Pasta con Prosciutto, Piselli e Pomodoro: Un Tripudio di Sapori Italiani

Le penne prosciutto cotto e piselli sono un primo piatto semplice, veloce e ricco di gusto: l’ideale per un pranzetto veloce o una cena leggera, magari con la giusta compagnia. Nessuno rimarrà deluso, perché il mix tra prosciutto, piselli, pomodori e pasta è davvero irresistibile. Le squisite penne prosciutto cotto e piselli sono un primo piatto veloce in cui le penne cotte in acqua salata verranno condite con il sugo preparato con pomodori a cui uniremo i piselli e infine il prosciutto. Al termine, tutto va ricoperto con un’abbondante spolverata di parmigiano grattugiato.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare questo delizioso piatto, segui questi passaggi:

  1. In un pentolino, sbollentare i pisellini surgelati in acqua bollente fino a che non sono morbidi.
  2. In una padella, soffriggere la cipolla con l’olio extra vergine d’oliva.
  3. Aggiungere il prosciutto cotto e farlo rosolare.
  4. Aggiungere la passata di pomodoro e un bicchiere di acqua e far cuocere fino a che l’acqua non evapora.

Le penne al baffo con piselli sono un primo piatto facile e gustoso da preparare. Il segreto di questo piatto è che si può preparare il condimento mentre abbiamo la pentola per la pasta sul fuoco 😉 . Il condimento è davvero molto gustoso, infatti ha una base di soffritto di cipolla, l’aggiunta di passata di pomodoro e panna con una spolverata di prezzemolo, io ho aggiunto i piselli ma si può personalizzare come più vi piace. Anche con i frutti di mare 😉 . Vi leccherete i baffi ve lo posso assicurare!

Pasta al Forno con Prosciutto, Piselli e Pomodoro

Per una variante al forno, puoi preparare un’irresistibile pasta al forno con prosciutto, piselli e pomodoro. Ecco come:

Preparazione del Sugo

  1. Tritare finemente la cipolla, quindi metterla a soffriggere con un filo d’olio in una padella.
  2. Unire la passata di pomodoro, quindi cuocere a fuoco basso per circa un’ora.
  3. Verso fine cottura, aggiungere i piselli scolati, infine salare e pepare a piacere.

Assemblaggio e Cottura

  1. Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, quindi scolare e unire al sugo ancor caldo insieme ai cubetti di prosciutto, avendo cura di lasciarne un paio di cucchiai da parte.
  2. In una teglia mettere un filo d’olio extra vergine Cirio sul fondo, quindi versare metà della pasta e livellare.
  3. Condire con 200 g di scamorza tagliata a pezzettini, spolverare con il parmigiano, quindi versare la pasta avanzata.
  4. Livellare e condire con il prosciutto, la scamorza tagliata a cubetti e un filo d’olio.
  5. Cuocere in forno per 40 minuti a 160 °C.

Varianti e Consigli

La pasta piselli e prosciutto cotto può essere reinterpretata in molte varianti per rispondere a gusti differenti o esigenze specifiche. Ad esempio, per un risultato ancora più goloso e avvolgente, potete aggiungere panna da cucina o Mascarpone Santa Lucia, donando alla pietanza una consistenza vellutata e morbida. Se preferite una ricetta dal gusto leggero, potete optare per latte di soia o panna vegetale, ideali soprattutto per chi predilige prodotti senza lattosio. La pasta panna e prosciutto cotto, così come i tortellini panna e piselli sono primi piatti molto sfiziosi, perfetti da portare in tavola anche nelle occasioni di festa.

Per un sapore stuzzicante, arricchite il condimento con altre verdure come zucchine o carote, oppure aggiungete della pancetta affumicata a cubetti o della salsiccia sbriciolata per una versione più sostanziosa. Se amate personalizzare il piatto, potete sostituire il pecorino con Gorgonzola DOP Gim sbriciolato, Taleggio DOP a cubetti, Stracchino o Ricottina Light Santa Lucia, creando nuove sfumature di sapore. Per un tocco di colore e profumo, decorate con menta o rosmarino al momento di servire.

Avete preparato più piselli di quelli necessari per la pasta e non sapete come reimpiegarli? Abbiamo la soluzione che fa al caso vostro. Provate a realizzare delle sfiziose polpette con piselli, perfette come finger food nelle feste o come secondo piatto da servire ai vostri bambini*. Sperimentate con la ricetta che preferite e stupite tutti i vostri commensali.

Pasta Battuta: Una Tradizione Romagnola

Pasta battuta, monfettini, manfrigoli, baffucci, battutini, con questi e tanti altri nomi, è conosciuto un formato di pasta povero e frugale che in Romagna nasce per accompagnare il brodo fatto con ossa o fagioli. Un piatto che dichiara già da questo abbinamento la sua natura semplice, nata per aiutare le azdore di una volta a mettere in tavola qualcosa da mangiare. Questo aspetto di cucina “feriale” si amplifica ancora di più se si considera che l’impasto originario era senza uova ma solo acqua, farina gialla e bianca e un pochino di sale.

Pasta fresca all'uovo (sfoglia e formati)

Ho cercato informazioni sulla pasta battuta e così mi sono trovata davanti alla storia di una ricetta che non nasce come recupero ma che ha una tradizione tutta sua, fatta di miseria e necessità, preparata con ingredienti di scarso valore economico, presenti nella dispensa delle cucine contadine del primo novecento. Nobilitata sulla tavola di Tonino Guerra che ricorda un impasto molto simile a quello dei passatelli cotto in brodo di carne e condito con abbondante formaggio grana, ma la sua era una famiglia di commercianti che poteva permettersi queste varianti nobili e saporite.

Preparazione della Pasta Battuta

  1. Preparate la pasta lavorando la farina con le uova, formate un panetto lungo e tagliatelo a fette.
  2. Lasciate asciugare le fette sul tagliere per qualche ora.
  3. Quando si saranno seccate* fate un “battuto” con la pasta e lasciatela da parte ad asciugare ancora un po’.

Pasta Battuta con Piselli e Prosciutto: Una Ricetta Innovativa

Unite la pasta battuta al sugo, aggiungete un po’ di acqua bollente e continuate la cottura come se fosse un risotto.

Fino a qualche anno fa ho sempre considerato questo formato di pasta fresca come una produzione di recupero, da realizzare solo quando avanzava un po’ di sfoglia dalla preparazione dei cappelletti o dei ravioli, un modo per non sprecare i ritagli. Occorreva solo avere un po’ di buon brodo per poterli mangiare, magari spolverati con del formaggio come suggerito da Tonino. Poi è arrivato Giorgio Clementi dell’Osteria dei frati che mi ha fatto scoprire come i manfettini potessero essere trattati al pari di un risotto (ma con meno tempo di cottura) e finire nel piatto asciutti, insieme ai condimenti più golosi che si possano immaginare.

Ho rispolverato questo formato di pasta, che avevo già preparato in brodo povero insieme alle castagne o asciutto con pere e cannella, per l’associazione I colori dell’Adozione, fondata da una cara amica che mi ha coinvolta in una delle cose che meno amo fare: partecipare a uno show cooking. Ho ingoiato il rospo e ho fatto buon viso a cattivo gioco, nascondendo l’insicurezza dietro un sorriso e pensando al fatto che avrei trascorso un paio d’ore in piacevole e allegra compagnia, così come è stato.

Lo show cooking era finalizzato ad una gara fra le associazioni del territorio che però non abbiamo vinto ma, come mi hanno fatto notare alcune mamme, il successo è stato decretato dai piccoli che si sono letteralmente sbaffati tutto il piatto!

Buon appetito!

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