Gli spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberoni sono un primo piatto molto gustoso e facile da preparare, un'innovativa rivisitazione di un classico della cucina romana. Questo piatto unisce la semplicità e l'intensità della cacio e pepe tradizionale con la freschezza e la delicatezza di una tartare di gamberi marinati al limone.

Per la preparazione di questo piatto ho rivisitato la ricetta originale della cacio e pepe, che prevede solo l’utilizzo del pecorino, aggiungendo del parmigiano reggiano, inoltre ho abbinato al tradizionale condimento una tartare di gamberoni marinata al limone.
Ingredienti
- 320 g spaghetti
- 150 g pecorino romano
- 50 g parmigiano Reggiano DOP
- 10 gamberoni
- q.b. pepe nero in grani
- 1 scorza di limone q.b.
- q.b. sale
- q.b. olio di oliva
Preparazione
- Per prima cosa dedicatevi alla pulizia dei gamberoni: sgusciateli molto delicatamente e privateli del filettino nero dell’intestino.
- Sciacquate bene i gamberi sotto acqua fredda corrente e tagliateli a pezzetti.
- Mettete i gamberoni in una ciotola e marinateli con scorza di limone grattugiata, olio extra vergine di oliva e sale e pepe. Mescolate bene e tenete da parte.
- Mettete a bollire l’acqua per la pasta (è preferibile usarne una quantità leggermente inferiore rispetto al solito, per avere una maggiore concentrazione di amido).
- Quando l’acqua sarà giunta a bollore, salate e tuffate gli spaghetti.
- Versate in una ciotola il pecorino grattugiato con il parmigiano aggiungete una macinata abbondante di pepe.
- Diluite con un mestolo di acqua di cottura della pasta e mescolate con una frusta in maniera energica, aggiungete al bisogno ancora un po’ di acqua: dosate bene il pecorino e l’acqua per ottenere una cremina della giusta consistenza e senza grumi.
- Scolate la pasta, trasferitela nella ciotola con la crema di formaggi e amalgamate bene.
- Quando il formaggio è sciolto, aggiungete altro pepe e, se serve, poca acqua di cottura della pasta tenuta da parte, mescolate con cura.
- Impiattate aggiungendo i gamberi alla fine con un pò della marinatura ed una grattatina di scorza di limone, che va a bilanciare i sapori, contrastando con la sapidità e la grassezza del formaggio.

Consigli Utili
La mantecatura finale della Cacio e Pepe non va fatta sulla fiamma, perché il calore tende a coagulare la salsa, rischiando così di preparare una pasta cacio e pepe piena di grumi. Per fare incorporare al meglio il pecorino con gli altri ingredienti, ricordatevi di aggiungere un mestolo di acqua di cottura alla salsa: il calore e l’amido in essa contenuto aiuteranno a sciogliere perfettamente il formaggio.
Curiosità sulla Cacio e Pepe
La storia di questo piatto simbolo della romanità nasce tra i pascoli durante la transumanza. All’epoca i pastori dell’agro romano facevano lunghi spostamenti del gregge, durante il viaggio riempivano la bisaccia di alimenti calorici e a lunga conservazione.
Nelle bisacce c’erano immancabili i pomodori secchi e il guanciale, in mezzo però trovavano spazio anche il pecorino, il pepe nero in grani e gli spaghetti essiccati preparati a mano con acqua, sale e farina.
Proprio questi 3 ingredienti venivano scelti per dei motivi precisi. Il pepe nero stimola i recettori del calore, aiutava perciò i pastori a respingere il freddo. Il pecorino stagionato veniva scelto perché, data la sua lunghissima conservazione, era una cosa che non mancava mai, la pasta invece dava le giuste calorie e i giusti carboidrati.
Negli anni la tradizione si diffuse in tutta la campagna laziale fino ai monti abruzzesi e umbri. Il passo da pasto a piatto fu molto rapido. Da semplice pasto frugale e improvvisato, la cacio e pepe è diventata un piatto tipico delle osterie romane.
Formaggio e pesce in abbinamento, c'è chi storce il naso al solo pensiero. Ma non noi! Se ci pensate bene, in Sicilia, in Puglia, molte ricette prevedono il connubio di molluschi, crostacei e formaggio.
Procedimento alternativo per la tartare di gamberi:
- Iniziamo battendo al coltello i gamberi rossi già puliti.
- Una volta terminato mettiamo a marinare i gamberi in una ciotola con olio, pepe ed una scorza di limone tagliata grossolanamente (in modo che sia successivamente eliminabile).
- Trascorsa un’ora cominciamo a preparare la pasta, mettendo a cuocere gli spaghetti in acqua salata.
- Quando la pasta è pronta la scoliamo e la trasferiamo nel composto precedentemente preparato, mischiando energicamente.
- Impiattate e... buon appetito!
E in abbinamento? Antonio ha optato per una birra in stile Saison.