltre agli Accademici erano presenti anche il Sindaco di Spinetoli, ing. Alessandro Luciani, e un’Accademica d’eccezione, la Delegata di Sofia (Bulgaria) Penka Nesheva che ha gradito molto le varie portate e apprezzato l’iniziativa annuale della Delegazione dedicata alla pizza.

L'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
| Pizzeria | Località | Caratteristiche | Consigliato |
|---|---|---|---|
| Lo Spela | Firenze (Chianti) | Pizze contemporanee, birre artigianali, vini | Pizze contemporanee e abbinamenti con vino/birra |
| La Bottega della Pizza | Pontassieve | Ambiente curato, pizze innovative | Bronte, Reale |
| I’Pinolo | San Casciano | Vasta scelta di pizze, impasti speciali | Pizze speciali e impasti con farina di farro/integrale |
| Il Cielo | Greve in Chianti | Pizza sottile extra-large | Dolci fatti in casa |