Marmellata di Corbezzoli: Proprietà e Benefici di un Frutto Mediterraneo

Il corbezzolo (Arbutus unedo) è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea, appartenente alla famiglia delle Ericaceae, la stessa del mirtillo. Soprannominato anche “Albero Italia”, il corbezzolo è dotato di indiscutibili qualità estetiche e di frutti edibili di cui pochi conoscono la bontà. Questa pianta sempreverde dalle mille virtù che a ottobre si riempie di deliziose bacche rosse commestibili: oltre ad essere decorativo, è prezioso in fitoterapia per le sue proprietà curative note già ai popoli antichi, che gli attribuivano qualità magiche e protettive.

Il corbezzolo è la pianta simbolo che ha dato il nome al Monte Conero. Ai giorni d’oggi, però, cresce spontaneo in molti paesi della macchia mediterranea come nel sud dell’Italia, in Corsica, in Spagna, in Turchia, in Libano e in Algeria. In Italia il suo habitat è su tutte le coste liguri, sarde, siciliane, tirreniche e in quelle adriatiche da sud fino ad Ancona.

Il corbezzolo si adatta bene a terreni poveri, e regge anche alla siccità estiva e agli incendi , e in ogni caso ricresce con estrema facilità. In autunno questo arbusto presenta i suoi fiori bianchi (che daranno i frutti l’anno successivo) in contemporanea ai frutti dell’anno in corso: così nella pianta sono presenti allo stesso tempo fiori bianchi e frutti rossi che, insieme al verde delle foglie, rendono questo arbusto molto caratteristico e facilmente distinguibile.

Tutto ciò, assieme al fatto di essere un albero da frutto sempreverde, lo rende particolarmente ornamentale, per la presenza sull'albero di tre vivaci colori: il rosso dei frutti delle corbezzole, il bianco dei fiori e il verde delle foglie.

Origini e Simbolismo

Greci e Romani erano soliti deporre sulle tombe, rami di corbezzolo, con lo scopo di garantire l’accesso all’immortalità dei campi Elisi; sempre a Roma, inoltre, si riteneva che il corbezzolo fosse in grado di allontanare le Strigi, uccelli mostruosi dal corpo di donna coperto da penne bianche, testa d’uccello e artigli a uncino, che rapivano i neonati.

Conosciuto anche con l’appellativo di “Albero d’Italia”, poiché nel Risorgimento la contemporanea presenza di foglie, fiori e frutti (verde, bianco e rosso) ha ispirato la scelta dei colori della bandiera nazionale, il corbezzolo in passato era considerata una pianta magica, tipicamente solstiziale e annoverata tra le “erbe scaccia diavoli” da raccogliere nella notte di San Giovanni.

Pianta longeva, bellissima, caratterizzata da una crescita rapida, riesce a dare allegria agli spazi verdi con giochi di colore che hanno la loro massima esaltazione soprattutto in autunno. Il suo fogliame persistente dalle tonalità verde opaco fa da sfondo a fiori di color bianco e a bacche di un rosso acceso a maturazione avvenuta. I fiori della corbezzola sono di colore bianco crema o rosato, riuniti in piccoli racemi penduli, presenti da ottobre a marzo nella parte terminale dei rami.

Proprietà Nutrizionali e Benefici del Corbezzolo

Il corbezzolo è una preziosa fonte di vitamine, tannini e pectine. I frutti del corbezzolo sono grosse bacche tonde simili a ciliegie dalla buccia granulosa e dalla polpa gialla di sapore dolce-acidulo, ricchissime di antociani, vitamine tra cui la C (100 g di frutti ne contengono circa 180 mg pari al triplo di quella contenuta in un’arancia), polifenoli antiossidanti e pectina.

I corbezzoli sono ricchi di vitamina C, vitamina E e molti altri composti con qualità antiossidanti. Le foglie sono ricche di principi attivi come l'arbutina (o arbutoside) ed hanno qualità antibatteriche e antinfiammatorie che esplicano in caso di colori nel tratto urogenitale, nell’intestino e nello stomaco.

I corbezzoli sono buone fonti di pectina: questa sostanza ha proprietà gelificanti ed emollienti utili a regolarizzare le funzioni intestinali; in caso di diarrea la pectina aumenta la consistenza delle feci, mentre in presenza di stitichezza può aumentare la morbidezza della massa fecale e favorire il transito intestinale. Le proprietà terapeutiche del corbezzolo sono racchiuse soprattutto nelle sue foglie, ricche di tannini (dall’azione astringente e anti-infiammatoria) e fenoli (sostanze dall’azione antiossidante), che possono essere assimilate bevendo infusi a base di foglie essiccate di questa pianta: questi ultimi agiscono infatti con attività antinfiammatoria soprattutto sulle biliari, sul fegato e sull’apparato circolatorio e con attività antispasmodica sull’apparato digerente.

Benefici per la salute:

  • Antiossidanti: Combattono i radicali liberi, proteggendo le cellule.
  • Antinfiammatori: Utili per il tratto urogenitale, l'intestino e lo stomaco.
  • Diuretici: Favoriscono la funzionalità renale.
  • Regolarizzanti intestinali: Grazie alla pectina, aiutano sia in caso di diarrea che di stitichezza.
  • Antisettici: le sostanze contenute nei corbezzoli prevengono le infezioni alla prostata e alle vie urinarie.

Utilizzo dei Corbezzoli

I corbezzoli possono essere consumati freschi o trasformati in vari prodotti:

  • Marmellata di Corbezzoli: Una deliziosa conserva dal sapore unico.
  • Liquore di Corbezzolo: Ottenuto dalla macerazione dei frutti in alcool.
  • Miele di Corbezzolo: Pregiato per il suo sapore amarognolo e aromatico.
  • Infusi e Tisane: Preparati con le foglie essiccate per sfruttarne le proprietà terapeutiche.

Si consumano fresche, come sempre la scelta migliore per mantenere intatte le qualità benefiche che il frutto della corbezzola esplica sull’organismo, ma si possono anche conservare sotto spirito, oppure candite, oppure per preparare una deliziosa marmellata di corbezzolo. Nella preparazione della marmellata di corbezzoli nella raccolta sono da preferire i frutti completamente maturi che esprimono al massimo la loro dolcezza.

Con i frutti si può anche ottenere la confettura di corbezzoli, dalla consistenza molto cremosa, sapore delicato e leggermente acidulo, tipico di questo frutto. È realizzata esclusivamente con i frutti raccolti a mano ad uno ad uno, in autunno quando raggiungono il giusto grado di maturazione.

Marmellata di bosco (corbezzoli )

Come Preparare la Marmellata di Corbezzoli

La confettura di corbezzoli è diversa dalle altre confetture. Il merito di ciò va al corbezzolo, una bacca che cresce spontanea nella macchia mediterranea e che colora il sottobosco con le sue tonalità sgargianti, che vanno dal rosso all’arancione. Il sapore è molto intenso, acido e piacevole. Tuttavia, proprio a causa di questa intensità, che si avverte nitidamente al palato, raramente i corbezzoli vengono consumati freschi. Si preferisce meglio trasformarli in confettura.

Oggi voglio proporti la confettura di corbezzoli, una preparazione semplice ma piena di sorprese. Il corbezzolo è un frutto che cresce spesso spontaneo nei giardini o nei boschi mediterranei, ma che molti non conoscono affatto.

Ingredienti:

  • 1 kg di corbezzoli maturi (solo polpa)
  • 500 gr di zucchero di canna extrafine
  • Scorza di un limone
  • 1 bicchiere di acqua naturale

Preparazione:

  1. Lavate i corbezzoli delicatamente. Quindi metteteli in un tegame e fate bollire per circa 20 min.
  2. Man mano che si ammorbidiscono schiacciateli con un cucchiaio aggiungendo, se occorre, un po’ d’acqua.
  3. Passati i 20 minuti prendete il composto e passatelo in un colino per togliere i semini (operazione antipatica!).
  4. Aggiungete ora lo zucchero, aromatizzate con la scorza di limone e mescolate.
  5. Mettete a cuocere di nuovo per altri 20 minuti e quando la marmellata si sarà addensata versatela in barattoli in vetro precedentemente sterilizzati facendoli bollire per qualche minuto e asciugandoli bene.
  6. Riempite i barattoli fino a 1 cm dal bordo, quindi chiudeteli e capovolgeteli.

La marmellata di corbezzolo è pronta per essere gustata, perfetta a colazione su del pane tostato, magari con un pò di ricotta o Philadelphia. Sarà davvero una dolce coccola.

Consigli Aggiuntivi Per la Marmellata

  • Quale zucchero utilizzare?: In genere basta il semolato, ma in questo caso consiglio l’extrafine in quanto si amalgama meglio e trasmette più efficacemente i suoi sentori alla purea del corbezzolo. In questi casi consiglio lo zucchero bianco, che ha un sapore neutro. Se tuttavia desiderate integrare dei sentori caramellati, optate per lo zucchero bruno, che è più ricco di melassa.
  • Come sterilizzare vasetti e tappi?: I vasetti vanno infatti posti in acqua bollente e separati da un canovaccio pulito, necessario per impedire il contatto e quindi scongiurare eventuali rotture. Dopo una mezz’ora di bollitura i vasetti e i tappi sono pronti.
  • Alternative ai corbezzoli: Le due migliori alternative sono le sorbe e le azzeruole. Anche le sorbe presentano un sapore un po’ acidulo e un po’ amarognolo, ma lasciano comunque un retrogusto leggermente dolce. Ancora più dolci, ma comunque adeguate a sostituire i corbezzoli, sono invece le azzeruole. Queste si presentano con una tonalità rossastra, che si trasmette anche alla confettura.

Miele di Corbezzolo

Il miele di corbezzolo, miele per intenditori, si raccoglie a ottobre-novembre quasi solo in Sardegna e, secondo le annate, nelle regioni che si affacciano sul Tirreno. Nel miele di corbezzolo il colore è ambrato allo stato liquido, da nocciola a marrone con tonalità grigio-verdi quando è cristallizzato. Sia odore che sapore sono intensi, in bocca è persistente, con una forte componente amara e astringente. Al naso ricorda fondi di caffè, fava di cacao, rabarbaro e genziana, foglie d’edera, peperone verde. Al palato comunica un sapore paradossalmente dolce, coperto da erbe amare, foglia di tabacco bagnata, fava di cacao, legno verde, radici.

Il miele di corbezzolo è considerato diuretico, antiasmatico (per le infezioni bronchiali), antisettico urinario, sedativo. Contiene, unico tra i mieli, acido omogentisico, un potente antiossidante fenolico con qualità antibatteriche. Il miele di corbezzolo ci aiuta a invecchiare bene.

Questo miele dolcifica, per esempio il caffè ma anche ogni bevanda amara, che sia un tè, un liquore amaro, un infuso. Prenderne un po’ su un cucchiaio e goderselo è anche un’opzione. Ma provatelo anche per intensificare il sapore di verdure dalle note amaragnole come cardi, carciofi, topinambur, lattuga, cicoria. Se amate la cucina sarda, non vi sarà sfuggito che il miele di corbezzolo si mette sulle seadas, un dolce fritto ripieno di formaggio fresco.

Controindicazioni

A oggi non sono note controindicazioni al consumo di corbezzolo ma poiché le proprietà terapeutiche di questo prodotto sono diverse, nel caso in cui si stia seguendo una terapia farmacologica o si assumano altre sostanze (es. integratori, fitoterapici, ecc.) è bene rivolgersi al proprio medico curante per accertarsi che non vi siano interazioni. Non ci sono particolari controindicazioni al consumo del corbezzolo: ma se ne fate un uso abbondante e allo stesso tempo assumete farmaci con regolarità, è bene che informiate il vostro medico.

Inoltre, poiché il frutto del corbezzolo ha caratteristiche astringenti, è sconsigliato quando si soffre di stipsi. Il corbezzolo è assolutamente sconsigliato a chi soffre di gastrite, ulcera o insufficienza renale.

Ricorda, il corbezzolo è un dono della natura, da gustare con moderazione e consapevolezza per trarne il massimo beneficio.

tags: #marmellata #di #corbezzoli #proprieta