La macchina a cialde Frog è un ottimo sistema di preparazione del caffè, ormai molto diffuso tra gli amanti del caffè. In pochi istanti consente di far assaporare un caffè buono e cremoso come quello del bar. Ma come funziona esattamente una macchina a cialde? E cosa fare quando si presentano dei problemi?

Rumori e Problemi di Erogazione
Il rumore iniziale in fase di erogazione è normale, dovuto al tiraggio dell’acqua da parte della pompa, che passa in pochi secondi nel momento in cui il circuito si riempie e inizia ad erogare caffè. Talvolta, la macchina a cialde Frog può emettere troppi rumori durante l’erogazione del caffè. In tal caso, la prima cosa da fare è controllare che il serbatoio dell’acqua sia pieno e ben inserito nella sua collocazione, in modo che la pompa possa “tirare” l’acqua in modo corretto. Se il rumore continua, la causa potrebbe essere una bolla d’aria creata all’interno del circuito.
Se la Frog non eroga acqua correttamente ci potrebbero essere diverse cause. Probabilmente, la bottiglia non è stata posizionata bene o al suo interno c’è troppa poca acqua, oppure è fuoriuscito il tubicino di pescaggio.
Perdita d'Acqua
Se la Frog continua a perdere acqua, il problema potrebbe riguardare la guarnizione (O-Ring), un anello in gomma collocato nella camera di estrazione che previene le fuoriuscite d’acqua e sigilla la camera durante la preparazione del caffè.
Problemi di Temperatura
Se la Frog non arriva alla temperatura giusta per erogare il caffè, oppure se si riscalda troppo e il caffè risulta bruciato, potrebbe esserci un danno al termostato. Il termostato di regolazione è difettoso. In questo caso, l’acqua della macchina del caffè sarà tiepida e non permetterà una corretta miscelazione di acqua e caffè. Il caffè potrebbe quindi essere più chiaro del solito e/o più freddo.
Leva Dura
Se la tua macchina a cialde Frog è nuova, troverai che la leva è più dura per garantire la giusta pressione sulla cialda. Se con un utilizzo frequente, la levetta dovesse risultare ancora troppo “dura”, impedendo la chiusura della camera di estrazione, controlla che la cialda si stata inserita correttamente. Meglio, quindi, non forzare la leva, bensì controllare che la cialda non fuoriesca dal suo alloggio. Una volta inserita bene la cialda, poggiandola correttamente nel piattino in acciaio, la levetta risulterà meno dura da abbassare.
Erogazione Annacquata
Con il tempo, la leva che esercita pressione sulla cialda si allenta, e il risultato è l’erogazione di un caffè più annacquato e la perdita di acqua sotto dal porta cialda. In questo caso basta inserire sotto al vano porta cialda uno o più spessori calibrati, che serviranno proprio a fare da spessore e ripristinare la resistenza della leva.
Ma dove si trovano gli spessori della Didiesse Frog? Li trovi in dotazione con la macchina oppure nel Kit Assistenza che puoi acquistare direttamente sul nostro sito.
Il Pressino: Cos'è e Come Utilizzarlo
Prima di entrare nei dettagli, vorremmo spiegare che cos'è il "tamping". Si tratta del processo di pressatura della polvere di caffè in un portafiltro. La parola "tamper" si traduce in italiano con "pressino" e descrive quindi esattamente l'uso che se ne fa. Il gusto del caffè può essere influenzato in modo significativo dalla pressatura. Una pressione di circa 15 kg dovrebbe essere sufficiente a garantire che la polvere di caffè sia posizionata in modo corretto, compatto e uniforme nel filtro.
È noto che l'acqua cerchi sempre il percorso più facile. Quindi, se la polvere di caffè non è uniforme e compatta nel filtro, l'acqua calda scorrerà solo attraverso una parte della polvere. È possibile anche che si formino dei piccoli canali che passino solo attraverso alcune parti del disco di polvere di caffè. In questo modo, molta polvere resta inutilizzata e una piccola quantità viene sovraestratta. Per queasto è importante prestare attenzione ad un risultato uniforme, al fine di ottenere la stessa quantità di polvere, premuta con la stessa pressione in ogni punto del portafiltro.
Se si desidera lavorare sempre con la stessa pressione, è consigliabile acquistare un pressino dinamometrico della nostra linea Technic.
In senso stretto, il pressino può essere utilizzato per pressare tutti i tipi di caffè macinato nel portafiltro. Nelle macchine portafiltro, questo passaggio è obbligatorio. Nelle macchine da caffè automatiche, questo processo viene eseguito automaticamente. Mentre in quest'ultimo caso si tratta di azioni coordinate, in cui viene utilizzata sempre la stessa pressione, questo non vale per il pressino manuale.
Tipi di Pressino
Esistono innumerevoli modelli e dimensioni diverse. Per trovare il pressino adatto, che si adatti al portafiltro esistente, è necessario conoscere le nozioni base. Fondamentalemente parliamo di tre tipi di pressini. Il primo, ovviamente, è il semplice pressino manuale per i puristi. In termini di materiali, nessun desiderio rimane insoddisfatto. Si possono scegliere pressini in plastica, legno, acciaio, alluminio, argento o oro. Anche per quanto riguarda i colori non ci sono limiti all'immaginazione. Verniciati in colori di tendenza, mimetici o carbon look, in legni tropicali lucidi o in semplice metallo. Nessun altro strumento simboleggia il lavoro del barista quanto il pressino.

I pressini in plastica sono spesso inclusi nell'acquisto di una nuova macchine con portafiltro. In pratica, si rivelano poco utili, in quanto non producono un risultato uniforme. Ciò è dovuto alla scarsa resilienza del materiale e al peso ridotto. Per un utilizzo corretto e sicuro, diversi intenditori trovano molto più piacevole utilizzare un pressino che abbia un suo peso. Se la solidità e la durata sono importanti per te, dovresti optare per modelli di alta qualità.
Cosa Considerare nella Scelta del Pressino
Ci sono alcuni punti essenziali da considerare. Questi hanno un'influenza significativa sulla qualità dell'estrazione e sulla longevità dell'attrezzo, se utilizzato correttamente. Pertanto, è consigliabile non effettuare un acquisto affrettato, ma prestare attenzione a tutti i dettagli:
- Dimensioni: per ottenere una polvere di caffè pressata in maniera omogenea è importante che le dimensioni del pressino siano adatte al portafiltro. La dimensione dei filtri standard è di 58 mm. Tuttavia, esistono diverse misure per i portafiltro.
- Materiale: come regola generale, non è consigliabile utilizzare pressini in plastica, poiché non sopportano il costante carico. Sono preferibili materiali come alluminio, acciaio o persino metalli preziosi come l'argento. L'alluminio è un materiale molto popolare, soprattutto nell'industria aerospaziale, grazie alla sua elevata resistenza specifica e al peso ridotto. Oltre al ferro, questa speciale forma di acciaio può essere unita anche a elementi di lega come nichel, manganese, cromo o molibdeno. Con una densità di 10,49 g/cm³, l'argento è un metallo pesante particolarmente resistente alla corrosione.
Design e Forma
I design in cui vengonoi offerti i pressini sono i più svariati. La forma può variare in base alle diverse aree di pressatura della polvere di caffè. Il design dell'impugntura è solitamente visto come elemento stilistico. Tuttavia, non si dovrebbero considerare come elementi decisivi all'acquisto solo l'aspetto e il materiale dell'impugnatura, ma soprattutto la sensazione al tatto, che garantisce che il pressino sia facile e sicuro da utilizzare.
Si tratta della forma della superficie di pressione. Questa può essere piatta o convesso. La base del pressino piatto è quella più universalmente utilizzata. È importante che la superficie sia assolutamente dritta. Se il pressino è un po' troppo piccolo, è possibile allargare leggermente la superficie di pressatura con movimenti circolari.
I pressini convessi (o a forma lenticolare) sono ideali per i portafiltro conici (con le pareti che vanno verso l'interno) e i filtri più piccoli, perché riducono la cosiddetta canalizzazione indesiderata* (*l'acqua non passa attraverso la polvere di caffè in modo uniforme, ma forma piccoli canali). Il rigonfiamento convesso della base del pressino comprime il caffè macinato di più al centro. Poiché la pressione sul bordo del portafiltro è solitamente più forte, l'acqua calda che passa attraverso di esso è ora distribuita in modo più uniforme. Le diverse fasi di pressione portano ad ottenere un aroma perfetto del caffè!
Come Pressare Correttamente il Caffè
In termini semplici, la pressature consiste in 3 attività: girare, battere e pressare. Il risultato perfetto dipende da diversi fattori, tra cui il grado di macinatura e la quantità di polvere di caffè utilizzata. Naturalmente, anche il tipo di caffè utilizzato è decisivo, in quanto la sua qualità può variare notevolmente. In questo caso, tuttavia, le preferenze sui gusti del caffè giocano un ruolo importante. Anche la qualità del filtro, del portafiltro e la pressione con cui l'acqua passa attraverso la polvere di caffè hanno non poca influenza.
- Fase 1: Il portafiltro pieno di fondi di caffè viene posizionato in una stazione di pressatura per una migliore stabilità.
- Fase 2: Posizionare il pressino perpendicolarmente al portafiltro. I modelli con un peso specifico maggiore si posizionano normalmente da soli.
- Fase 3: Ora impugnare il manico del pressino come se fosse un cacciavite. Questa posizione consente di esercitare una pressione uniforme. Gli esperti raccomandano una pressione che va da 15 a un massimo di 20 Kg.
- Fase 4: Nella fase successiva, la pressione viene leggermente ridotta e allo stesso tempo il pressino viene ruotato di circa 120 gradi.
- Fase 5: Rimuovere con il dito eventuali granelli di caffè che potrebbero essersi depositati sul bordo del portafiltro prima di agganciarlo al gruppo erogatore della macchina.
A volte si può osservare che il pressino viene battuto contro il portafiltro proprio a questo scopo. Tuttavia, questa operazione non è consigliata, perché, sebbene faccia cadere la polvere dal bordo, la polvere pressata nel filtro si allenta sui bordi. Inoltre, le vibrazioni possono causare la formazione di crepe al'interno del caffè pressato.
Anche la scelta del caffè macinato e il cosiddetto "leveling" (appianamento della polvere) hanno un'influenza significativa sul risultato, cioè sull'aroma. Il termine "leveling" si riferisce all'appianamento del caffè macinato nel portafiltro. è bene ricordare, che ciò che è essenziale per la preparazione dell'espresso deve essere tenuto in considerazione anche per la preparazione di tutti gli altri tipi di caffè. La distribuzione del caffè macinato e la sua successiva compattazione sono di grande importanza. Se i chicchi di caffè vengono macinati direttamente nel portafiltro, si crea una mucchietto centrale. Se questa viene solo semplicemente pressata, non avremo sicuramente un risultato uniforme.
Battendo leggermente sul tappetino o sulla stazione di prerssatura, avviene la prima compattazione. Inoltre, la polvere si assetta già verso il basso e la superficie viene grossolanamente lisciata. Per intensificare questo effetto, si può batte il portafiltro pieno contro il palmo della mano. Questa operazione non richiede molta forza. Una volta creata una superficie uniforme, il pressino può essere utilizzato.
Esistono anche i cosiddetti "pressini a base knock", la cui circonferenza è protetta da un anello di silicone. In questo modo, il barista può facilmente battere sul bordo del portafiltro e far ricadere i residui di caffè nel contenitore.
Prima di utilizzare il pressino, è possibile anche utilizzare un piana caffè (leveling tool). Forse potrebbe essere un accessorio più adatto a professionisti e perfezionisti, ma perché mettere limiti? Se sei un amante del caffè espresso e di altre preparazioni con il caffè e dai importanza alla qualità e all'aroma perfetto, non dovresti prestare particolare attenzione al prezzo per l'acquisto di un pressino. I modelli di alta qualità hanno solitamente un peso maggiore e una forma ergonomica e non fanno rinunciare a un design classico o creativo. Ricorda che un pressino di alta qualità può accompagnarti per tutta la vita. Gli accessori per la preparazione del caffè non sono esposti a grandi sollecitazioni e a particolare usura.
Cialde Compostabili: Cosa Sono e Come Utilizzarle
Cosa sono le cialde per caffè compostabili? Come si inseriscono correttamente? Si possono riutilizzare? Le cialde sono una vera svolta tra i metodi di preparazione del caffè. La loro invenzione, verso la metà del ‘900, segnò la nascita di un nuovo modo di assaporare la bevanda più amata dagli italiani. Ma come funzionano le cialde compostabili? Come si inseriscono correttamente nella macchina da caffè?
Le cialde per caffè sono composte esclusivamente da due materiali completamente organici - caffè e carta di riso - che sono quindi 100% ecosostenibili perché non sono solo riciclabili, ma anche biodegradabili e compostabili. Possono essere gettate nell’umido insieme agli scarti di cucina, così da poter essere trasformate in compost. Le cialde sono composte da un filtro di carta che racchiude circa 7 grammi di caffè. Una miscela di caffè monoporzionata, già macinata, pressata e racchiusa tra due veli di carta filtro.
Una volta riscaldata la macchina, l’acqua bollente attraversa il filtro ed eroga un caffè cremoso in pochi istanti, con una tecnica di preparazione simile a quella utilizzata dalle macchine da caffè espresso professionali.
Infatti, se i gusci rigidi delle capsule si inseriscono nell’apposito vano incavato, i filtri delle cialde vanno collocati nella pressa della macchinetta, prestando attenzione a posizionarli perfettamente al centro del disco metallico. Affinché questo processo avvenga in modo corretto, è importante collocarle bene nel disco metallico di supporto, senza farle fuoriuscire dal bordo.
Per cui, dopo aver inserito la cialda nella pressa della macchina da caffè, si può procedere ad abbassare la leva, fino a che non si sentirà un “clac”.
L’aspetto più green delle cialde per caffè compostabili è che, una volta terminato il loro utilizzo principale, ovvero la preparazione di caffè, hanno una vera e propria “seconda vita”, trasformandosi in una risorsa per la natura. I fondi di caffè, infatti, diventano un elemento ideale per alimentare il compost e la concimazione naturale dei terreni.
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