Una pizza fragrante, morbida e leggera è il sogno di chi ama il gusto autentico senza rinunciare alla salute. Con la farina FiberPasta a basso indice glicemico, anche la pizza in teglia può diventare un piacere sano e nutriente, ideale per tutta la famiglia.

Orientarsi su cibi a basso indice glicemico è un’ottima strategia per ridurre il rischio di prendere peso facilmente, tenere a bada la glicemia e andare incontro a disturbi come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e tanti altri.
Cos'è l'Indice Glicemico?
«L’indice glicemico misura la risposta media di un soggetto sano all’ingestione di una porzione di alimento contenente 50 grammi di carboidrati, misurata in percentuale rispetto alla risposta a 50 grammi di glucosio», spiega la dottoressa Michela C. Speciani, medico esperto in nutrizione applicata.
«L’indice glicemico della pizza viene generalmente considerato 60, collocandolo qualche scalino più in basso rispetto al pane e in una posizione di “medio indice glicemico”», dice l’esperta. «Questo valore può comunque dipendere ed essere modificato da diversi fattori come la farina usata nell’impasto e il tipo di condimento. La classica pizza napoletana e la pizza a base alta condita con la passata di pomodoro, ad esempio, sono di solito quelle con più carboidrati. L’aggiunta di mozzarella o formaggio però può modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri senza aggiungerne di fatto al piatto», dice il medico, che qui ci dà una serie di consiglia su pizza e indice glicemico.
Ricetta Base per Pizza a Basso Indice Glicemico con FiberPasta
Ingredienti:
- 500 gr di Farina FiberPasta
- 30 gr di lievito di birra
- Acqua circa 375g
Preparazione:
- Inizia sciogliendo il lievito di birra fresco in una piccola quantità dell’acqua prevista dalla ricetta. Lascia riposare qualche minuto fino a quando non si formerà una leggera schiuma, segno che il lievito è attivo.
- Aggiungi gradualmente la farina FiberPasta al liquido, mescolando con le mani o con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto appiccicoso ma omogeneo. Per le sue caratteristiche, la farina potrebbe richiedere una maggiore quantità di acqua rispetto a quella aggiunta ad un impasto con farina tradizionale.
- Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente oliata, coprilo con pellicola trasparente o con un canovaccio umido e lascia lievitare per circa 8 ore a temperatura ambiente.
- Ungere leggermente la teglia con olio extravergine e trasferire l’impasto lievitato.
- A questo punto puoi aggiungere il condimento preferito: pomodoro fresco, mozzarella, verdure, erbe aromatiche o salumi.
- Preriscalda il forno a 220°C in modalità statica. Cuoci la pizza per circa 25-30 minuti o fino a quando la superficie sarà dorata e croccante ai bordi.
Puoi anche sperimentare con l’impasto: una volta pronto, dividilo in porzioni più piccole per preparare mini-pizze in teglia o focaccine individuali, ideali per pranzi veloci o buffet.
Consigli del Nutrizionista sulla Pizza e la Glicemia
«Di solito, con l’accordo del proprio medico, anche chi ha problemi di glicemia, seguendo una dieta equilibrata e bilanciata, può mangiare la pizza», dice la dottoressa Michela C. Speciani. «Una caramella o l’aggiunta di zucchero al caffè può fare decisamente più danni rispetto a una buona pizza con le giuste proteine una volta ogni tanto. Per ridurre il carico glicemico di questo alimento e l’impatto sulla glicemia l’ideale è scegliere una pizza preparata con sola farina integrale e condita con ingredienti che apportano proteine, nutrienti in grado di modulare la risposta glicemica. Quindi meglio orientarsi su una pizza farcita con prosciutto e formaggio piuttosto che una marinara. Le proteine come i grassi buoni, ad esempio quelli contenuti nell’olio extravergine aggiunto a crudo, modulano la risposta metabolica agli zuccheri, rendendola meno violenta».

Poi occorre fare attenzione alle quantità e alla frequenza di consumo. «Il suggerimento, in particolare se sussistono problemi metabolici, è di affidarsi a un professionista che possa indirizzare in modo efficace a una nutrizione personalizzata, rispetto alle necessità che spesso variano molto da persona a persona».
Usare la farina FiberPasta a basso indice glicemico significa godersi una pizza più equilibrata, con un rilascio lento di zuccheri e un maggiore senso di sazietà. L’elevato contenuto di fibre aiuta la digestione e contribuisce a mantenere stabili i livelli di energia durante la giornata. Questa ricetta dimostra che è possibile preparare una pizza casalinga gustosa e nutriente senza rinunciare al piacere del forno di casa.
Varianti della Pizza a Basso Indice Glicemico
Pizza di Cipolle
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di Farina FiberPasta
- 30 gr di lievito di birra
- Acqua circa 375g
- 500 gr di cipolle
- 50 gr di burro
- 20 gr di olio
- sale e pepe
Preparazione: Diluite il lievito in acqua tiepida.
Pizza con Gamberetti e Rucola
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di Farina FiberPasta
- 30 gr di lievito di birra
- acqua circa 375g
- 250 gr di gamberetti
- 1 mazzetto di rucola
- 250 gr di pomodori pelati
- 20 gr di olio
- sale e pepe
Preparazione: Diluite il lievito in acqua tiepida.
Pizza all’ Ortolana
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di Farina FiberPasta
- 30 gr di lievito di birra
- acqua circa 375 g
- 2 zucchine
- 1 melanzana
- 1 peperone
- 4 pomodori
- 20 gr di olio d’oliva
- basilico
Preparazione: Diluite il lievito in acqua tiepida.
Pizza speck e radicchio Trevigiano
Ingredienti per 1 porzione:
- Circa 70 gr di Farina FiberPasta
- 30 gr di lievito istantaneo speciale della Pane Angeli per farine di tipo speciale
- una presa di sale
- un cucchiaio da minestra di olio extra vergine di oliva
Preparazione: Impastare tutti gli ingredienti sopracitati. Aggiungere acqua fino a quanta l’impasto ne assorbe.
Pizza senza glutine e senza amidi
Assolutamente sì, è possibile preparare in casa una buonissima pizza glutenfree priva di amidi aggiunti. Non si tratta della finta pizza, a base di uova, fibre, farina di cocco o farina di mandorle. Stiamo parlando della vera pizza, quella lievitata, ma in versione senza glutine. Ed è possibile prepararla senza usare ingredienti introvabili.
Da sempre mi piace sperimentare impasti e da quando ho scoperto di essere diabetica ancora di più, questo impasto impasto per pizza a basso indice glicemico è favoloso, sono mesi che lo provo e finalmente ho deciso di pubblicare la ricetta. Un impasto facile che permettere di ottenere un risultato ottimo con pochi ingredienti e inoltre un prodotto finale soffice dentro e croccante fuori, un impasto a basso indice glicemico che non ha nulla da invidiare ai classici impasti con farina “tradizionale”, un impasto adatto a tutti non solo a chi deve seguire un regime alimentare a basso indice glicemico, provatelo e non lo lascerete più!
La pizza da scegliere se si hanno problemi di peso: «Se il consumo di pizza è occasionale e non sussistono particolari problemi di salute il consiglio è di scegliere la pizza preferita. Una nutrizione sana lascia spazio alla gioia e al gusto e anche a qualche momento di trasgressione. Se invece l’obiettivo è quello di rendere il consumo della pizza il meno trasgressivo possibile, meglio scegliere una pizza non fritta o che non sia farcita di cibi fritti come le classiche patatine. I grassi trans presenti nella frittura peggiorano infatti la risposta metabolica agli zuccheri.
Impastare tutti gli ingredienti con acqua fredda di frigorifero a 8°C aggiungendo per ultimo il sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Porre l’impasto così ottenuto in un mastello oleato e lasciare riposare per 18-24 ore in frigorifero a 2-4°C. Trascorso questo tempo estrarre dal frigorifero e trasferire l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato. Spezzare e formare le palline del peso voluto (es: 4 palline da 215 g ca.) e mettere a lievitare per 6-10 ore nelle apposite cassette a temperatura ambiente (20-22°C); quando avranno raddoppiato il loro volume saranno pronte per essere tirate ed assumere la caratteristica forma circolare.
Per non rinunciare, spesso acquisti impasti preconfezionati. Ma hai letto la lista ingredienti? Il problema non sei tu, non sono le tue intolleranze. Il problema è rappresentato spesso dagli amidi aggiunti che il nostro organismo trasforma in zuccheri. Ed è risaputo che la celiachia spesso va a braccetto con diabete e malattie metaboliche. Non sai come fare? L’infiammazione è una risposta importante del nostro corpo provocata non solo da cibi preconfezionati, pieni di conservanti, oli vegetali e carboidrati raffinati, ma anche da cibi preparati in casa. Sei stupita? Le ricette senza glutine che trovi gratuitamente online (tranne su questo sito) sono l’imitazione pessima dei lievitati con il glutine.
Da parte di chi condivide le ricette senza glutine non c’è la minima attenzione nei confronti degli ingredienti scelti. Facci caso. maizena e fecola a volontà, la cui quantità spesso è superiore alle farine senza glutine presenti nella ricetta. Tutto questo è a discapito della tua salute. E il tuo corpo merita di meglio. Se ti sei documentata e hai fatto le tue ricerche, esistono le ricette low carb e keto. Ok, quelle sono pizze alternative, molto alternative, che spesso prevedono farina di mandorle, fibre (di avena o altro) e farina di cocco. Ma sai che anche un eccesso di mandorle può infiammare? Le mandorle contengono antinutrienti. E vogliamo parlare del sapore?
L’unico modo per gustare una vera pizza senza glutine e senza amidi aggiunti, ben lievitata è farla in casa. Perchè sì, il segreto di una pizza senza glutine e senza amidi non sta tanto in una farina miracolosa, ma nel giusto approccio e nel metodo appropriato. Sì, è il mio metodo, che rispetta ogni singolo ingrediente e il tuo corpo. Ed è in grado di trasformare una pizza in un cibo davvero nutriente e sano per te e per la tua famiglia. Durante il mio corso di cucina non ti mostrerò solo 2 preparazioni che funzionano davvero, perchè le ho testate più volte personalmente. Quindi, no, non sono “ricette” che troverai altrove. Sono preparazioni studiate, non improvvisate. Non perderai più tempo dietro ricette pescate online e poco affidabili. Non resterai mai più delusa dai tuoi impasti. Non butterai più ingredienti.
Forse hai già pensato di acquistare un corso di cucina, ma credi sia molto costoso oppure hai paura di spendere soldi in qualcosa che poi non userai o che dimenticherai. Molti corsi online lasciano soli i partecipanti. Il prezzo è paragonabile a una cena fuori, oppure a una minima parte di ciò che potresti spendere in prodotti preconfezionati nel tempo. Oppure pensa a quanti tentativi fallimentari faresti per provare a preparare da sola una pizza senza glutine e senza amidi aggiunti (che poi finirà nel compost!). DIRETTA “mani in pasta” durante la quale prenderai confidenza con gli impasti e testerai il tutto con i tuoi elettrodomestici. Ma sempre con il mio aiuto e la mia assistenza. Il mio obiettivo è darti tutti gli strumenti e la sicurezza per sfornare in casa una pizza senza glutine e senza amidi perfetta, che sia deliziosa e al contempo sia anche una vera alleata della tua salute.
Domande frequenti sul mio corso di cucina:
- Il corso è adatto a chi non ha esperienza? Assolutamente sì. Ho strutturato il corso per guidarti passo passo, partendo dalle basi. Non è richiesta nessuna esperienza pregressa in cucina.
- E se non riesco a procurarmi tutti gli ingredienti prima della diretta? Non è un problema: potrai assistere alla diretta e prendere appunti. Poi, quando avrai tutti gli ingredienti, potrai rivedere il videocorso e contare sul mio supporto.
- Se non riesco a partecipare alla lezione in diretta? Nessun problema. Ho registrato ed editato appositamente il VIDEOCORSO completo con tutti i passaggi delle preparazioni così anche se non potrai essere presente in diretta, potrai contare su questa risorsa utilissima.
- Quali sono le attrezzature necessarie? Ti invierò una lista dettagliata degli strumenti e degli ingredienti prima del corso. La maggior parte probabilmente le hai già in casa.
- Il costo del corso è giusto? Diciamoci la verità: il reale valore di tutto ciò che riceverai è il triplo rispetto al prezzo che ho stabilito. Ma il mio obiettivo non è guadagnarci. Ciascuno va a cena fuori il sabato sera e poi cosa rimane? Nulla. Il corso ha lo stesso prezzo ma è qualcosa che resta. Il prezzo è una minima parte di ciò che potresti spendere in prodotti preconfezionati nel tempo, con l’enorme valore aggiunto di imparare a cucinare in modo sano per te e i tuoi cari. Ho voluto rendere questo corso accessibile a tutti, perché credo fermamente che una buona alimentazione debba essere alla portata di ogni persona.
A proposito di pizza e indice glicemico, avete mai pensato se ci sia un modo per evitare picchi?