La Temperatura Perfetta dell'Olio per Friggere i Krapfen: Segreti e Consigli

Il Krapfen, conosciuto anche come bombolone, è un dolce di origine austriaca tipico del periodo del Carnevale. Soffice, dorato e ripieno di marmellata di albicocche o rosa canina, un tempo si poteva gustare solo in questo periodo. E poi, si sa, il fritto è una magia: croccante fuori, morbido dentro, con quel profumo irresistibile che conquista al primo morso. E quando si parla di Krapfen, la frittura diventa un’arte… dorata, leggera e semplicemente perfetta!

Al contrario di quanto si possa pensare, prepararli non è affatto difficile. L’unico punto che potrebbe essere considerato critico è senza ombra di dubbio la frittura: per friggerli, è fondamentale che l’olio sia ad una temperatura di 160°-170° e non superiore. Questo ci permetterà di avere dei krapfen perfettamente dorati all’esterno, ma soprattutto cotti alla perfezione anche all’interno. Ricordate sempre: il segreto per un fritto asciutto è friggere alla temperatura giusta.

Ma qual è la temperatura ideale dell’olio da frittura? “Mia nonna mica ce l’aveva, ma friggeva lo stesso!” 👵🏻 (…ma il nonno non cucinava mai?! 👴🏻) In questo caso, mettete la pentola con l’olio sul fuoco e accendete il gas. Ogni tanto infilate nell’olio uno stuzzicadenti o il manico di un mestolo da cucina di legno: mi raccomando, di L-E-G-N-O (sto cercando di trattenermi dal secondo spiegone 🤐)! Se non succede niente, estraete lo stuzzicadenti e riprovate dopo un po’: quando si formeranno le bollicine intorno al legno, l’olio sarà pronto per la frittura. Da questo momento sapete che il legno frigge tra i 160° e i 190°.

Ormai in commercio si trovano termometri da cucina di tutti i tipi: se non lo avete già, il mio consiglio è quello di procurarvene uno, magari digitale.

Un termometro da cucina è essenziale per controllare la temperatura dell'olio.

La Scelta dell'Olio Giusto

Per friggere è molto importante utilizzare l’olio giusto. Le diverse tipologie di questo alimento si differenziano principalmente per il grado di punto di fumo, ossia la temperatura oltre la quale l’olio brucia, diventando tossico. Considerando che la temperatura di frittura solitamente è compresa tra i 165° C e i 185° C, alcuni oli, come quelli di semi di girasole e di mais, avendo un punto di fumo basso, non sono adatti alla frittura. Altri oli, come quello di palma e di soia, non sono altrettanto adatti in quanto vengono assorbiti troppo dai cibi.

È stabile quanto l’olio di oliva, non ha un sapore così marcato ed è anche decisamente meno costoso. ⚠️ Attenzione agli allergici alle arachidi: ricordatevi di segnalarne la presenza se avete qualche ospite nuovo di zecca! All’aumentare della temperatura i grassi liberano aldeide acrilica (fatemela dire ogni tanto una… chimicata!), che fa male alla salute e puzza di raffineria petrolifera. Gli olii che vi ho suggerito, alla temperatura che vi ho suggerito, restano perfetti! 👌🏼…Ma, se la temperatura sale oltre, siamo punto e da capo. L’olio fa fumo.

La Pentola Ideale per la Frittura

Una pentola con i bordi alti vi fa evitare di schizzare dappertutto. Una pentola di alluminio vi dà la possibilità di modificare in tempo reale la temperatura dell’olio, perché risponde rapidamente alla diminuzione o all’aumento della fiamma. 🔥Quindi, una pentola di alluminio con i bordi alti è il top! “Ma l’alluminio fa male!” Certo! Ma, per quanto potrà essere squisita la frittura, eviterete di mangiarvi anche la pentola… vero?

⚠️ Scolate bene la frittura appena tolta dall’olio: potete prendere con le pinze la frittura dall’olio, aspettare che sgoccioli e poi appoggiarla in un setaccio a maglie sottili sospeso su un contenitore. …L’avete fatto? 😞 E dove l’avete preso il suggerimento, su “www.comeuccidereuna(giovane?)foodblogger. com”?

Consigli Aggiuntivi per Krapfen Perfetti

  • Temperatura dell'olio: Fondamentale per evitare che i krapfen si brucino fuori e restino crudi dentro.
  • Lievitazione ottimale: Lasciare riposare nel forno spento con la luce accesa.
  • Farina Manitoba: Per un impasto più elastico e krapfen super soffici.

Se l'olio è troppo freddo, l'impasto lo assorbirà diventando unto. Se è troppo caldo, si brucerà fuori rimanendo crudo dentro. Altri due trucchi: friggi pochi pezzi alla volta (3-4 al massimo) per non abbassare la temperatura, e scolali bene su una griglia o su più strati di carta assorbente.

KRAPFEN - la RICETTA PERFETTA per KRAPFEN SUPER SOFFICI🥰🧡

Ricetta Base per Krapfen Soffici

Scopri come preparare dei krapfen morbidi e golosi, perfetti da farcire con crema, marmellata o Nutella. Segui questa ricetta passo dopo passo per ottenere un risultato come quello della pasticceria!

Ingredienti (per 20 krapfen):

  • 300 g di farina manitoba (oppure farina 0)
  • 130 ml di latte intero (a temperatura ambiente)
  • 2 cucchiaini di lievito di birra secco (oppure 12 g di lievito di birra fresco)
  • 2 uova intere
  • 70 g di zucchero semolato
  • 50 g di burro morbido
  • 7 g di sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (oppure i semi di una bacca)
  • 300 g di crema pasticcera, marmellata o Nutella per la farcitura
  • 1 litro di olio di semi di girasole (per friggere)
  • Zucchero a velo o semolato per la decorazione

Preparazione:

  1. Preparazione del lievitino: In una ciotola, mescola 100 g di farina, il lievito e 100 ml di latte fino a ottenere un composto morbido. Copri con pellicola e lascia riposare in un luogo tiepido per circa 1 ora, fino a quando raddoppia di volume.
  2. Impasto per krapfen morbidi: Aggiungi al lievitino la farina rimanente, il latte avanzato e lo zucchero. Inizia a impastare a bassa velocità e incorpora la scorza di limone e la vaniglia. Unisci le uova, una alla volta, facendole assorbire bene. Aggiungi il burro morbido poco alla volta e continua a lavorare fino a ottenere un impasto elastico e liscio. Infine, incorpora il sale e impasta fino a ottenere un panetto omogeneo. Coprilo con un panno e lascialo lievitare per 2-3 ore, fino a quando triplica di volume.
  3. Come formare i krapfen perfetti: Stendi l’impasto su un piano infarinato e usa un mattarello per ottenere uno spessore di circa 1 cm. Con un coppapasta di 8-10 cm, ritaglia dei dischi e sistemali su una teglia con carta forno, distanziandoli bene. Ricomponi gli avanzi d’impasto, coprili con pellicola e lasciali riposare per 1 ora, poi stendili di nuovo e ritaglia altri cerchi. Copri i krapfen con un panno e lasciali lievitare per almeno 1 ora e mezza, finché raddoppiano di volume.
  4. Cottura dei krapfen: Scalda l’olio di semi fino a 170-175°C e friggi pochi pezzi alla volta, immergendoli delicatamente. Cuoci per 1 minuto e mezzo per lato, fino a doratura, poi scolali su carta assorbente.
  5. Farcitura e decorazione: Lascia raffreddare i krapfen, poi con una siringa da pasticcere riempili con crema pasticcera, marmellata o Nutella. Passali nello zucchero semolato oppure cospargili con zucchero a velo.

Differenze tra Krapfen e Bomboloni

Sebbene oggi i nomi siano spesso usati come sinonimi, nascono da due tradizioni diverse.

  • Krapfen: Ha origini austro-tedesche; la sua ricetta tradizionale è più ricca e contiene quasi sempre uova nell'impasto, rendendolo simile a una pasta brioche. Viene tipicamente farcito (spesso con confettura di albicocche) e spolverato con zucchero a velo.
  • Bombolone: È la risposta del centro Italia (Toscana e Romagna); l'impasto originale era spesso più semplice e talvolta senza uova. La sua caratteristica distintiva è la finitura: viene rotolato nello zucchero semolato quando è ancora caldo.

Il bombolone è tipico toscano e romagnolo nasce originariamente senza uova, con o senza ripieno e con lo zucchero semolato attorno, il krapfen invece con la farcitura, con le uova e con lo zucchero a velo. L'impasto del bombole è più "leggero" invece quello del krapfen più pesante.

Caratteristica Krapfen Bombolone
Origini Austro-tedesche Toscana e Romagna
Uova nell'impasto Quasi sempre presenti Spesso assenti (nella ricetta originale)
Farcitura Tipicamente farcito Con o senza ripieno
Decorazione Zucchero a velo Zucchero semolato

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