Long Island Iced Tea: Storia, Ricetta IBA e Curiosità di un Cocktail Iconico

Il Long Island Iced Tea è un cocktail che suscita reazioni contrastanti: amato per il suo sapore fresco e piacevole, ma criticato dai puristi della mixology per la sua complessità e alta gradazione alcolica. Questo drink, con la sua miscela di cinque distillati bianchi, è un vero e proprio "trasgressore" nel mondo dei cocktail.

La Storia del Long Island Iced Tea: Tra Leggenda e Realtà

L’origine del Long Island Iced Tea è avvolta da un certo mistero, come spesso accade per i cocktail più famosi. Leggenda vuole che il Long Island sia stato ideato negli anni del Proibizionismo, ma questa teoria è ampiamente smentita. Impossibile, perché ai tempi la vodka non era stata ancora introdotta negli Stati Uniti e la Cola Cola non era un ingrediente in auge nel bere miscelato. In realtà, è stato inventato solo a inizio anni ’70, negli Stati Uniti.

Ad attribuirsene la paternità è stato il bartender Robert Rosebud, detto Butt, dell’Oak Beach Inn (OBI) dell’isola di Long Island davanti a New York. A sentire lui, lo avrebbe inventato proprio nel 1970. Secondo l’ipotesi più accreditata il drink sarebbe nato grazie a Robert Butt, famoso bartender di Long Island che lo avrebbe inventato nel 1972 all’Oak Beach Inn, un disco bar da spiaggia di Hampton Bays. Ma altre fonti propendono a credere che l'ideatore sia stato un barman del TGI Friday’s (catena americana di ristorazione informale), di cui però si sono perse le tracce.

Si racconta che, durante una competizione interna, Rosebud dovesse creare un cocktail utilizzando il Triple Sec come ingrediente principale. Esiste un’altra leggenda, più romantica ma meno probabile, che colloca la nascita del Long Island Iced Tea durante il Proibizionismo. Si dice che i barman dell’epoca, per aggirare le leggi sull’alcol, nascondessero il vero contenuto dei cocktail sotto l’apparenza innocua di un tè freddo.

Il Nome e l'Aspetto

Il nome del cocktail fa riferimento al luogo in cui è nato, Long Island, e al suo aspetto che ricorda un tè freddo.

La Ricetta IBA del Long Island Iced Tea

Qui con Edoardo Sandri, head bartender dell’Atrium Bar del Four Seasons di Firenze, ne ricordiamo la ricetta IBA, storia e qualche curiosità.

Ingredienti:

  • 1.5 cl Vodka
  • 1.5 cl Gin
  • 1.5 cl Rum Bianco
  • 1.5 cl Tequila
  • 1.5 cl Triple Sec
  • 2.5 cl Succo di Limone
  • 3 cl Sciroppo di Zucchero
  • Cola (per riempire)

Preparazione:

  1. Versare tutti gli ingredienti in un juice glass tenendo per ultima la cola che va a riempire e mescolare delicatamente.
  2. Decorare con spirale di limone.
  3. Per una miscela più omogenea shakerare con ghiaccio tutti gli ingredienti tranne la cola.
  4. Si possono inoltre sostituire il succo di limone e lo sciroppo di zucchero con 6 cl di sweet&sour.

Decorazione: Scorza di limone

Gusto: Dolce

Glass: Juice

Tecnica di preparazione: Build

Difficoltà: Media

Un consiglio: Puoi creare anche tu un cocktail buono come quello fatto da Michelangelo! Potrai offrirlo ai tuoi amici, oppure condividerlo con la tua dolce metà.

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Perché il Long Island Iced Tea è Tanto Apprezzato?

Nonostante l’alta gradazione alcolica è piacevole, fresco e morbido al palato. Altri motivi perché piace il long island? Sicuramente la presenza della coca cola, visto anche le richieste del “cuba libre”. Piace perché rimane abbastanza dolce e dissetante: alla fine sembra un tè freddo!

Tuttavia, è fondamentale prepararlo correttamente per evitare che diventi sbilanciato. Personalmente quando mi chiedono questo cocktailmi sento messo alla prova, perché non èfacile bilanciare il tutto! Soprattutto la parte “sweet” e “sour” seinterpretata in modo errato sbilancia il drink che diventa troppo dolce(ricordiamoci che poi ci va anche la coca) o troppo acido, rendendolo assolutamenteimbevibile.

Abbinamenti Gastronomici

Perfetto sia come aperitivo sia come dopocena, l’abbinamento perfetto sarà con patatine, noccioline e pop-corn: snack di facili costumi, insomma ma, per contrapporre a cotanto alcol un degno contraltare in termini di calorie, provatelo con l’hamburger di Quintalino o di The Lab, a Milano, e ne riparliamo.

Long Island Iced Tea: Un Cocktail Insidioso

Insidioso: alto tasso alcolico anche se non sembra, e proprio non dovrebbe. E questo perché nel Long Island Iced Tea la parte alcolica è molto sostenuta: triple sec, tequila, gin, vodka e rum bianco (qui la ricetta IBA), tutto amalgamato, fin calmierato dal succo del limone e dall’imprescindibile, mai come stavolta, Coca-Cola, che lo rende brunito di un colore simile, appunto, al tè freddo. In molti, tuttavia, sostengono che il Long Island sia una trovata anni Trenta quando, durante il proibizionismo, i più motivati avrebbero mescolato più basi alcoliche possibili e aggiunto Coca-Cola per dissimulare il tutto in un innocente tè freddo, cosa che, attenzione, se fatto bene il Long Island Iced Tea ricorda davvero e non solo nel colore ma, udite udite, anche nel sapore.

Il Long Island Iced Tea Oggi

Oggi parliamo di uno dei long drink più famosi alMondo, ma poco apprezzato dai moderni bartenders: Il long island icetea. Il cliente target per il LIT è un giovane deglianni 80-90, alla ricerca di divertimento e sballo da discoteca e di un drink “forte”per condire il tutto.

Diciamo subito che il Long Island ha questa nomea didrink “forte” perché molto spesso si sbaglia la sua costruzione, o certamentesi sbagliava a farlo negli anni del suo successo. Avete presente il flair bartender? Avete presente quei barman, o sedicenti tali, che tenevano in mano 4bottiglie? Ecco, qui nasce l’errore, l’incapacità di dosare gli spiritipresenti nel drink quando versati in free pouring con 4 bottiglie in mano èalla base del successo del drink.

Ovviamente le dosi non erano precise men chemeno il bilanciamento, e venivano pertanto serviti drink con ben oltre 2 oncedi spirito, il tutto reso “bevibile” dall’aggiunta di limone, zucchero ecoca-cola. che ha Partiamoda un errore: Il long Island Ice tea “ha più alcool”: non è esattamente così! ILong drinks hanno 6 cl - 2 oz di parte alcolica (decidete voi il metodo dimisurazione alla quale vi trovate meglio), quindi la differenza tra un longisland e altri long drinks (gin tonic, cocktail paloma, moscowmule, ecc.; insomma quelli serviti nel bicchiere Highball), almeno pervolume alcolico, è minima;

Il perché è presto detto, se ragioniamo eripercorriamo la storia del proibizionismo e degli ingredienti del drink ciaccorgiamo di come sia impossibile che il LIT fosse nato in quel periodo. Vibasti pensare che la vodka arrivò negli USA solo negli poco prima degli anni 40,ma non fu accolta bene da un mercato che “beveva” segale e mais, la diffusionedi massa si ebbe nella seconda metà degli anni 40. Inoltre la difficoltà direperire gli spiriti smorzava le velleità dei barman che solo grazie all’azionedei rum runners e del mercato nero gestito dai gangster potevano entrare inpossesso dei distillati, rischiando comunque di venire scoperti.

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