Quando si dice che le torte salate siano degli svuotafrigo non è così sbagliato! La torta salata con patate e mortadella è un'idea semplice e sfiziosa proprio su questo filone: ci è venuta in mente proprio guardando i "fondini" di mortadella e formaggio che avevamo in frigo! Viene arricchita con uno strato di patate a fettine sottili che, durante la cottura, diventeranno morbide e dorate per una crostata salata ancora più appetitosa.

Preparazione della Torta Salata con Patate e Mortadella
Per preparare la torta salata con patate e mortadella iniziate sbucciando le patate. Tagliate a cubetti la mortadella e il formaggio. In una ciotola lavorate le uova, con la panna. Unite il pecorino grattugiato, le foglie di timo, sale e pepe. Aggiungete anche formaggio e mortadella tagliati a dadini, mescolate.
Srotolate la pasta sfoglia, con ancora la carta forno, all'interno di uno stampo smerlato (la cui base è di 26 cm, la superficie di 28 cm). Versate il ripieno e distribuite i cubetti. Guarnite la superficie con dell'olio, sale, pepe e alla fine il formaggio grattugiato.
Infornate a 180°, in forno statico già caldo, per 60 minuti nel ripiano basso.
Torta salata di patate e mortadella
Varianti Golose
La torta salata mortadella, patate e scamorza è una ricetta sfiziosa che si può realizzare in pochissimo tempo, ma ci sono tante varianti per preparare una torta salata golosa.
Torta Salata di Patate, Salsiccia e Gorgonzola
Come alternativa vi proponiamo, ad esempio, la torta salata di patate, salsiccia e gorgonzola. Per prima cosa sbucciate le patate e cuocetele in una pentola con abbondante acqua salata. Create una morbida purea e aggiustate di sale e di pepe. Nel frattempo cuocete le salsicce in una padella, eliminando il budello. Una volta cotta, aggiungetela al purè di patate.
Amalgamate il tutto e versate in una teglia ricoperta da un rotolo di pasta sfoglia. Sopra il primo strato aggiungete il Gorgonzola DOP tagliato a pezzetti. Cuocete in forno preriscaldato per 30/40 minuti, sfornate, lasciate raffreddare e servite tiepida la vostra torta.
Torta Salata ai Funghi e Gorgonzola DOP
Se volete provare un'altra deliziosa variante di questa torta, provate la torta salata ai funghi, con l'aggiunta del Gorgonzola DOP. Il procedimento è molto simile, stufate i funghi e lasciateli raffreddare, insieme a qualche ciuffo di prezzemolo. Aggiungete tutto e versate nella pentola. Infine, guarnite con il Gorgonzola DOP tagliato a cubetti o affettato sottilmente.
Torta Salata con Zucca
E se state cercando di rallegrare una piovosa giornata autunnale, vi consigliamo di provare la torta salata con zucca, in cui la dolcezza della zucca si sposa perfettamente con salumi e formaggi saporiti.

Altre Combinazioni Gustose
Ma ci sono davvero tante combinazioni di deliziose torte. Si possono abbinare cipolle e patate, oppure salmone e zucchine, salsiccia cotta e pistacchi o verdure, tutti abbinamenti da provare. Che ne dite di una deliziosa torta salata asparagi e feta?
Sformato di Patate con Formaggio e Mortadella: Un Ricordo di Bonn
La ricetta dello sformato di patate, in questo caso ripieno di formaggio e mortadella, mi fa ripensare al tempo trascorso a Bonn, in Germania. E a quanto la cucina, intesa come luogo fisico, sia uno spazio importante. Ho abitato in luoghi e case diverse per periodi più o meno lunghi. E di ogni esperienza, ricordo la cucina.
Probabilmente per l’impronta che ha lasciato nella mia memoria quella che ho conosciuto da bambina. Era luminosa, piena di donne, chiacchiere e cibo. La cucina è stata il centro del mio mondo per tanto tempo. Naturalmente non immaginavo quanto quello spazio sarebbe stato rilevante nel farmi sentire bene, o persino nel valutare una esperienza, fino a quando ho attraversato altre cucine e incontrato altre vite, storie e ingredienti.
La Cucina Condivisa a Bonn
Arrivai lassù mentre frequentavo il corso di Master, dopo la laurea. Con me partirono una collega italiana e uno inglese. Gli altri compagni di corso scelsero Madrid, Parigi o Londra. Io seguii l’istinto. C’era il fascino di una città che non conoscevo, la rassicurazione che le lezioni sarebbero state in inglese e la possibilità di lavorare in una Fondazione prestigiosa. Fu una scelta felice. Al mattino andavo a lezione, poi raggiungevo la Fondazione Adenauer per il mio lavoro di ricerca. Nel tardo pomeriggio rientravo nello studentato dove vivevo.
L’edificio a forma di rettangolo era diviso in blocchi composti da più piani. Ogni livello era un micro-mondo con decine di minuscole stanze da letto e una grande cucina comune. Gli studenti che ho incontrato arrivavano da ogni parte d’Europa ma soprattutto dal Nord, e la lingua comune era l’inglese.
La collega italiana e io fummo intercettate dalla comunità italiana residente nei blocchi. Ogni sera cenavano in una pizzeria, italiana e, per tutto il tempo, parlavano dell’Italia. Dopo due pizze con loro fui colta da sconforto. Ero lì per vivere una bella esperienza, non per rimpiangere qualcosa che, oltretutto, non mi mancava. Attratta dal calore e dalla vivacità della cucina del mio piano, decisi che avrei preparato e consumato lì la cena. E fin dalla prima volta non ho mangiato mai da sola, neppure una sera.
La cucina era concepita in modo intelligente. Era una stanza grande, con una parete interamente finestrata, due tavoli lunghi dove sedersi per mangiare, molti fornelli e tante piccole dispense. A qualunque ora del giorno e della notte c’era sempre qualcuno in cucina che mangiava, studiava, chiacchierava.
Di quel periodo della mia vita ricordo tante cose. Ad esempio il calore di quella cucina. Mentre qualcuno preparava, uno assaggiava e un altro condivideva il pane con chi aveva dimenticato di comprarlo. Nella cucina di Bonn ho scoperto che pasta, pane, patate e formaggi erano ingredienti che soddisfaceano tutti. Economici e facili da preparare.
Fu così che andai incontro al mio momento di gloria. Se stai pensando a un piatto di pasta sei fuori strada. Lo sformato di patate ripieno di formaggi, che in quel luogo costituivano la dieta principale di molti miei colleghi sin dalla prima colazione, ebbe un successo pazzesco.
Ricetta dello Sformato di Patate
Le patate erano un ingrediente ricorrente tra le ricette che nonna preparava per la famiglia. Lo sformato era tipico della stagione fredda, oltre che un modo per riciclare del purè avanzato. Un po’ come nei pasticci di patate e ragù, simili a degli sformatini.
Nonna impastava le patate bollite e schiacciate con uovo e Parmigiano e stendeva la base nella teglia facendo pressione con la punta delle dita per formare dei bordi adatti a contenere il ripieno. A volte formato da un mix di avanzi, altre da formaggi misti. E, nelle occasioni più felici, lo sformato di patate era con formaggio-mortadella-formaggio.
Come faceva nonna, tieni da parte un po’ dell’impasto di patate per stenderlo e usarlo come una specie di coperchio. Aggiungi la mortadella e copri con il formaggio rimasto. Aiutandoti con la carta forno, piega i bordi dello sformato verso l’interno. Stendi l’impasto di patate che avanza e copri lo sformato. Con le dita sigilla i bordi. Spolvera la superficie con altro Parmigiano e cuoci in forno già caldo, 180 gradi funzione statica, per circa 25-30 minuti.
È un piatto conviviale perché c’è sempre qualche frettoloso che porta il boccone alla bocca troppo presto e poi si lamenta che brucia mentre tutti gli altri ridacchiano. E poi è un piatto comfort food con quel formaggio filante che mette di buon umore e il profumo della mortadella che solletica il naso.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 350 kcal |
| Proteine | 15g |
| Grassi | 20g |
| Carboidrati | 30g |
Se ami le patate quanto me, dai uno sguardo allo stufato vegetariano di carciofi con patate e alla teglia di patate, riso e porcini (ma puoi usare i funghi che preferisci).
Polpette di Patate e Mortadella al Forno
Polpette di patate e mortadella al forno, morbidissime, veloci e gustose, si preparano in pochissimo tempo e sono sfiziosissime, le polpette al forno con patate possono essere un ottimo secondo piatto oppure un aperitivo gustoso, la ricetta è molto facile, si mescolano tutti gli ingredienti in una ciotola, si preparano le polpette, si passano nel pangrattato e poi si infornano, ovviamente potete anche fare le polpette di patate fritte, nessuno ve lo vieta eh? Anzi… ma devo ammettere che anche in forno erano deliziose, se poi volete osare, provate a mettere al centro della polpetta un pezzetto di mozzarella o provola e saranno anche filanti!
Come vi dico sempre, potete personalizzare la ricetta a seconda dei gusti personali, potete preparare le polpette di patate vegetariane omettendo la mortadella, oppure sostituirla con del prosciutto cotto o tonno, anzi io prima o poi devo prepararle in questo modo ma con il salmone affumicato che adoro, una ricetta perfetta da preparare in anticipo, le polpette di patate e mortadella sono buonissime sia calde che fredde, anzi vi dirò, a me fredde piacciono anche di più, e poi le polpette a chi non piacciono?
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