Le penne prosciutto cotto e piselli sono un primo piatto semplice, veloce e ricco di gusto: l’ideale per un pranzetto veloce o una cena leggera, magari con la giusta compagnia. Nessuno rimarrà deluso, perché il mix tra prosciutto, piselli, pomodori e pasta è davvero irresistibile. Le squisite penne prosciutto cotto e piselli sono un primo piatto veloce in cui le penne cotte in acqua salata verranno condite con il sugo preparato con pomodori a cui uniremo i piselli e infine il prosciutto. Al termine, tutto va ricoperto con un’abbondante spolverata di parmigiano grattugiato.

Ingredienti e Preparazione
Per preparare questo delizioso piatto, segui questi passaggi:
- In un pentolino, sbollentare i pisellini surgelati in acqua bollente fino a che non sono morbidi.
- In una padella, soffriggere la cipolla con l’olio extra vergine d’oliva.
- Aggiungere il prosciutto cotto e farlo rosolare.
- Aggiungere la passata di pomodoro e un bicchiere di acqua e far cuocere fino a che l’acqua non evapora.
Le penne al baffo con piselli sono un primo piatto facile e gustoso da preparare. Il segreto di questo piatto è che si può preparare il condimento mentre abbiamo la pentola per la pasta sul fuoco 😉 . Il condimento è davvero molto gustoso, infatti ha una base di soffritto di cipolla, l’aggiunta di passata di pomodoro e panna con una spolverata di prezzemolo, io ho aggiunto i piselli ma si può personalizzare come più vi piace. Anche con i frutti di mare 😉 . Vi leccherete i baffi ve lo posso assicurare!

Pasta al Forno con Prosciutto, Piselli e Pomodoro
Per una variante al forno, puoi preparare un’irresistibile pasta al forno con prosciutto, piselli e pomodoro. Ecco come:
Preparazione del Sugo
- Tritare finemente la cipolla, quindi metterla a soffriggere con un filo d’olio in una padella.
- Unire la passata di pomodoro, quindi cuocere a fuoco basso per circa un’ora.
- Verso fine cottura, aggiungere i piselli scolati, infine salare e pepare a piacere.
Assemblaggio e Cottura
- Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, quindi scolare e unire al sugo ancor caldo insieme ai cubetti di prosciutto, avendo cura di lasciarne un paio di cucchiai da parte.
- In una teglia mettere un filo d’olio extra vergine Cirio sul fondo, quindi versare metà della pasta e livellare.
- Condire con 200 g di scamorza tagliata a pezzettini, spolverare con il parmigiano, quindi versare la pasta avanzata.
- Livellare e condire con il prosciutto, la scamorza tagliata a cubetti e un filo d’olio.
- Cuocere in forno per 40 minuti a 160 °C.

Varianti e Consigli
La pasta piselli e prosciutto cotto può essere reinterpretata in molte varianti per rispondere a gusti differenti o esigenze specifiche. Ad esempio, per un risultato ancora più goloso e avvolgente, potete aggiungere panna da cucina o Mascarpone Santa Lucia, donando alla pietanza una consistenza vellutata e morbida. Se preferite una ricetta dal gusto leggero, potete optare per latte di soia o panna vegetale, ideali soprattutto per chi predilige prodotti senza lattosio. La pasta panna e prosciutto cotto, così come i tortellini panna e piselli sono primi piatti molto sfiziosi, perfetti da portare in tavola anche nelle occasioni di festa.
Per un sapore stuzzicante, arricchite il condimento con altre verdure come zucchine o carote, oppure aggiungete della pancetta affumicata a cubetti o della salsiccia sbriciolata per una versione più sostanziosa. Se amate personalizzare il piatto, potete sostituire il pecorino con Gorgonzola DOP Gim sbriciolato, Taleggio DOP a cubetti, Stracchino o Ricottina Light Santa Lucia, creando nuove sfumature di sapore. Per un tocco di colore e profumo, decorate con menta o rosmarino al momento di servire.
Avete preparato più piselli di quelli necessari per la pasta e non sapete come reimpiegarli? Abbiamo la soluzione che fa al caso vostro. Provate a realizzare delle sfiziose polpette con piselli, perfette come finger food nelle feste o come secondo piatto da servire ai vostri bambini*. Sperimentate con la ricetta che preferite e stupite tutti i vostri commensali.
Pasta Battuta: Una Tradizione Romagnola
Pasta battuta, monfettini, manfrigoli, baffucci, battutini, con questi e tanti altri nomi, è conosciuto un formato di pasta povero e frugale che in Romagna nasce per accompagnare il brodo fatto con ossa o fagioli. Un piatto che dichiara già da questo abbinamento la sua natura semplice, nata per aiutare le azdore di una volta a mettere in tavola qualcosa da mangiare. Questo aspetto di cucina “feriale” si amplifica ancora di più se si considera che l’impasto originario era senza uova ma solo acqua, farina gialla e bianca e un pochino di sale.
Pasta fresca all'uovo (sfoglia e formati)
Ho cercato informazioni sulla pasta battuta e così mi sono trovata davanti alla storia di una ricetta che non nasce come recupero ma che ha una tradizione tutta sua, fatta di miseria e necessità, preparata con ingredienti di scarso valore economico, presenti nella dispensa delle cucine contadine del primo novecento. Nobilitata sulla tavola di Tonino Guerra che ricorda un impasto molto simile a quello dei passatelli cotto in brodo di carne e condito con abbondante formaggio grana, ma la sua era una famiglia di commercianti che poteva permettersi queste varianti nobili e saporite.
Preparazione della Pasta Battuta
- Preparate la pasta lavorando la farina con le uova, formate un panetto lungo e tagliatelo a fette.
- Lasciate asciugare le fette sul tagliere per qualche ora.
- Quando si saranno seccate* fate un “battuto” con la pasta e lasciatela da parte ad asciugare ancora un po’.
Pasta Battuta con Piselli e Prosciutto: Una Ricetta Innovativa
Unite la pasta battuta al sugo, aggiungete un po’ di acqua bollente e continuate la cottura come se fosse un risotto.
Fino a qualche anno fa ho sempre considerato questo formato di pasta fresca come una produzione di recupero, da realizzare solo quando avanzava un po’ di sfoglia dalla preparazione dei cappelletti o dei ravioli, un modo per non sprecare i ritagli. Occorreva solo avere un po’ di buon brodo per poterli mangiare, magari spolverati con del formaggio come suggerito da Tonino. Poi è arrivato Giorgio Clementi dell’Osteria dei frati che mi ha fatto scoprire come i manfettini potessero essere trattati al pari di un risotto (ma con meno tempo di cottura) e finire nel piatto asciutti, insieme ai condimenti più golosi che si possano immaginare.
Ho rispolverato questo formato di pasta, che avevo già preparato in brodo povero insieme alle castagne o asciutto con pere e cannella, per l’associazione I colori dell’Adozione, fondata da una cara amica che mi ha coinvolta in una delle cose che meno amo fare: partecipare a uno show cooking. Ho ingoiato il rospo e ho fatto buon viso a cattivo gioco, nascondendo l’insicurezza dietro un sorriso e pensando al fatto che avrei trascorso un paio d’ore in piacevole e allegra compagnia, così come è stato.
Lo show cooking era finalizzato ad una gara fra le associazioni del territorio che però non abbiamo vinto ma, come mi hanno fatto notare alcune mamme, il successo è stato decretato dai piccoli che si sono letteralmente sbaffati tutto il piatto!
Buon appetito!