La pasta con le cicerchie è un primo piatto tipico del centro-sud Italia, preparato in molte versioni diverse, tutte deliziose. Questo piatto rappresenta un vero e proprio tuffo nelle tradizioni culinarie del nostro paese, riscoprendo sapori antichi e genuini.

Cosa sono le Cicerchie?
Le cicerchie sono legumi appartenenti alla famiglia dei piselli, poco noti ma, a parere di molti, tra i più buoni in assoluto. La loro forma assomiglia a quella dei ceci, ma la consistenza è più rustica.
Oggi ti proponiamo una cena d’autunno delicata e dal profumo inconfondibile: minestra di Quadrucci n.7 con zucca al profumo di rosmarino.
Consigli per la Preparazione
Certo, occorre avere cura della loro preparazione e soprattutto del loro ammollo poiché, le cicerchie contengono l’amminoacido ODAP che, ingerito in gran quantità, può essere dannoso per il nostro organismo. Come consiglia il Professor Valter Longo, è meglio mangiare le cicerchie una volta ogni due settimane e, così facendo, ci si trova bene. È consigliabile fare 48 ore di ammollo, in acqua con una punto di sale e bicarbonato per ammorbidirle il più possibile, cambiando l’acqua dopo 24 ore e poi, sciacquando abbondantemente sotto il getto dell’acqua.
Come dicevo, le cicerchie oggi non sono usate frequentemente, ma negli anni passati costituivano sicuramente piatti unici proteici e sazianti, soprattutto per chi lavorava nei campi. E a proposito di campi, è proprio nei Campi Flegrei che questo legume è tornato a essere particolarmente apprezzato e quindi prodotto. D’altra parte era già consumato dagli antichi romani che vivevano qui ed era noto con il nome di “cicercula”.
Come ogni legume che si rispetti, danno il loro meglio in versione minestra, accompagnati da verdure e olio Extra Vergine. Ma la ricetta della minestra con la pasta, è sicuramente la più comune. E infatti esistono moltissime ricette e sotto varianti, una più buona dell’altra.
La ricetta può essere arricchita passando le cicerchie cotte al mixer, così da ottenere una crema delicatissima che avvolge perfettamente la pasta. In questo caso il formato preferito sono i RADIATORI LE GEMME DEL VESUVIO DEL Pastificio Grania Srl. La loro forma così particolare permette al condimento di insinuarsi in tutte le scanalature e di avvolgere completamente tutta la pasta. Pasta che tiene la cottura perfettamente, ricordiamolo sempre!
Ricetta Pasta con Cicerchie e Funghi Cardoncelli (Puglia)
La pasta con cicerchie e funghi cardoncelli è un primo piatto rustico della cucina pugliese. Una pietanza deliziosa che profuma di Puglia e racconta la semplicità contadina. Genuino, nutriente e saporito, è uno di quei piatti che scaldano dentro, come facevano le nonne un tempo.
Ingredienti:
- Cicerchie
- Funghi cardoncelli
- Pasta
- Cipolla
- Carota
- Aglio
- Pomodoro
- Olio extravergine d'oliva
- Sale e pepe
Preparazione:
- Scolatele, risciacquatele e fatele bollire in acqua pulita.
- Aggiungete alle cicerchie: una cipolla grande, una carota, uno spicchio d’aglio e un pomodoro a pezzetti.
- Salate, pepate e lasciate cuocere dolcemente.
- Nel frattempo, pulite i funghi cardoncelli, tagliateli a pezzetti e fateli rosolare in padella con olio extravergine e uno spicchio d’aglio.
- In una padella con un filo d'olio fate saltare le cicerchie scolate, i funghi e la pasta.
Cicerchia di Serra de’ Conti
Con la ricetta di oggi vi presentiamo un prodotto tipico della regione Marche: la Cicerchia di Serra de’ Conti, un legume antico di cui si è progressivamente ridotta la produzione e che oggi è stato riscoperto e valorizzato.
Preparazione della Cicerchia di Serra de’ Conti:
- Sciacquate bene la Cicerchia e mettetela a bagno per almeno 8 ore, cambiando l’acqua due o tre volte.
- Trascorso il tempo di ammollo, portate a ebollizione abbondante acqua non salata e fate cuocere la Cicerchia per 40 minuti; scolatela e mettetela da parte. Per la cottura utilizzate un litro d’acqua ogni 100 g di Cicerchia.
- Tagliate mezza cipolla alla julienne; versate due cucchiai d’olio in una padella e fate soffriggere la cipolla.
- Versate la Cicerchia in padella, salate e aggiungete del pepe appena macinato.
- Profumate con le foglie di alloro spezzettate.
- Aggiungete un bicchiere d’acqua bollente o del brodo e lasciate cuocere per 10 minuti, senza far asciugare troppo la Cicerchia.
- Nel frattempo fate bollire l’acqua per la pasta e salatela; versate i Ditalini Rigati e fate cuocere per 8 minuti.
Pasta e Cozze con Cicerchie
Ecco una variante gustosa e originale della pasta con cicerchie, arricchita con le cozze per un sapore di mare irresistibile.

Ingredienti (per 2 persone):
- 200g di Rigatini
- 500g di Cozze
- 1 cipolla
- 1 peperoncino
- 150ml di Vino bianco
- Sale e pepe per condire
- Olio d’oliva
- 100-150g Cicerchia
- 1 spicchio d’aglio
- 150 g di pomodori San Marzano
Preparazione:
- Pulite le cozze dall’esterno e rimuovete le impurità.
- Tagliate il peperoncino a metà, sbucciate uno spicchio d’aglio e mettetelo in una pentola di media grandezza con 2 cucchiai di olio d’oliva.
- Aggiungete le cozze e girate il tutto brevemente in pentola e sfumate il tutto con 150ml di vino bianco.
- Prendete la pentola media, tirate fuori le cozze e mettetele in una ciotola.
- Nella stessa pentola, ora stufate a fuoco lento, con 2 cucchiai di olio d’oliva i pomodori dimezzati, insieme alla cipolla tagliata a dadini.
- Nel frattempo, togliete le cozze dal loro guscio e mettetele da parte. Naturalmente potete lasciare alcune cozze nel guscio, le teniamo come decorazione per i nostri piatti.
- Ora aggiungete la cicerchia ai pomodori nella pentola e versateci sopra il brodo di cozze.
- Lasciate cuocere i fagioli a fuoco lento per circa 15-20 minuti. Se non avete abbastanza liquido nella pentola, aggiungete un po’ d’acqua calda.
- Prendete un buon mestolo di cicerchia in un contenitore alto e passatelo in purea. Il purè di fagioli viene poi rimesso in pentola. Mescolare bene tutto insieme.
- Anche le cozze entrano nella pentola.
- Poi aggiungere la pasta. Per un piatto di questo tipo, preparato solo in pentola, sono particolarmente adatte le piccole varietà di pasta. Per questo ho usato i Rigatini.
- Per rendere la pasta morbida, ci dovrebbe essere anche abbastanza liquido nella pentola. Non dovrebbe essere una zuppa.
Altre Varianti: Orecchiette con Pesto di Cicerchie e Cavatelli
Esistono numerose varianti regionali di questo piatto, ognuna con il suo tocco unico. Ad esempio, si possono preparare le orecchiette con un pesto di cicerchie, abbinando questo legume ricco di proteine, vitamine e sali minerali agli asparagi, noti per le loro proprietà depurative e diuretiche.
Un'altra opzione è quella di utilizzare i cavatelli, un formato tipico della Basilicata, preparati con la cicerchia, un legume tipico di queste zone. I cavatelli prendono il loro nome dall’incavatura all’interno che caratterizza la forma che viene data.
Ricetta Cavatelli con Cicerchie e Pomodori:
Ingredienti:
- Farina
- Acqua
- Cicerchie
- Pomodori
- Cipolla
- Basilico
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
Preparazione:
- Nella ciotola di una planetaria munita di foglia metti la farina. Aziona la macchina, versa a filo l’acqua e impasta per 10 minuti: otterrai un impasto liscio e omogeneo.
- Spegni, trasferisci il composto sul piano di lavoro e crea un panetto.
- Stendi l’impasto sul piano e fai dei filoncini spessi un dito; tieni gli altri avvolti nella pellicola per non farli seccare.
- Taglia l’impasto a piccoli pezzetti che dovrai tirare e appiattire aiutandoti con l’estremità di un coltello dalla punta arrotondata: ecco i cavatelli, lisci da un lato e concavi dall’altro.
- Pulisci i pomodori e tagliali a metà.
- Appassisci la cipolla tritata con l’olio.
- Intanto, cuoci per 20 minuti la cicerchia in acqua salata.
- Lessa i cavatelli in acqua salata. Quando arriveranno a galla, scolali nel sugo, amalgama e termina con le foglie di basilico spezzettate.
La Basilicata è una regione sibillina: molti dei suoi territori, così come molte delle sue tradizioni, sono profondamente radicate in un passato che la rende difficile e affascinante da decifrare.
Come si ammollano e cucinano le Cicerchie ricetta ANTICA Zuppa Semplice e Buonissima
Sulle colline dell’entroterra marchigiano la brezza del mare adriatico si mescola all’aria pura e alla terra genuina dei monti sibillini.