Tutti pensano che le patate siano gialle, al limite bianche o con la buccia rossa, in realtà tra le moltissime varietà di patata esistono anche le patate viola. E non sto parlando solo di scorza esterna: viola sia la buccia che la polpa.

Si tratta di varietà di origine peruviana, hanno le stesse caratteristiche delle patate normali, differiscono soprattutto nel colore di buccia e polpa (che può essere viola o tendente al blu) e hanno un sapore leggermente diverso.
Varietà di Patate Viola
Tra le patate di colore diverso dal solito si segnala la patata vitellotta, si tratta di una varietà antica di colore viola, conosciuta e rinomata. In Abruzzo c’è una varietà di patate denominata patata turchesa e in piemonte una varietà di patata violetta, ma il colore anomalo è solo sulla buccia, una volta aperte scopriamo che si tratta di normali patate a polpa gialla.
Le varietà più curiose sono invece le già citate violet queen o vitellote e le blue star, in cui tutto il tubero è colorato e quindi una volta cucinate si riflette anche nel piatto la differenza.
Esistono diverse varietà di patate viola, ognuna con caratteristiche uniche. Tra le più conosciute troviamo la Vitelotte, con la sua buccia e polpa di un intenso colore viola scuro. Altre varietà includono la Purple Majesty, la Congo, la Blue Congo e la Purple Peruvian.
La varietà Purple Majesty, ad esempio, è particolarmente apprezzata per la sua resistenza alle malattie e per il suo sapore dolce. Per la coltivazione nell’orto qui ne trovate una selezione.
Origine e diffusione della patata viola
Le patate viola hanno le loro radici nelle regioni andine del Perù, dove sono state coltivate per migliaia di anni dalle antiche civiltà come gli Incas. Questi tuberi venivano considerati un alimento sacro e fondamentale per la sopravvivenza delle popolazioni locali. Durante il periodo della colonizzazione spagnola, Questi particolari tuberi furono portati in Europa e da lì si diffusero in tutto il mondo.
Caratteristiche delle Patate Viola
Le patate viola sono tuberi sotterranei che crescono dalla pianta di patata, Solanum tuberosum. La pianta ha foglie palmate e fiori bianchi o viola, mentre il tubero stesso è caratterizzato da una buccia sottile e una polpa densa e farinosa.
Queste patate sono spesso più piccole rispetto alle varietà più comuni di patate, ma la loro forma e dimensione sono differenti a seconda della varietà. I tuberi hanno la particolarità di avere la buccia e la polpa di colore violetto, dovuto all’elevato valore di antocianine. Tale colore si mantiene con la cottura.
Si tratta di una varietà tardiva e di resa piuttosto modesta confrontata alle classiche patate. Il tubero ha forma oblunga, a gobbe, con occhio mezzo infossato.
Coltivazione delle Patate Viola
La coltivazione delle patate viola è in tutto e per tutto identica a quella delle altre piante di patata, con cui condividono esigenze climatiche, terreno, periodi di coltivazione e raccolta, insetti dannosi e patologie. Non è semplice trovare patate viola da seminare.
Coltivare PATATE in VASO 🥔 - Guida Completa & Tantissimi Consigli - collaborazione Vivi con Letizia
Se volete provare a seminare vitellotte o altre varietà particolari vi consiglio di dare un’occhiata al fornitissimo catalogo di Agraria Ughetto che propone diverse varietà di tuberi da seme, tra cui non mancano le patate viola e blu (come la Bergerac, la Blue Star e la Fleur Bleu). In ogni caso il risultato è sorprendente e originale per il colore stranissimo.
Analogamente alle patate classiche, anche la coltivazione delle patate viola richiede un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutrienti. È importante piantare i tuberi tra fine inverno ed inizio primavera, in un luogo soleggiato.
Per la riuscita del raccolto è altresì indispensabile garantire un adeguato apporto di acqua durante il periodo il ciclo vegetativo. È consigliabile anche seguire i principi delle rotazioni colturali per prevenire malattie fungine come la peronospora della patata o parassiti come la dorifora e la tignola.
Queste particolari patate possono essere coltivate sia in campo aperto che in vaso nel sacco, rendendole adatte anche per i giardinieri urbani o per coloro che dispongono di spazi limitati.
Consigli di Coltivazione
- Esposizione: La batata gradisce esposizione in pieno sole, adattandosi alla mezz’ombra solo in estate, nelle ore più calde della giornata.
- Temperatura: La batata cresce al meglio tra i 20-25°. La crescita si arresta sotto 12°. Teme le basse temperature e va protetta dai ritorni di freddo. Dopo la raccolta i tuberi si conservano a temperature superiori ai 15°.
- Terreno: La batata si adatta a molti tipi di terreno, ma preferisce quelli fertili, freschi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradisce pH tra 5,5-7. In terreni argillosi o con scarso drenaggio è conveniente coltivare la batata su aiuole rialzate. Nei terreni argillosi le patate risultano di dimensioni più contenute.
- Trapianto: Distanze: il sesto consigliato è di 40 cm sulle file e 80 cm tra le file. Epoca: la messa a dimora della batata si effettua tra aprile a maggio. Protezioni: la batata teme i ritorni di freddo, quindi nelle aree del nord e in collina è consigliata la protezione con TNT nei periodi freschi, se le temperature notturne scendono sotto i 10°.
- Concimazione: La batata si avvantaggia di una concimazione organica di fondo molto ricca, da apportare con buon anticipo. Utilizzare prodotti ricchi in azoto e potassio, come stallatico e borlanda.
- Irrigazione: La batata è particolarmente esigente per quanto riguarda l’irrigazione, richiedendo terreno umido ma senza ristagni. La carenza di acqua può essere un grande ostacolo all’ottenimento di una buona produzione, in particolare quando le temperature superano i 30°. Le annaffiature saranno moderate nei periodi freschi e più frequenti in estate, affinchè il terreno si mantenga sempre umido. Un paio di settimane prima della raccolta si effettuerà l’ultimo intervento irriguo.
- Cure colturali: Pacciamatura: è molto utile, perché facilita il mantenimento di un costante livello di umidità nel terreno, fondamentale nei periodi siccitosi. Si può effettuare con materiali come la paglia dalla metà di giugno. Protezione dal freddo: la batata teme i ritorni di freddo, quindi nelle aree del nord e in collina è consigliata la protezione con TNT nei periodi freschi, quando le temperature notturne scendono sotto i 10°.
- Raccolta: la batata è pronta per la raccolta tra i 150 e i 180 giorni dopo il trapianto, tra ottobre e novembre. Bisogna scavare le patate dolci la settimana che precede l’arrivo delle prime gelate. Si procede con una forca vanga o con una vanga, sollevando il terreno attorno alle piante, iniziando a circa 40 cm dalla buca e per 30-40 cm di profondità.

Proprietà nutrizionali
A livello di proprietà le patate viola sono interessanti per via del contenuto di antociani, sostanze dalle proprietà antiossidanti che aiutano l’organismo contro l’invecchiamento cellulare.
Le patate viola sono un’ottima fonte di carboidrati complessi, fibre, vitamine (come la vitamina C e la vitamina B6) e minerali (come il potassio e il manganese). Il loro caratteristico colore viola è dovuto alla presenza di antociani, potenti antiossidanti che hanno dimostrato di avere numerosi benefici per la salute, tra cui proprietà anti-infiammatorie e neuroprotettive.
Patata Viola del Benessere
La Viola del Benessere è definita anche Patata “della salute”: non solo perché riduce la proliferazione delle cellule tumorali, ma essa rappresenta anche un efficace metodo per contrastare l'apoptosi indotta, ovvero la morte cellulare.
Gusto delle patate viola
Il gusto delle patate viola è unico e caratteristico. La loro polpa, dal colore viola intenso, ha una consistenza farinosa e un sapore leggermente dolce, tanto che secondo alcuni ricordano le castagne. Questo le rende deliziose sia quando vengono cotte che quando vengono consumate crude.
Rispetto alle patate comuni, quelle viola offrono una esperienza gustativa più complessa e sfaccettata, perfette per una vasta gamma di preparazioni culinarie.
Utilizzo in cucina
Le patate viola si prestano a una vasta gamma di preparazioni culinarie. Possono essere utilizzate per preparare purè, zuppe, gnocchi, torte salate e molto altro ancora. Il loro colore vivace le rende non solo deliziose, ma anche esteticamente accattivanti, perfette per arricchire qualsiasi piatto.
Una ricetta popolare è rappresentata dalle patate viola al forno condite con erbe aromatiche e olio d’oliva, oppure possono essere utilizzate per preparare chips croccanti e invitanti.
Batata Dolce Americana Viola
Batata dolce americana Viola, è una varietà produttiva e salutare, ricca di antociani e vitamine. Utilizzata per preparare dolci, purè, gnocchi, vellutate, arrosto e anche cruda in insalata, è ideale per l’alimentazione degli sportivi. Cresce meglio in pieno sole, ma si adatta alla mezz’ombra, preferendo temperature tra i 20 e i 25°C.
Batata dolce americana Viola, è una varietà altamente produttiva di origine sudamericana, ideale per preparare dolci, purè, gnocchi, vellutate, fritta, bollita o arrosto, e può essere anche consumata cruda in insalata.
Apprezzata per il suo contenuto di antociani e vitamine, questa varietà è particolarmente adatta per purè, dolci e piatti arrosto. Perfetta per l’alimentazione degli sportivi, è tra i 5 alimenti più salutari, ed è un’ottima alternativa alle patate tradizionali in molte ricette.
Ama l’esposizione a pieno sole, ma si adatta anche alla mezz’ombra, specialmente durante i mesi più caldi dell’estate. Preferisce temperature tra i 20 e i 25°C e teme il freddo, quindi con l’abbassamento delle temperature è consigliato proteggere le piante con TNT e raccogliere i tuberi, conservandoli a temperature superiori ai 15°C.
La Batata si adatta a diversi tipi di terreno, ma cresce al meglio in terreni fertili, freschi e ben drenati. Specie: I. Si trova di stagione da ottobre in poi e, se conservata per bene, è possibile gustarla fino alla fine dell’inverno.
Patata dolce: proprietà e particolarità
La patata dolce americana o solo patata americana, come viene spesso chiamata, è coltivata in diverse parti d’Italia, sia al centro-sud che al nord, ad esempio in Veneto. Innanzitutto questa patata non è una patata comune.
Nonostante il nome diffuso di “patata dolce”, “batata” o “patata americana”, questo alimento non ha alcun legame con le patate comuni, che hanno il termine botanico di Solanum tuberosum e appartengono alla famiglia delle Solanacee, della quale fanno parte ad esempio i pomodori, le melanzane, i peperoni e anche la pianta del tabacco.
La patata dolce non è quindi un tubero, bensì una radice tuberosa che appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae. La patata dolce può avere buccia e polpa di diversi colori, dal rosso al bianco, fino al viola.
Storicamente il consumo della batata risale al 8.000 a.C. in Perù, nonostante i primi segni di coltivazione risalgono al 3.000 a.C. C’è una zona nel nostro Paese in cui questo prodotto trova buon terreno per crescere: Anguillara Veneta, in Veneto.
La patata dolce di Anguillara Veneta
Molte delle patate dolci del nostro Paese arrivano dal Veneto, dove la produzione è concentrata in diverse province, anche nella campagna tra Padova e Rovigo, dove si trova Anguillara Veneta. Questa coltivazione, così come le altre alle quali l’azienda si dedica, è attenta all’ambiente e all’uso corretto delle risorse del territorio.
“Lavoriamo circa 7 ettari di terreno che sono stati convertiti al biologico. Come noi, Isabella e Olivier hanno scelto un modo di produrre contrario a chi sfrutta sia la terra che le persone. E tu?
Coltivare la patata dolce a scopo ornamentale
Le patate dolci sono tuberi commestibili che si possono cucinare come le patate tradizionali ma che possono anche essere coltivate come piante d’appartamento e in giardino. La patata dolce, nota anche come batata o patata americana, non è una vera e propria patata.
Rispetto alle tradizionali patate, quelle dolci hanno un tubero dalla forma meno regolare e presentano buccia rossastra e polpa arancione. Esistono diverse varietà di patate dolci ornamentali: la tricolor, ad esempio, produce foglie appuntite e variegate nei toni del verde, rosa e bianco, mentre la blackie e la purple sviluppano fogliame nero e violaceo e la marguerite ha foglie a forma di cuore.
Per la coltivazione in idroponica, cioè in acqua, basta sistemare il tubero in un barattolo. Dopo aver collocato il tubero della batata nel contenitore è sufficiente riempire con acqua fino a metà della patata e sistemare il recipiente in un luogo molto luminoso della casa, ad esempio su una finestra.
Quando la pianta della patata è ben sviluppata si può continuare a coltivare in acqua o sistemare in vaso o in giardino con la terra. Nel primo caso, l’acqua andrà rabboccata quando scende di livello e sostituita quando appare torbida.
Per coltivare la patata dolce in terra, in vaso o in giardino, bisogna tenere conto della sua necessità di terreno sciolto e ben drenato, meglio ancora se sabbioso. Durante i mesi invernali la patata americana va tenuta in casa, come pianta d’appartamento, perché non tollera temperature inferiori ai 12°C.
Se la patata dolce è coltivata in giardino, d’inverno meglio proteggere la pianta attraverso pacciamatura. La coltivazione della patata in acqua o in vaso difficilmente porterà la pianta a fiorire, mentre in giardino si potrebbero sviluppare i fiori con maggiori probabilità.
Coltivare la patata dolce nell'orto
La patata americana può ovviamente essere coltivata anche nell’orto, a scopo alimentare e non decorativo. I tuberi o le loro parti vanno sistemati in piena terra in primavera, quando le temperature si assestano a livelli superiori ai 12°C. La patata dolce va sistemata in un luogo soleggiato e in un terreno morbido.
Generalmente le piante di patata dolce sono abbastanza resistenti a malattie e parassiti. Quando però il clima è molto secco, la pianta può essere attaccata dal ragnetto rosso. La conseguenze è un ingiallimento prematuro delle foglie, preceduto da un accartocciamento delle stesse. La soluzione è quella di aumentare l’umidità irrigando di più o vaporizzando acqua sul fogliame.
Al termine dell’estate le foglie della patata americana ingialliranno: è il segno che è arrivato il momento della raccolta.
Come coltivare le batate
La batata è un ortaggio originario dell’America Centrale e già coltivato e selezionato dagli Incas; proprio per la sua origine viene chiamata patata americana, ma è anche detta patata dolce, per il gusto che, rispetto alla patata comune, è decisamente più zuccherino e ricorda un po’ il sapore della castagna. Richiede un terreno sciolto e drenante e un clima mite, per via del suo lungo ciclo colturale.
Nonostante le assonanze del nome, questa pianta non è una varietà di patata ma si tratta di una coltura completamente differente, appartenente a tutt’altra famiglia botanica. La patata americana non è esattamente è un tubero, bensì una radice tuberosa o rizotubero, formato dall’ingrossamento di radici avventizie ricche di amido. Raggiunge buone dimensioni e può avere scorza gialla, rossa o viola a seconda della varietà.
La parte aerea della pianta si caratterizza per un lungo fusto strisciante, che misura da 1 a 4 metri, da cui partono foglie dal lungo peduncolo e, in tempo di fioritura, delle belle campanelline.
Attenzione: la batata è una specie tendenzialmente infestante, non per niente è imparentata con una nota “erbaccia”: il convolvolo. Si tratta di una pianta che richiede un clima temperato e che ha un ciclo colturale piuttosto lungo, per cui non è adatta a zone montane o particolarmente fredde. Teme anche la siccità, per cui dove l’estate è molto arida bisogna fare attenzione.
Cresce bene in un terreno sciolto e immune da ristagni idrici: la lavorazione del terreno che ospiterà le batate è quindi particolarmente importante. Le patate americane si coltivano a partire dall’ortaggio stesso, poiché i semi di ipomea badatas invece sono piuttosto difficile da far germinare.
Procurarsi le batate non è difficile: si possono acquistare quelle per uso alimentare da un ortofrutta, possibilmente biologico. Ancora meglio sarebbe acquistare rizotuberi da semina, se riusciamo a trovarli in un vivaio o centro agrario ben fornito.
Per ottenere le piante, conviene prima di tutto far germogliare le batate. Ogni batata produrrà una dozzina di germogli, e ogni germoglio potrà poi dare origine ad una pianta di batata. Il terreno dovrà essere mantenuto umido, lasciando affiorare solo la superficie della batata. Le batate così preparate dovranno stare a temperatura controllata, intorno ai 20°C.
In circa 45 giorni, dalle batate nasceranno diversi germogli, che taglieremo alla base con un coltello (meglio evitare le forbici per non schiacciare il tronco erbaceo). Conviene tenere germogli con almeno 5 foglie, da far radicare per talea. Possiamo farlo in un vasetto oppure direttamente nel terreno.
Prima di piantare è necessario lavorare bene il terreno, in modo che ci sia un buon drenaggio, e curare la concimazione. Nella rotazione colturale è meglio evitare che le patate seguano piante leguminose, che lasciano molto azoto al suolo. Mettiamo a dimora le piantine ottenute con la talea.
Nel decidere la distanza tra le piante bisogna tener conto che la batata si sviluppa anche fino a 4 metri di lunghezza.
Essendo la pianta strisciante è bene mantenere l’aiuola coltivata a batate ben pulita da erbe infestanti, con interventi di sarchiatura regolari almeno all’inizio della coltivazione. Eventualmente si può diminuire la competizione usando la pacciamatura, oppure costruendo dei sostegni rialzati che tengano la pianta strisciante sollevata dal suolo. Il momento di raccolta dipende dal ciclo colturale della varietà scelta, in genere si parla di circa 5 mesi dal momento in cui si è piantato.
Osservando la pianta che ingiallisce abbiamo un buon segnale per riconoscere quando arriva il momento giusto: in genere è tra settembre e ottobre. Dopo aver raccolto le batate possiamo conservarle allo stesso modo in cui conserviamo le patate, tenendo conto però che questa pianta centro americana richiede temperature un poco superiori per mantenersi.
In cucina le batate si possono cuocere esattamente come le classiche patate: bollite, in padella, al forno, fritte.
| Caratteristica | Patata Comune | Patata Dolce (Batata) | Patata Viola |
|---|---|---|---|
| Famiglia Botanica | Solanacee | Convolvulaceae | Solanacee |
| Colore Polpa | Bianco, giallo | Arancione, bianco, rosso, viola | Viola |
| Gusto | Neutro | Dolce | Leggermente dolce, ricorda la castagna |
| Utilizzo | Varie preparazioni | Dolci, purè, arrosto | Purè, zuppe, gnocchi |
| Proprietà Nutrizionali | Carboidrati, potassio | Vitamine, antociani | Carboidrati, fibre, vitamine, minerali, antociani |