Oggi vi presento un piatto che evoca ricordi d'infanzia: la pasta con i piselli spezzati secchi. Per noi siciliani, il macco di piselli secchi o di fave è un vero e proprio comfort food. Il macco di piselli, come viene chiamato in Sicilia, è una crema di legumi secchi decorticati che viene servita come primo piatto o, molto spesso, come piatto unico.
La pasta con macco di piselli secchi è la ricetta perfetta che vi farà sentire amati e coccolati da una minestra calda e cremosa, immancabile per i siciliani durante i freddi mesi invernali. Una bontà che mette l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Il macco di piselli, al pari del più conosciuto macco di fave, si ottiene dalla cottura prolungata dei legumi secchi i quali, stracotti, si disfano fino a formare una crema, una sorta di purea morbida e vellutata. Nella pratica quotidiana il macco si può preparare anche con piselli e fave fresche, con il non trascurabile vantaggio di accorciare moltissimo i tempi di cottura.
La ricetta del macco di piselli è una preparazione tipica siciliana, di solito si fa di fave, o, quanto meno è il più conosciuto, ma altrettanto buono è il macco di piselli. È una crema a base di legumi, pasta, sedano, carote e cipolla, pochi ingredienti per una crema vellutata, nutriente e saporita.
Ragu' di carne alla siciliana con piselli

Ingredienti e Preparazione
La ricetta prevede un’esecuzione semplicissima anche se richiede una certa dose di pazienza per via dei tempi di cottura. A questo proposito è buona pratica quella di mettere i piselli secchi a bagno la sera precedente e lasciarveli tutta la notte così da ammorbidirli.
Ingredienti per 4 persone:
- 200 g di pasta mista spezzettata o ditali (o altra pasta corta)
- 250 g piselli secchi decorticati
- 1 cipolla
- 2 carote
- sedano q.b.
- peperoncino (facoltativo)
- sale marino iodato q.b.
- olio evo q.b.
- acqua q.b.
Preparazione:
- Ammollo dei piselli: Per prima cosa mettete in un’ampia terrina i piselli secchi spezzati con acqua, lasciatele a mollo per tutta la notte. Se necessario mettete a bagno i piselli secchi decorticati per qualche ora, meglio ancora se per una notte.
- Soffritto: Sbucciate, lavate e tritate la cipolla. Lavate e tritate il sedano e la carota.
- In una capiente pentola meglio se di coccio (ricordatevi di usare lo spargifiamma sotto) mettete a rosolare in poco olio un trito di sedano, carota e cipolla e quando prende colore aggiungete l’acqua e portate a bollore.
- Cottura dei piselli: Quando il liquido avrà preso bollore aggiungete i piselli secchi e coprite con il coperchio, mettete a fuoco basso e fate cuocere per circa 40 minuti. Mescolando il macco di piselli secchi di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua calda se necessario. Regolate di sale il macco di piselli secchi solo a fine cottura.
- Intanto pesate 200 g di spaghetti in un canovaccio e con pazienza rompeteli in pezzetti più piccoli, o potete comprare direttamente lo spaghetto rotto al supermercato, in Sicilia si trova abbastanza facilmente o usare la pasta mista napoletana.
- Quando il macco di piselli secchi sarà cotto e cremoso aggiungete la pasta e proseguite la cottura per il tempo necessario riportato sulla confezione.
- A fine cottura insaporite con un filo d’olio a crudo e del peperoncino a piacere.
Cottura nel Bimby (Alternativa):
- Traferire le verdure nel boccale 10 sec. vel. 4/5
- Versate tutta l’acqua, i piselli, il sale, il pepe e l’olio.
- Azionate il bimby per circa 20/25 min. 100 gradi, antiorario vel. 1
- Aggiungete la pasta, aggiustate di sale, azionate i minuti della confezione a 100 gradi vel.
Varianti e Suggerimenti
Come per molte altre ricette siciliane, esistono versioni che si differenziano in aspetti più o meno significativi. Esiste un modo di dire in dialetto siciliano che recita così: “ogni testa è tribunale”, a significare che ogni famiglia detiene la propria personale versione. Uno di questi è il formato di pasta che la consuetudine preferisce corta, di solito si usano gli spaghetti spezzati o i ditalini oppure la pasta ammiscata (pasta mischiata). Tra gli ingredienti, invece, qualcuno si spinge fino ad azzardare anche l’aggiunta di pezzettini di pancetta.
Se volete preparare la zuppa di piselli secchi in modo ricco e goloso, rosolare la pancetta tesa in una padella già calda fino a renderla croccante.
Il macco di piselli secchi è una ricetta siciliana meno conosciuta del fratello di fave. U maccù come viene chiamato sull’isola, non può mancare durante il periodo inverale per preparare zuppe e servire in tavola pietanze dal sapore morbido e coccoloso. Per noi siciliani il macco di piselli secchi o di fave è sicuramente un confort food che fa gola a molti.
La preparazione del macco di piseli secchi è perfetta per i bambini, con il loro sapore dolce e la consistenza cremosa questa preparazione golosa, non deve mancare sulle tavole invernali.
Questa densa zuppa di piselli secchi ti conquisterà sicuramente e piacerà anche ai più piccoli, perché è molto dolce. Puoi guarnirla con semi, frutta secca, fonduta di formaggio o aggiungere all’interno piccole polpettine fritte per un piatto completo e gustoso. Io ho deciso di aggiungere pancetta croccante e panna acida. Ma questa crema di piselli è buona anche in versione vegana, solo con un filo di olio extravergine di oliva e pepe nero.
Macco di piselli secchi con pancetta croccante
Oggi una ricetta siciliana veramente gustosa e semplice. E’ una crema di piselli secchi altrettanto buona ma più delicata, più dolce. I piselli secchi sono un’ottima alternativa alle fave secche o agli altri legumi, ma sono poco usati in cucina. Preparare la zuppa siciliana di piselli secchi è invece semplicissimo e puoi gustarla sia calda sia tiepida, anche in estate.
Se vuoi, esattamente come per il macco di fave, anche a quello di piselli puoi aggiungere della pasta: ti suggerisco o i classici spaghetti spezzati, o i ditalini rigati. E puoi anche lasciarla raffreddare, tagliarla a cubetti e friggere i cubetti dopo averla infarinati. Sono deliziosi.
Suggerimenti:
Se siete vegetariani, guarnite la crema di piselli con panna acida e nocciole tostate, oppure, in stagione, con funghi freschi saltati in un filo di olio extravergine di oliva e pepe nero macinato fresco.
L'abbinamento:
Rebellis, Veneto bianco Igt, prodotto dall'azienda Gianni Tessari, con le uve Solaris, nuova varietà ottenuta in Germania nel 1975 e resistente alle principali malattie della vite.