Tagliatelle al Tartufo Facile: Un Tripudio di Sapori in Pochi Minuti

Le tagliatelle al tartufo sono un piatto gustoso e prelibato, ma allo stesso tempo molto facile da preparare. Se volete portare in tavola un piatto pregiato che sappia conquistare i palati più esigenti e deliziarli con un aroma inconfondibile, questo primo piatto fa proprio al caso vostro! Niente preparazioni elaborate, pochi ingredienti e una materia prima accuratamente selezionata fanno delle fettuccine al tartufo un tripudio di profumi e sapori a cui difficilmente i vostri ospiti sapranno resistere.

Ingredienti: Un'Armonia di Sapori Semplici

Tagliatelle, tartufo e burro: ti basteranno questi tre ingredienti per preparare uno dei primi piatti più semplici e più buoni che esistano. Il tartufo è un ingrediente molto pregiato e costoso, perfetto per le grandi occasioni come il Natale o il Capodanno.

  • 120 gr tartufo nero estivo
  • 600 gr tagliatelle all'uovo
  • 1 spicchio d'aglio
  • q.b. sale

Preparazione: Un Processo Semplice e Veloce

Il procedimento di preparazione di questa pasta è semplice e veloce, e questo sugo è altrettanto versatile, proprio perché può essere utilizzato per mantecare un risotto o per condire qualsiasi tipo di pasta, anche quella senza glutine.

  1. Per preparare le fettuccine al tartufo, cominciate con la pulizia del tartufo. Prima di gustare il tartufo assicuratevi di pulirlo bene da ogni traccia di terra, sciacquandolo moderatamente e adoperando una spazzola o un pennellino a setole semidure. Puoi sciacquare il tartufo nero sotto l’acqua corrente.
  2. Affettate il tartufo a lamelle molto sottili con l’apposito taglia tartufi e tenetele da parte. Puoi affettare il tuo tartufo utilizzando un pelapatate o una mandolina. Altrimenti puoi provare ad utilizzare un coltello ben affilato.
  3. Mondate lo spicchio d’aglio (eliminando il germoglio interno) e lasciatelo imbiondire nella padella con l’olio e il burro fuso per pochi minuti. Quindi rimuovetelo con una forchetta, spegnete il fuoco e aggiungete le scaglie di tartufo precedentemente affettate.
  4. Lasciate insaporire il condimento a fuoco spento mescolando delicatamente le scaglie di tartufo e nel frattempo cuocete le fettuccine all’uovo in abbondante acqua salata. Cuocere le tagliatelle e scolarle al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
  5. Scola le tagliatelle quando saranno molto al dente, prelevandole dall’acqua di cottura e ponendole direttamente nel condimento.
  6. Fai saltare la pasta nel condimento e mantecala con un po’ di acqua di cottura. In questo modo farai sviluppare bene gli amidi e tuffatele nel condimento a base di tartufo quindi mescolate accuratamente aggiungendo, se occorre, dell’acqua di cottura della pasta per legare.
  7. Mescolate delicatamente le tagliatelle con il tartufo e l'olio, facendo attenzione a non rompere la pasta.
  8. Servite le tagliatelle al tartufo ancora calde su un colorato piatto da portata e aggiungete i restanti 30 gr di tartufo precedentemente tagliato per impreziosire il risultato finale.
  9. Impiatta le tagliatelle e grattugia in superficie un’abbondante dose di tartufo nero.

Assaggiate e aggiustate di sale, se necessario. Ti consiglio di servire e consumare immediatamente le tue tagliatelle al tartufo.

Consigli e Varianti per Esaltare il Tuo Piatto

Per valorizzare al massimo il gusto prezioso del tartufo occorre però usare qualche accortezza: si tratta infatti di un ingrediente piuttosto delicato da cucinare e conservare. La regola base è quella di eliminare accuratamente e al bisogno tutto il terriccio che lo ricopre, e affettarlo molto sottilmente, con l’apposito tagliatartufi, solo pochi minuti prima di servire, per preservarne tutta la sua fragranza.

  • *Puoi abbinare al tartufo il tuo formato di pasta preferito! Tagliolini, tagliatelle o spaghetti? Il condimento a base di tartufo può essere abbinato a diversi tipi di pasta oltre alle tagliatelle, fra cui le pappardelle, le fettuccine o i pici. Inoltre, può accompagnare dei ravioli, magari ripieni di tartufo e ricotta.
  • *Se lo desideri puoi sostituire il tartufo nero con il tartufo bianco. Il tartufo bianco è più pregiato e difficile da trovare, quello nero è facilmente reperibile in ogni periodo dell’anno.
  • Per insaporire ulteriormente le vostre tagliatelle al tartufo vi consigliamo di aggiungere dei funghi porcini, precedentemente saltati in padella e una spolverata di Parmigiano grattugiato su ogni piatto, prima di servirlo.
  • Per dare un tocco in più al tutto aggiungete una noce di burro al tartufo, che si trova facilmente nei supermercati.
  • Non sei un amante del tartufo?

Come Conservare il Tartufo: Un Tesoro da Proteggere

Il tartufo, una volta acquistato prima lo si usa e meglio è, in quanto col tempo tende a deperire. E’ possibile conservarlo in luogo fresco e per un breve periodo (massimo 7-8 giorni) avvolto in una garza traspirante e chiuso in un barattolo di vetro.

Curiosità sul Tartufo: Un Condimento Pregiato e Raro

Il tartufo è tra i condimenti più pregiati da portare in tavola ed è famoso per il suo profumo molto particolare ma anche per la sua rarità: trovare i tartufi infatti non è facile perché non sono molto diffusi. Questo pregiato alimento fa parte della categoria dei funghi, nonostante sia spesso associato ai tuberi, ed era già conosciuto in tempi molto antichi. Infatti nel Medioevo diventò il cibo dei nobili per eccellenza, e veniva cercato con l’aiuto dei maiali, grazie al loro olfatto incredibile capace di sentire tutti i profumi. Il tartufo è un fungo ipogeo, ovvero che si sviluppa nel sottosuolo, e il suo nome deriva dal termine latino tuber che significa letteralmente “escrescenza di terra”, un nome che ricorda, appunto, la sua forma irregolare. I tartufi si sviluppano spontaneamente in simbiosi con alcuni tipi di piante e sono ricercati dai tartufai che si avvalgono dell’aiuto di cani appositamente addestrati per questa mansione.

Esistono diverse varianti del tartufo: la prima grande differenza è quella tra il tartufo bianco e il tartufo nero. I più famosi di queste due categorie sono il tartufo bianco di Alba e quello nero di Norcia. Ad Alba, in Piemonte, si trova infatti il tartufo che viene raccolto a partire da metà settembre. Il tartufo bianco è forse la variante più pregiata sul mercato, ma è anche molto delicato, e per gustarlo al meglio, dopo averlo pulito con uno spazzolino apposito, si consiglia di formare delle scaglie di tartufo con cui condire uova o carne, senza cuocere il fungo che dà il meglio di sé crudo.

La variante umbra invece, è resa famosa dal tartufo nero di Norcia che si raccoglie a partire da metà dicembre e che può essere scaldata prima di venire consumata. Non si può parlare di una vera e propria cottura però, perché consiste nello scaldare il tartufo per circa 1 minuto in modo che sprigioni tutto il suo profumo, senza che rimanga per troppo tempo sul fuoco compromettendo così le sue potenzialità. Molto particolare anche se meno pregiato è il tartufo estivo che viene raccolto tra maggio e agosto e che si caratterizza per la ruvidezza della sua superficie esterna, mentre all’interno ha un colore leggermente marrone. Il Tartufo Estivo è molto utilizzato in cucina, soprattutto per i primi piatti come le tagliatelle: ha un profumo gradevole e delicato, e un gusto non eccessivo, che ricorda i funghi porcini.

Le tagliatelle al tartufo bianco di Alba sono tra i primi piatti più raffinati e gustosi del periodo autunnale e invernale. Ad Alba da ottobre alla fine di novembre si svolge la fiera internazionale del tartufo bianco : Una delle principali vetrine dell’alta gastronomia,delle tradizioni e del folklore delle Langhe . Cuore della fiera,ogni sabato e domenica dei suddetti mesi è il mercato mondiale del Tartufo Bianco d’Alba: un’area espositiva in pieno centro storico dove si possono ammirare e acquistare il meglio dei tartufi provenienti dai boschi di Langhe, Roero e Monferrato. Se capitate nelle vicinanze in questo periodo dell’anno vi consiglio caldamente di fare una sosta ad Alba perché è un imperdibile momento di festa a cui tutta la città prende parte.

TAGLIATELLE AL TARTUFO - Le ricette di Giorgione

Domande Frequenti

Il tartufo va lavato sotto l’acqua corrente?

No, il tartufo non va lavato sotto l’acqua corrente, altrimenti perderebbe sapore e aroma. Per rimuovere i residui di terra va utilizzato un pennello apposito o un qualsiasi pennello a setole morbide; se il tartufo dovesse presentarsi particolarmente sporco, potrete utilizzare un panno umido per spolverarlo.

Avvertenze

I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti a scopo meramente informativo, e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.

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