All’interno di una cucina professionale, ogni accessorio riveste una funzione importante. Ma quali sono le pentole migliori per cucinare? Non esiste una risposta univoca: certamente, le migliori padelle e pentole sono quelle realizzate in materiali di alta qualità. Questo articolo esplorerà i diversi materiali delle padelle, la loro idoneità per la frittura e come mantenerle al meglio.
Le padelle sono un elemento essenziale in ogni cucina e i tipi più comuni sono quelle in alluminio, in acciaio inossidabile, in rame o in ghisa. Ogni materiale ha le sue proprietà e i suoi vantaggi.
Quale padella antiaderente utilizzare, i consigli di @danielerossichef
Materiali delle padelle e loro utilizzo
La scelta del materiale giusto per una padella dipende dal tipo di cottura che si intende effettuare.
Acciaio inossidabile
Estremamente versatile e resistente, perfetto per un utilizzo quotidiano. Questo materiale distribuisce il calore in modo uniforme, non reagendo con gli alimenti e preservandone il sapore naturale; ideale per friggere, rosolare o scottare quasi tutti i tipi di cibo. Le padelle in acciaio inossidabile sono praticamente indistruttibili e offrono un'eccellente distribuzione del calore. Necessita dell’aggiunta di olio o burro per evitare che il cibo si attacchi.

Ghisa
Un materiale robusto e durevole, capace di trattenere il calore in modo eccellente, garantendo una cottura uniforme e un’ottima rosolatura. Perfette per le bistecche, ma anche per friggere e rosolare diversi tipi di cibo. Uno svantaggio è l’esigenza di manutenzione e cura costanti, affinché sia possibile evitare la formazione di ruggine. Tuttavia, è bene ricordare di non utilizzarle per alimenti come pomodori e altri ingredienti acidi, pesce delicato, uova o dessert appiccicosi.

Rame
Un eccellente conduttore di calore, in grado di cuocere in modo preciso e rapido il cibo. Le padelle in rame si riscaldano e raffreddano rapidamente, sono esteticamente piacevoli e rappresentano un ottimo complemento d'arredo per qualsiasi cucina. Sono ideali per cucinare piatti che richiedono un calore costante e un controllo preciso della temperatura (come pesce, salse o dolci come il caramello), ma si sconsiglia l'uso con ingredienti acidi come succo di limone, vino o pomodori. Trattasi, però, di un materiale costoso e che necessita di una manutenzione regolare.
Alluminio
Un materiale leggero e maneggevole, perfetto per una padella per friggere efficace, economica e versatile. Ideali per rosolare singole porzioni di carne, bistecche, hamburger o per friggere uova. Le padelle in alluminio sono leggere e conducono molto bene il calore, ma tieni presente che non lo trattengono altrettanto bene, quindi quando aggiungi il cibo in una padella calda, la temperatura potrebbe subire sbalzi. Si adatta anche alla cottura a induzione.
Acciaio inox 18/10
La padella in ferro è detta anche lionese proprio perché proviene da Oltralpe. È stata recentemente rivalutata poiché si è appurato che non rilascia sostanze tossiche durante la cottura, oltre al fatto che gode di una lunga durata nel tempo e si può acquistare ad un costo decisamente contenuto. La padella in ferro è l'ideale per la realizzazione della frittura e per la rosolatura. Solitamente ha una forma bassa e tonda, con diametro tra i 20 e i 40 centimetri e presenta un manico che ha una lunghezza pari al diametro. Può essere disponibile inoltre nel modello con il doppio manico.
Anche se il suo utilizzo principale è la friggitura, la padella in ferro si può comunque definire multiuso poiché viene utilizzata anche per rosolare e grigliare carne e pesce o per saltare le verdure. È meno utilizzata invece per cucinare umidi e stufati o per pietanze a base di sughi e che prevedono l'impiego di ingredienti acidi come il limone o il pomodoro.
Il ferro è regolatore del calore ed evita che i cibi subiscano sbalzi di temperatura, ecco perché conviene acquistare una padella in ferro per frittura con il fondo spesso di modo che la sua termoregolazione sia migliore. Il ferro inoltre si adatta a qualsiasi tipo di riscaldamento, tranne alla cottura con il microonde. Tra le altre caratteristiche vi è anche la resistenza nel tempo e il miglioramento delle prestazioni man mano che la padella viene utilizzata.
Terracotta
È perfetta per cotture delicate e lente, dona un sapore particolare alle pietanze. Anche questo materiale deve essere curato costantemente, per evitare rotture.
Ceramica
Una padella in forno in ceramica garantisce ottime performance, soprattutto per una cucina senza grassi.
Padelle antiaderenti: pro e contro
Le padelle antiaderenti sono molto comode e facili da usare, ideali per friggere, rosolare o stufare. Tuttavia, sono generalmente delicate ed è facile danneggiare il rivestimento antiaderente utilizzando utensili da cucina inadatti o detergenti chimici abrasivi troppo aggressivi. Questo è il motivo per cui gli chef professionisti evitano di usarle nelle cucine professionali o nei ristoranti, dove le padelle sono in uso continuo.
Le padelle antiaderenti di qualità rimangono comunque ottimi strumenti per l'uso domestico, e la combinazione di acciaio inossidabile e proprietà antiaderenti è ideale per tutti i tipi di cuochi casalinghi, compresi i principianti. Utilizza le tue padelle antiaderenti soprattutto per piatti a base di uova, verdure, pollame e pesce delicato.
| Tipo di padella | Ideale per | Considerazioni |
|---|---|---|
| Acciaio inossidabile | Friggere, rosolare, scottare | Versatile, resistente, distribuisce bene il calore |
| Ghisa | Bistecche, frittura, rosolatura | Mantiene bene il calore, richiede manutenzione |
| Rame | Piatti che richiedono calore costante | Conduce il calore rapidamente, costoso, richiede manutenzione |
| Alluminio | Rosolare singole porzioni | Leggero, conduce bene il calore, economico |
| Antiaderente | Uova, verdure, pesce delicato | Facile da usare, delicata, adatta per uso domestico |
Durata delle padelle antiaderenti
In genere, si consiglia di sostituire le padelle antiaderenti ogni cinque anni circa. Tuttavia, è importante controllare regolarmente le proprie padelle e, se si notano deformazioni, graffi o scolorimenti, è necessario smettere di usarle immediatamente.
Manutenzione delle padelle in ferro per frittura
Per mantenere intatte le sue qualità invitiamo a seguire una corretta manutenzione della padella in ferro per frittura, sia per mantenerne l'antiaderenza sia per evitare la formazione di ruggine. Il principale nemico di questo metallo è l'ossidazione per cui non bisogna assolutamente lavare la padella in ferro in lavastoviglie. Se il lavaggio con acqua si rivela indispensabile, bisogna procedere sempre alla sua asciugatura una volta terminato il lavaggio. Prima di riporla in dispensa consigliamo di passarla con carta assorbente imbevuta di olio d’oliva, in modo tale che si formi uno strato protettivo sulla padella che impedisce la formazione della ruggine.
Come friggere senza olio: ricette per frittelle
Le frittelle sono uno dei prodotti di pasticceria più amati sia dagli adulti sia dai bambini. Perfette per una golosa merenda in giardino, sono buonissime anche per arricchire il buffet dei dolci della vostra festa di compleanno.
Frittelle di ricotta
Se vi piacciono le frittelle di ricotta, vedrete che con il glucosio la frittura sarà perfetta. Setacciate la ricotta con un colino a maglie strette e mescolatela in una terrina con gli albumi, la farina setacciata, 20 g di zucchero, la cannella e un pizzico di sale. In un pentolino, tostate i pinoli, fateli raffreddare e tritateli con il coltello. Uniteli al composto e mescolate accuratamente. In una padella per fritti, versate il glucosio e portatelo alla giusta temperatura. Appena il glucosio comincia a liquefarsi e in superficie appaiono le bollicine, versate il composto a cucchiaiate così da ottenere frittelle dalla forma diversa. Scolate le frittelle con un ragno da cucina e trasferitele su un piatto rivestito di carta assorbente. Poi passatele in un piatto dove avrete versato il resto dello zucchero.
Frittelle di patate
Se nell'impasto inserite le patate a pasta bianca, poi le vostre frittelle saranno buonissime e soffici. Lessate le patate per 3 minuti, scolatele, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate. Fatele intiepidire in una ciotola e mescolatele con la scorza grattugiata e un cucchiaino di succo di limone; aggiungete anche la farina, le uova, lo zucchero e un pizzico di sale. Formate tanti cordoncini di circa 1,5 cm di spessore, tagliateli a tronchetti di circa 12 cm e chiudeteli a ciambella. Versate il glucosio nella pentola, portatelo alla giusta temperatura controllandola con un termometro da cucina e tuffatevi le ciambelle. Cuocetele fino a che risultano gonfie e dorate.
Pancakes senza olio
Potete anche preparare golosi pancakes per una colazione domenicale in famiglia, senza usare olio o burro. In una ciotola, mescolate farina, tuorli, miele e sale; versate il latte a filo continuando a mescolare. Montante gli albumi a neve e aggiungeteli al composto mescolando dal basso verso l’alto. Scaldate una padella antiaderente dal diametro di 12 cm che vi permetta di cuocere senza l’aggiunta di olio o burro e versate un mestolo di pastella alla volta.
Frittelle di mele speziate
E per un dopocena goloso, perché non preparare delle frittelle di mele speziate? Mescolate la farina con il lievito, l‘uovo e il vino e mescolate con una frusta fino a ottenere una pastella densa. Profumatela con la cannella e lasciate riposare in frigo per 25 minuti. Nel frattempo, sbucciate le mele, tagliatele a rondelle spesse 1 cm circa e incidete il centro con un coppapasta per eliminare la parte del torsolo. Prendete la pastella dal frigo, tuffatevi le mele e friggetele in una padella con il glucosio in polvere liquefatto.
Chiacchiere di carnevale
E a carnevale, provate a friggere con il glucosio anche le chiacchiere. Versate la farina su una spianatoia, mettete al centro la panna e la scorza del limone grattugiata e lavorate con le mani fino a ottenere una palla liscia ed elastica. Fatela riposare in frigo per 30 minuti, avvolta nella pellicola da cucina; trascorso questo tempo, stendete la pasta con l’apposita macchinetta a uno spessore sottile e ricavate tanti rettangoli lunghi 6 cm e larghi 2 cm. Friggete le chiacchiere nel glucosio liquido per circa 4 minuti, scolatele con un ragno da cucina, spolverizzatele con lo zucchero a velo mescolato al cucchiaino di cannella e servite.