Hai mai assaggiato una fresca marmellata di bergamotto fatta in casa? Questa deliziosa marmellata unisce la classica marmellata di bergamotto che tutti conosciamo con le proprietà benefiche dello zenzero, rendendola ancora più energica e gustosa. Il perfetto connubio tra golosità e salute per il tuo corpo.

La marmellata di bergamotto nasce da un frutto straordinario che ha trovato la sua casa perfetta lungo la costa ionica della Calabria. Il bergamotto ha l’aspetto di un piccolo limone e il profumo intenso del cedro, ma è in realtà un agrume unico. Cresce quasi esclusivamente tra Villa San Giovanni e Gioiosa Ionica, in un tratto di terra che sembra fatto apposta per lui. Questa zona offre le condizioni ideali - vento, sole e umidità - per far sbocciare tutti i suoi aromi.
Il Bergamotto: Un Tesoro Calabrese
Sebbene si siano tentate coltivazioni in Medio Oriente e in Giappone, il bergamotto non ha mai attecchito davvero fuori dalla Calabria. Il microclima di questa zona è insostituibile. Oggi è diventato simbolo della Calabria, dove clima e terreno lo hanno reso unico. Il bergamotto nasce da un incrocio tra limone e arancia amara.
Crudo, il bergamotto è fin troppo acido per essere consumato tal quale, ma una volta cotto, come nella marmellata al bergamotto, si trasforma. Il gusto diventa rotondo, aromatico e leggermente amarognolo. Una marmellata così non è banale: è intensa, profumata, quasi balsamica. Non è il solito agrume: è più intenso, più floreale, quasi speziato.
Non è solo buono: il bergamotto fa anche bene alla salute. Contiene vitamina C, A, polifenoli e antiossidanti. Aiuta il sistema immunitario, migliora l’umore e ha un leggero effetto antibatterico. È perfetto per chi ama una cucina naturale e attenta al benessere.
Non dimentichiamo che il bergamotto è anche ricco di proprietà benefiche. Contiene vitamine A, C e del gruppo B, oltre a un’alta concentrazione di polifenoli e antiossidanti. È considerato un valido supporto per il sistema immunitario, aiuta a regolare il colesterolo e favorisce un miglior tono dell’umore. Alcuni studi suggeriscono perfino un lieve effetto antidepressivo.
Ogni cucchiaino di questa marmellata racchiude la storia di una terra, di una tradizione agricola e del legame tra l’uomo e la natura. È un dolce che profuma di Calabria, di alberi di agrumi accarezzati dal vento e di giornate assolate. Prepararla in casa, o semplicemente gustarla, è come fare un viaggio nel cuore del Mediterraneo, senza muoversi dalla propria cucina.

Come Usare il Bergamotto in Cucina
Parlare di bergamotto in cucina significa aprire le finestre sul Mediterraneo. Basta annusarlo per sentirsi già sulle coste calabresi, tra il sole alto e il vento salmastro. Questo agrume così particolare, coltivato quasi esclusivamente in Calabria, racchiude nella buccia e nella polpa una ricchezza di aromi che lo rendono prezioso sia in profumeria che tra i fornelli.
La marmellata di bergamotto si presta a moltissime preparazioni. Non solo spalmata sul pane: può diventare ingrediente di farciture per torte, crostate, biscotti e anche abbinamento perfetto per formaggi stagionati o freschi. Il suo profumo agrumato e il gusto deciso la rendono protagonista in ogni piatto, dolce o salato.
La marmellata di bergamotto dà il meglio di sé quando viene usata come ingrediente dal forte carattere. È ottima su pane tostato con burro, ricotta o yogurt bianco, ma diventa speciale con i formaggi: caprini freschi, pecorini semi-stagionati ed erborinati, poiché l’amaro agrumato pulisce la bocca. In pasticceria si può usare per crostate, biscotti, farciture e per lucidare le torte.
Che tu stia preparando un dolce o un piatto salato, il bergamotto può sorprendere. È come un piccolo viaggio in Calabria, senza muoverti da casa. Puoi iniziare con una semplice scorza grattugiata su una torta, oppure provare a fare una marmellata casalinga. Ma anche una crema pasticcera profumata o una panna cotta al bergamotto possono conquistarti.
La Ricetta della Marmellata di Bergamotto e Zenzero
Ecco la classica ricetta della nonna per una fantastica marmellata di bergamotto fresco!
Ingredienti:
- Bergamotti freschi
- Zenzero fresco
- Zucchero (circa l'80% del peso della polpa di bergamotto)
- Succo di limone
- Cointreau o altro liquore agrumato (opzionale)
Preparazione:
- Preparazione (20 min): Lavare e sbucciare con il pelapatate i bergamotti ed il limone, facendo attenzione ad eliminare il più possibile la parte bianca. Mettere da parte le scorze.
- Pelare a vivo i bergamotti; da questa operazione dovreste ottenere quasi 500 gr di scarti, se ne ottenete meno, ricalcolate la quantità di zucchero che vi servirà considerando che deve essere un 20% scarso in meno rispetto al peso della frutta.
- Mettere le scorze in una pentola piena d’acqua fredda e portare ad ebollizione. Far sbollentare per 5 min. e scolare.
- Ridurre in piccoli pezzi o fettine sottili i bergamotti, avendo cura di eliminare tutti i semi. Tagliare accuratamente a fettine i bergamotti ricavando circa 550 gr di polpa mettendo da parte i semi.
- Aggiungere lo zenzero tagliato a fette lunghe e sottili (in modo da poterle rimuovere comunque facilmente alla fine della cottura).
- Versare la frutta in una pentola capiente con lo zucchero ed il succo del limone; coprire e portare ad ebollizione a fuoco moderato.
- Cottura (25 min): Procedere nella cottura a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto. Cuocere a fuoco lento mescolando di tanto in tanto per due ore.
- Nel frattempo sterilizzare barattoli e coperchi, mettendoli in una pentola piena d’aqua fredda e portandoli ad ebollizione. Farli bollire per 5 minuti quindi coprire e lasciarli freddare.
- Dopo circa un’oretta, aggiungere alla marmellata il Cointreau, mescolare e far sobbolire ancora una ventina di minuti. Aggiungere lo zenzero tagliato a fette lunghe e sottili (in modo da poterle rimuovere comunque facilmente alla fine della cottura) e lasciare cuocere ancora per 5-10 minuti.
- Se in questo tempo la frutta non si è ancora sciolta del tutto o vi accorgete che sono rimaste molte parti fibrose che non gradite, potete passare la vostra marmellata al passaverdure.
- Rimettere quindi sul fuoco basso e procedere alla prova del piattino: se facendo colare una goccia di marmellata ed aspettando un minuto la goccia si rapprende, la vostra marmellata è pronta.
- In questo caso versare la marmellata calda nel vasetti, capovolgerli per 10 min. per eliminare l’aria e lasciarli freddare, altrimenti proseguire nella cottura facendo di tanto in tanto la prova del piattino. In questo caso versare la marmellata calda nel vasetti. Versare il restante contenuto, ancora bollente, negli appositi barattoli.
- Comporre i vasetti asciutti, chiuderli e ribaltarli per aiutare l’effetto di sottovuoto. Comporre i vasetti, chiuderli e ribaltarli per aiutare l’effetto di sottovuoto.
- Una volta pronta, conservare la vostra marmellata in un luogo buio ed asciutto.
Suggerimento: Aromatizzare il bergamotto richiede misura, in quanto l’obiettivo è affiancare e non coprire. La vaniglia arrotonda e rende il profilo più dolce al naso, mentre una nota di cannella o cardamomo aggiunge calore senza rendere la marmellata “speziata” in modo eccessivo. Infine, lo zenzero dà brillantezza e pulizia sul finale, soprattutto se l’agrume è molto amaro.
Alternativa: Avete deciso di rimettervi in riga cercando di mangiare in modo equilibrato e salutare? Se siete a corto di zuccheri e dolcezza ma allo stesso tempo non potete abusarne questa ricetta è quello che fa per voi. Suggerimento: la ricetta qui descritta non prevede l’aggiunta di zucchero poichè i datteri sono già di per se già abbastanza zuccherati al naturale. Riempire una pentola con la polpa di bergamotto e i pezzi di datteri e lasciare sul fuoco lento per circa 20 minuti. Comporre i vasetti, chiuderli e ribaltarli per aiutare l’effetto di sottovuoto.
Come Abbinare la Marmellata di Bergamotto e Zenzero
L’abbinamento più sicuro è con i formaggi: caprini, pecorini e stagionati in genere funzionano molto bene, poiché la marmellata aggiunge dolcezza e acidità che bilanciano la sapidità. È ottima anche con carni arrosto e bolliti, o in panini gourmet al posto di salse industriali.
Ora che avete una gustosa confettura senza zuccheri aggiunti, potete introdurla in una dieta sana e in qualunque tipo di pasto. Infatti, la mancanza di zuccheri aggiunti la rende molto versatile e adatta ad accompagnare sia piatti dolci che salati. Sicuramente potete mangiare la confettura sulle fette di pane per colazione: questa infatti può sostituire la frutta in un pasto bilanciato mattutino, oppure accompagnarla.
Per iniziare la giornata al meglio avete bisogno di energia, quindi pane integrale e marmellata, uniti al latte o allo yogurt sono perfetti. La marmellata può anche essere aggiunta allo yogurt magro per insaporirlo e può diventare così un ottimo spuntino. Ma il suo abbinamento ai latticini non finisce qui: infatti può essere usata come condimento di formaggi, per esempio da servire come antipasto quando avete ospiti. Formaggi stagionati come il pecorino, ma anche freschi, come diversi caprini, si abbinano molto bene a diversi tipi di frutta.
Le marmellate possono anche essere condimenti alternativi per la carne, perché con il loro sapore dolce ne riequilibrano il gusto forte. Infatti vengono usate in preparazioni agrodolci, per esempio con il pollo o la carne rossa alla griglia. Ma le marmellate sono ottime anche per piatti vegani o vegetariani.
Per esempio, un piatto dolce o salato che può essere preparato anche in versione light e si abbina perfettamente con le confetture sono le crêpes. Queste possono prevedere latte, farina e uova, oppure semplicemente acqua e farina. Sono veloci e semplici da preparare e se vengono farcite con la marmellata diventano ottime sia per la colazione sia per la merenda.
Sicuramente, però, il migliore abbinamento per la marmellata è quello con la frolla. Infatti gli occhi di bue e le crostate sono i dolci in cui le confetture vengono usate maggiormente. Queste preparazioni un po’ più elaborate si possono inserire in un’alimentazione equilibrata e sana una volta ogni tanto e cucinarle in casa permette di tenere sotto controllo gli ingredienti, oltre a dare una certa soddisfazione.
Marmellata Senza Zucchero: Un'Alternativa Salutare
Quando avete molta frutta da consumare e volete usarla per una ricetta genuina e con un basso apporto calorico, potete preparare della marmellata fatta in casa. Alle confetture viene di solito aggiunto lo zucchero per conservarle meglio, ma con la giusta preparazione una conserva home made senza zucchero può durare fino a 3 mesi.
Questo procedimento non prevede la caramellizzazione né la pectina, che sono tra i maggiori fattori addensanti della marmellata, ma aggiungendo la polpa di una mela creerete un addensante naturale. Scoprite come preparare un’ottima marmellata con qualsiasi tipo di frutta e abbinatela ai vostri piatti preferiti.
Se avete degli alberi da frutto in giardino, perché non approfittarne per sbizzarrirvi in una ricetta facile da realizzare? Spesso gli alberi che crescono nei giardini privati sono così rigogliosi che è difficile consumare tutta la frutta di una stagione: la marmellata è il modo perfetto per non sprecare i frutti più maturi e conservare una preparazione genuina da usare per colazioni e merende come ingrediente di crostate o semplicemente sulle fette biscottate.
Inoltre, per avere una marmellata un po’ più dolce, potete usare la stevia, un dolcificante naturale che non fa aumentare i livelli di glicemia e non aggiunge calorie, ma invece contiene vitamine A e C e sali minerali come ferro, potassio e magnesio.
Quale frutta scegliere per la marmellata home made
La confettura senza zucchero può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta: scegliete in base alla stagione e alle vostre preferenze. Potete anche abbinare dei frutti e ottenere particolari composti originali con cui condire le vostre torte e sorprendere i vostri ospiti. L’apporto calorico della marmellata senza zucchero è sempre piuttosto basso, ma ci sono alcuni frutti più zuccherini di altri, quindi sta a voi la scelta in base alla dolcezza che cercate.
Potete anche optare per abbinamenti particolari, come zucca e arancia: una confettura di questo tipo può accompagnare sia una merenda dolce che piatti salati ed è un’ottima preparazione invernale. Inoltre, se amate un tocco di acidità, ma cercate un sapore equilibrato, potete provare la marmellata di agrumi misti, usando insieme ad arancia e limone anche il cedro o il bergamotto e sfruttando il profumo meraviglioso delle loro scorze.
Un altro abbinamento che conquista tutti è sicuramente quello dei frutti di bosco: potete creare una composta di more e lamponi o mirtilli rossi e fragole di bosco. Ricordando di aggiungere la polpa di mela che sostituisce gli addensanti artificiali avrete uno dei gusti di marmellata preferiti da famigliari e ospiti.
Se invece volete provare dei gusti particolari, potete unire ananas e albicocche, magari con un pizzico di zenzero. Per dare originalità alla vostra ricetta, aggiungete le proprietà aromatiche delle spezie. Con le mele potete davvero sprigionare la fantasia perché stanno bene con moltissime spezie, mentre ci sono alcuni abbinamenti che funzionano meglio di altri. Per esempio, la cannella esalta il sapore dell’arancia, della zucca, delle pere e dei fichi, mentre i chiodi di garofano si sposano bene con pere e pesche. Anche lo zenzero è molto usato con la zucca, i cachi, le pere e le arance, ma fate attenzione perché è leggermente pungente.
Marmellata senza zucchero: come procedere Preparare la marmellata senza zucchero è molto semplice e l’unico procedimento che richiede davvero grande attenzione è la sterilizzazione dei vasetti dove metterete il vostro composto. Barattoli di vetro e coperchi devono essere già puliti e poi immersi in acqua bollente per risultare sterili e per conservare al meglio la marmellata. Dovrete estrarli a preparazione conclusa e versarvi la conserva ancora molto calda.
Venendo alla preparazione della frutta, questo procedimento è valido per ogni tipologia e le varianti eventuali possono consistere nell’aggiunta di aromi o nella preferenza di una consistenza più o meno omogenea. Un chilo di frutta dovrebbe riempire 2 o 3 barattoli medi, ma se preferite i barattoli piccoli prendetene almeno 6.
Ecco gli ingredienti:
- 1 kg di frutta
- 1 mela per ogni 500 g di frutta
- Succo di limone
- Mezzo bicchiere d’acqua ogni 500 g di frutta
Pulite la frutta, sia quella prescelta sia le mele usate come addensanti. Se si tratta di prugne o ciliegie basterà togliere il nocciolo, mentre per mele e pere dovrete togliere il torsolo. Se la frutta è biologica non serve sbucciarla. Tagliate a pezzetti la frutta pulita e fatela macerare nel succo di limone, per poi trasferirla in una pentola grande. Aggiungete un po’ d’acqua e accendete il fuoco. A seconda di quanto è succosa la frutta potete variare la quantità d’acqua.
Una volta iniziata la cottura, aggiungete eventuali spezie in modo che la frutta ne prenda il profumo. Cuocete a fuoco lento per 45 minuti, dando un’occhiata ogni tanto ed eventualmente aggiungendo l’acqua.
Alla fine della cottura potete scegliere che corpo dare alla marmellata ed eventualmente sminuzzare il composto con il frullatore a immersione per una consistenza omogenea. Versate infine la confettura ancora calda nei vasetti, chiudeteli e rovesciateli. Dovrete mantenerli in questa posizione per 48 ore, al termine delle quali la conserva sarà pronta e dovrà essere riposta in un luogo fresco e asciutto.

Tabella Nutrizionale (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 200-250 kcal (varia in base alla quantità di zucchero) |
| Carboidrati | 50-60g |
| Zuccheri | 40-50g |
| Vitamina C | Varia in base alla quantità di bergamotto |
| Antiossidanti | Presenti in quantità significativa |
Note: Priva di glutine, allergeni, coloranti, conservanti, aromi, addensanti, pectine.
Marmellata di agrumi (arance - limoni) e susine con zenzero
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