Il body shaming, o derisione del corpo, è l'atto di deridere o discriminare una persona per il suo aspetto fisico. Questo fenomeno colpisce il carattere fisico in quanto considerato non aderente ai canoni estetici della cultura in cui la vittima vive, indipendentemente dal fatto che sia anormale o dannoso per la salute, o che la vittima abbia la possibilità di modificarlo.

Fonte: stateofmind.it
Il Body Shaming: Un Problema Diffuso e Profondamente Radicato
In Italia, quasi nove adolescenti su dieci hanno sperimentato, almeno una volta nella vita, commenti offensivi sul proprio aspetto fisico. Per circa tre su dieci, questi insulti sono diventati una realtà quotidiana. Nel 60% dei casi, i colpevoli di questi comportamenti sono i coetanei, ma non mancano episodi in cui gli insulti provengono da adulti (20% dei casi). La conseguenza più immediata è il pessimo rapporto che molti giovanissimi hanno con il proprio corpo, con circa uno su quattro che confessa di non riuscire a guardarsi nudo, neanche quando è da solo.
Gli argomenti sensibili riguardano:
- Il peso corporeo (55% degli intervistati)
- L'aspetto delle braccia, dei fianchi e delle gambe (44%)
- I difetti del viso (43%)
Questi insulti colpiscono maggiormente le donne: il 64% delle italiane dichiara di aver subito o di conoscere qualcuno che ha subito atti denigratori del proprio aspetto fisico, mentre il 18,6% delle donne è vittima di body shaming online.

Fonte: osservatoriomalattierare.it
L'Impatto dei Social Media
Il body shaming ha trovato terreno fertile con la diffusione dei social media, che hanno amplificato i fenomeni di derisione e discriminazione, spesso nell'anonimato. L'88% delle persone con disturbi alimentari ha ammesso di utilizzare i social per confrontare il proprio aspetto con quello degli altri, e il 50% ha riferito che l'uso dei social ha contribuito allo sviluppo del proprio disturbo. Questi effetti riescono a trovare un argine nei provvedimenti legislativi, anche di natura penale, che il Governo sta mettendo in campo sul fronte del contrasto al bullismo e del cyberbullismo, ai quali il body shaming si iscrive e, più in generale, della violenza di genere.
La vittima viene colpevolizzata e indotta alla vergogna, riducendone l'autostima e conducendola potenzialmente a problemi come ansia, depressione, disturbi alimentari e, in casi estremi, al suicidio.
La Proposta di Legge: Obiettivi e Misure
La proposta di legge mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla gravità del body shaming e a promuovere l'accettazione del proprio corpo e il rispetto di quello degli altri.
AUTOSTIMA: COME AUMENTARLA
- Istituzione della Giornata Nazionale: Il comma 2 precisa che la Giornata nazionale non è considerata festiva, in quanto non determina gli effetti civili previsti dalla legge n. 260 del 1949.
- Colore Simbolo: Viene previsto che il colore simbolo della Giornata nazionale sia il fucsia, scelto per rappresentare l'ottimismo e l'evoluzione personale, che portano all'affermazione di se stessi, il coraggio di essere se stessi e la capacità di riconoscere il valore delle proprie azioni.
- Iniziative Scolastiche: L'articolo 3 detta disposizioni relative alla celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici del sistema nazionale di istruzione e formazione, prevedendo che questi ultimi, nell'ambito della propria autonomia, possano promuovere e organizzare iniziative didattiche, percorsi di studio, momenti comuni di riflessione, eventi, dibattiti e incontri dedicati alla comprensione e all'approfondimento del fenomeno delle discriminazioni fisiche e delle conseguenze che ne derivano sulla salute fisica e psicologica delle persone colpite, nonché a promuovere l'accettazione del proprio corpo. La scuola può avere un ruolo cruciale nell'arginare il fenomeno del body shaming.
- Campagne Informative: L'articolo 4 prevede che le istituzioni pubbliche, le organizzazioni della società civile e le associazioni e gli enti del Terzo settore possano promuovere campagne informative e di sensibilizzazione sul tema del body shaming, attraverso l'utilizzo dei mezzi di comunicazione telematica, finalizzate a:
- Sensibilizzare l'opinione pubblica sulla gravità del body shaming e sulle eventuali responsabilità penali derivanti da comportamenti riconducibili a tale fenomeno e sulla necessità di contrastarlo.
- Fornire informazioni sulle conseguenze del body shaming sulla salute fisica e psicologica delle persone che ne sono vittima.
- Promuovere l'accettazione del proprio corpo e il rispetto di quello degli altri.
- Promuovere un uso consapevole delle piattaforme sociali telematiche.
- Sviluppare una consapevolezza critica delle immagini ideali e ritoccate nelle piattaforme medesime e nella pubblicità, nonché promuovere un uso consapevole del linguaggio e delle tecnologie digitali.
- Rispetto della reputazione altrui.
- Ruolo del Servizio Pubblico: L'articolo 5 prevede che il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale possa assicurare adeguati spazi ai temi connessi alla citata Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva nazionale e regionale.
- Clausola di Invarianza Finanziaria: L'articolo 6 reca la clausola di invarianza finanziaria.
Un Problema Culturale e la Necessità di un Approccio Trasversale
Il body shaming si traduce in veri e propri atti di bullismo e di cyberbullismo che colpiscono, in maniera trasversale, la società. Bisogna aumentare nella pubblica opinione la consapevolezza nei confronti delle problematiche legate all'accettazione di sé e del proprio corpo. Diventa necessario che ogni istituzione, ogni scuola, ogni famiglia, ogni associazione del Terzo settore faccia la propria parte, e l'istituzione della Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico rappresenta, senza dubbio, un necessario passo in avanti nel riconoscere il proprio valore al di là dell'aspetto esteriore. Ogni uomo, ogni donna, ogni ragazzo, ogni ragazza, ha il dovere di essere autentico e il diritto di essere rispettato.

Fonte: donnaglamour.it