La marmellata di uva bianca è una vera specialità, ideale per conservare in un vasetto tutto il profumo di questo frutto autunnale e poterne fare uso per tutto l’inverno. In realtà, tecnicamente, si tratta di una confettura di uva bianca alla quale, talvolta si aggiungono delle spezie. Due soli ingredienti per un risultato sorprendente.
Non si dice marmellata di uva ma confettura di uva! Le marmellate sono preparate con gli agrumi.
Oggi ho preparato la mia prima marmellata di uva bianca. Ero andata al mercato e mi ero imbattuta in una bella cassetta di uva: bianca, grossa, dolcissima, così buona che non la potevo lasciare sul bancone.

Perché Preparare la Marmellata di Uva Bianca?
La marmellata di uva bianca è una preparazione dolce e zuccherina che possiamo gustare in mille modi. Non essendo un gusto tanto comune tra le marmellate confezionate che si trovano al supermercato, è perfetta per portare in tavola qualcosa di originale e diverso dal solito e stupirà tutti con il suo sapore.
Quando però me la sono ritrovata in casa, ben 6 kg (!!!), ho realizzato che non ce l’avremmo mai fatta a mangiarla prima che andasse a male. Guardavo l’uva e pensavo “devo trovare una soluzione per non rischiare di sprecarla“.
Ho cercato su libri e web, ma non ci sono molte ricette che utilizzino l’uva diverse dalla marmellata. Ce ne sono tantissime di marmellata: con la buccia o sbucciata, frullata, intera, con lo zucchero o senza, con la pectina o con le mele etc.. Come al solito, è finita che ho fatto di testa mia!
Ho deciso di togliere i semi dagli acini di uva (uno per uno!) e poi cominciata a cuocerli insieme a limone e zucchero. Quando è appassita l’ho spremuta bene, filtrandola poi per togliere tutte le bucce. Alla fine ho messo il succo a restringere sul fuoco.
Certo, da più di 2kg di uva 1 solo litro di marmellata, ma va benissimo, del resto così dev’essere per avere una buona marmellata. Oltretutto ho dovuto fare una cottura prolungata, perché il succo di uva è molto liquido, ha bisogno di tempo per restringersi ed addensarsi.
Ho chiamato la ricetta “Marmellata di uva bianca” anche se, come sappiamo, andrebbe chiamata “confettura“. Ma per me, come per molti, marmellata, confettura e composta sono dei sinonimi senza differenza, che ci vuoi fare?
Ingredienti e Preparazione
Vediamo ora, insieme agli HamiciInCucina, come si prepara!
Ingredienti
- 1 kg di uva bianca
- 2 mele
- 350 gr di zucchero
- 1 limone
Preparazione
- Sterilizzate con cura i vasetti di vetro e i tappi.
- Lavate gli acini d’uva, tagliate in due e private dei semi.
- Mondate le mele e riducete a cubetti.
- Versare in una pentola l’uva, le mele e il succo di limone.
- Fate cuocere per circa 30/40 minuti.
- Passate tutta la polpa utilizzando il passaverdure, rimettete nella pentola e aggiungete lo zucchero.
- Ricominciate la cottura e proseguite per un’altra mezz’ora circa.
- Per verificare che la marmellata sia pronta, fate la prova del piattino, ossia versate un cucchiaino di marmellata su un piatto piano e inclinatelo, se la marmellata scivola molto lentamente, allora è pronta.
- Invasate ancora calda chiudete ermeticamente e lasciate raffreddare i barattoli di vetro capovolti a testa in giu in modo che si crea il sottovuoto.
- Una volta freddi etichettate e conservate in dispensa al riparo da fonti di calore e al buio. Si conserva per circa 4 mesi e una volta aperto tenete in frigorifero e consumate in pochi giorni.
Per realizzare questa confettura è importante che la frutta sia integra , senza ammaccature, senza muffe e , preferibilmente, biologica!
L’unico sforzo è togliere i semi agli acini di uva, una faccenda lunga soprattutto se si desidera fare tanta marmellata.
Ho pensato di trovare una soluzione che mi evitasse di togliere i semini da ogni singolo acino. Poi, ho iniziato a farlo e mi sono resa conto che non è cosi lungo e complicato. Mi sono seduta in cucina, ho chiesto ad Alexa della musica soft e dopo aver lavato i grappoli d’uva, ho cominciato a tagliare ogni chicco a metà per eliminare i semi. In 10 minuti l’uva era pronta per essere trasformata in una deliziosa confettura fatta in casa.
Un metodo semplice per togliere le bucce all’uva consiste nello sbollentarle per 30 secondi.
Lava bene l'uva, stacca gli acini dal grappolo e taglia ogni chicco d'uva a metà, per eliminare i semi interni. Sembra un'operazione lunga e difficile, ma ti assicuro che non lo è.
Versa gli acini in una pentola e aggiungi lo zucchero e il succo di limone. Se preferisci puoi aromatizzare la confettura d'uva con un pizzico di cannella o 30 g di brandy o un quadratino di zenzero.
Cuoci a fiamma bassa per circa 55 minuti circa, mescolando spesso.
Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente.
A fine cottura utilizza un frullatore ad immersione per ottenere una marmellata priva di grumi e dalla consistenza cremosa e vellutata.
Versa la marmellata (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudi con il tappo e capovolgi a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
Quando l'uva si sarà ammorbidita bene prendi il passaverdure e spremila bene.
Passato questo tempo metti i vasetti su un vassoio, coprili bene con degli strofinacci o altro e lasciali raffreddare lentamente. Prima di aprire il vasetto verifica sempre la presenza del sottovuoto.
Portate a bollore e fate bollire per 30 minuti circa, calcolate i tempi dal primo bollore.
Estraete i vasetti con una pinza e trasferiteli su un canovaccio pulito, fate raffreddare e asciugare.
A questo punto, versa la marmellata ben calda nei vasetti di vetro che hai sterilizzato insieme ai tappi a vite. Chiudi ermeticamente il giorno successivo, mettendo a contatto con la marmellata un disco di carta oleata imbevuto di alcol al 90%. Quindi, riponi i barattoli della tua confettura di uva in una dispensa fresca e asciutta.
Consigli Utili
La conservazione della confettura dipende dalla quantità di zucchero utilizzata in cottura.
Ma, controlla sempre il giusto grado di maturazione della frutta, se troppo dolce puoi decidere di ridurre lo zucchero o anche eliminarlo, ma in questo caso ricordati di consumarla entro pochi mesi.
Ricordo che l’uva ha un’alto contenuto di nichel per cui le persone intolleranti la mangino con cautela e a rotazione
Come sterilizzare i barattoli in forno
Come Gustare la Marmellata di Uva Bianca
Possiamo servire la marmellata con uva bianca in tanti modi. Noi l’abbiamo servita in modo molto sfizioso, accompagnandola a un formaggio cremoso su delle fette di pane.
Questa confettura d’uva puoi gustarla spalmata sul pane a colazione o come ingrediente per farcire torte, crostate o golosi dolcetti che acquisteranno un piacevole aroma e profumo che ricorda le fragole; ottima anche per accompagnare i formaggi, soprattutto quelli stagionati.
Qual è la soluzione ideale per utilizzare la confettura? Di idee ce ne sono tantissime! Si tratta di una delizia adatta a tantissime situazioni! Cosa ne dite di una bella crostata? Davvero da leccarsi i baffi. Ovviamente ci sono tutte le possibilità di prepararla per gli intolleranti al lattosio, i celiaci e i vegetariani.
Si può ovviamente optare anche per alternative molto semplice, come la confettura spalmata su una bella fetta biscottata a colazione o a merenda.

Benefici dell'Uva e della Confettura
L’uva merita due parole! L’uva non ha certo bisogno di presentazioni, dal momento che è uno dei frutti più importanti della storia, che ha segnato e segna tuttora intere culture culinarie, gastronomiche e non. Ad ogni modo, dal punto di vista botanico, l’uva è frutto della Vitis vinifera, pianta tendenzialmente rampicante che può crescere un po’ in tutti i climi, purché temperati e meglio ancora se mediterranei Il frutto viene utilizzato soprattutto per la produzione di vino, ma può essere definito anche da “tavola”. Inoltre può essere impiegato per preparare numerose ricette, come vedremo in seguito.
Sull’uva si conosce ancora molto poco, per esempio non si ha l’oggettiva consapevolezza di quanto faccia bene alla salute. L’uva contiene, infatti, molte vitamine del gruppo B, la vitamina A e C, e molti sali minerali come il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo e il potassio. L’uva è soprattutto ricca di antiossidanti, su tutti spicca il resveratolo, un fenolo non flavonoide che, tra le altre cose, esercita anche una funzione antinfiammatoria.
Le varietà di uva sono davvero numerose, se ne contano centinaia e centinaia, buona parte di queste vengono utilizzate per la produzione di vini (la cui identità dipende proprio dalla varietà dell’uva impiegata). Qui sarebbe eccessivo elencarle tutte, dunque descriveremo solo le principali categorie.
- Bianca. Il sapore è leggermente acidulo e il colore tendente al verde chiaro.
- Rossa. Il sapore è più corposo ma nettamente più dolce. Il colore tende al violaceo ed ha una tonalità cromatica data dalla presenza abbondante di antocianine, dei potenti antiossidanti.
- Rosata. Il gusto è spiccatamente acidulo con note dolciastre. Il colo
Questa confettura di uva è una straordinaria opportunità per soffermarci sulle proprietà dello zucchero di canna e sui motivi per cui è meglio di quello bianco. La prima cosa a dire al proposito è che l’apporto calorico è minore. In secondo luogo bisogna ricordare la maggiore quantità di nutrienti, dovuta all’assenza del processo di raffinazione alla base.
Confettura di uva una delizia semplice da preparare ! L’ uva è un frutto che ormai si trova in commercio tutto l’anno, ma è tra giugno e luglio che arrivano sulle nostre tavole i grappoli più ricchi di polifenoli, sostanze antiossidanti preziose per prevenire le rughe e per preparare la pelle all’esposizione ai raggi solari. È dunque nel primo mese estivo che è consigliabile iniziare una cura antiage a base di uva: è un metodo depurativo già noto nelle antiche tradizioni mediche col nome di “ampeloterapia” (dal greco ampelos = vite), e consiste nel consumare solo uva per almeno 2 giorni. Con quali benefici? Si ottiene un drenaggio profondo dei tessuti e si accelera lo smaltimento delle tossine metaboliche, che costituiscono l’anticamera dell’invecchiamento.
Confettura di uva a colazione L’uva è infatti un frutto disintossicante ma anche energetico: contiene zuccheri e acqua (ben 1’82%), ed è importantissima per stimolare il ricambio cellulare grazie al suo apporto di vitamina A, BI, B2, Pp, BS, B6, C. E non è tutto: l’uva (in particolare quella rossa) è una straordinaria fonte di resveratrolo, una molecola antiossidante che fluidifica il sangue, migliora la circolazione centrale e periferica e ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre a stimolare il rinnovamento dei tessuti. Vari studi in vitro hanno infatti dimostrato la capacità del resveratrolo di stimolare la crescita e la proliferazione cellulare, la riparazione del Dna e la produzione di collagene, ritardando così la comparsa delle rughe.
Io ho usato l’uva nera che mi abbondava nel mio piccolo frutteto, ma va benissimo anche l’uva bianca!
La colazione, qualunque essa sia, deve essere completa e nutriente. D’altronde, stiamo parlando del primo pasto della giornata e del momento che rompe il lungo digiuno notturno. La verità è che possibile affidarsi a differenti tipi di colazione, senza per questo rinunciare a nutrirsi bene, con gusto e in modo sano. Anche perché madre natura brilla per una certa varietà, e sono tanti gli alimenti a disposizione di chi vuole consumare una colazione degna di questo nome. E’ su questi presupposti che oggi vi propongo una lista di alimenti utili per una colazione buona e nutriente. Potete decidere voi stessi cosa mangiare e cosa no, purché sia un menù abbastanza equilibrato. Cosa ne pensate? Non è un ottimo modo per iniziare la giornata? Per saperlo non vi resta che preparare la confettura! Forza!