Polipetti alla Diavola: Ricetta Sarda con un Tocco Piccante

I polipetti alla diavola sono un secondo piatto di mare gustosissimo, un vero e proprio caposaldo della cucina italiana, in particolare delle zone costiere del centro sud. Questa ricetta, semplice e saporita, esalta il sapore del mare con un tocco piccante irresistibile.

In base alla regione di appartenenza, gli ingredienti del soffritto possono variare. Ad esempio, in Sardegna, si utilizza spesso un battuto con pomodori secchi. La ricetta originaria prevede l'utilizzo di polpi di media grandezza, ma i polipetti, grazie alle loro dimensioni ridotte, rendono la preparazione ancora più semplice e veloce.

Cucinare il polpo diventa molto semplice quando usiamo i polipetti, come vengono chiamati popolarmente, perché sono piccoli e non serve lessarli, cuociono in un unico tegame insieme al sugo.

Ingredienti e Preparazione

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 polpi da circa 500 g ciascuno (o polipetti)
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino fresco
  • 4 filetti di acciuga sott’olio
  • 200 ml di vino bianco
  • 10 ml di aceto di vino bianco
  • 800 g di Pomodorini del Piennolo (o pelati)
  • Olio extravergine di oliva
  • Prezzemolo fresco tritato (opzionale)

Preparazione

  1. Preparazione dei polpi: Se non utilizzate polpi già decongelati, è preferibile pulire i polpi e congelarli per renderli più morbidi, quindi scongelarli spostandoli in frigorifero per una notte. Per pulire i polpi, svuotate la sacca dalle interiora e rimuovete occhi e becco; se preferite, potete anche spellarli (ma perderanno un po' di sapore!).
  2. Soffritto: In una casseruola rosolate gli spicchi d’aglio ed il peperoncino tritato con un filo d’olio ed i filetti di acciuga, unite i polpi e lasciate colorire, girandoli spesso.
  3. Sfumatura e cottura: Dopo circa 10 minuti versate il vino e l’aceto, lasciate evaporare quasi del tutto, quindi aggiungete i pomodorini del Piennolo assieme al loro succo; lasciate insaporire per qualche minuto, quindi versate 150 ml di acqua, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce circa 25 minuti, girando i polpi di tanto in tanto; trascorso questo tempo togliete il coperchio e cuocete ancora 10 minuti, per far addensare i liquidi.
  4. Riposo e servizio: Lasciate riposare circa 10 minuti prima di servire, assieme a qualche fetta di pane tostato. Data la presenza delle acciughe, non è necessario aggiungere sale; assaggiate comunque il sugo solo alla fine e regolate se necessario.

Accorciate i tempi di cottura qualora decideste di tagliare a tocchetti i polpi anziché lasciarli interi.

In più, cucinare il polpo diventa molto semplice quando usiamo i polipetti, come vengono chiamati popolarmente, perché sono piccoli e non serve lessarli, cuociono in un unico tegame insieme al sugo.

Consigli e Varianti

  • Personalizzazione: Potete personalizzare la ricetta evitando i peperoncini se non vi piace il piccante, oppure aggiungendo altri ingredienti come olive snocciolate per un tocco in più.
  • Pomodori: Noi abbiamo usato i pomodorini pelati, ma vanno bene anche i pelati classici e i pomodori a pezzettoni in scatola.
  • Servizio: Consigliamo di servire nei piatti fondi, con delle fette di pane tostato. Con il sughetto, se vogliamo, possiamo anche condire la pasta. Prepariamone una porzione in più, in modo da avere il sugo pronto per l’indomani.
  • Conservazione: I polipetti affogati al sugo danno il meglio di loro appena fatti, ma si possono anche conservare in frigorifero e gustare il giorno dopo.

Il peperoncino prediletto per questa ricetta è quello calabrese. Infatti quello calabrese è molto piccante ma anche molto saporito. Ovviamente ognuno conosce la propria tolleranza al gusto piccante e si regolerà con le dosi.

A molte persone non piace mangiare il pesce o comunque tutto ciò che riguarda il mare. I polipetti però sono il piatto ideale che mettono d’accordo e d’amore tutti. Infatti sono molto succulenti e, rispetto ai consueti frutti di mare, risultano più “masticabili”: proprietà amata dagli amanti del barbecue. Inoltre questo genere di molluschi si riesce a prepararli davvero in breve tempo a differenza di quanto si può pensare.

Polipetti vs Moscardini: Come Riconoscerli

I polipetti sono spesso confusi con i moscardini, ma ci sono delle differenze fondamentali da tenere a mente:

  • Carne: I polipetti hanno una carne più pregiata rispetto ai moscardini.
  • Ventose: Tutti i polipetti si riconoscono perché su ogni tentacolo hanno ben due file di ventose molto ravvicinate fra loro, invece i moscardini hanno una sola fila di ventose per tentacolo.

Abbiamo appurato quindi che i polipetti sono più buoni dei moscardini.

Abbinamenti

Ovviamente, per gli amanti del vino, c’è da considerare un bianco o un rosato che non vada a coprire il gusto delicato della pietanza, ma che vada piuttosto ad accompagnare con gradevole persistenza il sapore del tutto.

A proposito di bevande alcoliche… a fine pasto, e non solo, è sempre gradito un buon Nutellino!

Servite con patate lesse, o riso in bianco, o cous cous, o ancora con crostini di pane.

Una ricetta tradizionale per preparare il polpo alla diavola o polipo, adatta anche a polipetti e moscardini. Infatti vi basta usare del pomodoro, aglio e peperoncino per aromatizzare il condimento del mollusco che sarà tenerissimo se seguite le nostre indicazioni.

Moscardini al sugo in 2 minuti - Polipetti alla Diavola | Nutella and Friends | Giallo Zafferano

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