Spaghetti alla Montalbano: Origini e Ricetta di un Classico Siciliano

La pasta 'ncasciata, o 'ncaciata, è un timballo siciliano ricco di ingredienti, diventato famoso grazie al Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Nei romanzi e nelle serie TV, Montalbano ne è sempre ghiottissimo. Scopriamo insieme la storia e la ricetta di questo piatto emblematico.

Pasta 'ncasciata alla messinese

Origini e Tradizioni

Quando le cucine domestiche non avevano forni, la cottura di questo piatto unico avveniva in modo particolare. "U ncaçiu", nel dialetto di Mistretta, consisteva nel ricoprire la casseruola di brace per garantire un calore uniforme alla pasta parzialmente cotta in precedenza.

Per condire la pasta 'ncasciata, non ci sono regole precise, ma si mescolano i maccheroni con ingredienti tipici del territorio: pomodori, caciocavallo fresco, carne trita e pecorino. Questo piatto generoso evoca i pranzi domenicali e ha conquistato il cuore del Commissario Montalbano.

Un passaggio de “Il cane di terracotta” di Andrea Camilleri descrive l'amore di Montalbano per questo piatto: “Nel forno troneggiava una teglia con quattro enormi porzioni di pasta ’ncasciata, piatto degno dell’Olimpo; se ne mangiò due porzioni, rimise la teglia nel forno, puntò la sveglia, dormì piombigno per un’ora, si alzò, si fece la doccia, si rivestì coi jeans e la camicia già allordati, arrivò in ufficio”.

Varianti Regionali

Il lungo elenco di ingredienti della pasta 'ncasciata non è tassativo, e ogni cuoco messinese ne custodisce una sua versione. A Palermo, ad esempio, esiste una variante con semplice sugo di pomodoro.

La cuoca siciliana Giusina Battaglia propone una versione in cui si soffriggono aglio e prezzemolo in olio, aggiungendo poi pelati, pinoli e pecorino. La pasta, cotta per soli cinque minuti nell’acqua degli ortaggi, viene unita al condimento, mescolata e poi trasferita in una pirofila cosparsa di altro pecorino e pangrattato, prima di essere gratinata in forno.

Ricetta della Pasta 'ncasciata alla Messinese

PASTA 'NCASCIATA DI MONTALBANO

Ecco una ricetta per preparare la pasta 'ncasciata alla messinese:

Ingredienti:

  • 500 g di pasta tipo maccheroni
  • 400 g di carne trita
  • 1 cipolla
  • 250 g di formaggio caciocavallo
  • 100 g di Parmigiano Reggiano
  • 2 melanzane
  • Foglie di basilico
  • Salsa di pomodoro
  • Sale
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento:

  1. Lavate e tagliate le melanzane a dadini, mettetele in uno scolapasta con sale grosso per un'ora, poi sciacquatele e asciugatele.
  2. Friggete le melanzane in olio extravergine di oliva e fatele riposare su carta assorbente.
  3. Affettate la cipolla e soffriggetela in una padella con olio. Aggiungete la carne trita, sfumate con vino bianco e cuocete per circa dieci minuti.
  4. Unite la salsa di pomodoro alla carne e continuate la cottura per un'ora.
  5. Cuocete la pasta al dente, trasferitela in una teglia, versate il sugo e mescolate bene.
  6. Aggiungete le melanzane fritte, il caciocavallo a cubetti e il Parmigiano grattugiato.
  7. Infornate a 180°C per circa 15 minuti, fino a formare una crosticina dorata.

Ingredienti della pasta ‘ncasciata del Commissario Montalbano:

  • 500 gr. di “magliette di maccheroncino”
  • 200 gr. di tuma (è un formaggio tipico siciliano) o caciocavallo fresco, a dadi
  • 100 gr. di salame
  • 2 uova sode
  • 2 melanzane tonde viola
  • 100 gr. di caciocavallo grattugiato
  • salsa di pomodoro
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • basilico
  • olio
  • sale e pepe

È fondamentale tagliare le melanzane in tocchetti di giusta misura e liberarle, con il sale, dei loro umori. Allo stesso modo, quando le friggerete, dovrete strizzarle, prosciugarle e portarle al grado perfetto di doratura.

Quando i maccheroni saranno giunti a metà cottura nell’acqua bollente, li disporrete in una zuppiera con la salsa di pomodoro, in cui, durante la preparazione, avete fatto svaporare il vino bianco, e poi con i tocchetti di melanzana fritta e con i pezzi di salame, di tuma (o di caciocavallo) e di uova sode, e provvederete ad amalgamare.

Questo amalgama verrà steso in una pirofila unta d’olio e cosparsa di pangrattato e su di esso metterete un velo di pangrattato e uno di caciocavallo grattugiato.

Nel forno, a 180 gradi, verrà completata, in una ventina di minuti, la preparazione.

Il Significato del Cibo per Montalbano

Per Salvo Montalbano, la “pasta ‘ncasciata” è una metafora del mondo complicato in cui si svolgono le sue indagini: un mondo in cui nemmeno un assassinio riesce a separare nettamente lo spazio del male da quello del bene.

L’amore per la cucina serve a legare il personaggio al territorio e alla sua civiltà, inserendolo in un preciso “luogo” temporale, spaziale e linguistico. Inoltre, ci dice come Montalbano intende il mondo, il suo mestiere e i casi della vita.

Pasta alla norma

La Passione per il Cibo come Ritorno alle Origini

La passione per il cibo che permea ogni pagina scritta da Camilleri rappresenta un ritorno alle origini e alle tradizioni della Sicilia di quando Montalbano era piccolo. Il semplice aprire la porta del frigo lo trasporta in un varco spazio-temporale.

In conclusione, la pasta 'ncasciata è un piatto che apre spazi al piacere, porta su dalle grotte marine tutte le Sirene del gusto, e Montalbano ne ascolta le voci con curiosità, legato, come Ulisse, all'albero maestro della nave per non farsi trascinare nei gorghi dall'incantamento. Quel “piatto” è complicato come il nostro mondo, in cui può capitare che un assassinio non segni necessariamente il confine tra il bene e il male.

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