La dieta chetogenica, nota per il suo piano alimentare a bassissimo contenuto di carboidrati, spinge chi la segue ad allenare il proprio metabolismo in un modo completamente nuovo. Per raggiungere la cosiddetta chetosi, uno stato metabolico in cui i grassi sono la principale fonte di energia giornaliera rispetto ai carboidrati, non basta leggere le etichette nutrizionali; è necessario conoscere la scienza che si nasconde dietro il raggiungimento di questa fase, così da poterla mantenere.
La dietista Stefani Sassos spiega che il metabolismo di chi segue una dieta chetogenica scompone i grassi in molecole note come corpi chetonici, al contrario dei carboidrati che normalmente influenzano lo zucchero nel sangue per fornire energia. Originariamente progettata per aiutare i pazienti a combattere l'epilessia, una dieta chetogenica rigorosa guida dunque le persone verso la sopracitata chetosi, eliminando gruppi di alimenti significativi che tendenzialmente fanno parte di una dieta equilibrata. Che cosa vuol dire nello specifico? Che tutto ciò che contiene zuccheri (sia quelli naturali che quelli aggiunti) e carboidrati è off limits, dal momento che questi alimenti impediscono al metabolismo di funzionare unicamente con i grassi.
Prima di iniziare a seguire una dieta chetogenica, è fondamentale parlare con il proprio medico di base, soprattutto perché alcuni studi suggeriscono che questa strategia nutrizionale non sia adatta a tutti. In ogni caso, ecco quali alimenti si possono mangiare in una dieta chetogenica e quali invece andrebbero evitati.

Cosa si può mangiare con la dieta chetogenica
Preparatevi a mangiare molti grassi, alcune proteine e quasi zero carboidrati durante la giornata. I frigoriferi e le dispense chetogeniche includono:
- Carne in abbondanza: Pollo, maiale, bistecca, manzo macinato, agnello, pancetta, tacchino, prosciutto e salsiccia.
- Pesce grasso: Salmone, dentice, tonno, halibut, merluzzo, trota e capesante.
- Crostacei: Granchio, vongole, ostriche, aragosta e cozze.
- La maggior parte dei grassi e degli oli: Uova, burro, olio di cocco, olio d'oliva, strutto, olio di avocado e maionese.
- Latticini ad alto contenuto di grassi: Panna, formaggi a pasta molle e dura e formaggi cremosi.
- Un’accurata selezione di verdure: Cavolfiore, cavolo, broccoli, zucchine, fagiolini, peperoni, melanzane, pomodori, asparagi, cetrioli, cipolle, funghi, spinaci, lattuga e olive.
- La maggior parte della frutta secca: Mandorle, arachidi, noci di macadamia, noci di pecan e nocciole.
- Una selezione di frutti di bosco: Mirtilli, more e lamponi.
- Alcune delle vostre bevande preferite: Caffè e tè nero non zuccherati. Vino secco, champagne e superalcolici andrebbero invece gustati con parsimonia.
- Tutte le spezie e alcuni dolcificanti: ogni tanto potete concedervi stevia e sucralosio.
Cosa non si può mangiare con la dieta chetogenica
Si tratta di un elenco piuttosto lungo ed esaustivo, che probabilmente include alcuni dei vostri piatti preferiti. Alimenti come pane, riso, pasta, frutta, patate, prodotti da forno, dolci, succhi di frutta e (soprattutto) birra, per esempio, sono tutti da eliminare. In pratica, come detto, bisogna evitare la maggior parte degli zuccheri e degli amidi.
- Quasi tutta la frutta: Mele, banane, arance, uva, anguria, pesche, melone, ananas, ciliegie, pere, limoni, lime, pompelmi, prugne, mango e tanto altro ancora.
- La maggior parte dei cereali: Frumento, riso, segale, avena, mais, quinoa, orzo, miglio, bulgur, amaranto, grano saraceno e cereali germogliati.
- Amidi: Pane (qualsiasi tipo!), bagel, cereali, pasta, riso, mais, farina d'avena, cracker, pizza, popcorn, granola, muesli, farina.
- Legumi: Fagioli, piselli, ceci e lenticchie.
- Dolcificanti e zuccheri veri: Zucchero di canna, miele, sciroppo d'acero, nettare d'agave, aspartame, saccarina e sciroppo di mais.
- Dolci: Caramelle, cioccolato, torte, pasticcini, crostate, torte, gelati, biscotti, budini e creme.
- Una selezione di oli da cucina: Olio di canola, olio di soia, olio di semi d'uva, olio di arachidi, olio di sesamo e olio di girasole.
- Alcol: birra, vini, vini dolci e bevande alcoliche zuccherate. Se volete bere un bicchiere di vino, sceglietelo il più secco possibile: la bottiglia, ovvero, deve avere meno di 10 g di zucchero in tutto.
- Condimenti in bottiglia: Ketchup, salsa barbecue, salsa di pomodoro, condimenti per insalata o salse piccanti che contengono zucchero aggiunto.
- Latticini a basso contenuto di grassi: Latte scremato, mozzarella scremata, yogurt senza grassi, formaggio magro e crema di formaggio dovrebbero essere sostituiti da prodotti più grassi.
La Salsiccia nella Dieta Chetogenica
La salsiccia può essere inclusa nella dieta chetogenica, grazie al suo basso contenuto di carboidrati. Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti:
- Salsiccia di suino condita: Povera in carboidrati, adatta alla dieta chetogenica.
- Salsiccia cruda (in media): Con 0 grammi di carboidrati netti, è perfetta per la dieta chetogenica.
- Salsiccia di Calabria: Contiene meno di 1 grammo di carboidrati netti per 100g.
- Salsiccia alla brace: Povera in carboidrati, può essere inclusa nella dieta chetogenica.
- Salsiccia Secca al Cinghiale: Povera in carboidrati, adatta alla dieta chetogenica.
Nonostante ciò, è fondamentale non eccedere nelle porzioni, poiché un consumo eccessivo potrebbe influire negativamente sul dimagrimento e portare a superare il fabbisogno calorico giornaliero.
N.B. Un alimento non "fa ingrassare" di per sé: l'impatto dipende dalle porzioni e dallo stile di vita complessivo.
🇮🇹 Ricetta chetogenica facilissima: le salsicce al forno
Valori Nutrizionali e Chetosi
La dieta chetogenica nasce negli anni '20 per individuare terapie dietetiche legate al digiuno ciclico per migliorare il controllo dell’epilessia. Nel tempo, si è osservato che favorisce la diminuzione di grasso corporeo e della glicemia. La "terapia chetogenica" mira a ridurre significativamente il consumo di carboidrati, inducendo uno stato di "chetosi", in cui i chetoni derivano dal metabolismo dei grassi e sono utilizzati come energia.
Fasi della Terapia Chetogenica
La terapia chetogenica ipocalorica consiste in tre fasi:
- Dieta VLEKT (Very Low Energy Ketogenic Therapy): Apporto calorico molto basso, forte diminuzione dei carboidrati e aumento dei grassi.
- Dieta LEKT (Low Energy Ketogenic Therapy): Chetogenica con apporto calorico basso, diminuzione dei carboidrati e aumento dei grassi.
- FASE DI TRANSIZIONE Dieta LCD (Low Calorie Diet): Dieta ipocalorica, non più chetogenica, con aumento dei carboidrati.
- FASE DI EQUILIBRIO: Dieta HBD (Hypocaloric Balanced Diet): Dieta ipocalorica bilanciata in macronutrienti, con reinserimento di tutte le categorie alimentari.
Durante le prime fasi, è essenziale controllare l'assunzione di verdure per non compromettere lo stato di chetosi. In particolare, limitare le verdure amidacee come mais, patate, patate dolci e barbabietole.

Integrazione e Monitoraggio
Durante la dieta chetogenica, è importante:
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
- Utilizzare 6 cucchiaini di olio d’oliva al giorno (30g).
- Assumere un integratore di Sali Minerali e Vitamine di supporto.
- Monitorare la presenza di chetoni nelle urine con strisce reattive.
La chetosi si considera raggiunta quando la concentrazione di chetoni nel sangue è di 0,2 mmol/L (3,6 mg/dL), con le strisce che indicano una presenza tra 2-3 mmol/L.
Alimenti e Chetosi: Cosa Sapere
Vediamo rapidamente alcuni punti chiave sugli alimenti e il loro impatto sulla chetosi:
- Pesce: Ricco di vitamine del gruppo B, potassio e selenio, povero di carboidrati.
- Verdure non amidacee: Povere di calorie e carboidrati, ricche di nutrienti e antiossidanti.
- Formaggi: Alcuni hanno zero carboidrati e sono ricchi di grassi.
- Uova: Ricche di proteine, vitamine del gruppo B, minerali e antiossidanti.
- Noci e semi: Ricchi di grassi polinsaturi e monoinsaturi, fibre e proteine.
- Frutti di bosco: Ricchi di antiossidanti.
- Caffè: Riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
- Cereali, cracker, riso, pasta, pane e birra: Ricchi di carboidrati, da evitare.
- Latte: Contiene lattosio (zucchero), da limitare.
- Fagioli e legumi: Ricchi di fibre e proteine, da evitare nella fase iniziale.
In conclusione, la salsiccia può essere un valido alleato nella dieta chetogenica, purché consumata con moderazione e nel contesto di un piano alimentare ben bilanciato. Consultare sempre un medico o un dietologo prima di intraprendere qualsiasi regime dietetico.
| Tipo di Salsiccia | Carboidrati Netti (g) | Note |
|---|---|---|
| Salsiccia di Suino Condita | Basso | Adatta alla dieta chetogenica, consumare con moderazione. |
| Salsiccia Cruda (in media) | 0 | Perfetta per la dieta chetogenica. |
| Salsiccia di Calabria | <1 | Adatta alla dieta chetogenica, consumare con moderazione. |
| Salsiccia alla Brace | Basso | Adatta alla dieta chetogenica, consumare con moderazione. |
| Salsiccia Secca al Cinghiale | Basso | Adatta alla dieta chetogenica, consumare con moderazione. |
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