Pasta Grattugiata alla Parmigiana: Ricetta Tradizionale

La Pasta Ragia, conosciuta anche come pasta rasa o pastarèsa, è una specialità tradizionale dell’Emilia-Romagna. È il comfort food per eccellenza per molte famiglie e un piatto a cui sono particolarmente legate. Si tratta di una minestra a base di pane grattugiato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata, il tutto cotto in un brodo caldo. È un piatto semplice e nutriente, che rappresenta una delle espressioni più autentiche della cucina tradizionale emiliana, ed è ideale per i mesi invernali.

In origine, questa ricetta nacque come soluzione per riutilizzare il pane raffermo, che veniva grattugiato e mescolato con altri ingredienti fino a formare un impasto compatto. Una volta pronto, l’impasto veniva grattugiato per ottenere piccoli frammenti, poi cotti rapidamente nel brodo. Questo piatto caldo e nutriente era particolarmente apprezzato nelle serate invernali, quando offriva un po’ di conforto alle famiglie contadine.

MELANZANE RIPIENE ALLA PARMIGIANA Ricetta Facile - Fatto in Casa da Benedetta

Ricetta della Pasta Grattugiata

Ecco gli ingredienti e la preparazione per realizzare questo delizioso piatto:

Ingredienti

  • Pangrattato Primus
  • Parmigiano Reggiano grattugiato (60 mesi)
  • Uova
  • Noce moscata
  • Brodo di carne (o cappone)

Preparazione

  1. In una ciotola unisci il Grattuggiato Primus, il Parmigiano Reggiano grattugiato e una spolverata di noce moscata.
  2. Aggiungi l’uovo e impasta prima con una forchetta, poi a mano, fino a ottenere un panetto compatto e omogeneo.
  3. Grattugia il panetto con una grattugia a fori stretti per ottenere la pastina.
  4. Per preparare il brodo, mettete la carne e i vegetali in una grande casseruola in acqua fredda. Lasciate arrivare a bollore e togliete il grasso di tanto in tanto.
  5. Porta il brodo a ebollizione e versa la pasta ragia, mescolando velocemente per evitare che si formino grumi.
  6. Lascia cuocere per pochi minuti.
  7. Versa la minestra in un piatto e servire subito in tavola. Se si vuole, a parte si può introdurre dell’altro parmigiano.
  8. Accompagna con Lambrusco.

Anolini della Bassa Parmense

Gli anolini della Bassa parmense, a differenza di quelli delle altre zone della provincia, non hanno carne nel ripieno ma solo buon Parmigiano Reggiano.

Ingredienti per gli Anolini

Per la pasta

  • 1 kg di farina
  • da 8 a 10 uova

Per il ripieno

  • 1 kg di Parmigiano Reggiano grattugiato (almeno due o tre stagionature, di cui è di rigore lo stravecchio)
  • 70 gr di pane grattugiato
  • 2 uova
  • Noce moscata
  • Sale
  • Brodo di carne, meglio di cappone

Preparazione degli Anolini

  1. Scottate il pangrattato in un po’ di brodo bollente.
  2. Unite poi al pane i formaggi grattugiati, una punta di sale, una grattugiata di noce moscata e le due uova.
  3. Mescolate bene e lasciate riposare.
  4. A questo punto fate la sfoglia con la farina e le uova, tiratela bene e lasciatela asciugare.
  5. Tagliatela a strisce su cui disporrete un cucchiaino di ripieno, uno dopo l'altro.
  6. Coprite con un’altra striscia di pasta in modo che il ripieno resti imprigionato all’interno e con lo stampo apposito, circolare, ritagliate gli anolini, che avranno la tipica forma di papaline del diametro di due centimetri.

Pasticcio di Pasta

Un'altra deliziosa variante è il pasticcio di pasta, ricco e saporito.

Ingredienti per il Pasticcio

  • 400 grammi di penne o rigatoni
  • 100 g di burro
  • 200 g di ventrigli di pollo puliti
  • 200 g di fegatini di pollo
  • Mezza cipolla piccola
  • Brodo di carne
  • 1 cucchiaino da the di polpa di pomodoro
  • 100 di parmigiano grattugiato
  • Sale

Preparazione del Pasticcio

  1. Lavare i ventrigli e i fegatini, asciugarli e tagliarli a fettine sottili.
  2. Scaldare il burro in un tegame e fare appassire dolcemente la cipolla tritata e appena comincia a prendere colore unire i ventrigli.
  3. Rialzare la fiamma e quando sono rosolati insaporire con sale e pepe e bagnarli con una tazza di brodo nella quale è stata sciolta la polpa di pomodoro.
  4. Lasciare cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezzo aggiungendo i fegatini nell’ultimo quarto d’ora.
  5. Fare cuocere la pasta, scolarla al dente e condirla con il sugo ottenuto e con il Parmigiano.
  6. Dividere la pasta in due pezzi, stendere quello più grosso in un disco dello spessore di circa mezzo cm e con questo foderare uno stampo imburrato.
  7. Ritagliare l’eccesso di pasta tutto intorno e sigillare bene i due strati.
  8. Mettere il pasticcio nel forno già caldo a 160 ° e lasciarlo cuocere per due ore.
  9. Lasciarlo intiepidire prima di sfornarlo.

Spero che queste ricette ti ispirino a portare in tavola un po' di tradizione emiliana!

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