Il Lángos è una specialità culinaria ungherese i cui ingredienti base sono farina, lievito, acqua e sale. È il tipico street food dell'Est Europa: un impasto di acqua, farina, lievito, maturazione veloce, ammaccature per stendere il disco di pasta e poi via in friggitrice. No, non siamo a Napoli ma a Budapest o a Debrecen o, perché no, in Serbia, Romania, Repubblica Ceca, Croazia.
Possiamo definire i Lángos Fritti come delle vere e proprie sorelle dell’italianissima Pizza Fritta Napoletana ma che per alcuni affondano la loro origine nella dominazione Ottomana che nel corso del 500 ha caratterizzato molte nazioni dell’Est altri invece nella tradizione dell’antica Roma.
Ligaya Mishan, una nota giornalista gastronomica del New York Times ha provato a spiegare agli americani cosa rappresenti questo piatto per i magiari con delle semplici parole: "Se sei ungherese, il lángos è il sapore dell’estate, per i giorni trascorsi su un prato di 50 miglia che si affaccia sul lago Balaton, soprannominato ‘il mare ungherese' dagli abitanti di un Paese che è circondato dalla terraferma. Se non sei ungherese, puoi erroneamente confondere il lángos con una piccola pizza fritta incompleta e lasciarlo lì nella speranza di piaceri più ricchi. Sarebbe un peccato, non farlo".
Il langos è una golosissima focaccia ungherese di forma rotonda e generalmente fritta. Il langos è una focaccia ungherese dalla forma tonda e solitamente fritta, uno street food tipico dell'Est Europa, che puoi realizzare a casa con pochi e semplici ingredienti.
Inutile dire che adesso le farciture sono le piu´svariate. Al mercato di Budapest ne ho visti veramente di tutti i gusti e colori dalle versione classiche a quelle dolci con zucchero e cannella o crema di nocciole o visto farciture con salumi varie pomodori e naturalmente anche al gusto pizza.

Storia e Origini del Lángos
Le radici del langos risalgono ai tempi della dominazione turca nell’Est Europa. Arrivati nel 1541, negli anni successivi riescono a conquistare parte della Transilvania, con il Regno d’Ungheria che aveva sotto la propria egemonia già Belgrado e Vienna.
Ci sono alcune versioni discordanti sulla nascita del langos, la prima risale all'Antica Roma: secondo alcuni storici questo piatto sarebbe stato esportato proprio dagli imperatori durante le campagne di conquista. La tecnica di cottura originaria prevedeva una sorte di brace (Lángos è una parola simile a "fiamma" in magiaro), con l'impasto posizionato steso all'inizio della bocca del forno a legna.
Nelle case, circa ogni settimana, preparavano il pane ponendolo nelle teglie. La parte che trasbordava veniva tagliata, appiattita e poi cotta nel forno, con le braci post all’imboccatura, dopo aver cotto il pane. Láng infatti significa fiamma e dà il nome a questa focaccia ungherese!
La Ricetta Originale del Lángos
La ricetta è molto semplice: farina, lievito, acqua, una lavorazione molto veloce con il disco steso a mano in modo che restino ben visibili i segni delle dita. Proprio questa caratteristica è uno dei segreti più succulenti del langos perché lì si andranno ad annidare gli ingredienti in cottura.
La sua origine è antica: risale all’occupazione turca o forse addirittura al periodo dell’Impero romano. Con il passare dei secoli la preparazione ha naturalmente subito dei cambiamenti: ad esempio inizialmente non prevedeva la frittura.
Come il nome suggerisce - langos rimanda alla fiamma in ungherese - anticamente l’impasto era cotto in maniera differente rispetto a oggi: non direttamente sul fuoco ma all’imbocco del forno, al limitare della brace. Probabilmente si trattava di ritagli avanzati dall’impasto del pane preparato dalle donne di casa, che erano stesi a mano e cotti appunto insieme al pane o subito prima.
Quello che nel tempo rimane più o meno invariata è la ricetta di base. Ieri come oggi per preparare il langos servono farina, lievito, acqua e/o latte, un filo d’olio e un po’ di sale. Una variante prevede di inserire all’interno dell’impasto delle patate lesse per renderlo, altre che più goloso, più soffice.
Ingredienti per 8 Lángos:
- 500 g di farina 00
- 10 g di lievito di birra
- 250 ml di acqua tiepida
- 50 ml di latte
- 25 g di olio di semi
- Un pizzico di zucchero
- Un pizzico di sale
Preparazione:
- Il lievito viene cosparso con un po’ di zucchero e latte tiepido, quindi impastato con farina, sale, acqua tiepida e un po' di olio di semi.
- Il consiglio è di sciogliere il lievito nel latte e aggiungere dopo sale e zucchero.
- Una volta impastato con la farina, la parte superiore va cosparsa ulteriormente di farina e coperta con un panno.
- L’impasto deve raddoppiare il volume, solitamente ci mette un’ora, dopodiché basta staccare le porzioni desiderate, stenderle e friggerle come una normale montanarina napoletana.
- Friggi le focacce nell’olio bollente per 4-5 minuti, fino a che non diventano dorate e croccanti. Quando sono pronte, mettile sulla carta da cucina per far assorbire l’olio.

Come Gustare il Lángos
Il langos può essere consumato così com’è o condito a piacimento. I condimenti oggi sono diversi: si va dalla classica panna acida e formaggio a versioni più raffinate con le cipolle, i funghi, le melanzane, la gyulai ovvero la salsiccia tipica ungherese. Si trovano spesso anche versioni dolci con cannella, miele e confetture di vario genere.
Il più classico tra i condimenti, ad esempio, prevede panna acida aromatizzata all’aglio e formaggio grattugiato, tipo gouda o emmental, che a contatto con il calore della focaccia si scioglie. Oggi è però possibile trovare diverse tipologie e combinazioni di condimento per il langos ed è possibile mangiarlo con salsicce, funghi, prosciutto; oppure cavolo fritto; o cipolle, salame e formaggio.
Qualcuno lo mangia anche come dolce, al mattino per colazione o a merenda, condendolo con zucchero, marmellata o cioccolato.
Il langos resta tutt’oggi lo street food per eccellenza delle città bagnate dal Danubio e lo si può trovare in tutte le località in cui gli Ottomani ci hanno messo piede.
Fondamentale è mangiare il langos appena fatto e ancora molto caldo per esaltarne maggiormente il gusto.
Il langos ha caratteristiche ben definite! Intanto le dimensioni: una frittella di circa 20 massimo 25 centimetri di diametro e tirata rigorosamente con le mani. Non risulterà appiattita uniformemente e questo consentirà alla panna acida e al formaggio di incunearsi nelle fosse rendendo questa focaccia ungherese ancora più golosa!
Varianti:
- all’italiana: con formaggio e prosciutto o gorgonzola e noci spezzettate.
- Puoi farcire il langos anche con il gulash, che li renderà molto sostanziosi, oppure abbinare la panna acida alla rucola o ai peperoni oppure optare per una farcitura all'italiana con salsa di pomodoro e parmigiano oppure con formaggio e prosciutto, in base agli ingredienti che hai a disposizione.
- Puoi anche gustare i langos in versione dolce, da gustare con una golosa farcitura di marmellata e zucchero a velo.
Paese che vai street food che trovi, ma quelli che vi rimangono sul palato e nei ricordi con maggiore insistenza rispetto ad altri sono quelli che vi mancano già non appena mettete piede sulla scaletta dell’aereo o nello scompartimento del treno di ritorno. Tra questi c’è il langos ungherese.
Se volete andare in Ungheria, potete prendere spunto dall'articolo Budapest in 3 giorni.