Come Conservare il Panini in Busta: Guida Dettagliata

Buongiorno a tutti e benvenuti! In questo articolo, esploreremo un argomento che spesso divide le opinioni: la conservazione del pane confezionato, nello specifico dei panini in busta. Analizzeremo come mantenerli freschi più a lungo, quali sono i metodi migliori per la conservazione e come evitare gli errori più comuni.

Cos'è il Pane Confezionato?

Cominciamo con il descrivere un po’ il pane confezionato. Cercando varie etichette online possiamo trovare delle cose in comune, ne ho già parlato brevemente sul mio profilo Instagram: gli ingredienti principali sono la farina di grano tenero tipo 0, acqua, olio d’oliva - spesso extravergine, magari insieme a un olio non extravergine -, destrosio, sale, frumento o orzo maltato e alcol etilico.

Per confronto, diciamo anche gli ingredienti del pane da forno classico: farina di grano tenero 00, acqua, lievito, sale. I vari tipi di farina utilizzati possono variare anche nel pane classico, quindi avremo pane di grano duro o di farina di tipo 0 o integrale anche nei prodotti da forneria, quindi quella non è una grande differenza.

Alcuni ingredienti, però, sono sicuro che non li usate se fate il pane a casa, né vi aspettate che ci siano se comprate le rosette in forneria. Ad esempio il destrosio: che cos’è il destrosio? A me risulta incomprensibile il motivo per cui venga chiamato così dall’industria, perché il suo vero nome, quello che usano i chimici e i biologi quando studiano in università, è glucosio. Avete presente quando si dice che ricaviamo energia dagli zuccheri? Ecco, lo zucchero che usiamo è il glucosio, ovvero il destrosio.

Il malto invece, che cos’è? Anche qui, è un prodotto utile ad aumentare il sapore dolce del pane confezionato, inoltre fa in modo che il colore del prodotto finito sia di quella tonalità attraente che tutto il pane ha, e può aiutare nel processo di lievitazione. Infine, l’alcol etilico. Sappiamo tutti cosa sia l’alcol etilico, o etanolo, e conosciamo tutti i suoi potenziali danni, io stesso ho fatto un video in cui parlo di questi danni con precisione.

Oltre a quanto detto, alcuni prodotti possono presentare anche ingredienti come mono- e digliceridi degli acidi grassi, segnati a volte anche con la sigla E471. Sono molecole di grasso utilizzate come emulsionante, che possono essere composte da vari tipi di acidi grassi, anche trans-esterificati e quindi poco salutari.

In conclusione, mi sento di dire che posso capire chi preferisce il pane vero a quello confezionato, anche io preferisco il pane e se posso scegliere di certo non opto per il pane confezionato. Ma spesso viene usato come sostituto del pane, e se lo confrontiamo con altri sostituti molto utilizzati, come cracker o grissini, allora vince a mani basse!

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Come Conservare il Pane Fresco

Il primo fattore da tenere in considerazione per far sì che il pane duri più a lungo possibile (soprattutto il pane fresco, ma vale anche per i prodotti confezionati) è scegliere il luogo giusto dove riporlo. Conserva dunque il pane in un ambiente asciutto e lontano da fonti di calore, lontano soprattutto dalla zona cottura e dai fornelli. Se hai una casa che non è particolarmente umida va bene lasciarlo sul tavolo, altrimenti è meglio riporre il pane in dispensa o in un cassetto chiuso.

Oltre al “dove” conservare il pane per mantenerlo fragrante il più a lungo possibile è importante anche che scegli l’involucro adatto; sconsigliato fortemente lasciarlo all’aperto senza copertura, perché a contatto con l’aria la mollica perde la sua umidità e il pane diventa secco. La soluzione migliore è lasciare il pane nel sacchetto di carta del panificio, o comunque all’interno di una busta di carta. La carta, infatti, è il materiale che più di tutti assorbe l’umidità e quindi sarà in grado di mantenere il pane croccante e fragrante.

Un modo ancora più efficace per allungare la vita al pane è inserire la busta di carta che lo contiene in una busta di plastica, che rallenta il processo di evaporazione della componente umida andando a creare un ulteriore strato protettivo tra pane e ambiente. Un altro sistema efficace ma più antico, che potresti aver visto usare per esempio ai tuoi nonni, è avvolgere il pane in un panno di cotone pulito e creare un fagotto ben chiuso.

Per preservare la morbidezza dei panini, richiudere accuratamente il sacchetto dopo l'apertura e conservarlo in un luogo fresco ed asciutto al riparo dall'umidità e da fonti di calore.

Molti in alternativa alla carta utilizzano un vecchio trucco della nonna che funziona sempre molto bene: la tela di cotone. Prendete un canovaccio in cotone o fibra naturale non trattato chimicamente, lavatelo bene con poco sapone di marsiglia e acqua bollente (senza ammorbidenti) e dopo averlo fatto ben asciugare all’aria avvolgeteci il pane con cura, facendo un fagotto ben chiuso.

Una volta scelto l’involucro che fa per voi dovrete decidere dove mettere il pane che volete conservare. Sappiate che questa scelta dipende molto dalla temperatura/umidità della vostra casa ma anche dal tempo per il quale volete che il vostro pane si conservi. Se la temperatura ambiente della vostra cucina è gradevolmente tiepida e non troppo umida o secca potrete tranquillamente riporre il pane chiuso nel sacchetto sul tavolo, lontano da fonti di calore, siate certi che rimarrà buono per diversi giorni se è un prodotto qualitativo.

Congelare e Scongelare il Pane

Anche seguendo tutte le accortezze che abbiamo esposto a livello di luogo e involucro di conservazione, il pane fresco si manterrà per 3-4 giorni. A questo punto per conservarlo per un tempo maggiore devi ricorrere al metodo più efficace in tal senso, ovvero congelarlo. Ti basterà seguire qualche piccola accortezza per averlo a disposizione sempre pronto all’uso.

Se vuoi congelare il pane ricorda che è meglio farlo subito, entro massimo 12 ore da quando lo hai acquistato: in questo modo, infatti, lo fermerai fresco e saporito prima che inizi a indurirsi e a perdere le sue caratteristiche. Non riporre il pane intero, ma taglialo a fette o comunque dividilo in porzioni, perché sarà più agevole scongelarlo nella quantità giusta in base alle tue esigenze. In questo caso la carta non è adatta alle temperature del freezer, quindi inserisci il pane da congelare in un sacchetto di plastica da congelamento o avvolgilo con la pellicola per alimenti e riponilo nello scompartimento più basso del freezer, dove la temperatura ti permetterà di conservarlo fino a tre mesi.

Per avere il pane perfetto devi seguire qualche regola anche durante l’operazione di scongelamento. Per farlo nel modo corretto hai due opzioni:

  • Scongelare in modo naturale, quindi toglierlo dal congelatore e lasciarlo in frigorifero (in estate) o sulla credenza (in inverno). Questa è la modalità che manterrà più intatte le caratteristiche organolettiche del pane, ma è anche la più lunga e richiede da una a tre ore.
  • Scongelare in microonde, una pratica utile se non hai tempo o se ti sei dimenticato di tirarlo fuori dal freezer qualche ora prima dell’utilizzo. Per procedere in modo corretto seleziona l’opzione scongelamento e aziona alla massima potenza ma solo per pochi minuti, in modo che il pane non inizi a cuocersi diventando troppo umido e acquoso.

Un trucco molto utile è utilizzare il forno non per scongelare il pane, ma per trasformarle in un prodotto fragrante come appena acquistato. Quando il pane è quasi del tutto scongelato mettilo in forno ventilato per 10 minuti a 120 °C, quindi sfornatelo caldo e croccante.

Il prodotto una volta scongelato non deve essere ricongelato. Indicazione importante: dopo lo scongelamento conservare a temperatura ambiente e consumare entro 48 ore.

Pane in Frigorifero? Mai!

Se vuoi conservare al meglio il tuo pane, ricorda una regola fondamentale ma ancora non abbastanza diffusa: non devi mai mettere il pane in frigorifero. Proprio come l’umidità è sua nemica, lo è anche il freddo. In particolare il processo di trasformazione dell’amido è più veloce quando le temperature dell’ambiente in cui si trova sono intorno allo 0, quindi vuol dire che in frigorifero il pane fresco perderà consistenza e diventerà molle.

Diverso il discorso del congelamento, che con temperature molto più basse blocca i processi di trasformazione delle componenti del pane permettendo che si fermi nello stato in cui si trova al momento in cui si congela.

Ed ecco perché il frigorifero non va bene per il pane: quando è conservato in un ambiente freddo (ma sopra gli zero gradi), questa ricristallizzazione avviene molto più velocemente e il pane diventa prima stantio. Il congelamento, invece, rallenta notevolmente il processo.

Valori Nutrizionali (per 100g)

Valore Nutrizionale Per 100 g Per un Panino di 35g % AR* per un Panino di 35g
Energia 1527 kJ / 363 kcal 534 kJ / 127 kcal 6%
Grassi 11 g 4 g 6%
Di cui acidi grassi saturi 2,3 g 0,8 g 4%
Carboidrati 55 g 19 g 7%
Di cui zuccheri 12 g 4,2 g 5%
Fibre 1 g 0,4 g
Proteine 9,1 g 3,2 g 6%
Sale 1,2 g 0,42 g 7%

*AR = Assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal)

Questi valori possono variare in base all'età, al sesso e all'attività fisica. Contiene 8 porzioni da 35 g circa.

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