La marmellata è un modo delizioso per gustare la frutta anche fuori stagione. Ma cosa fare se si segue una dieta a basso contenuto di carboidrati o si è diabetici? La risposta è semplice: preparare una marmellata senza carboidrati!
In questa guida, esploreremo diverse ricette e tecniche per realizzare una marmellata gustosa e salutare, adatta a tutti.
La marmellata è una conserva di frutta, a base di agrumi. Se la frutta utilizzata non è un agrume, dovresti chiamarla confettura o confettura extra se il contenuto di frutta supera i 450g su 1kg di prodotto finito.

Dolcificanti Alternativi: L'Eritritolo e la Stevia
Il segreto per una marmellata senza carboidrati sta nell'utilizzo di dolcificanti alternativi. Tra i più comuni troviamo:
- Eritritolo: Un dolcificante naturale con un basso indice glicemico e poche calorie.
- Stevia: Un dolcificante naturale senza calorie, adatto anche ai diabetici. La stevia rende la marmellata senza zucchero dolce senza inficiare il gusto. Non vi sembrerà di mangiare una marmellata light o una marmellata dietetica.
L'eritritolo risulta molto meno igroscopico dello zucchero, tuttavia, se la lavorazione viene effettuata in ambiente sterile (i vasi e i coperchi sbollentati, la marmellata versata ancora bollente nei vasi e quest’ultimi messi a raffreddare in posizione capovolta), si raggiunge comunque una buona durabilità del prodotto.
Aumentare troppo la quantità di eritritolo nella marmellata avrebbe creato un effetto cristallizzato assolutamente non dannoso ma non troppo bello a vedersi.
Ricetta Base: Marmellata di Albicocche Senza Zucchero con Bimby
Ecco una ricetta semplice e veloce per preparare una deliziosa marmellata di albicocche senza zucchero utilizzando il Bimby:
Ingredienti:
- 1 kg di albicocche, pulite e senza nocciolo
- 2 cucchiai di succo di limone
- 150 g di eritritolo
Preparazione:
- Metto nel boccale 1kg di albicocche, pulite e senza nocciolo ( le mie le ha snocciolate Giuseppe in cambio di una paghetta…ottimo investimento direi!), 2 cucchiai di succo di limone e 150g di eritritolo.
- Azionare la velocità 3 per qualche secondo e poi programmare 100 gradi, 30 minuti a velocità 2.
- Tutta questa procedura può essere fatta anche in pentola, stando lì a girare con un cucchiaio di legno. Ricordo mia mamma che sudava vicino a questo pentolone di albicocche e zucchero.
- Quando suona il bimby, metto in qualche vasetto di vetro due dita di acqua.
- Infilo i vasetti senza tappo in microonde.
- Accendo per 3 minuti, a massima potenza e facendo attenzione a non scottarmi, li porto fuori dal micronde.
- Elimino l’acqua presente nei vasetti e ci verso dentro il composto caldo che è nel bimby.
- Quando i barattoli capovolti si raffreddano, li giri e li conservi in dispensa. Io in genere li lascio riposare 3-4 giorni prima di aprire un barattolo.
Questa ricetta è perfetta per chi cerca un'alternativa sana e gustosa alla marmellata tradizionale. Io posso spalmare la mia bella albicocca vesuviana sul pane a colazione anche in inverno! Un bel cucchiaino di marmellata ( abolite il velo di marmellata per piacere) su una fetta di pane, dopo aver spalmato uno strato di tahina. Oppure marmellata e sopra un cucchiaino di semi (consiglio sesamo o chia). Inoltre può essere una strategia per far gustare ai bambini lo yogurt senza zucchero: lo rendi più dolce con uno o due cucchiaini di marmellata.
A differenza dello yogurt già addizionato di zucchero, con il suggerimento che ti sto proponendo, puoi sapere chiaramente quale è la quantità di zucchero che vai ad ingerire e puoi un pò alla volta ridurlo per abituare il palato ad un sapore più neutro. Questo trucchetto va bene anche per te, se sei abituato a mangiare con tanto zucchero.
Marmellata di Ciliegie Senza Zucchero
Le ciliegie sono ricche di fibre e composti funzionali, i polifenoli e gli antociani, che sono responsabili del bel colore rosso di questa frutta estiva, e non solo. Le ciliegie grazie ai suoi composti bioattivi presenta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Le ciliegie sono un frutto che è presente fresco in un periodo ristretto dell’anno e per conservarle quale migliore idea se non preparare una marmellata?
Purtroppo la cottura riduce il contenuto in fenoli e antociani di tanti frutti. Uno studio ha confrontato marmellate diverse (fragola, ciliegia, albicocca, fico e arancia) e ha dimostrato che in seguito alla conservazione, la marmellata di fragola restava quella con la più alta attività antiossidante seguita rispettivamente dalla ciliegia e dagli altri frutti.
Quella che ora chiamo marmellata, in realtà è una composta. La marmellata di ciliegie è una conserva semplicissima da preparare….dopo aver snocciolato i frutti uno ad uno! Io ho utilizzato un coltello perchè lo snocciolatore fa perdere più tempo. Tu conosci un metodo più pratico?
Ingredienti:
- 1kg di ciliegie denocciolate
- 120 g di datteri
- 1 cucchiaio di succo di limone
Preparazione:
- Per preparare la marmellata ho utilizzato il bimby: ho aggiunto nel boccale 1kg di ciliegie denocciolate, dopo aver frullato 120 g di datteri con un cucchiaio di succo di limone a velocità turbo.
- Il dolcificante di questa marmellata non è uno zucchero da banco, bensì lo zucchero di un frutto dolcissimo. Se trovi i datteri di Medjoul, non te li far scappare!
- Torniamo al bimby: aziono la velocita 3 per qualche secondo e poi programmo 100 gradi, 30 minuti a velocità 2 e successivamente 15 minuti a varoma.
- Prolungare la cottura di un quarto d’ora permetterà di ottenere una marmellata di ciliegie più densa.
- Potete anche utilizzare una pentola, dovrete ricordarvi di girare spesso con un cucchiaio di legno e procede alla cottura per almeno 45 minuti.
La ciliegia ha un indice glicemico e un carico glicemico basso. Ricordo che l’indice glicemico è una scala che misura la velocità con cui i carboidrati in un alimento aumentano i livelli di glucosio nel sangue rispetto al glucosio puro. Il carico glicemico misura in che ordine di grandezza i carboidrati in una quantità specifica (porzione) di un determinato alimento aumentano i livelli di glucosio nel sangue.
La ciliegia è ricca di fruttosio, quindi va evitata se stai seguendo le prime settimane di una dieta fodmap. La ciliegia tra gli zuccheri non contiene lattosio e inoltre non rientra tra i cibi rilascianti istamina.
Come sterilizzare i barattoli in forno
Marmellata di More Senza Zucchero
Anche quest’anno sto raccogliendo more durante i miei giri in bicicletta. Non resisto davanti ai rovi ricchi di antiossidanti naturali! Ma se preferisci leggere, eccoti un articolo sui benefici delle more! Io metto tutto nel bimby e programmo velocità 3, 40 minuti, 90 gradi.
Consigli Utili per la Preparazione
Ecco alcuni consigli utili per preparare una marmellata senza carboidrati perfetta:
- Sterilizzazione: Per una conservazione sicura, è fondamentale sterilizzare i vasetti e i coperchi prima di utilizzarli.
- Controllo del pH: Il valore di pH delle conserve deve essere inferiore a 4,6 per scongiurare il rischio di sviluppo del batterio Botulino. Calcolare il ph è molto semplice. Basta acquistare delle striscette per il calcolo del ph e avvicinare una di queste strisce alla marmellata.
- Conservazione: In dispensa, sterilizzando la confettura: 3 mesi (non c’è zucchero, quindi la conservazione è meno lunga rispetto ad una confettura tradizionale). Potete sterilizzare i vasetti immergendoli in acqua bollente per 30 minuti, versarvi quindi la confettura appena fatta, richiuderli e immergerli nuovamente in acqua bollente per altri 30 minuti.
- Congelamento: In alternativa la marmellata può essere congelata. Per questo motivo, consiglio di farne poca per volta e di usare vasetti piccoli, in modo che, una volta aperti, possano essere consumati in tempi brevi. Il vasetto di marmellata aperto va riposto in frigorifero.
La preparazione delle marmellate (come delle conserve e dei sott’olii, d’altra parte) era una faccenda lunga e laboriosa, con cotture interminabili e pentole da sorvegliare e rimestare ogni pochi minuti per evitare che la marmellata si attaccasse. Con l’avvento delle pentole antiaderenti per me le cose si sono un po’ semplificate, ma la tecnica no. Oggi c’è più scelta di addensanti, pectine che richiedono minori concentrazioni di zucchero, l’agar agar, lo xantano, e tutti consentono di non stracuocere la frutta conservandone il colore brillante ed il profumo, ma io sono ancora ostinatamente (o pigramente?) affezionata al vecchio sistema e non ho ancora investito se non poco tempo nella sperimentazione di nuove tecniche.
Per una marmellata con una consistenza più regolare, frullare tutto con il frullatore ad immersione riparandosi adeguatamente dagli schizzi. A mano a mano che la marmellata si addenserà, tenderà sempre di più a schizzare sobbollendo. Munirsi di un para-schizzi è una buona idea.
Il test per verificare il giusto punto di cottura è lasciar cadere dal cucchiaio/spatola una goccia di marmellata su un piatto, lasciarla raffreddare completamente e poi sollevare in verticale il piatto. Se la goccia cola, l’evaporazione dei liquidi non è ancora sufficiente.
A questo punto bisogna aggiungere il dolcificante. Siccome il grado di maturazione e la qualità della frutta possono variare, anche la quantità di dolcificante da aggiungere potrebbe variare. Inoltre de gustibus non est disputandum, quindi il grado di dolcezza da raggiungere sarà a vostro piacimento. Perciò diluire il sucralosio nell’acqua e aggiungere la soluzione gradualmente con un cucchiaino, mescolando bene e poi assaggiando per arrivare al grado di dolcezza che vi soddisfa.
Cuocere ancora un po’ mescolando per consentire all’acqua della soluzione dolcificante di evaporare.
Spegnere il fuoco, versare subito la marmellata bollente in barattoli puliti fino ad un centimetro dall’orlo ed incoperchiare subito con coperchi/capsule nuovi avvitati saldamente. Non c’è bisogno di mettere i barattoli a testa in giù. Con il raffreddamento, andranno comunque sottovuoto. Io uso coperchi clic-clac, quelli che consentono di verificare il sottovuoto premendoli al centro, per essere sicura che non rimanga aria nei barattoli.
Valori Nutrizionali
N.B. I valori nutrizionali sono indicativi. Ratio chetogenica: 0,06 quindi questa marmellata non si può definire chetogenica. Però è corretto definirla low-carb rispetto ad una marmellata industriale perché rispetto a quest’ultima contiene un terzo dei carboidrati.
Confrontate 100 g della mia ricetta con la stessa quantità di una confettura di fichi confezionata, preparata con lo zucchero. Serve solo per farvi vedere che potete mangiare questa insolita ricetta senza fare calcoli! E’ invece molto utile per fare il conteggio dei carboidrati per i diabetici, se dovete calcolare l’insulina da prendere.
Se seguite una dieta particolare o se avete delle patologie, vi consiglio di consultare sempre il vostro medico prima di utilizzare gli ingredienti e le ricette proposte dalla Cuoca Insolita.
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