La Crescia Marchigiana Tradizionale: Un Viaggio nel Gusto delle Marche

La crescia è un'antica ricetta tipica delle Marche, un perfetto sostituto del pane, talmente saporita da poter essere gustata anche da sola. Ma farcita diventa irresistibile! Super sfiziosa, è sempre presente sulle tavole del Montefeltro: stiamo parlando della Crescia di Urbino!

Origini e Storia

La crescia sfogliata di Urbino è una specialità tipica marchigiana con una storia che risale al Rinascimento. Era molto apprezzata alla corte dei duchi di Urbino nel XV secolo. Si narra infatti che questo disco dorato caratterizzato da striature più scure, imbandiva i sontuosi banchetti del Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, nell’affascinante cornice del Rinascimento Italiano. È un cibo nobile per via dell’uso del “pepe”, una spezia preziosa che solo i ricchi potevano permettersi. Ma veniva preparata anche nelle osterie per accompagnare salumi, formaggio pecorino, erbe cotte di campo e naturalmente vino.

Nata alla corte dei duchi di Urbino in epoca rinascimentale, era di fatto un pane ricco, data la presenza dello strutto a creare le sfogliature, e di fatto parente molto stretto della piadina delle campagne romagnole. Si tratta infatti di una specialità marchigiana, nata nella zona di Urbino ma ormai diffusa un po’ in tutto l’entroterra.

La crescia di Pasqua ha origini antiche ed è un simbolo della colazione pasquale nelle Marche e in Umbria. Veniva preparata in anticipo e regalata a parenti e amici come augurio.

CRESCIA SFOGLIATA ricetta tipica delle Marche

Crescia o Piadina?

Piadina o crescia? Tra le più note sfide campaniliste del nostro Paese c’è proprio questa. Ma attenzione agli ingredienti, fanno la differenza! Farina, acqua e strutto sono gli ingredienti comuni ad entrambe ma nella piadina non troverete mai l’uovo che invece caratterizza tutti i tipi di crescia. La crescia sfogliata non è la piadina. Nelle Marche potrebbero offendersi per un errore del genere (scherzo ovviamente!).

Proprio come la torta al testo, la piadina romagnola e il crescione, anche la crescia si presta ad essere farcita in tantissimi modi ma non bisogna confonderle perché, pur sembrando molto simili, presentano delle differenze sostanziali. A partire dagli ingredienti, tra cui compaiono anche uova e latte; lo strutto non manca di certo, ma viene utilizzato anche per sfogliare la crescia. La sfogliatura infatti è ciò che le caratterizza di più: grazie a questa risulteranno meno compatte e molto fragranti. Un'altra caratteristica distintiva è la presenza del pepe, che dona alla crescia un gusto in più e accende le papille gustative!

Varianti Regionali

Ma c’è crescia e crescia…tante infatti sono le varianti di questa preparazione scendendo verso sud, tra Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli… Ad Ancona e nella Riviera del Conero, per esempio, la crescia si fa molto più semplice. Si prepara con la stessa pasta del pane, è più alta e viene in genere cotta alla griglia o sotto la brace. Il condimento tipico è “sa le foje”, ossia con le erbe cotte dell’orto, dalle bietole agli spinaci, ma soprattutto i salumi sono un ottimo accompagnamento.

Come Gustare la Crescia Marchigiana

Una delle ricette classiche prevede l’abbinamento prosciutto crudo e casciotta di Urbino, ma possiamo scegliere in base alle nostre preferenze. Col suo sapore delicato, si sposa bene con qualsiasi salume: per esempio col prosciutto cotto, lo speck, la coppa, la bresaola. Io di solito la gusto con crudo e formaggio, oppure abbino il salume alle verdure grigliate.

Per il ripieno normalmente vengono utilizzati affettati, come il prosciutto crudo o cotto, ma anche speck e salame, che vengono abbinati poi anche a formaggi morbidi come lo stracchino, lo squacquerone, il gorgonzola, la fontina, ecc. L’abbinamento classico per la crescia sfogliata è con il prosciutto crudo e la casciotta d’Urbino, un formaggio locale dal sapore delicato. Tuttavia, la sua versatilità permette di sperimentare con numerose farciture. Tra le opzioni più popolari ci sono salumi vari come salame, mortadella, e speck. I formaggi morbidi come stracchino, squacquerone e robiola si sposano perfettamente con la crescia, offrendo una combinazione di sapori e consistenze molto apprezzata.

Per una versione più leggera o vegetariana, la crescia può essere farcita con melanzane o zucchine gratinate, pomodori freschi, rucola, spinaci saltati o altre verdure di stagione. Se volete sperimentare ulteriori varianti, potete provare a includere ingredienti come carciofi, peperoni arrostiti, o anche funghi trifolati.

Ma se ti fidi ascoltami: io l’ho assaggiata per la prima volta calda e farcita con il ciauscolo, salame spalmabile della zona, e il pecorino. Beh, credo di non aver mai dato un morso così saporito prima di allora! Dai libero sfogo anche tu alla tua fantasia: preparale in quantità e divertiti con i tuoi famigliari o con gli amici a farcirle seguendo la tradizione o lasciandoti guidare dai tuoi gusti!

Ricetta della Crescia Marchigiana

Preparare l’impasto è semplicissimo e anche il procedimento per la “sfogliatura” è alla portata di tutti. Basta stendere le parti di impasto col mattarello e dar loro una forma di chiocciola arrotolando i dischi su sé stessi. E poi, trascorso il tempo di riposo in frigo, appiattirle nuovamente col mattarello e cuocerle in padella. Forza, non aspettiamo oltre: vediamo subito come preparare questa deliziosa crescia marchigiana.

Ingredienti

  • 600 g di farina tipo 00 + q.b.
  • 295 g di acqua
  • 150 g di strutto
  • 80 g di latte
  • 12 g di lievito di birra
  • 6 g di sale
  • Pepe q.b.
  • 1 uovo

Preparazione

  1. Sbriciolare il lievito di birra e scioglierlo nel latte.
  2. Unire farina, un pizzico di sale e pepe (a vostro piacimento).
  3. Unire le uova intere, il lievito sciolto ed un nocciolo di burro.
  4. Lavorare l’impasto della crescia sfogliata di Urbino per renderlo omogeneo e farlo riposare in forma sferica per un paio d’ore (deve raddoppiare di volume). E’ importante utilizzare un piano in legno per la lavorazione dell’impasto della crescia sfogliata di Urbino.
  5. Stendere la sfoglia larga e sottilissima con il mattarello.
  6. Massaggiare in modo uniforme la sfoglia della crescia di Urbino con lo strutto (lasciato fuori frigo) utilizzando i polpastrelli.
  7. Arrotolare la sfoglia con delicatezza e tagliare lungo tutta la lunghezza ogni circa 7/8 cm.
  8. Formare delle chiocciole di sfoglia ben strette con tutti i ritagli, lasciandoli riposare al fresco per circa 20 minuti.
  9. Spianare le cresce e lasciarle in posa per qualche minuto, il tempo per accendere il fuoco e lasciar scaldare la piastra.
  10. Scalda una padella dal fondo piatto e cuoci le cresce da entrambi i lati.

Crescia Marchigiana: Ricetta Veloce

Ingredienti per 8 persone:

  • 500 gr farina tipo 00
  • 100 gr strutto (50 gr per la preparazione e 50 gr per sfogliare)
  • 1 uovo
  • 120 ml acqua
  • 80 ml latte
  • sale e pepe qb

Preparazione

  1. Sistemare la farina a fontana su una spianatoia, mettere al centro l’uovo, 50 gr di strutto a temperatura ambiente, latte, sale e pepe e iniziare a impastare, aggiungendo poco alla volta l’acqua.
  2. Impastare fino a realizzare un impasto liscio e omogeneo.
  3. Formare un panetto e lasciar riposare coperto per mezz’ora.
  4. Trascorso il tempo dividere l’impasto in 6/8 panetti di forma arrotondata.
  5. Stendere ogni panetto con il mattarello realizzando un disco sottile.
  6. Spalmare il restante strutto su ogni disco; arrotolare i dischi stretti su loro stessi formando una spirale o una chiocciola.
  7. Lasciar riposare in frigo per 30 minuti, avvolti nella pellicola trasparente.
  8. Stendere ogni spirale con il mattarello realizzando delle sfoglie di circa 3 mm.
  9. Cuocere la crescia, a fiamma alta, sul tradizionale “testo” o in alternativa su una padella antiaderente ben calda.

Consigli Utili

  • \* In questa ricetta lo strutto è abbastanza imprescindibile, non solo nell’impasto ma sopratutto per la sfogliatura. Se non ne trovate in commercio potete sostituire lo strutto con il burro. Preferite in questo caso del burro chiarificato. Ma non dite che si tratta della ricetta originale!
  • \** Le cresce andrebbero cotte sui testi, proprio come la piadina.
  • E’ importante utilizzare un piano in legno per la lavorazione dell’impasto della crescia sfogliata di Urbino.
  • La caratteristica imprescindibile di questa crescia è il pepe! Quindi abbondate!
  • Per la farcitura sbizzarritevi con salumi e formaggi locali, abbinati a verdure cotte o crude!

Conservazione

Le cresce si conservano un paio di giorni in frigorifero ben sigillati nella pellicola o nelle carte vegetali per alimenti. La crescia sfogliata si può conservare una volta cotta in un sacchetto di carta per 1-2 giorni. A temperatura ambiente: conserva la crescia in un sacchetto per alimenti fino a una settimana. Tagliata a fette, si mantiene per 3-4 giorni in un contenitore ermetico.

Se voleste riscaldare la crescia sfogliata utilizzate una padella antiaderente calda ma non rovente. Lasciate che la crescia si riscaldi sul primo lato e poi giratela dall’altra parte.

Valori Nutrizionali

Non sono disponibili informazioni precise sui valori nutrizionali specifici della crescia marchigiana. Essendo un prodotto artigianale e con diverse varianti, i valori possono variare significativamente a seconda degli ingredienti utilizzati e delle dimensioni della porzione.

Tuttavia, è possibile fare alcune considerazioni generali basate sugli ingredienti tipici:

Ingrediente Calorie (per 100g) Note
Farina 00 341 kcal Fonte principale di carboidrati
Strutto 902 kcal Ricco di grassi saturi
Uova 155 kcal Fonte di proteine e grassi
Latte 61 kcal Apporta carboidrati, proteine e grassi

Considerando la presenza di strutto e farina, la crescia marchigiana è un alimento piuttosto calorico. È consigliabile consumarla con moderazione, nell'ambito di una dieta equilibrata. Prestare attenzione alle farciture, scegliendo ingredienti freschi e leggeri per bilanciare l'apporto calorico.

La Crescia come Street Food

Nelle Marche le cresce sono uno street food abbastanza diffuso e molto molto goloso. Farcite con i salumi o con verdure e formaggi, spesso costituiscono il pranzo di lavoratori e turisti. Come del resto è sempre stato per lo street food: piatti semplici capaci di sfamare tutti allo stesso modo e che oggi costituiscono un’autentica fonte di gusto!

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