Quattro Bianchi: Ricetta, Ingredienti e Storia del Cocktail "Invisibile"

Il Quattro Bianchi è un cocktail molto alcolico e dal sapore intenso, ideale per chi cerca un'esperienza "esplosiva". Questo drink, composto da quattro alcolici dal colore bianco, è noto anche come Invisible cocktail per la sua trasparenza.

Cosa Contiene il Quattro Bianchi?

La diabolica miscela è composta da rum, tequila, gin e vodka. La miscela tra vodka, gin, tequila e rum bianco restituisce un cocktail decisamente alcolico e il 4 bianchi prende il nome dal colore dei suoi ingredienti principali: gin, vodka, tequila e rum.

Ricetta Originale del Quattro Bianchi

Curiosi di scoprire come si fa il quattro bianchi? Ecco la ricetta originale:

  • 6 cl tequila
  • 6 cl rum bianco
  • 6 cl vodka
  • 6 cl gin
  • 12 cl succo di limone
  • Soda q.b.

Per prepararlo:

  1. Riempi uno shaker con ghiaccio.
  2. Versa il gin, il rum bianco, la vodka e la tequila nello shaker.
  3. Aggiungi il succo di limone.
  4. Shakera energicamente e filtra il cocktail con lo strainer in un bicchiere alto colmo di ghiaccio.
  5. Completa aggiungendo la soda.

Il quattro bianchi cocktail è pronto per essere servito.

Gradazione Alcolica e Calorie

Considerando il tipo di alcolici, il quattro bianchi ha 30 gradi. L'Invisible cocktail non si spreca neanche per le calorie: il cocktail è tanto alcolico quanto calorico.

Storia e Origini del Quattro Bianchi

Per scovare le origini del quattro bianchi occorre fare un salto indietro nel tempo e tornare agli anni ’90. Non è un caso che sia stato uno dei cocktail più gettonati tra chi frequentava le discoteche negli anni ’90. In quel contesto ancora poco florido, il consumo di massa dei cocktail era legato principalmente al mondo del clubbing e delle discoteche.

Fu in quel periodo che furono sdoganati drink molto avversati dai bartender e non codificati dall’IBA, come il B-52 (nato negli Stati Uniti e composto principalmente da kahlúa, un liquore messicano, crema di whisky e Grand Marnier), l’Angelo azzurro (nato in Italia e composto da una miscela di gin, cointreau e blue curaçao) e il “Quattro bianchi” o “Invisibile”. Il suo successo fu dovuto a vari fattori, come la facile reperibilità degli ingredienti e il fatto che fosse un drink non professionale: era consumato da clienti molto poco esigenti e poteva essere preparato velocemente da chiunque, anche da baristi privi di formazione.

Quattro Bianchi vs Long Island Iced Tea

I più attenti avranno notato delle somiglianze con un altro cocktail, il Long Island Ice Tea. La base dei 4 bianchi cocktail è la stessa del Long Island Iced Tea, realizzato, però, anche con l'aggiunta di cola. Tra Long Island e 4 bianchi c’è anche una differenza molto importante. Infatti, i quattro alcolici protagonisti del 4 bianchi si differenziano per il triple sec che nel cocktail dello sballo è sostituito dalla tequila, più alcolico e dal gusto più selvaggio.

Varianti del Quattro Bianchi

QUATTRO BIANCHI DRINK RECIPE - HOW TO MIX

Nel tempo la ricetta del quattro bianchi è stata modificata per dare un tocco di sapore (es. quattro bianchi alla fragola o quattro bianchi alla maracuja) oppure per smorzare il sapore intenso e secco. Le varianti di questo cocktail partono da quella con la fragola e arrivano a quella con lo zenzero, tutte comunque forti ma rivisitate nel sapore per chi vuole qualcosa di più gradevole e dolce.

La variante “Invisibile” alla fragola, o 4 bianchi alla fragola, parte dalla formula classica dei 4 distillati a cui andranno aggiunte 4/5 fragole (oppure 30 ml di sciroppo alla fragola9, pestate e miscelate agli altri ingredienti nello shaker.

La variante 4 bianchi Angostura vede proprio l’introduzione dell’amaro Angostura (bastano poche gocce) e si compone così: 15 ml di gin, vodka e Vermouth in parti uguali, 15 ml di sciroppo di zucchero, succo di limone e ghiaccio.

Tabella Comparativa Varianti

Variante Ingredienti Aggiuntivi
Fragola 4/5 fragole o 30 ml di sciroppo alla fragola
Angostura Amaro Angostura, Vermouth, sciroppo di zucchero
Maracuja Succo di Maracuja

Critiche al Quattro Bianchi

Guerra al 4 bianchi: è questo l’urlo di battaglia di influencer e bartender contro l’ultimo revival del momento. La motivazione più frequente che viene data è che non si tratta di un drink, ma una ricetta creata a caso, mescolando alcolici ad alta gradazione e ingentilita dallo sciroppo di fragola. «Non ha gusto né senso logico», dicono in molti. Ma ai giovani piace perché permette di ubriacarsi senza troppa fatica e a basso costo.

Oggi il Quattro bianchi è considerato un abominio da «qualsiasi bartender che abbia un minimo di rispetto per il proprio lavoro». Concorda anche Domenico Carella, fondatore del cocktail bar milanese Carico.

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