Tutto ciò che proviamo quando assaggiamo, mangiamo e gustiamo un cibo non è affatto casuale. Per molti anni abbiamo creduto alla teoria dei 4 sapori fondamentali percepiti: acido, salato, dolce e amaro. Eppure gli scienziati sono sempre più convinti dell’esistenza di un quinto gusto fondamentale tra i percepiti dalle cellule recettrici presenti nella bocca: si tratta dell’umami, termine giapponese che significa letteralmente saporito e che indica nello specifico il sapore di glutammato, riconosciuto principalmente da recettori associati a cibi altamente proteici (proteina G) e presente prevalentemente in cibi come la carne e il formaggio. L’unione tra queste sensazioni crea arte culinaria ed eccellenze gastronomiche: a fronte di 5 sapori fondamentali, le possibilità di crearne altrettanti combinandoli sono davvero infinite.
Tra le numerose e buone salse francesi, molto famosa è la salsa tartara: un ottimo accompagnamento per carne e pesce crudi, uova, carni bianche cotte, ma soprattutto per piatti a base di pesce. Questa deliziosa salsa è un alimento a base di tuorli d’uovo, aceto, olio e verdure, preferibilmente fresche. È tipica della cucina francese, ha un gusto leggermente acidulo, ma molto delicato. Il suo colore è di un gradevole giallo paglierino molto chiaro, quasi bianco, tempestato da piccoli tocchi di color verde, giallo e avorio dato dai frammenti di verdure che la compongono. La salsa Tartara è tra le salse più conosciute e diffuse.

Come preparare la salsa tartara | Scuola di Cucina | Saporie
Storia e Origini della Salsa Tartara
La salsa tartara è un condimento classico e versatile che arricchisce una vasta gamma di piatti, specialmente quelli a base di pesce e frutti di mare. La sua origine risale al XIX secolo, quando comparve nei libri di cucina francesi come “sauce tartare”.
Leggenda vuole che la salsa sia stata ideata dai Tartari, un popolo nomade proveniente dall'Asia centrale che era solito consumarla in abbinamento alla carne cruda. In realtà, la salsa tartara come la conosciamo oggi, è un'invenzione tutta francese.
Pare che il nome "tartara" derivi da quello di preparazioni impanate e poi cotte alla brace che venivano servite con una salsa piccante. Il termine poi si perse per i piatti e rimase invece per identificare la salsa.
In Inghilterra, la salsa tartara è considerata un accompagnamento imprescindibile per il fish and chips e conferisce a questo piatto iconico una nota cremosa e leggermente acidula. Ma non fermatevi qui: la sua versatilità la rende perfetta anche per accompagnare carpacci di carne o uova sode, trasformando ogni boccone in un’esperienza gustativa indimenticabile.
Come Preparare la Salsa Tartara Fatta in Casa
Esistono numerosissime varianti della stessa, ma gli ingredienti di base sono sempre gli stessi. Questa è una preparazione che va consumata fredda ed è preferibile prepararla poco prima di servirla, perché non ha una grande resistenza.
Erroneamente si pensa che la salsa tartara sia a base di maionese, ma non è proprio corretta questa affermazione. Infatti la ricetta classica prevede che sia confezionata con tuorli di uova sode, olio, senape e qualche goccia di aceto o limone. Pertanto non possiamo dire che sia una maionese. Tuttavia se prepariamo la sua variante a base di uova crude, aggiunti limone e olio diventa una specie di maionese che viene arricchita poi con altri ingredienti come ad esempio cetriolini, capperi, cipolla bianca ed erba cipollina.
Scopri come preparare la salsa tartara seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Michele Ghedini.
Ingredienti Base:
- Tuorli d'uovo (sodi e freschi)
- Olio di semi
- Cetriolini sott'aceto
- Capperi dissalati
- Erbette aromatiche (prezzemolo, dragoncello)
- Aceto di vino bianco
- Sale e pepe
Preparazione Passo Passo:
- Cuoci le uova in un pentolino con acqua bollente leggermente salata per circa 12 minuti, quindi scolale e trasferiscile in una ciotola con acqua e ghiaccio: in questo modo bloccherai la cottura e si sgusceranno più facilmente.
- Sguscia le uova sode.
- Disponi i tuorli in una terrina capiente con l'aceto di vino bianco e un pizzico di sale e di pepe, quindi schiacciali con i rebbi di una forchetta fino a ridurli in crema.
- Incorpora i tuorli freschi.
- Al termine, dovrai ottenere una sorta di maionese cremosa.
- A questo punto, aggiungi alla salsa i capperi e i cetriolini sott'aceto tritati al coltello, quindi profuma con le erbette aromatiche sminuzzate.
- Distribuisci la salsa tartara in una ciotolina, guarnisci con una fogliolina di prezzemolo, porta in tavola e servi.
Consigli Utili:
- Se la salsa non monta, in gergo si dice che è "impazzita"; per recuperarla, ti basterà sbattere in una ciotola a parte un tuorlo con un filo d'olio di semi e incorporare poi al composto ottenuto, poco alla volta, la salsa preparata.
- In ogni caso, per evitare che questo accada, sarà importante in fase di preparazione versare l'olio di semi gradatamente e non tutto insieme: così facendo si emulsionerà alla perfezione ai tuorli e il risultato finale sarà ottimale.
- Se dovesse avanzare, la salsa tartara si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 1 giorno massimo.

Varianti della Salsa Tartara
A seconda delle ricette, c'è chi usa cetriolini e cipolline, chi entrambi, chi unisce anche i capperi. Prezzemolo, dragoncello, cerfoglio, vanno per la maggiore tra le erbe.
Se desideri, come previsto da alcune varianti, puoi aggiungere al resto degli ingredienti un battuto di olive verdi, qualche filo di erba cipollina, una spolverizzata di cerfoglio o un cucchiaino di senape, oppure puoi conferire alla preparazione un colorito più brillante con una puntina di curcuma.
Per dare un tocco più deciso alla vostra salsa tartara tradizionale, potete aggiungere un trito di dragoncello fresco. Questo conferirà una nota aromatica al condimento. Se preferite un gusto più dolce, provate ad aggiungere un pizzico di zucchero. Per una variante più leggera, sostituite parte della maionese con yogurt greco.
Come altre numerose salse, la tartara l'hanno inventata i francesi, ma - superando ogni rivalità gastronomica con i cugini d'Oltralpe - non possiamo che apprezzarla. Si prepara con uova, olio e aceto come una maionese, aggiungendo poi senape, sottaceti ed erbe aromatiche.
Abbinamenti Gastronomici con la Salsa Tartara
Questa salsa dalla consistenza molto cremosa e soffice, cugina della maionese, si sposa benissimo con il pesce, sia esso cotto al forno, al vapore, in cartoccio, bollito o alla griglia. È un condimento che, grazie alla presenza dell’aceto o del limone, sgrassa la bocca e la ripulisce; pertanto è perfetta per accompagnare piatti a base di pesce panato o fritto.
La salsa tartara si sposa bene sia con piatti di carne sia con piatti di pesce. Può accompagnare, per esempio, una bistecca alla brace, ma anche un fish&chips, dei frutti di mare e delle patate al forno.
Oltre ai piatti a base di pesce cotto o crudo, è perfetta per accompagnare anche carni bianche e uova.
Ma se volete gustare al meglio questa meravigliosa preparazione, accostatela ad una deliziosa grigliata di pesce: darà al vostro piatto quel qualcosa in più che lo renderà speciale!
Idee di Abbinamento:
- Pesce Fritto: Per i piatti che prevedono una dorata frittura di pesce (calamari, gamberi, triglie, merluzzo e pesciolini misti) l’abbinamento migliore è con una cremosissima salsa tartara. La sua consistenza soffice e il gusto delizioso si sposano perfettamente con il pesce fritto.
- Burger di Pesce: Per una cena giovane, o molto divertente per i più piccoli, un’idea molto sfiziosa potrebbe essere preparare dei burger di pesce, utilizzando del merluzzo ed erbe aromatiche, friggerli e metterli in un panino con dell’insalata e un velo di salsa tartara.
- Aperitivi: Anche un aperitivo potrebbe essere reso molto gustoso grazie all’impiego di questa salsa: ottime idee possono essere delle tartine, o dei piccoli tramezzini mono boccone, oppure delle polpettine di nasello da tuffare in coppette piene di questo intingolo: ottimo, gustoso e originale.
- Fish and Chips: In Inghilterra, la salsa tartara è un must con il fish and chips.
- Carpacci di Carne: La sua versatilità la rende perfetta anche per accompagnare carpacci di carne.
- Uova Sode: Trasforma un semplice uovo sodo in un piatto più elaborato.

Come Servire e Conservare la Salsa Tartara
Servite la salsa tartara in una piccola ciotola accanto al piatto principale. Potete decorare la superficie con qualche fogliolina di prezzemolo fresco o una fettina sottile di cetriolino. Se la servite con pesce o carne, disponetela in modo da permettere ai commensali di dosarla a piacere.
Conservate la salsa tartara in un contenitore ermetico in frigorifero. In questo modo, manterrà la sua freschezza per circa 3-4 giorni. Assicuratevi di mescolarla bene prima di ogni utilizzo, poiché gli ingredienti potrebbero separarsi leggermente durante la conservazione.
Abbinamenti con il Vino
La salsa tartara si abbina perfettamente a vini bianchi freschi e aromatici, come un Sauvignon Blanc o un Vermentino, che ne esaltano la freschezza e l'acidità. Se preferite una bevanda analcolica, optate per un'acqua tonica con una fetta di limone, che completerà il profilo aromatico della salsa.
Valori Nutrizionali
I valori nutrizionali della salsa tartara possono variare da preparazione a preparazione: tutto dipende per esempio dall’olio utilizzato e da altre aggiunte. Essendo sostanzialmente a base di maionese, però, l’ingrediente contiene una serie di lipidi energetici, e quindi di calorie, che quindi limitano la sua assunzione, soprattutto dei regimi alimentari dietetici.

Speriamo che queste proposte vi ispirino a sperimentare nuovi gusti e combinazioni.
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