Il coriandolo (Coriandrum sativum) è una pianta aromatica e officinale apprezzata soprattutto come spezia in cucina. È, infatti, uno degli ingredienti principali del curry. Ma le proprietà del coriandolo non si fermano qui.

Cos'è il Coriandolo?
Il coriandolo è una pianta erbacea annuale, con radice fittonante, fusto eretto, glabro, alto fra i 30 e i 50 cm, con la parte superiore ramificata. Le foglie hanno i bordi frastagliati e un colore verde intenso e si utilizzano fresche. I semi di coriandolo, tondi, con un’estremità leggermente appuntita, della grandezza simile a quella del pepe, sono marrone chiaro; separando le due semisfere, l’interno risulta vuoto.
La pianta del coriandolo è originaria dell’Oriente, dove è impiegata sin dall’antichità come pianta aromatica e medicinale. Difatti, è una delle spezie più antiche, testimonianze del suo utilizzo risalgono al 5000 a.C.
Il coriandolo, conosciuto anche come cilantro, prezzemolo cinese o indiano, appartiene alla stessa famiglia di carote, cipolle e aglio. È una piccola erba verde con un aroma distinto, che può essere utilizzata in vari modi per aggiungere sapore ai piatti senza essere eccessivamente dominante.
Molti lo chiamano “cilantro” quando parla delle foglie fresche, mentre “coriandolo” diventa il nome dei semi secchi. In Italia, invece, si tende a chiamare tutto coriandolo: ed è lì che nascono gli errori più comuni, tipo mettere le foglie in cottura lunga e poi pensare che sappiano “troppo”.
Se vuoi iniziare con delicatezza, prova i semi di coriandolo tostati: 1 minuto in padella e poi una schiacciata al mortaio. Il profumo diventa più morbido e “gentile”.
Il coriandolo è un ingrediente viaggiatore: ha attraversato secoli e rotte commerciali, e per questo oggi lo trovi in Medio Oriente, in India, in America Latina e in molte cucine moderne. I nomi che gli danno raccontano la sua storia: “cilantro” per le foglie, “prezzemolo cinese” o “prezzemolo indiano” per somiglianza.
Anche in Italia compare più spesso di quanto sembri, solo che non sempre lo riconosci. I semi di coriandolo entrano in preparazioni aromatiche e speziate, mentre le foglie si stanno facendo strada soprattutto nelle cucine “di casa” che amano un tocco fresco su pesce, legumi e verdure.
Il Coriandrum sativum appartiene alla famiglia delle Apiacee, è una pianta aromatica annuale o pluriennale, dal portamento esile ed eretto, di media grandezza, può raggiungere anche 70 cm di altezza e 20 cm circa di diametro. Le foglie sono di colore verde brillante particolarmente lucenti.
I fiori, che compaiono tra la primavera e l'estate, sono piccoli e raggruppati in infiorescenze di colore bianco a forma di ombrella. La pianta predilige la posizione soleggiata per garantire la raccolta del seme. Il clima secco ed asciutto favorisce la comparsa dei semi. Si tratta tuttavia di una specie completamente rustica, che resiste quindi anche a temperature piuttosto rigide.
Proprietà e Benefici del Coriandolo
Il coriandolo si contraddistingue per i suoi numerosi effetti salutari. Invece, le foglie essiccate e i semi usati in cucina come aromatizzanti hanno un effetto molto più blando.
Il coriandolo svolge un’azione carminativa (contro la flatulenza), antispasmodica, stomachica ed è quindi particolarmente indicato per i disturbi della digestione che vanno dal gonfiore alla pesantezza, dall’indigestione alla diarrea, senza dimenticare le dolorose coliche. Essendo un forte diuretico, aiuta ad eliminare le tossine e i residui attraverso l’urina e quindi a purificare l’organismo.
Diversi studi condotti hanno mostrato l’efficacia di estratti di coriandolo nel contrastare l’insorgenza di diabete. Il suo potere rinfrescante aiuta a combattere l’alitosi.
La presenza nei semi di coriandolo di vitamina A, B e C, di minerali come il potassio, lo zinco, il calcio e il ferro aiuta il nostro organismo a combattere le infiammazioni. Inoltre, l’olio essenziale può contribuire alla cura dei problemi di fegato, ma se assunto in grandi quantità può, aumentando la secrezione biliare, favorire la formazione di calcoli biliari.
L’utilizzo abituale del coriandolo si è rivelato efficace anche per trattare le infiammazioni, in particolare, è un toccasana per le articolazioni interessate da artrosi e artriti. Inoltre, è utile anche in caso di infezioni del tratto urinario, contro le coliti batteriche e per guarire le infezioni fungine della pelle.
Basta preparare un infuso, filtrate e bevete mezza tazza dopo pranzo e cena: grazie ad esso, si possono risolvere anche eventuali, fastidiosi problemi di aerofagia, nausea e coliche addominali.
Le sue spiccate proprietà antibatteriche, rendono il coriandolo un vero e proprio antibiotico naturale, un rimedio efficace contro i batteri più resistenti. Secondo le più recenti ricerche, l'olio di coriandolo può essere utilizzato per curare infezioni e tossinfezioni alimentari.
Altra proprietà importante del coriandolo è la sua capacità antispasmodica e digestiva, risulta un rimedio perfetto in caso di gonfiore addominale, aereofagia, difficoltà di stomaco, colon irritabile ma anche diarrea.
Il coriandolo stimola inoltre il sistema nervoso e funziona come tonico contro il senso di stanchezza e apatia; grazie alle sue proprietà la spezia è ottima anche per combattere l'inappetenza.
Gran parte delle sue proprietà si devono alla presenza di sostanze utili al nostro organismo come vitamine, sali minerali e fibre, oltre che antiossidanti e oli essenziali, va assunto come rimedio naturale sotto forma di decotto, tisana, estratto secco o tintura madre.
Nota e rilevante la sua azione chelante nei confronti dei metalli pesanti (una volta chelato, il metallo perde la tossicità all'interno dell'organismo e può essere eliminato più facilmente). È particolarmente utile per la rimozione del mercurio, che può essere presente negli spazi tra le cellule e nel nucleo cellulare, così come contro cadmio, piombo e alluminio presenti nelle ossa o nel sistema nervoso.
Si consiglia di assumere il coriandolo in associazione alla clorella, un'alga dolce che favorisce l'espulsione delle scorie, in modo che le tossine non vengano riassorbite.
Come rimedio naturale si utilizza in particolare la tisana di coriandolo per gli usi già menzionati, ma tradizionalmente impiegata anche per combattere il mal di testa. Prepararla è semplice e veloce: occorre un cucchiaino di semi di coriandolo o di foglie secche da lasciar macerare coperte per 5 minuti circa in una tazza d'acqua bollente. Bere dopo aver filtrato e lasciato raffreddare.
Per combattere l'alitosi si possono masticare 2 semi per qualche minuto
Benefici per la Pelle
Il coriandolo ha proprietà antiossidanti che possono aiutare la nostra pelle e prevenire l'invecchiamento. Il coriandolo è ottimo per le pelli grasse e acneiche perché ha proprietà astringenti.
Può aiutare a guarire le macchie e le cicatrici riducendo la produzione di olio e rimuovendo le impurità dalla pelle. Il coriandolo può essere usato anche per trattare le pelli sensibili perché è calmante.
Coltivare il coriandolo in casa
Il coriandolo può essere usato per fare un impacco per il viso. Schiacciare e polverizzare alcuni semi di coriandolo, mescolarli con un po' d'acqua e applicarli sul viso. Lasciare asciugare e poi lavare. Il coriandolo può anche essere mescolato con il miele e applicato sul viso per ottenere una pelle luminosa.
Usi in Cucina
Il coriandolo è una spezia che si presta a diversi utilizzi in cucina dato che ha un sapore delicato che non va a coprire quello di altri cibi ma al contrario riesce ad esaltarlo donando anche un po' di gusto piccante alle pietanze. Si può usare coriandolo fresco o essiccato sia sotto forma di foglie che semi.
Un po' di foglie di coriandolo si prestano bene ad insaporire primi piatti, avendo un sapore tendente al piccante, come zuppe di cereali e legumi, minestroni ma anche secondi piatti di carne o pesce. I semi, invece, dal sapore differente rispetto alle foglie (ricordano un po' quello del limone) sono più utilizzati per preparare insaccati, nel Lazio si utilizzano nella preparazione delle salsicce.
Molto apprezzato è l’olio essenziale, che si ricava dai semi e viene impiegato nella preparazione di profumi e incensi oppure, grazie al suo aroma intenso, per coprire il sapore sgradevole di alcuni farmaci.
Oggi il coriandolo è utilizzato nei dentifrici completamente naturali come antisettico.
Olio essenziale di coriandolo: trova diversi impieghi per i suoi effetti lenitivi, antimicrobici, disinfettanti e antinfiammatori. Ad esempio, viene utilizzato per la composizione di prodotti per la cura degli occhi. Ma anche per lenire il bruciore e il gonfiore delle pelle in caso di reazioni allergiche (punture di insetti, contatto con piante, cibi o altre sostanze).
I semi di coriandolo, sciogliendoli in acqua, sono ideali per pediluvi che aiutano a ridurre il gonfiore e la stanchezza dei piedi e delle gambe.
L’olio essenziale di coriandolo è efficace per trattare piccole lesioni come ferite, tagli, sbucciature e abrasioni grazie al suo effetto antalgico, che allevia il dolore.
Per i disturbi digestivi, invece, un infuso di semi di coriandolo può essere utile in caso di diarrea, mal di stomaco e mal di testa.
Caratterizzato da un nettare abbondante, è molto apprezzato dalle api. Si distingue per l’aroma fresco e pungente, con note di coriandolo, mentre il sapore dolce richiama il cocco. Questo miele è ideale per la preparazione di dessert a base di latte, ma anche per piatti salati a base di carne di manzo o pollo.
Le foglie fresche possono essere utilizzate al posto del prezzemolo oppure per la preparazione di salse, ottime per accompagnare lessi, polpettoni o carne grigliata. Ottimi anche per insaporire i legumi, sia sotto forma di minestre, zuppe, vellutate, sia in insalata.
Per il suo sapore, il coriandolo si abbina bene con la carne di maiale, il prosciutto, le salsicce. Infatti, in Italia i semi sono utilizzati per insaporire il sanguinaccio e la mortadella.
Il coriandolo è uno di quegli ingredienti che fanno subito “viaggio” anche al piatto più semplice: basta una manciata di foglie a crudo o una punta di semi tostati per cambiare profumo e carattere. Il punto è usarlo nel modo giusto, perché foglie e semi non si comportano allo stesso modo e non danno lo stesso risultato.
Per orientarti senza pensieri basta una regola: foglie quasi sempre a fine cottura o a crudo, semi anche dall’inizio. Così il coriandolo resta profumato, ma non diventa dominante.
Se vuoi rendere il gusto più facile, la scelta migliore è lavorare di tecnica: foglie messe fuori dal fuoco, tritate al momento, dosate con mano leggera. Se invece ti interessa la parte speziata, tosta i semi un minuto e schiacciali: così diventano profumati senza spigoli.
Se il coriandolo ti “scappa di mano”, aggiungi un filo d’olio e una spruzzata di limone: il gusto si arrotonda e l’aroma torna più armonioso. Un altro trucco da cucina italiana è mescolarlo: un po’ di prezzemolo, un po’ di coriandolo, e la freschezza resta senza quella nota che dà fastidio. È una via di mezzo che salva tante ricette, soprattutto nelle insalate di legumi e nelle salse finali.
Come Usare il Coriandolo Fresco
Con le foglie di coriandolo vince quasi sempre la fine: il profumo deve restare vivo, quindi meglio aggiungerle a fiamma spenta o direttamente nel piatto. Se le fai cuocere a lungo, la parte fresca si perde e resta una nota più dura, che spesso è quella che divide.
Lava, asciuga bene e trita solo al momento, senza ridurlo in “poltiglia”. Se vuoi un effetto più delicato, usa poche foglie e un po’ di gambi teneri: danno profumo, ma in modo più equilibrato e meno “urlato”.
Dove sta bene senza sbagliare? Zuppe e vellutate (a fine cottura), insalate di legumi, riso e cereali, verdure grigliate e pesce. Anche una salsa veloce con olio e limone è perfetta: semplice, pulita, da cucina di casa.
Come Usare i Semi di Coriandolo
I semi di coriandolo sono il modo più facile per portare il coriandolo in cucina senza rischiare: si dosano bene e reggono la cottura. Se li usi interi danno un profumo più discreto; se li schiacci o li macini, diventano più presenti e aromatici.
La tostatura è la mossa da nonna: un minuto in padella asciutta, poi via dal fuoco e schiacciata al mortaio. In quel momento senti proprio il profumo che “si apre”, e puoi usarli in zuppe, stufati, legumi, verdure al forno e marinature.
La polvere pronta è comoda, ma perde profumo più in fretta: se puoi, compra i semi e macinali al bisogno. È un gesto piccolo che, in termini di resa, vale tantissimo e ti permette di usarne meno.
Abbinamenti Consigliati
- Con le verdure, i semi sono un alleato: cavoli, crauti, patate, carote, zucca e verdure arrosto diventano più profumati e meno “piatti”.
- Se ami minestroni e zuppe, una punta di semi all’inizio è una di quelle cose che non si notano come spezia, ma si sentono come equilibrio.
- Con legumi e cereali il coriandolo lavora benissimo: ceci, lenticchie, fagioli, riso e cous cous lo accolgono senza fatica. Qui puoi giocare in due tempi: semi in cottura e foglie nel piatto, così hai base calda e finitura fresca.
- Con proteine e salse è altrettanto semplice: carni bianche, pesce e frutti di mare lo reggono bene, soprattutto se lo accompagni con limone o yogurt. Anche hummus e salse leggere diventano più interessanti con una spolverata di semi tostati.
Ricette con Coriandolo
Il coriandolo è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in molte ricette diverse. Ecco alcuni esempi:
| Ricetta | Ingredienti Principali |
| Involtini di granchio e verdura | Granchio, verdure, coriandolo |
| Polpette di granchio e coriandolo | Granchio, coriandolo |
| Raita alla menta e coriandolo | Yogurt bianco, menta, coriandolo |
| Focaccine alle carote e coriandolo | Carote, coriandolo |
| Vinaigrette light | Limone, senape, erbe aromatiche, coriandolo |
| Chutney di coriandolo | Coriandolo, peperoncino verde, zenzero, semi di cumino |
| Riso al coriandolo | Coriandolo, semi di cumino, pepe nero |
Esempi di ricette
- Involtini di granchio e verdura
- Polpette di granchio e coriandolo: Un piatto originale e sfizioso, ideale per mangiare il pesce in un modo diverso.
- Raita alla menta e coriandolo: E’ una salsa tipica dell’India a base di yogurt bianco e altri ingredienti per aromatizzarla.
- Focaccine alle carote e coriandolo: Sono una merenda sana e nutriente per i tuoi bambini, che in questo modo mangeranno le verdure senza neanche accorgersene.
- Vinaigrette light: E’ una salsa a base di limone, senape ed erbe aromatiche, che ti permette di condire l’insalata senza eccedere con le calorie e i grassi.
Acquisto e Conservazione
Quando compri il coriandolo fresco, guarda foglie e gambi: devono essere verdi, sodi e profumati. Se già da crudo non senti nulla, difficilmente ti darà soddisfazione nel piatto, anche se lo “condisci” di più.
Per conservarlo in frigo, la soluzione più comoda è carta da cucina leggermente umida e sacchetto: resta fresco più a lungo e non si affloscia subito. In alternativa puoi tenerlo in un bicchiere con un dito d’acqua, come un mazzetto di fiori, coperto con un sacchetto.
Se vuoi averlo sempre pronto, trita le foglie e congelale in cubetti con olio: perfetti per zuppe, riso e legumi quando non hai tempo. I semi, invece, vivono meglio in un barattolo ermetico lontano da luce e calore. Così restano profumati a lungo e non sei costretto ad aumentare le dosi per “sentirli”.
Controindicazioni
Anche questa spezia ha delle controindicazioni; non va utilizzato se si assumono farmaci per regolare le funzionalità di stomaco e intestino (compresi gli anti diarroici), ansiolitici o antidepressivi. Chiedere sempre il parere del proprio medico anche nel caso si faccia uso di altri tipi di farmaci per scongiurare il rischio di interferenze.
Da evitare anche l'utilizzo a scopo curativo in gravidanza e allattamento dato che non ci sono studi a proposito.
Il coriandolo dovrebbe essere evitato dalle persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio, che sono incinte o che allattano, che sono diabetiche o che soffrono di glaucoma.
Il coriandolo può reagire con alcuni farmaci, come i farmaci anticoagulanti, i farmaci per il diabete e i farmaci usati per il trattamento del glaucoma. Chi ha una storia di calcoli renali dovrebbe evitare un consumo eccessivo di coriandolo.
Il coriandolo può causare reazioni allergiche in alcune persone. Alcuni dei sintomi associati a una reazione allergica includono prurito, eruzione cutanea e gonfiore. Questi sintomi sono più probabili nelle persone con una storia di allergie.
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