Il salame fritto è un piatto della tradizione parmense, ricco di storia e legato alle celebrazioni contadine. Originariamente considerato un piatto povero, oggi rappresenta un gustoso antipasto o stuzzichino, perfetto per un aperitivo.

Storia del Salame
Nella storia, il maiale era chiamato “il Salvadanaio dei poveri”. Nella preistoria era molto apprezzata la sua carne, che veniva mangiata e affumicata. Con il passare del tempo, l’uomo imparò a conservare parte del maiale sotto sale.
Nel Medioevo, la carne del maiale veniva conservata salata, insaccata e macinata, come testimonia la storia della Via Francigena. Nel 1426, N. Piccinino, condottiero del duca di Milano, ordinò di far uccidere 120 maiali per farne salami. La prima volta che troviamo la parola "salame" in un ricettario è nel 1581, prima veniva chiamato INSICIA (insaccato).
Salame Fritto di Sant'Antonio: Una Tradizione Contadina
Il salame fritto è una tradizione che si perpetua, soprattutto in montagna. Le nonne lo preparavano quando i maiali si tenevano ancora nel cortile. Oggi è rimasta una portata tipica del mese di gennaio, spesso legata alla tradizione di Sant’Antonio, che cade il 17 gennaio. Festa tipicamente contadina, nel giorno dedicato al protettore degli animali, in tutto il Parmense vengono celebrate Messe in cui i contadini offrono i doni della terra e degli animali. E su queste tavole imbandite della tradizione contadina l’antipasto è servito con il salame fritto.
Un piatto povero, che si basa su pochissimi ingredienti. Il salame è quello che i contadini hanno prodotto da qualche settimana. Chi ancora alleva maiali, a livello familiare, infatti nei primi giorni di gennaio si occupa della macellazione. Vengono confezionati i vari salumi casalinghi, fritti i ciccioli, messo in cantina lo strutto. E il giorno di Sant’Antonio, tra i tanti salami appesi, ne si sceglie uno e lo si porta in tavola.
Per rimanere in tema di tradizioni, il giorno di Sant’Antonio i contadini spesso ripetono: “A Sant’Antonio gran freddo, a San Lorenzo gran caldo; l’uno e l’altro poco durano“.

Ricetta del Salame Fritto
Sai bene che per noi i piatti della tradizione sono importanti perché sono anche parte della nostra storia familiare: uno di questi è il salame fritto alla parmigiana. Lo conosci? Siamo in inverno, a cavallo tra gennaio e febbraio, quando le temperature sono fredde, la nebbia è fitta e seguendo il detto, “del maiale non si butta via nulla”, certe tradizioni non si perdono mai.
Al momento non ti sappiamo dire se ancora oggi ci siano trattorie che lo propongono nel proprio menu, qualcuna lo fa durante la kermesse di November Porc, ma rimane il fatto che nel parmense è tradizione cucinarlo magari nelle case dei norcini, o in famiglia.
Ingredienti:
- Salame di maiale italiano di almeno 12 mesi
- Farina q.b.
- Burro q.b.
- Vino bianco (opzionale)
- Olio (opzionale)
Preparazione:
- Tagliare il salame a fette di circa 0,5 cm di spessore. La stagionatura non deve superare i 10 giorni. La percentuale di grasso deve variare tra il 20 e il 25%.
- Infarinare le fette di salame.
- In una padella, sciogliere il burro (o versare un goccio d'olio e due bicchieri di vino bianco).
- Friggere le fette di salame nel burro fino a doratura.
- Servire caldo.
Stuzzichini Fritti per Aperitivo con Salame
Croccanti e sfiziosi, gli stuzzichini fritti per aperitivo sono l’ideale quando volete deliziare gli ospiti con una ricetta facile, gustosa e irresistibile. Un aperitivo di successo si riconosce dal buffet ricco di prelibatezze: la ricetta degli stuzzichini che vi proponiamo prevede ingredienti speciali e sfiziosi, come la puccia e il Salame Lo Speziale Levoni. Il pane, infatti, vi servirà per realizzare la panatura croccante, mentre il sapore del cumino e del finocchietto selvatico caratteristici del salame vi farà ottenere un risultato davvero saporito.
Questi due ingredienti si incontrano per creare dei golosi bocconcini, il finger food perfetto da condividere con gli amici, ma non solo.
Ingredienti (per 2 persone):
- Salame Lo Speziale Levoni
- Puccia
- Farina
- Uovo
- Olio per friggere
- Avocado
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
- Pepe
Preparazione:
- Iniziate a impanare le fette di Speziale Levoni passandole prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pane puccia grattugiato.
- Adesso, servitevi di una padella per riscaldare l’olio in cui friggere le fette impanate. Per ottenere una frittura croccante e asciutta, misurate la temperatura dell’olio con un termometro adatto e fate friggere i bocconcini di salame nell’olio a 180° per 2 minuti.
- Quando i bocconcini risulteranno ben dorati, utilizzate una schiumarola per toglierli dalla padella.
- Poi, lasciateli asciugare dall’olio in eccesso adagiandoli ancora caldi sulla carta assorbente. Quindi, potete salare a vostro gusto.
- Infine, non vi resta che preparare la crema d’avocado frullando l’avocado con olio, sale e pepe a piacimento.
- Servire gli stuzzichini caldi con la crema di avocado.
Gli stuzzichini fritti per aperitivo sono perfetti per portare l’allegria in occasione del momento conviviale per antonomasia. Ma sapete tutto dell’aperitivo? Innanzitutto, bisogna fare una distinzione che torna utile per disambiguare l’uso comune del termine “aperitivo”. La parola, infatti, deriva dal latino “aperitivus” che fa riferimento a un vino e, oggi, a un drink o a un cocktail che preparano lo stomaco ad accogliere il cibo.
Salame friulano con cipolle bianche da Pina
Tabella Nutrizionale (valori indicativi per 100g di salame fritto)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 400-500 kcal |
| Grassi | 30-40g |
| Carboidrati | 5-10g |
| Proteine | 20-25g |