I calamari sono tra i protagonisti indiscussi dei piatti di pesce più amati in assoluto, perfetti sia come antipasto che come secondo. Adoro i Calamari fritti, e penso come me anche tanti di voi. In questo articolo, ci concentreremo su come preparare i Calamari Fritti, un piatto di mare irresistibile per grandi e piccini, caratterizzato da anelli teneri, croccanti e dorati. Scopriamo insieme come ottenere la crosticina invitante perfetta.

Il Segreto per Ottenere Calamari Fritti Croccanti
La ricetta per i calamari fritti è estremamente semplice e veloce, adatta anche ai principianti in cucina. Gli ingredienti chiave includono i calamari freschissimi, l'uso della farina 00 per un'infarinatura impeccabile e l'utilizzo di abbondante olio di semi di arachidi, noto per la sua capacità di resistere alle alte temperature. La temperatura dell'olio è fondamentale: deve essere alta ma evita che fumi. La cottura dovrebbe durare solo pochi minuti, fino a ottenere calamari croccanti e ben dorati.
Utilizza una padella ampia per friggerli comodamente senza sovrapporli e senza far abbassare la temperatura dell'olio. Se stai preparando la ricetta per più persone, ti consiglio di cuocere i calamari in piccoli lotti.
Ingredienti
- Calamari freschissimi
- Farina 00
- Olio di semi di arachide
- Sale
- Pepe (a piacere)
Preparazione
1. Pulizia dei Calamari
Inizia la Preparazione Dei Calamari Fritti con la pulizia accurata. Mettete i calamari in una bacinella riempita con acqua fredda, dividete la testa dal corpo, togliete le interiora, la penna di cartilagine e la pelle. Rimuovi la testa dal corpo centrale, estrai la cartilagine a forma di penna e svuota l'interno. Successivamente, elimina completamente la pelle, lasciando le due pinne laterali attaccate.
2. Asciugatura
Mettete tutti i pezzi di calamaro su carta assorbente da cucina, e asciugateli per bene, anche al interno delle rondelle.
3. Infarinatura
Prepara un vassoio con circa 100 grammi di farina. Mettete abbondante farina in un piatto o terrina, e infarinate i calamari mescolando per bene in modo da impanare tutte le parti, poi eliminate la farina in eccesso. Aggiungi i calamari nel vassoio. Infarina gli anelli di calamaro su tutti i lati, scuotendoli leggermente per rimuovere l'eccesso di farina.
4. Frittura
In una padella capiente, riscalda una generosa quantità di olio di semi di arachidi. Mettete sul fuoco abbondante olio di semi di arachide e scaldatelo sui 170°C (se avete un termometro), altrimenti andate a occhio. Provate a buttare un pezzetto, se inizia a sfrigolare subito, potete iniziare a friggere. Non friggete troppi calamari alla volta, per non abbassare la temperatura dell’olio. Girateli, e non appena i calamari diventano leggermente dorati toglieteli dall’olio con la schiumarola.
5. Scolatura e Condimento
Una volta cotti, scolali con una schiumarola e sistemali su un letto di carta paglia per assorbire l'olio in eccesso. Togliete la carta da cucina, aggiungete un pizzico di sale e portate in tavola i Calamari fritti ancora caldi. Servi i Calamari Fritti Croccanti e dorati, quando sono ancora caldissimi, condendoli con sale e pepe a piacere.
Consigli Utili
- È possibile utilizzare calamari congelati o surgelati, anche se con calamari freschi otterrai un risultato ancora migliore.
- Puoi sperimentare varianti, come i calamari in crosta di mais, arricchendo la frittura con spezie ed aromi.
- Se desideri una versione più economica, puoi optare per i totani.
- Come contorno, puoi abbinare una fresca insalata, perfetta per bilanciare la frittura, oppure delle patate al forno o verdure saltate in padella.
- Non friggere per troppo tempo i calamari, altrimenti potrebbero diventare duri e gommosi.
La frittura di calamari è migliore quando consumata appena pronta, ma puoi conservarla in frigorifero per un massimo di 1 giorno in un contenitore ermetico, anche se perderà parte della sua croccantezza. Non è adatta alla congelazione.
Per un'alternativa, puoi provare a preparare i calamari fritti in friggitrice ad aria o addirittura sperimentare con una frittura extra croccante usando solo ciuffi di calamari, sempre in una friggitrice ad aria. Siamo onesti: i calamari fritti sono una delizia e non è possibile fare paragoni.
Vi suggerisco, come vedete nella VIDEO RICETTA, di marinare per 30 minuti circa, i calamari già tagliati in olio extravergine di oliva e succo di limone. A me piace aromatizzare l’impanatura con prezzemolo e capperi tritati. Aggiungo anche un po’ di pecorino grattugiato, che dà ai calamari una marcia in più. Potete aggiungere anche semi di sesamo tostati, un pizzico di aglio in polvere, paprika dolce o affumicata, curry. Mi raccomando di rispettare i tempi di cottura: 15 minuti in forno ventilato e preriscaldato a 180-190 gradi. In questo modo i calamari resteranno morbidi e non gommosi all’interno.
Una volta tagliati i calamari, metteteli in un piatto e conditeli con olio extravergine di oliva, sale e succo di limone. Nel frattempo, prepariamo l'impanatura: tritare finemente il prezzemolo e i capperi sotto sale (ben lavati e strizzati), aggiungerli al pane grattugiato insieme al pecorino.
Preriscaldare il forno a 180 gradi ventilato. Rivestire una teglia da forno di carta forno e ungerla con olio extravergine di oliva (usate un pennello, ne basterà un cucchiaio). Impanare i calamari nel composto a base di pane grattugiato e disporli sulla placca da forno. Cuocere per 15 minuti, qualora al termine della cottura i calamari non fossero abbastanza dorati, potete usare per 2-3 minuti la funzione grill. Servire immediatamente.
Preparare dei calamari fritti asciutti e croccanti è facilissimo. Dammi 5 minuti e ti spiego come faccio a realizzare fritture sempre perfette.
Regole Fondamentali per Calamari Fritti Perfetti
- Si usa la semola, non la farina, e si impanano i calamari solamente poco prima di friggerli. In caso contrario si formerà glutine e la frittura assorbirà una maggior quantità d’olio.
- Usa l’olio giusto. L’olio deve avere un punto di fumo il più alto possibile e un sapore il più neutro possibile. Al momento le alternative migliori sono l’olio di arachide oppure gli oli di semi alto oleici. Verifica sempre nella bottiglia che il punto di fumo sia più alto di 190 °C.
- L’olio deve essere molto caldo: almeno sopra i 170 °C, ma meglio se intorno i 180 °C. Lascia perdere prove empiriche. Un termometro digitale è preciso, veloce ed economico.
- L’olio non deve mai superare i 190 °C.
- La maizena (amido di mais) o la farina di riso non contengono glutine e rendono le fritture croccanti e leggere. Io prima cospargo i calamari nella maizena e, solo poco prima di friggerli, li rotolo nella semola.
- Gli anelli e i tentacoli di calamari hanno tempi di cottura diversi. Orientativamente gli anelli sono pronti in 50-60 secondi mentre i tentacoli hanno bisogno di circa un minuto e mezzo di cottura.
- Il sale va aggiunto solamente alla fine, appena prima di servire i calamari.
- Friggi pochi calamari alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
- Quando togli i calamari dalla pentola, misura sempre la temperatura dell’olio prima di iniziare a friggerne altri.
- Puoi usare sia calamari freschi che calamari surgelati. Se usi calamari surgelati sarà più facile che si mantengano morbidi all’interno.
- La frittura andrebbe consumata appena fatta.
- La frittura non va mai e poi mai coperta.
Calamari fritti in 50 secondi S2 - P68
La ricetta dei calamari fritti potrebbe nascondere più di un’insidia. Questo grande classico della cucina di mare, chiamata anche frittura di calamari, ingolosisce ma non tutti sanno che bisogna conoscere alcuni rudimenti di scienza per friggere alla perfezione. Un’ottima frittura di calamari è un antipasto gradito in estate, ma anche un secondo piatto.
Calamari vs Totani: Quali Scegliere?
Qualora possibile, sarebbe da preferire i calamari ai totani. Il calamaro ha carni più pregiate e tenere rispetto al totano. La variazione cromatica ci dice molto della differenza tra questi due abitanti del mare. I calamari tendono al rosa con venature rossastre e violacee. Hanno 10 tentacoli dei quali due molto lunghi e dotati di ventose. Se vi trovate di fronte ad esemplari che sono stati privati della pelle, osservate le pinne laterali per distinguerli.
Calamari e totani sono entrambi molluschi cefalopodi, appartengono cioè alla stesse specie, hanno una forma affusolata e sono coperti da un mantello lungo tutto il corpo. L’elemento che ci fornisce la capacità di riconoscerli senza ombra di dubbio è la differenza nelle la pinne laterali: nel calamaro sono pinne a rombo a metà del mantello mentre nel totano sono piccole pinne corte, triangolari e sono disposte sulla parte finale del corpo.
La vera differenza si trova nella consistenza delle carni: il calamaro ha carne più morbida, mentre il totano risulta leggermente croccante e più tenace da masticare, meglio quindi utilizzarli in ricette con cotture più lunghe. I calamari sono più cari perché la loro carne è considerata più tenera e gustosa. Quando sono freschi il loro prezzo varia dai 20 ai 30 euro al chilo, mentre i totani costano intorno ai 10 euro.