La pasta reale è una ricetta fantastica, tipica dei mesi freddi, ideale per arricchire il brodo. Dietro ogni cucchiaio c’è il sapore della cucina di una volta, fatta di gesti lenti e rassicuranti. Ogni famiglia ha la sua versione, tramandata con piccole differenze, ma in comune c’è la voglia di portare in tavola un piatto caldo e avvolgente. Ancora oggi resta un comfort food amato da grandi e piccoli.
Questo piatto non è solo una ricetta, ma un simbolo di famiglia e convivialità, capace di scaldare le giornate fredde e riportare in mente momenti preziosi della nostra infanzia. Questo primo piatto caldo ricorda quando si era piccoli e ammalati, e la nonna preparava il brodo con la pasta reale. La pasta reale si usa in molte cucine regionali, al posto della tradizionale pastina, da usare quindi nel brodo di carne o vegetale.

È una pasta per brodo decisamente alternativa, conosciuta anche come Zuppa imperiale o Zuppa reale. Leggendo su internet si scopre che è conosciuta anche come pasta imperiale, pasta al sacco, minestra nel sacco, minestra dell’imperatore. È tipica delle zona marchigiane e abruzzesi.
Ingredienti Principali e Preparazione
Gli ingredienti principali sono le uova, arricchite con parmigiano, prezzemolo e noce moscata. Il tutto viene poi cotto e tagliato in piccoli rettangoli da tuffare nel brodo. Per una preparazione più rapida, si può calcolare un cucchiaio di farina e un cucchiaio di parmigiano grattugiato per ogni uovo.
Brodo di Carne o Vegetale?
La pasta reale si accompagna bene a un brodo di carne, ma anche a un buon brodo vegetale. In entrambi i casi trasforma una minestra semplice in un piatto che sa di festa. È opportuno considerare che il brodo di carne è più saporito se preparato con un assortimento di carni diverse: bovina, di pollo e magari di coniglio, senza dimenticare le verdure (carota, cipolla e sedano) e le erbe aromatiche. Prima di utilizzare il brodo, è anche necessario sgrassarlo e schiumarlo.
Per la preparazione della pasta reale, il brodo vegetale ammette un più vasto assortimento nella combinazione dei suoi ingredienti, ma consiglio di evitare sapori dominanti come il cavolfiore: sarà più appetibile il gusto delle patate, carote, cipolle, sedano, porri ecc… In ogni caso non salate il brodo: la sapidità si aggiusta a fine cottura. Un brodo di carne è molto più proteico, molto energizzante e comunque ricco di vitamine. Tuttavia, quello di verdure è più leggero, si digerisce molto più facilmente e ci consente di avvalerci di un apporto vitaminico e di minerali decisamente superiore. Ma la nonna optava sempre per il brodo di pollo. Per lei era la panacea di tutti i mali.
Il brodo è uno degli alimenti che da sempre si presenta come un valido rimedio contro l’influenza. Aiuta a liberare le vie respiratorie e il suo potere aumenta in base agli alimenti che utilizziamo per la sua preparazione. Ottimo sotto ogni punto di vista, a scopo terapeutico è sempre un valido alleato.
Più delicato di quello di carne, il « brodo di pollo » è un altro « pilastro » nel bagaglio di ogni aspirante cuoco. Saperlo fare è molto importante e, probabilmente, alla fine ognuno ha il suo segreto e sa come dare alla preparazione quel tocco di valore aggiunto.
Come Fare il Brodo di Pollo Facile e Leggero - How To Make Chicken Broth Easy and Lightweight
Pasta Reale: Ricetta Napoletana
La pasta reale da brodo è un classico della cucina napoletana, ma ormai si prepara anche nel resto d'Italia a Natale, soprattutto il 26 dicembre, quando tutti preferiscono stare leggeri o mangiare qualche avanzo del giorno prima. Il bello di questa ricetta è che potete anche prepararla tanti giorni prima (brodo compreso che potete congelare) e poi utilizzarla direttamente il 26 dicembre (o quando vi pare) direttamente nel brodo, insomma sbattimento zero e quanto è buona. Praticamente sono dei piccolissimi bignè ma non dolci ovviamente. E’ una ricetta davvero semplicissima e se non l’avete mai assaggiata quest’anno a Natale dovete assolutamente rimediare.
Per preparare la pasta reale da brodo, sbatti un po' le uova in una terrina, poi aggiungi tutti gli altri ingredienti e mescola tutto per bene. Versa il composto in una teglia antiaderente oppure in una teglia normale con carta da forno. La teglia deve essere abbastanza grande, in modo che lo strato di pasta sia sottile. Metti in forno per circa 15 minuti, mantenendo inizialmente, per pochissimi minuti, una temperatura di 200 gradi.
Pasta Reale Siciliana: Due Metodi di Preparazione
Esistono due metodi per preparare la pasta reale siciliana: il "metodo a freddo" e il "metodo a caldo".
Metodo a Freddo
- Per preparare la pasta reale siciliana serviranno pochi ma fondamentali ingredienti.
- Versate anche lo zucchero a velo ed iniziate a lavorare questi primi ingredienti, sgretolandoli con le mani.
- Non vi resta che aromatizzare aggiungendo una bustina di vanillina e poche gocce di aroma mandorle amare.
- Iniziate ora a lavorare tutti gli ingredienti all’interno della ciotola esercitando pressione.
- Quando inizierà a prendere forma un panetto vi potete spostare sul piano di lavoro e continuare a lavorare fino a quando il panetto sarà ben morbido e liscio.
La pasta di mandorle siciliana è ora pronta per essere utilizzata, a meno che non sia lucida ed oleosa.
Metodo a Caldo
- Con questo metodo dovete innanzitutto partire dalla farina di mandorle, che andrà aggiunta all’interno di una ciotola ben capiente.
- All’interno di un pentolino dedicatevi ora alla preparazione dello sciroppo di zucchero. La differenza tra il metodo a freddo e quello a caldo, infatti, consiste proprio in questo.
- Fate andare lo sciroppo a fiamma media fino a raggiungere una temperatura di 121°C. Se non avete un termometro da cucina potete regolarvi semplicemente guardando il vostro sciroppo. Sarà arrivato alla giusta temperatura quando inizieranno a formarsi delle grandi bolle.
- Iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno. otterrete un composto molto morbido ed appiccicoso ed è assolutamente normale.
- Quando il composto si sarà intiepidito lo potete spostare sul piano di lavoro dove dovrete compattarlo. Nella preparazione tradizionale il composto viene lavorato in planetaria fino a quando inizia a freddarsi, aggiungendo anche dello zucchero a velo (nella stessa quantità di farina di mandorle e zucchero). Questo consente di avere una pasta reale ancora più liscia e di conseguenza dei frutti di martorana o delle pecorelle ancora più belle esteticamente.
- Per compattare la pasta bagnatevi di tanto in tanto le mani. A seconda del tipo di farina di mandorle, infatti, il quantitativo di acqua necessario può variare.
Storia e Tradizione
La storia della pasta reale nasce a Palermo, nel convento della Martorana, nel lontano 1100. La pasta di mandorla siciliana accompagna le culture del sud Italia da secoli, in zone ricche di mandorleti, gli antichi pasticceri ottenevano questa delizia, lavorando sapientemente miele e mandorle. I dolci a base di mandorle o con pasta di mandarla come Pecorella di pasta di mandorla o l’ Agnello pasquale di Favaraaccompagnavano i siciliani nelle festività e ricorrenze più importanti ed erano dolci preziosi e sontuosi: il nome di pasta reale indicava appunto che fosse degna di un re.
Le sue origini risalgano probabilmente al 1100 d.c, quando le suore del convento della Martorana di Palermo crearono la famosa frutta martorana, ma ad onor del vero tutta la cultura del mediterraneo vede l’utilizzo di mandorle e miele come dolce prelibato, appunto perché il mandorlo e una pianta di queste zone. La pasta reale è anche ingrediente di base della famosa cassata, delle olivette di sant’Agata, delle Minnuzze di Sant’Agata o cassatelle e di molti altri dolci tradizionali, e quando colorata di verde come questa, serve a sostituire la più costosa pasta reale di pistacchi.

Dunque, la pasta reale non è solo un piatto, ma un vero e proprio viaggio nella tradizione e nei sapori autentici del Sud Italia. Buon appetito!