A differenza di come spesso si pensa, la tosse è un sintomo e non una patologia. Infatti, può avere diverse cause. Vediamo se è meglio lo sciroppo o l'aerosol per la tosse nei bambini.

Tipi di Tosse nei Bambini
È possibile fare una prima distinzione tra tosse secca e tosse grassa.
- Tosse secca: Si distingue per essere più frequente di notte e stizzosa, causa poche secrezioni.
- Tosse grassa: Le caratteristiche della tosse grassa nei bambini sono la presenza di muco e colpi di tosse rumorosi. Si caratterizza dalla presenza di muco (catarro) e per questo è chiamata anche tosse produttiva.
Inoltre, è importante distinguere tra tosse e bronchite. La bronchite, invece, si manifesta con tosse persistente e catarro, spesso accompagnata da respiro sibilante, affanno e febbre. Il bambino può avere difficoltà a respirare, sentirsi stanco e mostrare un respiro rapido o rumoroso.
Tosse Grassa nei Bambini: Cause e Trattamenti
Nella fattispecie, la tosse grassa nei bambini è una manifestazione molto frequente, soprattutto in inverno.
Ne parla il dott. "La tosse grassa è causata da un’infezione delle vie aeree. Questa infezione può essere di origine virale o batterica e provoca uno stato infiammatorio a livello dei bronchi o dei polmoni. In una fase iniziale il muco appare trasparente e fluido, facile da rimuovere attraverso la tosse.
In genere la tosse grassa viene trattata con farmaci mucoattivi, mucolitici, espettoranti, mucoregolatori e mucocinetici. Questo vale per i bambini di età superiore ai 2 anni. Sotto questa soglia, tali farmaci non sono indicati.
Il muco non espulso può ristagnare nelle vie respiratorie. I sedativi, indicati nella tosse secca, non sono adatti al trattamento della tosse grassa. La terapia quindi deve essere sempre prescritta dal medico. I rimedi naturali non possono essere utilizzati indiscriminatamente.
Tuttavia l’OMS e la comunità scientifica hanno documentato che il miele ha effetti emollienti in caso di infezioni delle alte vie respiratorie. I bambini sotto l’anno di vita non possono però assumere il miele, dal momento che in casi estremamente rari potrebbe esserci una presenza di spore botuliniche. La tossina botulinica può intossicare i pazienti sotto l’anno di vita, ancora sprovvisti di una flora batterica in grado di fermare la proliferazione delle spore.
Un’ultima cosa da tenere a mente a proposito del miele è che si tratta di una sostanza dolce che può favorire la carie.
Consigli per gestire la tosse grassa nei bambini:
- Mantenere un buono stato di idratazione, bevendo acqua, camomilla, tè leggero. Come già detto, è importante idratare le mucose la sera prima di andare a dormire.
- Per favorire l’espulsione del catarro sono molto utili i lavaggi nasali, con soluzione fisiologica o acqua termale.
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Aerosol: Quando e Come Utilizzarlo
L'aerosol è un dispositivo che trasforma i farmaci in goccioline microscopiche. Questo tipo di somministrazione si può fare anche tramite spray con distanziatori.
L'aerosol può essere utile in caso di attacco asmatico o, nei bambini più piccoli, in caso di broncospasmo causato da una malattia virale delle vie respiratorie. In questi casi, il farmaco da utilizzare è un broncodilatatore tipo salbutamolo.
L'aerosol può anche essere utile per somministrare cortisone per la prevenzione dell'attacco d'asma oppure in associazione con il broncodilatatore per la terapia dell'attacco acuto. Il distanziatore consente di respirare il farmaco erogato con l'inalatore senza che sia necessario coordinare spruzzo e respiro.
«Fra i più efficaci - precisa Zanasi - vi è il soberolo. In questa forma il farmaco ha molti vantaggi: riesce a raggiungere direttamente le vie aeree, concentrandosi in modo particolare in quelle zone in cui la sua azione è necessaria, minimizzando quindi il rischio di avere effetti collaterali. L’aerosol è particolarmente indicato nei bambini, nei quali dare farmaci per bocca può non sempre essere semplice, a condizione però che, come raccomanda l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per tutti i farmaci mucoattivi, i piccoli pazienti abbiano più di due anni.
Inoltre la terapia areosolica con mucoattivi aiuta anche ad abbreviare i tempi di guarigione della tosse produttiva: «In uno studio che abbiamo presentato di recente al congresso americano di pneumologia a Filadelfia - aggiunge ancora Zanasi - abbiamo mostrato i risultati di un’analisi di confronto fra bambini con tosse catarrale in terapia antibiotica e bambini trattati con mucolitico per via aerosolica. Dalla nostra ricerca è emerso chiaramente come nel secondo gruppo, quindi fra quei bambini in terapia inalatoria, la tosse si sia risolta in tempi molto più brevi. Quindi l’antibiotico non apporta vantaggi nella cura della tosse acuta, mentre l’impiego di farmaci mucoattivi determina una riduzione sia dell’intensità della tosse che della sua durata».
Inoltre, nell’aerosol possono essere utilizzati dei farmaci mucolitici, fornendo un’azione fluidificante combinata tra vapore e principio attivo. Inoltre, l’aerosol permette al principio attivo di agire direttamente nelle vie respiratorie, portando un effetto più rapido e concentrato. Uno dei migliori mucolitici per aerosol è Fluibron, a base di ambroxolo cloridrato. Questo principio attivo fluidifica il muco presente e aumenta la produzione di surfattante polmonare, utile a ridurre l’adesione del muco alle vie aeree.
Sciroppi per la Tosse: Efficacia e Precauzioni
Per calmare la tosse nei bambini, di solito il medico o il farmacista prescrive una serie di farmaci, nonostante esistano poche certezze sulla loro efficacia. Anche l’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari (AFSSAPS) ha proibito l’uso degli sciroppi per i bambini sotto i 2 anni.
I bambini piccoli hanno una ridotta capacità di tossire e gli sciroppi mucolitici possono causare difficoltà respiratorie. I bambini francesi che avevano assunto gli sciroppi a base di acetilcisteina, carbocisteina e benzoato di meglumina, indicati per fluidificare le secrezioni bronchiali, avevano avuto un peggioramento della loro capacità respiratoria.
Tra i migliori c’è Fluimucil sciroppo, a base di N-acetilcisteina. Questo principio attivo rompe i legami chimici delle molecole del muco, rendendolo più fluido e facile da espellere. Inoltre, favorisce il movimento delle ciglia responsabili del passaggio del muco nelle vie respiratorie, oltre ad avere un’azione antiossidante.
Se cerchi un rimedio adatto anche ai bambini dai 2 anni di età ci sono Bisolvon Linctus e Froben Tosse Grassa, entrambi a base di bromexina cloridrato. Anche questo principio attivo ha la capacità di rendere il muco meno denso e di stimolare il movimento delle ciglia presenti nelle vie respiratorie.
È molto importante specificare che i mucolitici non devono essere utilizzati nei bambini al di sotto dei due anni.
Un ottimo prodotto di questa tipologia è Fluifort, a base di carbocisteina sale di lisina. Questo principio attivo rende il muco presente meno denso e stimola la produzione di muco più fluido. Inoltre, svolge un’azione “mucoregolatrice”, riducendo l’iperproduzione di muco tipica delle malattie respiratorie.
Rimedi Naturali per Alleviare la Tosse
L’unica sostanza che abbia avuto il beneplacito della letteratura ufficiale come efficace sul fastidio e l’intensità della tosse notturna è il miele, e questo è stato stabilito da una ricerca effettuata nel 2007 con un controllo-confronto rigoroso in cieco (cioè senza sapere a quale bambino veniva dato il miele e a quale bambino una soluzione inerte).
«So già che molti, nel vedere questi risultati, penseranno: la nonna aveva ragione!», ha commentato Ian Paul, leader del team di ricercatori.
Per alleviare la tosse grassa in modo naturale, esistono diversi rimedi che aiutano a fluidificare il muco e a lenire le vie respiratorie. Oltre a bere tanta acqua, è utile assumere delle tisane calde, che idratano e favoriscono lo scioglimento dei muchi con il calore.
Il latte caldo con miele è un buon alleato: le bevande calde fluidificano il muco, mentre il miele calma la tosse.
I rimedi naturali o della nonna possono essere utili.
Quando Preoccuparsi e Consultare un Medico
La tosse nei bambini è preoccupante quando è persistente, accompagnata da febbre alta, difficoltà respiratorie, vomito o sibili. Se il bambino ha una tosse secca notturna, potrebbe essere segno di allergia o reflusso. Una tosse con catarro giallo-verde e febbre alta può indicare un’infezione come la polmonite. Se è improvvisa e violenta, potrebbe esserci il rischio di inalazione di un corpo estraneo.
Il genitore del bambino con tosse non deve allarmarsi; le tossi acute stagionali sono ad andamento benigno, ma non deve neppure sottovalutare questo sintomo: se infatti la tosse persiste oltre una settimana o è associata a sintomi come febbre elevata, fatica a respirare o catarro verdastro o striato di sangue, in questi casi dovrà rivolgersi subito al proprio pediatra di fiducia.
Consigli Pratici per la Prevenzione
- «La mamma - precisa Zanasi - dovrebbe avere l’accortezza, quando inizia la stagione fredda e il bimbo esce di casa, di mettergli una sciarpa davanti alla bocca, non per evitare che germi e batteri vi entrino, ma per riscaldare l’aria.
- I piccoli infatti tendono a respirare con la bocca aperta e l’aria fredda è uno dei principali fattori che favoriscono il blocco delle ciglia della mucosa respiratoria, aumentando il rischio di proliferazione di agenti infettivi, favorendo l’insorgere dell’infiammazione delle vie respiratorie e, quindi, predisponendo il bambino a sviluppare tosse.
- Ancora, nei bambini più grandicelli che frequentano palestre o piscine, bisogna fare attenzione ad asciugarli subito e bene, evitando di portarli fuori coi capelli bagnati o sudati, due stati che favoriscono l’eventuale riacutizzazione di fatti infiammatori a livello respiratorio.
- Non ultimo, occorre soffiare e tenere sempre pulito il naso: il muco determina infatti il ristagno di secreti che vanno poi in gola e che diventano a loro volta punto di partenza di sovrainfezioni batteriche, difficoltà respiratorie e colpi di tosse».
Gestione della Tosse Notturna
E poi arriva la notte, altra nota dolente della tosse, in cui spesso si verificano importanti attacchi, anche prolungati, che disturbano il sonno di grandi e piccoli.
«Occorre innanzitutto capire la ragione della tosse notturna - spiega lo specialista - che può avere sia una origine asmatica, talvolta indicata anche dalla presenza di sibili e la cui cura deve essere primariamente rivolta alla risoluzione dell’asma stessa (utile l’aggiunta nell’aerosol di broncodilatatori e/o di cortisone, che vanno però sempre usati dietro il consiglio del pediatra, e mai seguendo la propria iniziativa, altrimenti aumenta il rischio di incorrere in effetti collaterali legati a questi farmaci), sia essere la semplice conseguenza di uno scolo di catarro che dal naso va in gola e di cui bisogna liberarsi proprio attraverso i colpi di tosse. In questo secondo caso, occorre una buona pulizia del naso prima di mettere il bambino a letto e soprattutto non dare lo sciroppo mucolitico o fare l’aerosol immediatamente prima della nanna, bensì prima di cena per evitare che si fluidifichino troppo le secrezioni con tutte le implicazioni dette, proprio nel momento precedente al sonno».
Consigli per far dormire la notte i bambini con la tosse:
- Di notte la tosse peggiora per vari motivi. L’aria secca irrita le mucose, la respirazione con la bocca le disidrata, la posizione supina ostacola il respiro e il muco si accumula.
- Mantenere la giusta temperatura: la stanza non deve superare i 19-20°C.