Biscotti Gentilini: Storia e Tipi di un'Icona Romana

Siamo pronti a scommetterci: il caffellatte del mattino con i biscotti è una delle prime memorie alimentari di molti. Nella Capitale, è probabile che il ricordo comprenda anche una latta di biscotti Gentilini, azienda storica che per tanti a Roma era ed è parte del quotidiano. E da molte generazioni.

Le Origini: Pietro Gentilini e l'Ispirazione Internazionale

Emiliano di Vergato, in provincia di Bologna, il signor Pietro Gentilini viaggiò tra l’America Latina e la Gran Bretagna per imparare più di un mestiere. È nella capitale del tè delle cinque che apprese i segreti di un buon biscotto, e in particolare dell’Oswego, una tipologia ottima per accompagnare l’infuso nord-americano proveniente dalla località omonima.

Imprenditore emiliano classe 1856, Gentilini era emigrato in America Latina e a Londra in giovane età per imparare l’arte della pasticceria a secco. In Gran Bretagna, infatti, questo tipo di lavorazione era già molto avanzato a quei tempi, per favorire l’abitudine della classe media di accompagnare l’immancabile tè delle cinque con i biscotti, un rito che in Italia era pressoché sconosciuto. Gentilini apprende e personalizza la ricetta del biscotto da tè secondo il gusto italiano e, aggiungendo vaniglia e miele, e ottiene un prodotto unico, che battezza Osvego.

La Nascita dell'Osvego

Un nome che arriva da lontano. Ma perché Pietro scelse il questo nome - poco evocativo e sicuramente dal gusto poco italiano - per i biscotti che hanno decretato il successo della sua azienda? Per scoprirlo dobbiamo fare un balzo indietro nel tempo e lontano nello spazio, a quando i nativi americani fecero conoscere ai coloni inglesi una particolare pianta, la Monarda Didyma, che cresceva proprio nei pressi della foce del fiume Oswego. I nativi la utilizzavano per creare un infuso al gusto di menta e i coloni lo amarono talmente tanto che fecero in modo di farlo arrivare ai loro cari rimasti in madrepatria. L’Oswego Tea divenne presto in Inghilterra un ottimo sostituto del tradizionale Tè nero e, per accompagnare il suo particolare sapore, fu creato un biscotto specifico.

È il 1890 quando Pietro Gentilini fonda la fabbrica “Biscotti Gentilini” e apre la storica sede in via Tiburtina a Roma, un edificio in mattoncini rossi. Dal 1925 l’azienda ha come logo la futuristica locomotiva fatta di biscotti.

La variante italiana del biscotto Oswego è un successo immediato e, nel giro di pochi anni, si diffonde in tutta la penisola. Venduti sfusi, ancora caldi e nelle sempre più popolari latte serigrafate, questo e altri biscotti conquistarono il pubblico, tanto da sostenere l’attività di ben quattro negozi.

L'Evoluzione dell'Azienda

Una breve pausa durante il secondo conflitto e la ripresa esplosiva negli anni ’50, in un’Italia pronta a concedersi un po’ più dolcezza, anche a colazione. Nel ’58 il figlio Ettore inaugura un grande stabilimento su Via Tiburtina, direzione Tivoli, dal quale ancora oggi si sente arrivare l’aroma di biscotti, torroni e dolcetti appena sfornati (è proprio così!).

Ettore, il più piccolo di otto figli di Pietro, tornò dalla prigionia nel 1946 e prese in mano le redini dell’azienda. Nel giro di pochi anni i dipendenti passarono da 15 a oltre 40. Nonostante gli anni 70 siano stati un periodo difficile per l’economia italiana, il fatturato aziendale continuò a crescere: solo nella città di Roma si contavano 6.500 esercizi, dove erano presenti i biscotti Gentilini.

Negli anni 80 vennero intraprese importanti azioni di ammodernamento degli impianti e già nel 1985 fu avviata la produzione di biscotti e fette biscottate a base di farina integrale. Paolo Gentilini, attuale presidente e amministratore delegato, già in azienda dal 1977, nel 1998 viene nominato Presidente della Fabbrica Biscotti P. Gentilini.

Oggi l’azienda, guidata da Paolo Gentilini, sforna 70 prodotti diversi, ha 70 dipendenti e fattura 30 milioni di euro. Le vendite interessano ormai tutto il mondo e tra i programmi strategici c’è il raddoppio della produzione.

La Terza Generazione e le Novità

A condurre l’azienda c’è ora la terza generazione, con il signor Paolo Gentilini che dal ’98 si è occupato di aggiornare il percorso dell’azienda, per renderla moderna e competitiva. In un’intervista concessa qualche giorno fa a L’Economia del Corriere della Sera è lo stesso presidente e amministratore delegato ad anticipare delle belle novità. Che, a livello produttivo, interessano soprattutto il gelato.

Non vi sbagliate, vi sarà già capitato di adocchiare (e magari assaggiare) l’Osvego farcito di fiordilatte, ma si trattava “di un piccolo test fatto, purtroppo in piena pandemia, con Algida. Ora siamo pronti a un progetto ampio e strutturato”, precisa, “e mi piacerebbe anche lavorare con le gelaterie artigianali che usano già i nostri biscotti per creare i loro gusti. Penso a una collaborazione”. Una bella notizia, in linea con la visione di un’azienda radicata nel suo territorio e anche accorta, perché estati sempre più roventi significano richieste sempre più impellenti di creme ghiacciate.

L’azienda intende puntare su prodotti che hanno forte appeal all’estero per ampliare la propria presenza su tali mercati, nonostante le criticità relative ai rincari dell’energia - che per un’impresa di prodotti da forno sono estremamente impattanti - e delle materie prime (uova, zucchero e cioccolato, quest’ultimo fondamentale “per traghettare biscotti da prima colazione alla dimensione di pasticcino o merenda”).

Panettoni e altre specialità italiane come amaretti e cantuccini, oggi già protagonisti del 5% del fatturato annuo di 30 milioni di euro, ma che possono, secondo Paolo Gentilini, guidare l’ascesa fino all’obiettivo del 10%. “Oggi siamo in Nord e Sud America, per esempio in Brasile, poi nel Regno Unito e in Sud Africa. Ora si tratta di sviluppare più il Nord America, Regno Unito, poi Svizzera e Austria”. L’obiettivo di fine 2023 è già ambizioso: “Superare i 35 milioni di euro di fatturato”.

In ogni caso, un affare destinato a restare esclusivamente di famiglia, con il signor Paolo pronto ad accogliere in azienda il giovane Pietro Gentilini, che del bisnonno fondatore sembra conservare non solo il nome ma anche la passione.

I Biscotti Gentilini: Un'Ampia Varietà di Delizie

La Guida Monaci del 1890 testimonia che Pietro in quegli anni gestiva un negozio di generi alimentari con forno, esteso su tre numeri civici, situato in uno dei quartieri più popolosi della città, l’Esquilino. Pietro sfornava un’ampia varietà di biscotti tra cui l’Osvego: un biscotto fragrante e profumato.

Sempre in questo periodo vennero prodotti una gran varietà di biscotti: ben trentaquattro tipologie, cui si aggiungevano i dolci tipici delle festività, come il panettone, il torrone, il dolce di Pasqua e la specialità locale denominata Delizia Romana.

I classici Osvego, i Vittorio al profumo di limone, le Margherite e i deliziosi Brasil al cacao (per non parlare dei Novellini e delle fette biscottate che sono ottime anche mangiate così come escono dalla confezione, senza necessità di aggiungere nulla) sono i prodotti di punta del marchio, quelli che hanno fatto la storia dei biscotti Gentilini, preparati con pochi ingredienti e ricette semplici.

Periodicamente compaiono però sugli scaffali anche nuovi biscotti e prelibatezze assortite, come la crema spalmabile al latte e miele, che già al nominarla manda in sollucchero le mie papille gustative.

La missione dell’azienda, infatti, si è mantenuta salda nel tempo e vuole portare a tutti il gusto, la bontà e l’equilibrio dei biscotti fatti a regola d’arte. Coerentemente con questo, la ricetta dei biscotti Osvego non ha subito modifiche nel corso degli anni e i prodotti utilizzati lungo tutti i percorsi delle diverse filiere di approvvigionamento sono italiani al 100%.

Ecco una tabella che riassume i principali prodotti Gentilini:

Tipo di Biscotto Caratteristiche Ingredienti Principali
Osvego Biscotto fragrante con buchi Farina, latte, burro, malto, miele
Vittorio Profumati al limone Farina, limone
Margherite Classici biscotti Farina
Brasil Al cacao Farina, cacao
Novellini Biscotti leggeri Farina
Fette Biscottate Ideali per la colazione Farina

Un Futuro Dolcemente Promettente

Per intere generazioni di romani e non solo, il nome “Osvego” è un (gustosissimo) sinonimo di biscotto, un grande classico immancabile sulla tavola della colazione. Anche in questo caso, abbiamo a che fare con un prodotto frutto del talento e della creatività Made in Italy, nato più di 130 anni fa da un’idea di Pietro Gentilini, fondatore della Biscotti P. Gentilini.

I biscotti P. Gentilini sono un simbolo di tradizione e qualità, un'eccellenza italiana che continua a deliziare i consumatori di tutto il mondo.

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