Lievito Alimentare: Usi in Cucina e Proprietà Botaniche

Avete mai sentito parlare del lievito alimentare e siete curiosi di saperne di più? Vi piacerebbe sperimentarlo in cucina, ma non siete sicuri di come e perché utilizzarlo? Fino a poco tempo fa, anche io ero nella stessa situazione. Conoscevo la sua esistenza, ma pensavo non mi piacesse, quindi evitavo di acquistarlo.

È da quando mi sono avvicinata alla cucina vegana, dove il lievito alimentare è un ingrediente comune, che ho avuto l'opportunità di conoscere meglio alimenti che prima non utilizzavo, come tofu, tempeh e seitan. Tuttavia, a differenza degli altri prodotti, sul lievito alimentare rimanevo scettica e non approfondivo le mie ricerche. Ogni volta che lo vedevo in vendita o nelle ricerche online, lo ignoravo.

Poi, ho scoperto che il lievito alimentare può essere utilizzato come insaporitore, e questa è stata una vera rivelazione per me. Così, ho deciso di acquistarlo, ma il suo odore non mi piaceva affatto, quindi l'ho richiuso e messo in dispensa, dove è rimasto per un bel po'.

Lo scoglio dell’odore all’inizio mi aveva proprio bloccata, ma in realtà si supera in un attimo, fatico quasi a non capire il perché di questa mia impuntatura iniziale. Per l’uso nelle ricette invece mi sono resa conto che faticavo a collocare il lievito alimentare nella nostra alimentazione: non siamo intolleranti al lattosio, non siamo vegani, e, soprattutto, non abbiamo più - da due decenni - la necessità di insaporire i cibi con aggiunte ‘inusuali’. Ma vi dico subito che, anche questa, era un’indecisione veramente infondata, perché invece lo si usa benissimo e un po’ dappertutto. Se decidete di comprarlo, usatelo subito senza indecisioni! Il lievito alimentare è un ottimo alimento ricco di proprietà, non ha alcun senso comprarlo per poi lasciarlo lì inutilizzato, come la mia esperienza ha insegnato a me.

Lievito alimentare in scaglie

Cos'è il Lievito Alimentare?

Il lievito alimentare è lievito di birra "disattivato". Il lievito alimentare in scaglie, detto anche lievito nutrizionale, è un lievito “disattivato” risultato della lavorazione del lievito di birra definito “basso” (prodotto a una temperatura fra gli 0 e i 5°C): viene sottoposto a un processo di essiccazione istantanea a basse temperature, oppure liofilizzato, con lo scopo di mantenere le sue proprietà nutrizionali. Al termine del processo viene ridotto in polvere oppure, più comunemente, in scaglie sottili e leggerissime.

Il lievito alimentare è dunque un lievito secco e perciò “disattivato”: non è quindi utilizzabile per la panificazione né per la preparazione dei dolci ma solo come insaporitore, generalmente in sostituzione del formaggio grattugiato nell’alimentazione vegana e da chi è intollerante ai latticini.

Questo ingrediente si trova facilmente nei negozi di alimentazione biologica solitamente in sacchetti di carta o plastica e in formato “scaglie”. Il prezzo per 150 g si aggira intorno ai 4/5 euro ma si tratta di un alimento di cui si utilizzano piccole quantità, quindi la sua resa è davvero interessante. In alcuni supermercati lo vendono, ma non è frequentissimo. SI trova spesso anche nei negozi che vendono alimenti sfusi.

Proprietà Nutrizionali

Infatti è un’ottima fonte proteica, è fonte di amminoacidi, sali minerali, vitamine del gruppo B, acido folico e selenio. È un vero e proprio integratore alimentare, a basso contenuto di grassi e di sodio, privo di zuccheri e fonte di fibre. Si tratta naturalmente, come sempre, di valori per 100 g di prodotto, cioè mezza confezione.

Grazie al suo valore nutrizionale è infatti una fonte naturale di alcune vitamine del gruppo B: Tiamina (vit. B1) che contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento. Il lievito alimentare in scaglie è utile quindi in quei periodi dell'anno in cui l'attività fisica e mentale è più sollecitata.

☝ Attenzione, al momento dell’acquisto è bene controllare che alla voce ingredienti sia indicato solo il lievito. Infatti - e aggiungo purtroppo - a volte viene addizionato di sale. E anche di farina, un’aggiunta di cui non conosco gli scopi, ma che è giusto segnalare perché rende inadatto ai celiaci un prodotto che di per sé è privo di glutine (salvo i casi in cui è presente la farina di riso).

Nonostante venga spesso scritto o detto, il lievito alimentare non contiene vitamina B12, così come il lievito di birra.

Usi in Cucina

Ecco perché il lievito alimentare può essere utilizzato come insaporitore, cioè come sostituto del sale. L’umami è un gusto che un tempo noi occidentali non avevamo identificato e conoscevamo solo come tipico della cucina giapponese. La naturale sapidità di alcuni cibi e la percezione del gusto umami ci aiutano a ridurre il contenuto di sale in cucina.

Anche se occorre riconoscere che, più che per questa importante qualità, il lievito alimentare si è diffuso ed è conosciuto perché abitualmente utilizzato nella cucina vegana, e vegetariana, e da chi non può consumare latticini.

Il lievito alimentare può essere usato a crudo, aggiunto sui cibi dopo la cottura, subito prima di consumarli. Oppure usato come ingrediente. Al momento qui nel blog ho già una ricetta, i Cavolini di bruxelles gratinati in cui ho utilizzato il lievito alimentare come semplice aggiunta nella panatura. Il modo migliore per iniziare ad utilizzarlo.

Provalo per insaporire pasta o riso, è inoltre ottimo per garantire pietanze al forno a cui dona croccantezza ed un sapore caratteristico simile al formaggio.

Ecco alcune idee in più per utilizzare il lievito alimentare:

  • Formaggio grattugiato vegetale: Prepara un formaggio grattugiato vegetale tritando anacardi, mandorle, sale, lievito alimentare e miso in un tritatutto.
  • Non-tonno di cannellini: Schiaccia i cannellini e aggiungi capperi dissalati, lievito alimentare e altri ingredienti per creare una salsa alternativa al tonno.
  • Arricchire i piatti: Spolvera il lievito alimentare su pasta, lasagne, verdure al forno, ripieni, salse e pesti per un tocco di sapore in più.

Vi segnalerò qui di seguito, subito non appena le pubblicherò, tutte le ricette che sto sperimentando. Stay tuned!

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Conservazione

Trattandosi di un prodotto essiccato si conserva a lungo (fino a due anni). Essendo un prodotto privo d’acqua si conserva molto a lungo, fino a due anni se conservato in un luogo asciutto in cui non venga a contatto con l’umidità. Occorre comunque conservarlo ben chiuso, in un sacchetto o barattolo, in un luogo asciutto e lontano da fonti di umidità. Solitamente lo si trova in scaglie o fiocchi. Un sacchetto con chiusura ermetica o una scatola sigillata andranno benissimo.

Controindicazioni

Per gli stessi motivi, seppur inattivato è sconsigliato a chi è intollerante ai lieviti e a chi soffre di candida.

Cucina Botanica e il Lievito Alimentare

Carlotta Perego, alias Cucina Botanica, è l’astro nascente della galassia delle food influencer. Con il proprio profilo Instagram ha conquistato il grande pubblico e ha reso pop un argomento di nicchia e carico di stereotipi come la cucina vegetale, alias vegana.

Classe 1993, nata a Monza, Carlotta Perego è laureata in Fashion Design alla NABA di Milano e successivamente ha seguito un corso di cucina vegetale negli Stati Uniti. Non è una chef, non è una nutrizionista o una personal trainer. Carlotta si rivolge a un pubblico di giovani in cerca di ispirazioni in cucina e di un nuovo stile di vita. Il segreto del suo successo? L’approccio positivo e inclusivo, la comunicazione chiara, semplice e pacata e ricette che fanno pensare «Ma è facile. Posso farlo anch’io. Lo voglio fare subito. Lo devo fare subito».

«Un jolly utilissimo in cucina: vi consiglio di tenerne sempre un barattolo nel frigorifero, in modo da averlo pronto all’uso. Ottimo da spolverare sulla pasta, sulle lasagne, su qualsiasi tipo di verdura al forno, ma anche da utilizzare per gustosi ripieni, salse e pesti... è un eccellente sostituto del formaggio grattugiato che tutti conosciamo e sono certa che ve ne innamorerete».

Carlotta Perego Cucina Botanica

Come Iniziare una Dieta Vegana

Il lievito alimentare è un prodotto vegano, ma non occorre essere vegani per apprezzarne le proprietà. Vuoi seguire uno stile di vita vegano ma non sai da dove iniziare? Non preoccuparti, sei nel posto giusto! In questo articolo, ti fornirò cinque utili consigli su come diventare vegan, i fondamentali secondo me. Seguendo queste indicazioni, sarai in grado di iniziare ad adottare una alimentazione basata esclusivamente su prodotti vegetali, senza stressarti troppo, facendo la differenza per gli animali, per te stesso e per l'ambiente. Non aspettare oltre, inizia oggi! E, ti confido un segreto, questi sono i consigli che ho seguito io quando sono diventata vegana 10 anni fa, a 40 anni suonati e con un'alimentazione allora basata solo su cereali, latticini e carne.

Mangia ogni giorno cereali, verdura, legumi, frutta, frutta secca e semi. Fino a oggi hai pensato che la verdura fosse un contorno e che le lenticchie e la frutta secca si mangiassero solo a capodanno... Impara a conoscere nuovi cereali, soprattutto quelli in chicco. Ad esempio, hai mai sentito parlare del sorgo? oppure dell'amaranto o del teff? Se sei come la me di 10 anni fa, non hai la più pallida idea di cosa sono queste cose e forse una volta hai sentito parlare della quinoa ma pensi (sbagliando) che sia troppo complicata da preparare. Scopri il mondo dei semi: lino, chia, canapa, sesamo, zucca non dovrebbero mancare nella tua alimentazione. E i legumi... quanti ne mangi? io mangiavo solo lenticchie un paio di volte l'anno. E lo stesso valeva per la frutta secca.

Stila un programma settimanale dei pasti e dedica un paio d'ore, un giorno a settimana, per preparare in anticipo degli alimenti (meal prep). Facendo un programma dei pasti, sarà più semplice fare la spesa ed evitare di comprare alimenti che poi non userai. Da qualche tempo, a proposito di programma pasti, è uscita una app che si chiama Planter, realizzata dalla dottoressa Silvia Goggi (una delle massime autorità in alimentazione vegetale) e Cucina Botanica, una bravissima e famosa foodblogger. So che per molti è una app molto utile e che ha rappresentato la svolta. Credo che ci sia un periodo di valutazione gratuita, puoi provarla, potrebbe essere la svolta pure per te.

Non pensare più ai legumi come ingredienti di sole minestre: sono estremamente versatili, io li uso un sacco, in crema, come ripieno e anche nelle insalate! Questo è un esempio di insalata, buonissima tra l'altro, che è in effetti un piatto completo, con spinaci, rucola, ceci, cavolo viola frullato e riso nero. Una volta fotografato il piatto, ho unito altri ceci, altre foglie di spinaci e rucola, semi di lino e chia macinati e noci. Quando pensi a un'insalata, ricorda che non esistono solo lattuga e pomodoro, puoi metterci dentro un sacco di cose!

Diventare vegani non significa assolutamente rinunciare al gusto! Lo so, lo hai sentito dire, ma sono solo stupidissimi luoghi comuni! Usa la fantasia! Usa spezie e lievito alimentare, ti aiuteranno a fare dei piatti buonissimi! Probabilmente il lievito alimentare non sai cos'è e come spezie conosci a stento la cannella. Sul lievito alimentare ho scritto un articolo qui in cui ti spiego anche dove dove trovarlo e come usarlo.

Se ti hanno detto che i vegani muoiono per carenze di vario tipo e sono costretti a imbottirsi di integratori, non ci credere! C'è una sola grave carenza cui si può andare incontro quando si mangia vegano o vegetariano, pertanto è l'unica necessità che abbiamo di integratori: la vitamina B12.

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